Seguici sui social

Cronaca

Milano Beauty Week, L’Oreal Italia protagonista tra innovazione e sostenibilità

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Milano si prepara a vivere una nuova edizione della Beauty Week all’insegna della bellezza. L’Orèal Italia porterà in diversi angoli della città un calendario di iniziative gratuite pensate per coinvolgere il pubblico, trasformando alcune delle location più rappresentative del capoluogo, dal Castello Sforzesco a Corso Vittorio Emanuele, da Piazza San Babila a Piazza 25 Aprile, in veri e propri punti d’incontro dedicati al mondo beauty.
Saranno dieci i brand del Gruppo coinvolti – L’Orèal Paris, Garnier, NYX Professional Makeup, Vichy, CeraVe, Color Wow, Armani Beauty, Lancome, Mugler e YSL Beauty – le cui attività si articoleranno attorno a quattro direttrici strategiche: Innovazione e Longevity Science, Intrattenimento e Gen-Z Culture, Sostenibilità e modelli circolari e Impatto sociale e territorio.
«La Milano Beauty Week rappresenta un appuntamento imprescindibile per il nostro settore, capace di valorizzare la dimensione culturale, scientifica ed economica dell’industria cosmetica e di celebrarne la continua evoluzione – dichiara Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratore Delegato di L’Orèal Italia – Essere presenti nei luoghi simbolo di Milano con dieci dei nostri brand significa per noi rinnovare un dialogo vivo con la città, promuovendo una bellezza autentica, inclusiva, responsabile e guidata dall’innovazione».
La ricerca scientifica e l’innovazione dermocosmetica saranno al centro dei pop up firmati dai brand Vichy, L’Orèal Paris, Garnier e Color Wow, dal 16 al 20 settembre. All’interno dei pop-up, i visitatori potranno vivere un’esperienza esclusiva: analisi cutanee gratuite con consulenti dermocosmetiche, trattamenti relax dedicati e consulenze personalizzate con hairstylist professionisti. In particolare: Vichy (Piazza San Babila) presenterà l’innovativo protocollo skincare “IN&OUT”, che unisce l’efficacia topica del siero Liftactiv Collagen 16 (che corregge i 16 segni dell’età) all’azione interna di Liftactiv Collagen Integratore Alimentare, a base di collagene estratto dalla membrana del guscio d’uovo, acido ialuronico ed elastina.
L’Orèal Paris (Piazza XXV Aprile) lancerà l’innovazione dell’iconico siero Revitalift Filler, oggi arricchito con il PDRN, l’ingrediente protagonista dei trend attuali skincare. Il pop-up sarà uno spazio immersivo che coniugherà il DNA scientifico del brand con un’esperienza coinvolgente a 360 gradi.
Garnier (Piazza Castello) porterà nel cuore della città il Vitamin C Bar, un pop-up esperienziale dedicato alla gamma skincare Vitamina C, pensato per raccontare la filosofia High-Tech Nature di Garnier e il suo approccio Look Good & Feel Good Beauty.
I visitatori potranno immergersi nell’universo Garnier, il più grande marchio di bellezza al mondo approvato da Cruelty Free International, attraverso consulenze skincare personalizzate ed experience interattive, oltre a ricevere samples e un freschissimo sorbetto.
Color Wow (Piazza San Babila) debutterà in anteprima mondiale con Dream Coat, la cui innovazione chiave è una tecnologia polimerica termo-attivata che crea uno scudo idrorepellente invisibile per un effetto anticrespo, antiumidità e glass hair. La cultura della bellezza incontra la musica, la socialità e l’intrattenimento grazie alle esperienze immersive di NYX Professional Makeup e CeraVe dedicate alle nuove generazioni: NYX Professional Makeup, il brand di make-up professionale e accessibile amato dalla Gen-Z, animerà dal 16 al 20 settembre Piazza San Babila con un esclusivo pop-up a tema American Diner, nel quale prenderà vita la nuova campagna globale If You NYX, You Know Volume 2. I visitatori potranno usufruire di servizi di make-up retouch affidati a make-up artist professionisti.
CeraVe: il 19 e 20 settembre, presso la Terrazza Martini, il brand presenterà il Glow Club, un evento esclusivo di soft clubbing che unisce skincare, musica e condivisione.
Protagonista dell’esperienza saranno il Siero con Vitamina C e il nuovissimo Detergente illuminante inserito in un racconto dedicato alla luminosità e al glow up della pelle.
L’iniziativa prevede anche sessioni di skin test, prove prodotto, esperienze emozionali e momenti di ricarica interiore con spremute di arancia.
Armani Beauty (Rinascente Milano Piazza Duomo): il brand celebrerà il lancio della nuova fragranza maschile Giorgio Armani trasformando il prestigioso department store e la piazza antistante in un palcoscenico d’eccezione con un brand takeover che coinvolgerà vetrine, facciata e ambienti interni, articolandosi in due aree principali: – Il pop-up esterno (dal 16 al 20 settembre), concepito come un set cinematografico con glam cam, offrirà ai visitatori l’opportunità di diventare protagonisti di un video in stile hollywoodiano. Ospiterà inoltre un ricco calendario di appuntamenti, tra cui la registrazione del podcast “Passa dal BSMT” di Gianluca Gazzoli (16 settembre) e sessioni aperte al pubblico di fragrance discovery (dal 17 al 20 settembre), al termine delle quali i consumatori riceveranno un omaggio e un ticket per il pop-up interno.
– Il pop-up interno (Piano -1): i consumatori potranno esplorare la nuova fragranza attraverso attività interattive, servizi di personalizzazione, sessioni di make-up dedicate e momenti di scoperta sensoriale.
Il progetto di sensibilizzazione #JoinTheRefillMovement, volto a educare i consumatori verso un modello di consumo circolare, sarà il fil rouge dell’imponente spazio firmato da Lancòme, Mugler e YSL Beauty nel cuore di Piazza San Babila – dal 16 al 20 settembre.
L’esperienza si svilupperà in un percorso diviso in due atti, che fonde l’estetica di una galleria d’arte con l’innovazione sostenibile: Primo atto: La Fragrance – Uno spazio ispirato al mondo dell’arte contemporanea, dove al posto dei quadri sulle pareti verranno esposte fragranze iconiche. Attraverso appositi pannelli, i visitatori saranno guidati alla scoperta del concetto di “lusso durevole”, evidenziando come la scelta della ricarica (refill) unisca il piacere di un design d’alta gamma alla responsabilità verso il pianeta.
Secondo atto: La Refill Room – Un’area dedicata a mostrare la semplicità pratica del gesto di ricarica. L’esperienza si arricchisce di una postazione ludica e interattiva ispirata alle console dei videogiochi degli anni Novanta, invitando il pubblico a esplorare la filosofia del refill in modo creativo e coinvolgente, portando con sè un ricordo dell’evento.
In occasione della Milano Beauty Week, L’Orèal Italia rinnova il proprio impegno a favore della collettività aderendo alle iniziative benefiche “Beauty Gives Back” e “Love is in the Hair”, a sostegno de La forza e il sorriso E.T.S, ente patrocinato da Cosmetica Italia – Associazione nazionale delle imprese cosmetiche.
Nelle giornate del 19 e 20 settembre, presso Palazzo Castiglioni, i visitatori potranno sostenere l’Associazione attraverso due attività solidali: Beauty Gives Back – a fronte di una donazione liberale, sarà possibile scegliere una selezione di prodotti cosmetici messi a disposizione dall’azienda e dalle altre imprese aderenti. Love is in the Hair: nelle fasce orarie gestite dall’azienda, verranno utilizzati i prodotti L’Orèal Professionnel, in collaborazione con Compagnia della Bellezza. Hairstylist professionisti offriranno servizi di hairstyling a fronte di una donazione consigliata.
Il ricavato andrà a sostegno della mission de La forza e il sorriso E.T.S., contribuendo a diffondere in tutta Italia i laboratori di bellezza e benessere gratuiti per persone in trattamento oncologico, con l’obiettivo di aiutarle a ritrovare fiducia in sè stesse e riscoprire la propria identità durante il percorso di cura.
-foto ufficio stampa L’Oreal –
(ITALPRESS).

Cronaca

Ue, Urso “Il settore degli elettrodomestici entra nell’agenda delle riforme”

Pubblicato

-

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio Competitività dell’Unione europea ha discusso il non paper sul settore degli elettrodomestici promosso dall’Italia insieme a Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna, chiedendo alla Commissione di riconoscere la rilevanza strategica del comparto e di definire un Piano d’azione europeo dedicato, per rilanciarne la competitività e tutelarlo dalla concorrenza sleale asiatica.

“Siamo riusciti oggi a inserire nell’agenda delle riforme europee il comparto degli elettrodomestici, come ci chiedevano le aziende del settore, anche Electrolux, per delineare un futuro a questo comparto strategico dell’industria europea e italiana”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine dei lavori.

Un passaggio europeo che rafforza anche il confronto nazionale su Electrolux, in vista del tavolo convocato al Mimit per il 5 ottobre, con l’obiettivo di salvaguardare una presenza industriale e occupazionale distribuita in cinque regioni.

“Ora possiamo delineare un percorso di transizione che tuteli tutti gli stabilimenti e i nostri lavoratori, mentre definiamo in Europa, insieme agli altri Paesi, nuove regole di salvaguardia rispetto alla concorrenza sleale asiatica”, ha aggiunto Urso.

Advertisement

Nel corso del Consiglio Competitività, Urso è intervenuto anche sulla revisione della definizione europea di “impresa in difficoltà”, sul Chips Act 2.0 e sull’Industrial Accelerator Act, ribadendo la posizione italiana per un Made in Europe fondato sulla base industriale dei 27 e aperto, a condizioni di reciprocità, ai partner extra-UE prioritari, soprattutto nei settori strategici per l’autonomia europea e la sicurezza degli approvvigionamenti. Urso ha inoltre riaffermato la necessità della piena neutralità tecnologica per tutti i settori industriali, a partire dall’automotive.

Tra gli altri temi affrontati anche il Fondo europeo per la competitività, il 28° regime societario per le startup, le materie prime critiche, la chimica, le industrie energivore e la revisione dell’ETS.

A margine dei lavori, Urso ha incontrato gli omologhi di Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi – Sèbastien Martin, Katherina Reiche, Jordi Hereu e Heleen Herbert – e i vicepresidenti esecutivi della Commissione europea Stèphane Sèjournè e Teresa Ribera.

Al centro dei confronti, il rilancio della competitività industriale europea e il coordinamento sui principali dossier, dall’Industrial Accelerator Act all’automotive, dagli elettrodomestici alla chimica e all’ETS.

– Foto Mimit –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Webuild, S&P conferma la fiducia. Rating BB+ con outlook stabile

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Arriva da S&P Global Ratings una conferma della solidità del profilo di credito di Webuild. L’agenzia ha concluso la revisione annuale sul Gruppo e ha confermato il rating BB+ con outlook stabile. Il giudizio è costruito sui più recenti dati di performance e tiene conto dell’evoluzione del contesto di mercato.
Nella sua analisi, S&P giudica adeguata la liquidità del Gruppo, mentre il rischio Paese è classificato come basso, a riflesso della qualità dei mercati in cui Webuild opera. L’outlook stabile indica che l’agenzia non prevede variazioni del rating nel medio periodo.
Il giudizio dell’agenzia poggia su un Gruppo che mantiene i propri risultati ai massimi storici. Nel primo semestre del 2026 i ricavi si sono attestati a 6,7 miliardi di euro, in linea con i livelli record del 2025, e oltre il 60% è stato generato all’estero. La dimensione internazionale resta la leva principale della crescita: Webuild continua a monitorare con attenzione le opportunità su mercati strategici come Europa, Australia, Nord America e Medio Oriente, dove gode di un forte posizionamento competitivo. Nello stesso periodo la raccolta di nuovi ordini ha raggiunto 7,7 miliardi di euro. Restano confermati gli obiettivi per l’intero esercizio, con ricavi oltre 13,6 miliardi ed EBITDA oltre 1,2 miliardi.
La conferma di S&P arriva inoltre alla vigilia di un passaggio importante per il Gruppo. Il 28 settembre si apre il periodo di adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto su Trevi, che si chiuderà il 20 novembre. Con l’operazione, Webuild punta a rafforzarsi nel settore delle fondazioni speciali, una competenza chiave nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse.

– Foto di repertorio ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Consorzi Cobat presentano Bilanci Sostenibilità, crescono filiere RIPA, RAEE, TYRE

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia genera 4,7 euro di PIL per ogni chilogrammo di risorse consumate, il valore più alto tra le grandi economie europee, ma resta anche il Paese più dipendente dall’estero per procurarsele: il 46,6% dei materiali trasformati dall’industria italiana arriva da importazioni, più del doppio della media UE (dati dell’VIII Rapporto sull’Economia Circolare in Italia, su elaborazione Eurostat). Un paradosso che si aggrava se si guarda a quanta materia, invece di rientrare nei cicli produttivi legali, finisce fuori controllo: secondo il rapporto Ecomafia 2025 di Legambiente, nel 2024 i reati legati al ciclo dei rifiuti in Italia sono stati 11.166, in crescita del 19,9% rispetto all’anno precedente.
Una fotografia che restituisce l’immagine di un Paese con grandi potenzialità ma ancora troppi limiti da superare, e di sfide importanti da cogliere: rafforzare la raccolta, blindare la tracciabilità delle filiere e ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini. E’ su questo terreno che si inserisce l’azione dei Consorzi Cobat, che oggi hanno presentato a Roma, presso Palazzo Grazioli, la seconda edizione dei Bilanci di Sostenibilità. L’evento ha offerto una lettura integrata delle tre filiere Cobat: RIPA (pile e accumulatori esausti), RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e TYRE (pneumatici fuori uso).
L’evento, organizzato insieme a Globe Italia – Associazione Nazionale per il clima, ha visto la partecipazione di Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat, Camilla Colucci, CEO di Circularity – Sustainability Partner che ha supportato la redazione dei report, David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA, Valentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE e Francesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE.
Nella seconda parte dell’evento, la tavola rotonda dal titolo Responsabilità Estesa del Produttore: indirizzi istituzionali e prospettive ha visto gli interventi di Fabrizio Penna (Direttore Generale, Ispra), Massimo Milani (Segretario Commissione Ambiente, Camera dei deputati), Marco Simiani (Capogruppo Commissione Ambiente, Camera dei deputati), Laura D’Aprile (Capo Dipartimento Sviluppo sostenibile, MASE) e Giovanni Di Scipio (Capo Ufficio Legislativo, MASE).
“La transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile non si misura soltanto nella capacità di gestire correttamente il fine vita dei prodotti, ma nella possibilità di trasformare quella responsabilità in valore condiviso, per l’ambiente, per il sistema industriale e per le comunità” ha dichiarato Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat. “Il Bilancio che presentiamo oggi, il secondo del nostro percorso di rendicontazione ESG integrato, racconta non solo i risultati raggiunti nel 2025, ma anche la direzione che abbiamo scelto di perseguire: rafforzare un sistema capace di coniugare efficienza, responsabilità, innovazione e trasparenza, contribuendo alla costruzione di filiere sempre più resilienti e competitive”. Cobat RIPA ha gestito una filiera sempre più strategica per l’approvvigionamento di materie prime critiche: i Soci hanno immesso al consumo 231.688 tonnellate di pile e accumulatori, l’82% delle quali riconducibile al comparto automotive (SLI e veicoli elettrici), con le batterie EV in crescita dell’87% rispetto al 2024. Sul fronte della raccolta, le batterie portatili coprono l’84% del totale effettuato dal consorzio, percentuale che corrisponde al 43% circa dell’immesso al consumo del 2024 e al 30% della raccolta a livello nazionale. Un aumento del 9%, rispetto al 2024, registra la raccolta di batterie per veicoli elettrici e mobilità leggera.
Il 2025 ha rappresentato per Cobat RIPA un anno di profonda trasformazione e rafforzamento strategico, segnato dall’evoluzione del quadro normativo europeo e dall’accelerazione della transizione energetica” ha commentato David Viva, Direttore Generale di Cobat RIPA. “In uno scenario sempre più caratterizzato dalla diffusione della mobilità elettrica e dei sistemi di accumulo energetico, le batterie assumono oggi un ruolo strategico senza precedenti: il recupero delle materie prime critiche contenute al loro interno diventa una leva essenziale per la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività industriale del Paese”. Cobat RAEE ha visto i propri Soci immettere al consumo oltre 200.000 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+34% dal 2022), mentre il Consorzio ha raccolto quasi 31.000 tonnellate di RAEE, l’8,2% della raccolta nazionale di rifiuti domestici. Il dato più significativo riguarda il comparto professionale, cresciuto del 264% grazie al progressivo revamping degli impianti fotovoltaici: sui moduli fotovoltaici a fine vita, Cobat RAEE ha raggiunto un tasso di recupero della materia dell’89%, con conferimento in discarica pari a zero.
“La crescente diffusione delle tecnologie elettroniche e l’accelerazione della transizione energetica rendono oggi la gestione dei RAEE una sfida strategica per il sistema Paese” ha spiegato Valentina Negri, Direttore Generale di Cobat RAEE. “Restano tuttavia ancora forti divari territoriali, che lasciano l’Italia lontana dagli obiettivi europei di raccolta: per questo la partecipazione attiva dei cittadini rappresenta una leva decisiva, e continuare a investire in comunicazione ed educazione ambientale resta fondamentale per diffondere consapevolezza sul valore delle materie prime contenute nei dispositivi elettronici”. Cobat TYRE ha consolidato il proprio ruolo nella gestione degli pneumatici fuori uso, raccogliendo oltre 42.000 tonnellate di PFU (+31% rispetto al 2023), superando il target ministeriale sul mercato del ricambio del 10,85% e registrando un’accelerazione del 58% sui volumi intercettati dal circuito ACI. Oltre 9.400 le richieste di raccolta gestite nel corso dell’anno dalla rete logistica del Consorzio.
“Nel 2025 Cobat TYRE ha raggiunto risultati che confermano la solidità del nostro modello consortile e la capacità della filiera di operare con efficienza, responsabilità e visione” ha dichiarato Francesco Massaro, Direttore Generale di Cobat TYRE. “Per noi sostenibilità significa trasformare i PFU da rifiuto a risorsa, generando materia prima seconda destinata a nuovi cicli produttivi. Proseguiremo il nostro operato, continuando a garantire ai nostri Soci presidio normativo e strumenti operativi all’altezza di un contesto in rapida evoluzione”. I risultati raccontano molto più di una crescita quantitativa: raccontano la capacità di un sistema di trasformare il fine vita dei prodotti in una nuova opportunità di sviluppo, recuperando materie prime seconde, riducendo il ricorso alle risorse naturali e contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti in settori sempre più strategici per il futuro dell’Europa.
“Ciò che abbiamo presentato è il frutto di un impegno condiviso con Soci, partner, istituzioni e stakeholder, e rappresentano al tempo stesso il punto di partenza per affrontare le sfide che ci attendono” ha concluso Michele Priori, Direttore Generale di Consorzi Cobat. “Proseguiremo a lavorare con la stessa determinazione per costruire filiere sempre più efficienti, trasparenti e circolari, capaci di generare valore per il sistema produttivo, per l’ambiente e per le generazioni future”.
– foto ufficio stampa Consorzi Cobat –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.