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Agli Us Open Alcaraz vola al terzo turno, Berrettini eliminato in 4 set da Navone

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ROMA (ITALPRESS) – Termina al secondo turno la corsa di Matteo Berrettini agli Us Open. Esce al debutto nel tabellone principale del Major statunitense il qualificato Francesco Passaro. Avanza ai sedicesimi di finale sul cemento di New York il “rientrante” Carlos Alcaraz. Il tennista romano, numero 43 del mondo, che all’esordio si era imposto su Wawrinka, cede in quattro set, per 3-6 6-3 6-4 7-6 (4), in tre ore e 29 minuti di gioco, di fronte all’argentino Mariano Navone, 49 del ranking Atp, che pochi giorni fa aveva eliminato anche Novak Djokovic. “Sicuramente l’atteggiamento non è stato buono e purtroppo giornate così capitano – le parole di Berrettini -. Con i se e con i ma sarebbe facile ma semplicemente è stata una partita storta, in una giornata storta”. Continua invece la corsa di Navone, che ora se la vedrà con il connazionale Tomas Martin Etcheverry (vittorioso per 6-3 6-3 3-6 6-3 contro Fearnley).

Oltre a Berrettini, saluta il torneo della Grande Mela anche un altro azzurro, eliminato al primo turno. Dura cinque set la battaglia – interrotta più volte per pioggia – tra Passaro, promosso dalle qualificazioni, e Jesper de Jong, numero 100 del mondo. Alla fine, la spunta l’olandese per 2-6 6-2 4-6 6-3 6-2.

Vittoria in quattro set invece per Alcaraz. Lo spagnolo, seconda forza del tabellone, contro il portoghese Jaime Faria parte male ma si impone con lo score di 4-6 6-0 6-3 6-2 in due ore e 40 minuti di gioco. Il campione in carica del torneo, tornato in campo dopo un lungo stop che durava da primavera, supera così anche il secondo esame al rientro: affronterà ora il cinese Wu Yibing (vincitore per 7-5 6-3 6-1 contro Duckworth). Eliminazione a sorpresa per Rafael Jodar, uno dei nomi più attesi di questo Us Open. Lo spagnolo classe 2006 (numero 13 Atp, e 12esima testa di serie del seeding) cede al cinese Bu Yunchaokete (ripescato nel main draw dopo aver perso con Cinà nelle qualificazioni, in tre rapidi set (6-2 6-1 6-1 in un’ora e 49 minuti).

Avanza al terzo turno Ben Shelton, numero 9 Atp e testa di serie numero 8, che si libera di Hubert Hurkacz in quattro set, per 6-3 5-7 7-6 (3) 7-5, e che nel prossimo match affronterà Denis Shapovalov, vincitore per 6-0 6-4 7-6 (7) con Van Assche. Avanzano pure Tiafoe – 6-3 7-6 (2) 7-5 a Sakamoto -, Lehecka (6-4 6-2 6-4 a Samuel), Bublik (6-3 6-1 6-1 a Mannarino), Paul (6-2 6-3 5-7 6-4 a Prizmic) e Tsitsipas – 6-7 (1) 6-3 7-6 (4) 6-4 – ad Harris.

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Nel tabellone femminile, poi, tutto facile per la numero uno Aryna Sabalenka, che rifila un doppio 6-1 alla qualificata russa Polina Iatcenko, in appena 54 minuti. Vince in due set anche la ceca Linda Noskova, numero 6 del ranking Wta, che batte la thailandese Tararudee per 6-4 6-2. Ok, infine, pure Muchova (6-1 6-0 a Boulter), Svitolina – 6-2 6-7 (6) 6-4 a Joint – e Jovic (7-5 6-3 a Frech).

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

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