Cronaca
Mini celebra 25 anni in Italia, oltre 480mila vetture vendute dal debutto
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3 settimane fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Dal debutto ufficiale dell’8 settembre 2001, sotto la gestione del BMW Group, MINI ha superato le 480mila unità consegnate in Italia, con circa 350mila ancora oggi in circolazione. A 25 anni dall’arrivo in Italia, il marchio celebra un percorso che ha trasformato MINI in un’icona dello stile urbano, capace di unire heritage e modernità e di conquistare generazioni di automobilisti, entrando nella quotidianità degli italiani con grinta, ironia e una personalità unica.
Dalla sua presentazione, in soli quattro anni l’auto ha superato quota 86.000 unità vendute nel Paese, eleggendo l’Italia subito tra i mercati di riferimento a livello globale, grazie all’apprezzamento per il design e la guida sportiva. Alle classiche versioni Hatch, si sono affiancati successi strategici come la MINI Countryman, che ad esempio rappresenta il 48% delle vendite totali del marchio in Italia.
Negli ultimi anni (2024-2026), MINI ha rinnovato profondamente la propria gamma ampliando l’offerta di motorizzazioni elettriche (prima con l’arrivo della Cooper SE e in tempi più recenti della Countryman a zero emissioni e della MINI Aceman), registrando un forte apprezzamento del pubblico italiano con una percentuale di vendita di modelli puramente elettrici del 10%.
Anche la gamma John Cooper Works, fiore all’occhiello e simbolo dell’anima sportiva del brand MINI, è molto apprezzata dal pubblico italiano, rappresentando quasi il 10% dei volumi totali dal 2001 ad oggi.
A distinguersi è anche il profilo dei clienti MINI, che conferma la forte affinità tra il marchio e uno stile di vita attivo e contemporaneo. La clientela italiana è composta in prevalenza da uomini (63%), con una significativa presenza femminile (37%), a testimonianza dell’ampia capacità del brand di attrarre target diversi grazie a un’identità distintiva e trasversale.
Ma la storia di MINI parte da lontano: dalla visione di Sir Alec Issigonis nel 1959 al rilancio sotto il BMW Group, che nel 2001 ha riportato in vita il mito con la prima MINI moderna uscita da Oxford. Da allora il marchio ha saputo fondere heritage e innovazione, regalando a ogni guida il caratteristico “gokart feeling” e un’estetica che parla immediatamente al cuore.
Un nuovo capitolo cruciale è iniziato con l’acquisizione del marchio da parte del BMW Group: la prima MINI moderna è uscita dalla linea di produzione dello stabilimento di Oxford il 26 aprile 2001, avviando la produzione della MINI contemporanea che fonde il carattere storico con tecnologie e qualità premium.
Il debutto italiano dell’8 settembre 2001 è stato accompagnato da campagne di comunicazione immediate e riconoscibili, che hanno
trasformato la vettura in un simbolo di personalità e lifestyle.
Fin dalle prime apparizioni, MINI ha scelto di parlare alle emozioni. La storica campagna ‘IS IT LOVE?’ ha catturato lo spirito del brand: un messaggio semplice e potente, che invitava a guardare oltre l’aspetto funzionale dell’automobile per scoprirne il potere evocativo. Del resto, anche lei, la MINI, non aveva certo voglia di essere un’auto seriosa, con la sua vasta gamma di colori sgargianti, le “bonnet stripes” (le caratteristiche strisce sul cofano) e le diverse bandiere per il tetto. Di tipologie differenti anche la lunga lista di cerchi in lega. Configurare la propria MINI doveva essere divertente quasi come guidarla, perchè una volta in strada sfoggiava la stessa grinta e la precisione dell’antenata. La Nuova MINI piaceva e piace tutt’ora per il suo stile British, trendy e ricercato, capace di esprimere la personalità del proprietario.
In Italia ha scelto la città come palcoscenico naturale: boutique popup in quartieri creativi, collaborazioni con designer e brand di moda, installazioni artistiche e eventi esclusivi hanno trasformato il veicolo in un accessorio di stile.
MINI è diventata simbolo di individualità per chi cerca un oggetto bello da vedere e emozionante da vivere. Collaborazioni con mondi creativi come moda, design, musica e cultura urbana e la partecipazione a eventi dedicati hanno rafforzato l’immagine del marchio presso target urbani e attenti al design, contribuendo a rendere MINI parte integrante della scena culturale italiana.
Un elemento chiave del successo è stato l’impegno nelle attività sul territorio, insieme alla rete di partner: roadshow, test drive esperienziali, eventi popup hanno permesso al pubblico italiano di vivere l’esperienza MINI in prima persona. Queste attività hanno creato relazioni dirette con la community, generato passaparola positivo e trasformato il rinnovato interesse in fedeltà al brand.
Più di un’auto, un’icona culturale che ha ridefinito cinema, musica e moda.
Ci sono automobili che segnano un’epoca e altre che la creano. Fin dal suo debutto nel 1959, MINI si è imposta non solo come miracolo di design ingegneristico, ma come un vero e proprio fenomeno di costume globale. Capace di abbattere ogni barriera sociale, il marchio britannico ha attraversato i decenni da protagonista assoluto, esercitando un’influenza profonda e duratura sui territori del cinema, della musica e della moda.
Nel mondo del cinema, MINI ha ridefinito il concetto stesso di vettura cinematografica, trasformandosi da comparsa a vera e propria star di Hollywood.
Altrettanto indissolubile è il legame con la musica e lo spirito della Swinging London. Negli anni ’60, MINI è diventata il manifesto su ruote della gioventù ribelle e creativa: tutti i membri dei Beatles ne possedevano una.
Ma è forse nella moda che il brand ha lasciato l’impronta più rivoluzionaria. La stessa Mary Quant ha dichiarato che la minigonna, simbolo di emancipazione femminile, deve il suo nome proprio alla MINI, accomunate dalla stessa filosofia: eliminare il superfluo per dare spazio alla libertà. Un dialogo con l’haute couture proseguito negli anni attraverso collaborazioni storiche, come l’indimenticabile signature a strisce multicolore firmata da Paul Smith.
Oggi MINI continua a proiettare nel futuro questa straordinaria eredità.
Coniugando lo storico spirito ‘Go-Kart feeling’ a una visione pionieristica della mobilità sostenibile e del design urbano Gamma, personalizzazione e innovazione prodotto. In 25 anni MINI ha saputo evolversi costantemente, ampliando la propria offerta e rafforzando il posizionamento premium e lifestyle del marchio. Dalla MINI Hatch alle versioni John Cooper Works, fino ai più recenti modelli elettrici, la gamma si è arricchita per rispondere a esigenze sempre più diversificate, mantenendo intatti i valori distintivi del brand: design iconico, piacere di guida e forte carattere. Nove famiglie di prodotto presentate hanno visto susseguirsi 19 generazioni complessive.
Il rilancio della MINI moderna all’inizio degli anni 2000 ha unito l’heritage della Mini classica con gli standard qualitativi e le tecnologie tipiche del BMW Group.
La prima MINI moderna uscita dalla linea di produzione di Oxford ha segnato l’inizio di un percorso in cui design iconico, gokart feeling e qualità premium si sono fusi in un’offerta contemporanea pensata per la città e per chi cerca personalità nel quotidiano.
Dalle versioni urbane alle proposte ad alte prestazioni firmate John Cooper Works, fino alle varianti a zero emissioni, la gamma oggi risponde a esigenze di stile, performance e sostenibilità, offrendo opzioni di propulsione diverse e soluzioni pensate per contesti differenti.
La personalizzazione è diventata un tratto distintivo di MINI: colori, stripe sul cofano, tetti multicolore e numerose opzioni di finitura permettono a ogni vettura di riflettere la personalità del proprietario. Le edizioni speciali e le tecniche produttive innovative, come i tetti a tre colori realizzati nello stabilimento di Oxford, hanno rafforzato la dimensione esclusiva e fashion del brand.
L’integrazione delle motorizzazioni elettriche ha rappresentato una tappa strategica nell’evoluzione di prodotto: le varianti a batteria crescono in importanza nella gamma, rispondendo alla domanda di soluzioni di mobilità più sostenibili senza rinunciare al carattere MINI.
La transizione verso propulsioni pulite si inserisce nella più ampia strategia di innovazione del marchio.
L’esperienza e le competenze del BMW Group hanno favorito l’introduzione di tecnologie avanzate nelle MINI moderne: interfacce utente aggiornate, funzioni di assistenza alla guida e sistemi di sicurezza di ultima generazione. Le generazioni più recenti della famiglia MINI hanno ottenuto valutazioni elevate nei crash test Euro NCAP, a testimonianza dell’alto livello di protezione offerto ai clienti.
Il design iconico e l’estetica ricercata sono tra le caratteristiche maggiormente apprezzate, insieme a performance, comfort e facilità di guida. I clienti del brand mostrano inoltre una spiccata propensione per il viaggio, lo sport e le attività outdoor, confermando il ruolo di MINI come espressione di individualità e compagna ideale per vivere esperienze dentro e fuori dalla città.
“Celebrare 25 anni di MINI in Italia significa raccontare una relazione unica ed autentica – dichiara Federica Manzoni, Head of MINI -. In questi anni MINI è entrata nell’immaginario italiano con un’identità capace di evolvere senza perdere il proprio carattere: dal design iconico al go-kart feeling, dalla libertà di personalizzazione alla capacità di dialogare con la moda, il design, la musica e la cultura urbana”.
“Fin dall’esordio, con ‘IS IT LOVE?’, MINI ha scelto di andare oltre l’automobile per costruire un legame emotivo e un mondo di esperienze. E’ questa capacità di trasformare la mobilità in qualcosa di personale, riconoscibile e sorprendente ad aver reso il brand parte della vita di generazioni di clienti. Questo anniversario rappresenta l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno scelto MINI e per guardare al futuro con la stessa curiosità, creatività e capacità di sorprendere che ci hanno accompagnato in questi 25 anni”.
Verso i prossimi 25 anni Guardando al futuro, MINI conferma il proprio impegno nel coniugare innovazione, sostenibilità e libertà di espressione. Forte di una community appassionata e di una gamma completamente rinnovata, il brand si prepara ad affrontare i prossimi 25 anni continuando a ispirare nuove generazioni di clienti attraverso esperienze, prodotti e iniziative capaci di lasciare il segno.
– Foto ufficio stampa Mini Corporate –
(ITALPRESS).
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Trovato con manuali per ordigni e attentati terroristici, arrestato 17enne
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29 Settembre 2026di
Redazione
VERONA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 17 anni, residente in provincia di Trento, indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’operazione è stata condotta dagli investigatori della D.I.G.O.S. della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con il supporto della D.I.G.O.S. di Trento, nell’ambito di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura presso il Tribunale Ordinario di Venezia.
L’indagine della DIGOS scaligera è partita nell’autunno del 2025 dal monitoraggio dei canali d’estrazione suprematista. Sui social l’internauta, distintosi per la forte radicalizzazione ideologica e la propensione alla violenza, definiva “eroi” i terroristi bianchi e inneggiava al gruppo Atomwaffen Division. Il giovane ricopriva inoltre il ruolo di “Vice Capo” e referente operativo del gruppo social “F.F.I. Fronte Fascista Italiano”, occupandosi della selezione dei nuovi membri.
Risaliti all’identità del 17enne, i poliziotti hanno perquisito la sua abitazione rinvenendo vessilli neonazisti, armi bianche – tra cui katane, machete, coltelli e balestre -, repliche di armi da fuoco e manoscritti con simboli estremisti. L’analisi dei telefoni cellulari ha poi permesso di recuperare manuali per la fabbricazione di ordigni artigianali, guide per attentati con veicoli pesanti, elenchi di veleni, istruzioni per l’eliminazione di bersagli umani e il video integrale della strage di Christchurch del 2019.
Dalle conversazioni analizzate sono emersi anche chiari propositi di un imminente passaggio all’azione nei confronti di ebrei, immigrati, omosessuali, magistrati e politici. Ieri l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto in flagranza e il minore è stato trasferito presso la C.P.A. di Treviso.
– Foto: Ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Cronaca
Sequestrati a Palermo 17 kg di droga nascosta in frigo, due arresti
Pubblicato
4 ore fa-
29 Settembre 2026di
Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Un imponente carico di sostanze stupefacenti, pronto verosimilmente per essere immesso nelle piazze di spaccio della città, è stato intercettato dai Carabinieri della Stazione San Filippo Neri nel quartiere Zen 2.
L’operazione ha permesso di smascherare un’attività di detenzione all’interno di un’abitazione privata. Nel mirino dei militari è finita una coppia di palermitani un 53enne e la moglie 40enne.
I Carabinieri, insospettiti da i movimenti anomali nei pressi dell’abitazione, sono riusciti ad accedere all’interno dell’immobile situato in via Rocky Marciano per procedere a una perquisizione domiciliare d’iniziativa. Il fiuto investigativo e la minuziosa perlustrazione degli ambienti hanno dato subito i frutti sperati; ben occultato all’interno della casa è stato rinvenuto un vero e proprio deposito della droga.
I militari hanno sequestrato 16 involucri termosaldati contenenti cocaina, ricavati da un’unica grossa “pietra” e un panetto della medesima sostanza, per un peso complessivo di oltre 2 chilogrammi che, erano stati nascosti all’interno di una coperta e 155 panetti di hashish, per un peso complessivo che supera i 15 chilogrammi rinvenuti in una busta all’interno di un frigorifero.
L’ingente quantitativo di stupefacente è stato sottoposto a sequestro penale e trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, dove i tecnici procederanno alle analisi qualitative e quantitative per stabilire il principio attivo.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato gli arresti nei confronti di entrambi i coniugi, disponendo solo per il marito la misura cautelare degli arresti domiciliari.
– Foto: Ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
Cronaca
Marzabotto, Mattarella “La memoria resta monito e richiama alla responsabilità”
Pubblicato
4 ore fa-
29 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Marzabotto e le terre attorno a Monte Sole furono inghiottiti dal più profondo abisso di disumanità.
Ottantadue anni sono trascorsi dallo sterminio che le SS naziste, spalleggiate dai fascisti, compirono ai danni della popolazione inerme, senza pietà neppure per i bambini, le donne, gli anziani, i sacerdoti. La forza dei sopravvissuti e lo scorrere delle generazioni sono stati capaci di riaprire i sentieri della vita, ma la memoria di quella spaventosa voragine resta un monito e continua a richiamare alla responsabilità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione nell’anniversario della strage di Marzabotto. “Le dinamiche della guerra da sole non bastano a definirne l’orrore. E’ necessario scavare alle radici della volontà di dominio, dei miti razzisti, della strategia di annientamento di intere popolazioni. Fu questo impasto a scatenare la ferocia bestiale quando le sorti del conflitto cominciarono a volgere al peggio per gli occupanti e i loro complici”, ricorda. “L’Italia repubblicana e democratica, l’Europa che ha saputo porre fine alle guerre fratricide, gli ordinamenti di libertà e il nostro modello sociale hanno le loro fondamenta sul sacrificio di chi si trovò a pagare il prezzo più alto e ingiusto”, continua il presidente. “Non dimenticheremo mai e non perdere la memoria è dovere più che mai imprescindibile ora che la guerra è ricomparsa anche nel nostro continente e nuove volontà di potenza alimentano mire neoimperiali. Ciò che è accaduto può ripetersi. Le guerre stanno nuovamente travolgendo regole e argini posti a contrastarle, facendo regredire intelligenze e ogni senso di umanità. La storia ci ha dato prova che la civiltà di pace si sorregge sulla democrazia, la partecipazione, la cultura della solidarietà, la giustizia”, prosegue. “Sono i cardini della nostra Costituzione, che è nata a Marzabotto e negli altri luoghi dove la dignità dell’uomo è stata offesa, è nata dove il dolore è stato indicibile e ora vive grazie alle donne, agli uomini, alle nostre comunità, capaci di generare speranza”, conclude il presidente.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –


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