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Primi allenamenti a Montecarlo per Sinner, rientro fissato a Pechino

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner è tornato ad allenarsi a Montecarlo, condividendo il campo con il tennista junior francese Hugo Jathiere, allievo del Piatti Tennis Center dell’ex allenatore dell’altoatesino, Riccardo Piatti. “Una sessione speciale di allenamento per Jathiere con Jannik Sinner. È un vero piacere rivedere Jannik in campo e condividere questo momento con lui” si legge sui profili social dell’accademia. Un segnale positivo, dopo le settimane trascorse al J Medical di Torino per curare l’infiammazione al ginocchio destro che lo aveva fermato il 13 luglio, il giorno dopo il titolo confermato a Wimbledon battendo in finale Alexander Zverev. Il rientro è fissato per l’ATP 500 di Pechino, al via il 30 settembre, a cui sono iscritti anche Zverev e Novak Djokovic, mentre Carlos Alcaraz sarà al via del contemporaneo 500 a Tokyo. La stagione asiatica segna l’inizio di una fase delicata della stagione.

Il fuoriclasse altoatesino è iscritto anche al Masters 1000 di Shanghai, il primo torneo in cui Zverev avrà l’occasione di superarlo in classifica. Il tedesco, dopo il secondo trionfo Slam in stagione e in carriera allo US Open, è già numero 1 nella Race, la classifica basata sui migliori risultati del 2026, con 700 punti di vantaggio sull’azzurro. Ma il ranking Atp, che si basa sui migliori risultati ottenuti nelle ultime 52 settimane, vede Sinner ancora in vetta con 1.810 punti di vantaggio rispetto al tedesco. Tuttavia da qui alla fine dell’anno il campione di San Candido dovrà mettere in conto la perdita di 3.550 punti, frutto delle vittorie alle Nitto ATP Finals (1.500 punti), al Masters 1000 di Parigi (1.000), agli ATP 500 di Pechino (500 punti) e Vienna (altri 500) e del secondo turno a Shanghai (50). Quindi, se dovesse confermare il calendario dello scorso anno, avrà l’occasione di aggiungere punti ai suoi attuali 11.500 solo a Shanghai.

Nello stesso periodo del 2025, Zverev ne ha ottenuti 1.080. Dopo Shanghai, il duello tra l’azzurro e il tedesco continuerà anche all’Erste Bank Open, l’ATP 500 di Vienna, dove i due potrebbero dar vita a una riedizione della finale del 2025 vinta da Sinner. Campione anche nel 2023, l’altoatesino proverà a diventare il secondo giocatore a trionfare per tre volte nella capitale austriaca dopo Brian Gottfried, nell’albo d’oro con quattro successi all’attivo. Sinner, che nel 2026 ha trionfato a Wimbledon e vinto tutti i primi cinque Masters 1000 della stagione, come nessuno aveva mai fatto prima, diventando agli Internazionali d’Italia il secondo dopo Novak Djokovic a conquistare tutti i 1000 almeno una volta, ha in programma allenamento quotidiani per tutta la settimana, in modo da verificare la tenuta del ginocchio in vista del ritorno in campo e del tour de force finale per resistere all’attacco di Zverev e chiudere la stagione da numero 1 del mondo.

– foto IPA Agency –

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Sofia Goggia salta l’opening stagionale a Soelden: “Devo tornare a stare bene come persona”

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MILANO (ITALPRESS) – Sofia Goggia salterà l’opening stagionale di Soelden, prima prova della coppa del mondo di sci alpino 2026-2027. La sciatrice azzurra, infatti, sta recuperando dopo aver contratto il virus Chikungunya: “Sto sicuramente meglio – ha dichiarato durante il Fisi Media Day all’Armani Teatro, a Milano – ogni giorno faccio dei passettini in più, magari ci sono dei giorni in cui ne faccio qualcuno indietro però il trend è sicuramente positivo. Ho avuto tanti tremori, dolori a livello articolare inenarrabili, ero rallentata. Quindi c’è tutta una parte di preparazione che mi è mancata, però l’obiettivo primario adesso è quello di tornare a stare bene io come persona”, ha concluso.

“Mai avrei pensato di prendere un’infezione virale che mi fermasse in questo modo. Il fatto è che è stata molto particolare perché mi ha dato tanti sintomi a livello neurologico, tanti tremori, difficoltà nella parola una volta tornata, mi sentivo molto rallentata nel camminare, come se fossi proprio lenta, scoordinata anche gli ultimi due giorni sugli sci e poi questi dolori a livello articolare inenarrabili che mi attanagliavano anche di notte”. “Io mi sono spaventata più per i dolori che non per i tremori o comunque per il fatto di non riuscire a scendere le scale – ha proseguito raccontando il momento in cui ha contratto il virus Chikungunya –, perché ho pensato più a questa cosa in ottica atleta che non in ottica persona, però una volta tornata con i rallentamenti che ho avuto, banalmente io dovevo scandire molto di più le parole, non mi venivano in mente le parole, mi perdevo il filo del discorso di quello che avevo detto fino a un attimo prima. È stato molto particolare. Sicuramente ora sto molto meglio e mi rendo ancora conto di essere stanca. Però sono sulla coda di queste cose, me l’hanno confermato”.

– foto pia/Italpress –

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Cobolli e Berrettini eliminati al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Niente da fare per Flavio Cobolli che si ferma al secondo turno del “Rolex Shanghai Masters”, il penultimo Masters 1000 della stagione in corso sul cemento del Qi Zhong Tennis Center con un montepremi di 9.415.725 dollari. Il romano, numero 7 del mondo e sesta testa di serie, si arrende in tre set (61 46 63) al francese Adrian Mannarino, numero 83 Atp, che adesso attende il vincitore della sfida tra il russo Karen Khachanov (27 Atp) e il britannico Arthur Fery (37).

Anche Matteo Berrettini saluta il torneo cinese. Il romano, numero 46 Atp, è stato sconfitto al secondo turno dallo statunitense Brandon Nakashima, 16esima testa di serie e numero 18 del mondo, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-6 (4) 7-5.

– foto IPA Agency –

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Processo sulla morte di Maradona, chiesti 12 anni per il neurochirurgo Leopoldo Luque

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BUENOS AIRES (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Una condanna a 12 anni di reclusione per omicidio volontario con dolo eventuale: questa la richiesta dell’accusa per il neurochirurgo Leopoldo Luque, il principale imputato nel processo sulla morte di Diego Armando Maradona, giunto alle battute finali. Dopo le arringhe conclusive nel tribunale di San Isidro, i procuratori Patricio Ferrari e Cosme Iribarren hanno avanzato le loro richieste nei confronti dei sette imputati.

La richiesta più pesante riguarda Luque, per il quale Ferrari ha elencato una per una le azioni e presunte omissioni tra l’11 e il 25 novembre 2020, ovvero il periodo di tempo intercorso tra il trasferimento di Maradona dalla Clínica Olivos, dove era stato operato per un ematoma subdurale, alla casa presa in affitto dove poi è morto. Per la responsabile delle cure domiciliari per conto di Swiss Medical (la compagnia di assistenza sanitaria argentina che seguiva Maradona, ndr), Nancy Forlini, è stata chiesta una condanna a 10 anni, 8 anni per la psichiatra Agustina Cosachov.

Per altri tre imputati, lo psicologo Carlos Diaz, il coordinatore degli infermieri Mariano Perroni e l’infermiere Ricardo Almirón, la procura ha chiesto pene comprese tra quattro e cinque anni di carcere e un periodo doppio di interdizione dall’esercizio della professione: nei loro casi viene contestato il reato di omicidio colposo. Chiesta invece l’archiviazione per il settimo imputato, il medico Pedro Di Spagna, al quale è stato riconosciuto il fatto che “non aveva né il potere né la possibilità di decidere sull’orientamento delle cure del paziente”.

– Foto Ipa Agency –

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