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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 23 settembre 2026

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La scuola, il confronto politico tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella, i conti pubblici italiani e il discorso di Donald Trump all’Onu dominano le prime pagine dei quotidiani di mercoledì 23 settembre. Nello sport spazio alla Nazionale, alla Juventus e all’oro azzurro ai Mondiali di ciclismo. In provincia di Pavia, primo piano sui nuovi limiti a 30 chilometri orari e sulla banda satellitare nei piccoli centri dell’Oltrepò.

Cronaca e politica

Il tema più presente sulle prime pagine nazionali è quello degli studenti stranieri nelle classi. Dopo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla scuola come luogo che non deve creare ghetti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato che Mattarella, quando era ministro dell’Istruzione, firmò circolari che affrontavano proprio la distribuzione degli alunni stranieri nelle classi. ANSA conferma l’esistenza di due circolari del 1989 e del 1990, inserite però in un quadro più ampio di integrazione e diritto allo studio. ANSA.it

La Repubblica apre con “Meloni sfida Mattarella”, mentre il Corriere della Sera parla di “Stranieri in classe, è tensione”. Per La Stampa il titolo è “Meloni sfida Istat e Mattarella”. Il Giornale, Libero, La Verità e Il Tempo mettono invece maggiormente in evidenza il precedente delle circolari firmate dall’attuale capo dello Stato quando guidava il ministero dell’Istruzione.

Sul fronte internazionale, ampio spazio al discorso di Donald Trump all’Assemblea generale dell’Onu. Il presidente americano ha affrontato Iran, guerra in Ucraina e politica internazionale, usando toni particolarmente duri verso Teheran e chiedendo progressi diplomatici anche sul conflitto russo-ucraino. Reuters

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Il Corriere della Sera titola “Trump show all’Onu”, La Stampa “Trump piccona le Nazioni Unite”, mentre Repubblica parla di “Circo Trump all’Onu”.

Economia

Il dato economico della giornata riguarda il deficit italiano del 2025, confermato dall’Istat al 3,1% del Pil, rispetto al 3,4% del 2024. Il livello resta quindi sopra la soglia del 3%, complicando l’uscita anticipata dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo e restringendo i margini per nuove spese nella manovra. ANSA.it

È il tema principale del Sole 24 Ore, che apre con “Deficit 2025 al 3,1%, ora ad alto rischio le nuove spese per l’energia e la difesa”. Il quotidiano economico segnala anche il forte interesse per il nuovo BTP green, con domanda superiore ai 110 miliardi di euro.

Sempre sul Sole 24 Ore trova spazio l’operazione industriale della modenese Usco, che rileva Italtractor dall’americana Titan, creando un gruppo da circa 1,4 miliardi.

Anche diversi quotidiani generalisti collegano il dato sul deficit alle scelte della prossima legge di bilancio e al dibattito interno alla maggioranza. Giorgetti ha indicato nel 2027 il possibile anno di uscita dalla procedura europea. ANSA.it

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Sport

Le prime pagine sportive guardano soprattutto a Juventus e Nazionale.

La Gazzetta dello Sport dedica l’apertura a Pio Esposito, atteso protagonista dell’Italia contro il Belgio, con il titolo “Pio d’Italia”. In evidenza anche il possibile futuro juventino del portiere Lorenzo Palmisani e la situazione contrattuale di Pulisic al Milan.

Tuttosport apre invece sulla rivoluzione organizzativa della Juventus: “Rivoluzione per i nuovi Yildiz”, con attenzione alla nuova impostazione dello scouting voluta dal club. In alto l’intervista a Luca Toni, che parla proprio di Pio Esposito.

Il Corriere dello Sport punta sul futuro della panchina bianconera e titola “Quel posto è di Lucio”, riferendosi a Luciano Spalletti e alla corsa Champions della Juventus.

Grande spazio anche al ciclismo: l’Italia ha conquistato l’oro nella staffetta mista ai Mondiali di Montreal, risultato evidenziato da quasi tutti i quotidiani sportivi e anche dal Corriere della Sera.

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La Provincia Pavese: i principali titoli

Sul quotidiano locale l’apertura è dedicata a Pavia e alle nuove zone con limite di velocità a 30 chilometri orari. Il titolo è: “Pavia, ecco le 32 aree con nuovo limite ai 30”. Il piano riguarda soprattutto quartieri residenziali e zone scolastiche, mentre le principali arterie di collegamento resteranno a 50 chilometri orari.

Il titolo centrale riguarda invece l’Oltrepò: “Nei piccoli borghi in Oltrepò internet arriva col satellite”. Montalto Pavese e Broni sono tra i territori interessati da un progetto per portare connessioni veloci nelle aree più isolate.

Per i trasporti, il giornale annuncia: “A Pavia torna l’alta velocità”, con nuovi collegamenti ferroviari diretti verso Roma.

Tra gli altri richiami: a Ponte della Becca Belgioioso torna a chiedere interventi contro la sosta selvaggia e una tangenziale; a Broni si guarda alla vendemmia delle Terre d’Oltrepò, con circa 13 quintali di uva conferiti secondo il richiamo in prima pagina; a Voghera attenzione al lavoro e alla disabilità con un intervento della Regione dedicato ad AriAbility.

In evidenza anche la storia della neuroscienziata Ginevra Maffei, docente e ricercatrice celebrata al Collegio Borromeo, mentre nello sport locale l’AC Pavia torna al Fortunati per una partita.

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L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 23 settembre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

Cronaca

Sicurezza alimentare, la Cina intensifica vigilanza e contrasto ai reati

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina sta intensificando la lotta ai reati in materia di sicurezza alimentare e sta rafforzando la vigilanza sulle vendite online di prodotti alimentari e su altri modelli commerciali emergenti, secondo nuove linee guida.

Le linee guida, emanate dalla Commissione per gli affari politici e giuridici del Comitato centrale del Partito comunista cinese, chiedono sanzioni più severe per i reati gravi e un coordinamento più stretto tra le autorità preposte al controllo della sicurezza alimentare e quelle responsabili della giustizia penale.

Un rappresentante della commissione ieri ha dichiarato che la situazione della sicurezza alimentare in Cina è rimasta stabile nel complesso, ma le autorità si sono trovate ad affrontare nuove sfide, poichè i reati in materia di sicurezza alimentare sono diventati più sofisticati, sfruttando sempre più le piattaforme online e coinvolgendo diverse fasi della catena di approvvigionamento.

Le linee guida individuano i prodotti a base di carne, i pasti scolastici, gli alimenti salutistici, la verdura e la frutta come priorità principali in materia di applicazione della legge. Chiedono inoltre controlli più rigorosi sulla produzione alimentare, sulle vendite online, sui servizi di ristorazione e sulle importazioni.

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Per migliorare il coordinamento tra l’applicazione della legge in sede amministrativa e i procedimenti penali, le linee guida chiedono procedure più chiare per la segnalazione dei casi di presunto reato e una migliore condivisione delle informazioni tra le autorità.

La Cina prevede inoltre di accelerare le revisioni della legge sulla sicurezza alimentare per chiarire le responsabilità normative delle imprese operanti nel commercio elettronico di prodotti alimentari freschi, nei servizi di consegna a domicilio e nelle vendite in diretta streaming.

Le linee guida chiedono inoltre alle autorità di aggiornare gli elenchi degli additivi vietati man mano che le indagini individuano nuove sostanze illegali.

Esortano inoltre le autorità ad affrontare i rischi per la sicurezza alimentare emersi nei singoli casi e a rafforzare la vigilanza lungo l’intera catena di approvvigionamento.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Memoria, partecipazione e formazione, Assidipost Federmanager guarda al futuro

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ROMA (ITALPRESS) – Memoria, partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese e formazione della classe dirigente. Sono questi i tre assi attorno ai quali si è sviluppato l’evento promosso da Assidipost Federmanager, il sindacato dei dirigenti del Gruppo Poste Italiane, presso la Fondazione proPosta, a Roma. Al centro dell’incontro, il tema della partecipazione e del governo dell’impresa, con un approfondimento sulle prospettive di evoluzione della corporate governance, tra rappresentanza, responsabilità manageriali e competitività.
La giornata si è aperta nel segno della memoria, con il ricordo di Enrico Veschi, nel centenario della nascita (1926-2026), e la presentazione del francobollo commemorativo realizzato da Poste Italiane. All’iniziativa hanno partecipato Antonella Veschi, in rappresentanza della famiglia, e Andrea Alfieri, già responsabile Marketing e Relazioni istituzionali della Filatelia di Poste Italiane. Un momento dedicato a una figura legata alla storia postale italiana, che ha introdotto una riflessione più ampia sul valore della memoria e sulla responsabilità di trasmettere esperienze e competenze alle nuove generazioni.
Il confronto è entrato poi nel vivo con il dibattito “Partecipazione e governo dell’impresa: la nuova frontiera della Corporate Governance”, dedicato alle opportunità e alle implicazioni della Legge n. 76/2025, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende secondo le modalità stabilite dalla legge.
A confrontarsi sono stati Giuseppe De Filippi, vicedirettore del TG5; Pierangelo Albini, direttore Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria; Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; Lorenzo Malagola, relatore parlamentare della legge; e Mario Cardoni, direttore generale di Federmanager. I lavori, coordinati da Carlo Imperatore, direttore di Federmanager Roma, sono stati aperti dai saluti istituzionali di Tiziana Palmieri, presidente di Assidipost Federmanager, Alessandro Antonio Alfano, segretario generale dell’organizzazione.
Gli interventi dei relatori hanno offerto una riflessione articolata sul rapporto tra manager e imprese, sul ruolo della classe dirigente nei processi decisionali e sul legame tra economia e democrazia. Il confronto ha inoltre ripercorso alcuni aspetti significativi della storia di Poste Italiane, mettendone in luce il valore economico e sociale per il Paese, e ha allargato lo sguardo alle principali sfide dello scenario geopolitico contemporaneo e alle loro ricadute sul sistema produttivo, sulla competitività delle imprese e sulle responsabilità del management.
Temi diversi, accomunati dalla necessità di rafforzare le competenze, promuovere il dialogo e sviluppare una visione strategica capace di affrontare le trasformazioni in atto.
Al centro della discussione, la necessità di rafforzare il dialogo tra lavoratori, management e imprese, individuando forme di partecipazione capaci di valorizzare le competenze presenti nelle organizzazioni e di contribuire alla qualità delle decisioni. Un percorso che pone al centro il rapporto tra rappresentanza e responsabilità, con l’obiettivo di conciliare il coinvolgimento delle persone con le esigenze di efficienza, innovazione e competitività.
«Abbiamo voluto riunire nella stessa giornata la memoria di un protagonista della storia postale, il confronto sul governo dell’impresa e un investimento nella formazione», ha dichiarato Alessandro Antonio Alfano, segretario generale di Assidipost Federmanager. «Tre momenti legati da una domanda comune: quale contributo può dare la classe dirigente alla costruzione del futuro. La partecipazione richiede ascolto, informazioni comprensibili, competenze e chiarezza dei ruoli. I dirigenti possono dare un contributo decisivo: creare le condizioni perchè il confronto sia utile, valorizzare le conoscenze presenti nell’organizzazione e trasformare le proposte in scelte praticabili».
La mattinata si è conclusa con la presentazione della seconda edizione dell’Executive Education Program in Corporate Governance, realizzato in collaborazione con Rome Business School, alla presenza del dean della scuola, Antonio Ragusa. Il programma è dedicato all’approfondimento dei ruoli, delle responsabilità e delle competenze strategiche dei componenti dei consigli di amministrazione, con l’obiettivo di rafforzare la preparazione di chi è chiamato a contribuire ai processi decisionali e alla guida delle organizzazioni.
«Comprendere il funzionamento degli organi societari, valutare i rischi e leggere le conseguenze delle decisioni significa prepararsi a esercitare il proprio ruolo con maggiore consapevolezza», ha concluso Alfano. «E’ su questo terreno che Assidipost intende esercitare la propria rappresentanza: tutelando la professionalità dei dirigenti, promuovendo il dialogo e contribuendo alla qualità delle scelte che riguardano il futuro del Gruppo».
Dalla valorizzazione della memoria alla partecipazione alla vita delle imprese, fino alla formazione manageriale, l’iniziativa ha posto in evidenza il ruolo della classe dirigente nella costruzione di modelli organizzativi capaci di integrare competenze, responsabilità e confronto. Una sfida che riguarda non soltanto le relazioni industriali, ma anche la qualità della governance e la capacità delle imprese di affrontare le trasformazioni economiche e organizzative.
-foto f07/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Alfano “Milano città importantissima per il cattolicesimo politico”

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MILANO (ITALPRESS) – “Milano è una città importantissima per il cattolicesimo politico ed è anche capitale dello sviluppo economico. È un territorio che ha un forte legame storico con Alcide De Gasperi, uno dei fondatori della nostra Repubblica e della nostra Europa. Per questo, vorremmo che la nostra Fondazione, che da oltre 40 anni custodisce i valori degasperiani, fosse sempre più presente qui”. Lo ha sottolineato il presidente della Fondazione De Gasperi, Angelino Alfano, intervenendo a Milano al convegno incentrato sui contenuti del libro “De Gasperi. Interviste (1944-1954)”, curato da Pier Luigi Ballini, già professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Firenze e da Federico Mazzei, professore associato di Storia Contemporanea dell’Università Lumsa. Il volume è stato curato e promosso nell’ambito delle attività della Fondazione De Gasperi, istituto culturale e think tank fondato nel 1982 per volontà di Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista trentino, con l’obiettivo di accrescere la cultura civica del Paese e di approfondire le tematiche di politica internazionale e di integrazione europea. “De Gasperi. Interviste (1944-1954)” è un’edizione critica che raccoglie novantaquattro interviste e dieci conversazioni rilasciate, nell’immediato secondo dopoguerra, da De Gasperi, figura centrale della ricostruzione istituzionale, politica ed economica dell’Italia nel periodo post-bellico e tra i principali promotori del processo di integrazione europea.

Ai saluti istituzionali di Alfano e Annarosa Racca, vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano, sono seguiti gli interventi dei relatori Maria Bocci, professoressa ordinaria di storia contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alfredo Canavero, già professore ordinario di storia contemporanea dell’Università degli studi di Milano e del giornalista del Corriere della Sera Antonio Carioti. I lavori sono stati coordinati dal professor Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, e hanno visto la partecipazione anche di Luigi Ballini e Federico Mazzei. Nel corso del suo intervento, Alfano ha ricordato la figura dello statista trentino, “capace di guidare consecutivamente otto governi dal 1945 al 1953, traghettando il Paese ben prima del referendum del 2 giugno 1946 verso la fase repubblicana e la ricostruzione internazionale. Il nostro intento è approfondire la riflessione e il dibattito sull’operato degasperiano, anche alla luce delle sue implicazioni per il presente”. Il presidente della Fondazione si è poi soffermato sul ruolo centrale del capoluogo lombardo: “Milano occupa un posto di particolare rilievo. Si tratta di uno dei centri in cui prese impulso, in modo più significativo, il processo che avrebbe condotto alla fondazione della Democrazia Cristiana, dagli incontri in clandestinità presso l’abitazione di Enrico Falck allo sforzo culminato nel ‘Programma di Milano’. La città ha rappresentato uno straordinario laboratorio di idee nel quale tradizioni ed esperienze diverse confluirono in un progetto comune”. Un modello, ha sottolineato, “fondato su tre principi cardine: libertà, giustizia sociale e pace”. “Il legame tra Milano e l’esperienza di De Gasperi non si esaurisce con la nascita della Dc“, ha proseguito Alfano, evidenziando come la città esprimesse “le energie essenziali del dopoguerra, dalla capacità imprenditoriale alla fitta rete di corpi intermedi. La centralità di Milano consente di cogliere un aspetto essenziale della visione degasperiana, ossia il legame inscindibile tra democrazia e sviluppo socio-economico”. “Non siamo qui per un mero esercizio di memoria storica, ma per affrontare il presente alla luce di ideali mai tramontati”, ha concluso. “Viene da chiedersi cosa direbbe De Gasperi sulle principali questioni internazionali e nazionali di oggi. La sua capacità di coniugare visione e pragmatismo, di perseguire obiettivi di lungo periodo e di collocare gli interessi nazionali in un orizzonte europeo e globale più alto, costituisce tuttora un modello politico e un punto di riferimento imprescindibile per i cittadini e per i popoli di oggi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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