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A Motegi sfrecciano i fratelli Marquez, Acosta più veloce delle Aprilia

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MOTEGI (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Alex e Marc Marquez sono i protagonisti della prima giornata in pista del Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota Gresini firma il miglior tempo nella sessione di Practice (1’42″811); mentre il campione del Mondo in carica è il più veloce di tutti nelle FP1. Giornata positiva per Ducati, che è sembrata complessivamente leggermente meglio sia della Ktm che della Aprilia.

“Quest’anno ho fatto più fatica, ma oggi mi sono sentito subito bene in moto. Sono contento anche se so che dobbiamo migliorare il ritmo. Già l’anno scorso Ducati è andata forte e qui la moto funziona molto meglio, ma Ktm e Aprilia funzionano molto bene”, le parole, ai microfoni di Sky Sport, di Alex Marquez, che precede di 0″076 Pedro Acosta (Ktm). Lo spagnolo, reduce dalla prima vittoria in carriera in Top class, si trova subito a suo agio al Motegi e riesce a mettersi subito dietro alla Ducati Gresini del connazionale.

“La giornata di oggi è stata buona e anche Bastianini è andato forte. Abbiamo cambiato qualcosa nel setup rendendolo più aggressivo e sembrerebbe funzionare con entrambe le mescole. Ducati e Aprilia sono ancora complessivamente leggermente più veloci di noi, devo puntare al terzo posto nel Mondiale”, le dichiarazioni di Acosta, in sella a una Ktm, che porta direttamente in Q2 anche Enea Bastianini, quinto in Tech3 a 0″349 dalla vetta. In terza piazza c’è Marc Marquez (Ducati).

Il campione del mondo in carica non impressiona sul giro secco, ma nella simulazione gara è l’unico a mettere insieme una serie di giri di livello con gomma media. Da lavorare sul time attack, ma in ottica Sprint e gara l’alfiere Ducati resta il favorito. La prima moto delle Aprilia è quella di Marco Bezzecchi. Terzo nelle FP1 e quarto nelle Practice, il primo giorno in pista a Motegi del 27enne riminese è tutto sommato positivo.

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“È stato un buon venerdì, sia la mattina che il pomeriggio siamo stati veloci nel passo gara e nella simulazione qualifica. La moto si guida bene, dobbiamo ancora migliorare un po’ ma è un buon inizio. La pista è molto severa sulle gomme e dovremo analizzare bene i consumi”, spiega Bezzecchi a Sky Sport.

Più in affanno nel time attack il leader della classifica piloti Jorge Martin (Aprilia). Lo spagnolo si ferma in ottava posizione a 0″464 da Marquez e riesce ad evitare un pericoloso passaggio dal Q1. Accedono direttamente al Q2 anche Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), Fabio Quartararo (Yamaha) e le Honda LCR di Diogo Moreira e Johann Zarco, rispettivamente nono e decimo.

Dovranno passare dal Q1 le Aprilia Trackhouse di Ai Ogura (15esimo) e Raul Fernandez (13esimo) e Francesco Bagnaia (Ducati), solamente 16esimo. Fuori dalla Top ten anche Aldeguer (Ducati Gresini), Binder (Ktm), Morbidelli (Ducati VR46), Marini (Honda), Miller (Yamaha Pramac), Chantra (Honda), Rins (Yamaha), Razgatlioglu (Yamaha Pramac) e Vinales (Ktm Tech3).

Domani si torna in pista: prima le prove libere 2 (alle 3.05 italiane) e poi le qualifiche (alle 3.45), che definiranno la griglia di partenza per la Sprint Race (in scena domani, alle 7.55) e la gara lunga (prevista domenica, alle 7).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Napoli, De Laurentiis “Il club non è in vendita, voglio fare lo stadio nuovo”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Napoli non è in vendita”. Aurelio De Laurentiis mette in chiaro che non ci sono novità all’orizzonte per quanto riguarda il futuro del club a dispetto delle voci su Matt Rizzetta. Intervenuto ai microfoni di “Kiss Kiss Napoli”, il presidente dei partenopei conferma che lo scorso anno aveva accettato di incontrare Rizzetta che “mi ha introdotto a un paio di fondi che rappresentava e che volevano comprare il Napoli. Io volevo saggiare il valore del club e così abbiamo messo insieme i nostri avvocati a confrontarsi, per una due diligence che però non iniziava mai”.

Alla fine un’offerta da oltre 2,2 miliardi di euro è stata messa sul tavolo “ma volevano pagare una parte subito, alla firma, e un’altra in tre anni. Inoltre all’inizio mi avevano detto che avrei potuto gestire e strada facendo il mio ruolo si sarebbe sempre più ridotto, fino a restare come presidente onorario. Ho chiesto delle garanzie, perchè un lavoro di 22 anni non andasse a ramengo: ho una responsabilità verso la città, verso una regione, verso un popolo di 83 milioni di supporters nel mondo occidentale. Ma quando mi dici che hai dietro 2-3 fondi e vuoi dilatare il pagamento in più anni ti presenti male…”. 

Con Rizzetta si sono rivisti sia allo stadio che alla partita di basket della squadra partenopea “e mi ha detto: ‘Non sei proprio interessato a vendere?’. Gli ho risposto: ‘Abbi pazienza, non ricominciamo con questa telenovela’. Io voglio fare lo stadio, che sarà un grande impegno, anche fisico perchè bisognerà mettere il cappello da costruttore in testa e stare lì tutti i giorni e mettere mattone dopo mattone per creare una realtà che non esiste. Lui forse avrebbe accettato il Maradona”.

De Laurentiis non esclude però in futuro una cessione del Napoli. “Se però un giorno dovessi vendere, fra due, tre o cinque anni, preferirei venderlo a un napoletano piuttosto che a un americano, perchè ognuno conosce casa propria, le persone con cui si deve rapportare”. 

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Sull’ipotesi di Rizzetta come co-proprietario, “per quello che ho conosciuto, è un uomo d’azione e in quanto tale difficilmente potrebbe avere qualcuno come me che non è abituato a condividere, se non con i propri collaboratori, le decisioni che vanno prese univocamente quando il finale non si conosce mai”, ha aggiunto De Laurentiis

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Atp Almaty, Bellucci eliminato al secondo turno: vince Atmane al tie-break del terzo set

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ALMATY (KAZAKHSTAN) (ITALPRESS) – Mattia Bellucci si ferma al secondo turno dell’”Almaty Open”, Atp 250 da 1.075.160 dollari in corso sul duro dell’Almaty Arena, in Kazakhstan.

Numero 68 Atp e reduce dal titolo vinto al Challenger di Jinan, Bellucci si arrende al francese Terence Atmane, numero 98 Atp, dopo tre tie-break e quasi due ore e 50 minuti di gioco: 6-7(4) 7-6(2) 7-6(5) il punteggio finale che premia Atmane, col 25enne di Busto Arsizio che può rammaricarsi per il break di vantaggio non difeso nell’ultimo set, dove era salito sul 3-1.

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La MotoGp a Philip Island, Martin avverte Marc Marquez: “Mi sento veloce”

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PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Due punti a separare Jorge Martin e Marc Marquez, Marco Bezzecchi deciso a riaprire i giochi e l’incognita meteo. La corsa al titolo della MotoGp riparte da Phillip Island, dove il Gran Premio d’Australia promette un altro confronto tra Aprilia e Ducati. Dopo Mandalika, le distanze tra i due spagnoli sono rimaste invariate, mentre il riminese ha recuperato due lunghezze a entrambi.

“L’Indonesia fa parte del passato, siamo davvero concentrati su Phillip Island. Mi sento veloce e pronto per quello che verrà”, assicura Martin. Il leader del Mondiale punta a gestire con lucidità il vantaggio: “A quanto pare pioverà anche, per cui è importante finire entrambe le gare. Se riusciamo a guadagnare qualche punto su Marc è sempre un bene, ma il mio obiettivo è fare una buona prestazione e cercare di essere intelligente”.

Marquez arriva con fiducia dopo aver limitato i danni in Indonesia: “Abbiamo conquistato gli stessi punti di Martin e abbiamo perso solo due punti rispetto a Bezzecchi su un circuito dove ero arrivato con parecchi dubbi”. Phillip Island offre prospettive favorevoli, ma il ducatista avverte: “È un circuito molto veloce su cui le Aprilia si esprimevano già benissimo l’anno scorso, quindi mi aspetto che quest’anno siano estremamente competitive”.

Bezzecchi non si arrende: “Riprendere Martin e Marquez? Sicuramente è molto difficile perché sono entrambi molto veloci ma questo non vuol dire che cambierò il mio modo di lavorare, continuerò a provarci fino alla fine”.

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Punta al successo anche Raul Fernandez, vincitore qui della sua prima gara in MotoGp: “Non sono al 100% e dovrò capire con il team come gestirmi”, spiega riferendosi al dito infortunato.

Resta infine l’incertezza sul Gp del Qatar. Bezzecchi antepone la sicurezza alla rincorsa: “Se la garantiscono, ci fidiamo e andiamo in Qatar, altrimenti ci adatteremo e non andremo”.

Nella notte tra giovedì e venerdì via all’attività in pista: all’1.45 le prove libere 1 e alle 6 le Practice. Sabato all’1.10 le prove libere due, appena prima delle qualifiche (2.15), che definiranno la griglia di partenza della Sprint Race, in programma sempre sabato ma alle 6, e della gara lunga di domenica alle 4 italiane.

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