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Mancini “Nel 2023 Vialli mi avrebbe detto di non andare, Malagò? Andrà bene”

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di Enrico Currò

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Luca è qui con noi. Sempre”. Ai microfoni di Radio 1 Rai Roberto Mancini non nasconde la commozione. All’indomani della partita di Nations League con la Turchia il ct riceverà a Rimini il Premio Vialli, intitolato al campione scomparso nel gennaio 2023, suo grande amico di una vita, compagno di squadra alla Sampdoria dello scudetto e in Nazionale e poi capodelegazione azzurro all’Europeo vinto nel 2021. Mancini si abbandona a un ricordo emozionato. E risponde senza giri di parole alla domanda su quale consiglio gli avrebbe dato Vialli quando lui nel 2023 si dimise da commissario tecnico: “Mi avrebbe detto di non andare. E oggi sarebbe qui con la Nazionale. Eravamo come fratelli e a un fratello tu parli sempre, a un fratello sicuramente chiedi consigli, soprattutto quando la persona è speciale come Luca”.

Nelle stesse ore in cui Mancini sarà a Rimini, a Roma si deciderà se la Figc di Giovanni Malagò dovrà essere commissariata. Il ct non nasconde il proprio ottimismo sulla prosecuzione della presidenza Malagò: “Mi dispiace che ci sia questa situazione, in un momento così difficile anche per la Nazionale. Sarebbe stato meglio avere un po’ più di tranquillità, però io sono sicuro che le cose andranno bene”.

Intanto i risultati e il gioco dell’Italia cominciano a essere incoraggianti, anche in prospettiva dell’Europeo 2028 e del Mondiale 2030, anche se Mancini invita a concentrarsi sull’orizzonte più immediato: “Noi dobbiamo guardare anche a queste partite, perché sono importanti. Al di là dell’entrare nella fase finale della Nations League, sono importanti per il ranking, per crescere. Sono partite difficili, che soprattutto ai giocatori giovani fanno bene”.

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La ricerca dei nuovi Chiellini e Bonucci, cioè dei nuovi difensori all’altezza della scuola italiana ma anche dei nuovi leader del gruppo, secondo il commissario tecnico procede nel migliore dei modi: “I giocatori un po’ più esperti, che hanno fatto gli Europei e altre partite importanti, ci sono. Sicuramente saranno molto utili con i più giovani”. Quanto allo specifico settore difensivo, l’allarme sembra rientrato: “Ci sono altri difensori, che questa volta non sono potuti venire per infortunio, e che potranno essere molto utili in futuro, come Dimarco e Leoni”.

Il nome del non ancora ventenne Leoni, centrale del Liverpool, frenato la scorsa stagione da un serio infortunio al ginocchio sinistro e osservato speciale di Inter e Juventus, richiama due questioni.

La prima è sui necessari miglioramenti della squadra, comunque più avanti del previsto: “Dobbiamo migliorare su tutto, perché abbiamo fatto veramente troppo poche partite. Ci vuole più tempo per migliorare sotto tutto gli aspetti, tattico, tecnico, di squadra. Però abbiamo già fatto un passo in avanti molto grande”.

La seconda questione riguarda la sempre più frequente scelta dei talenti italiani di andare a giocare all’estero, se non trovano spazio nei club della serie A: una tendenza che il ct approva e che trova l’esempio più concreto nella vicenda di Doumbia, centrocampista approdato allo Sporting Lisbona non per ragioni economiche ma per le garanzie tecniche offerte dalla dirigenza della squadra portoghese, che ha puntato su di lui. Per la Nazionale è un bene, anche se il rischio è che, se il trend proseguirà, si impoverisca la serie A: “Il campionato italiano già da un po’ si è impoverito. Per noi è importante il fatto che i nostri giovani vadano all’estero e giochino in campionati anche più faticosi e difficili, tipo la Premier League, e soprattutto che giochino, è importante per i ragazzi. Doumbia è andato in una grande squadra come lo Sporting Lisbona, che fa le coppe”.

Quella con la Turchia sarà proprio la vetrina per alcuni talenti delle nuove generazioni. Si profila l’innesto proprio di Doumbia a centrocampo, con Romano, nel terzetto completato dal rientrante Barella. Nel trio d’attacco, con Scamacca centravanti e Maldini favorito su Cambiaghi per il ruolo di esterno sinistro, Mancini dovrebbe lanciare dall’inizio Vergara, che il ct considera un’ala destra dal notevole potenziale, sfoggiato nell’1-1 di Parigi. In panchina sogna l’ingresso nella ripresa il diciottenne Samuele Inacio.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Rimonta Inter nel recupero, Thuram e Zielinski firmano il 2-1 alla Fiorentina

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter risponde alla Lazio e si riprende la testa della classifica al termine di una partita pazza a San Siro. I ragazzi di Chivu si impongono per 2-1 sulla Fiorentina, rimontando nel recupero l’iniziale vantaggio di Jimenez: dopo il gol del pari di Thuram, Zielinski su rigore al 98′ ha regalato i tre punti alla formazione meneghina. In casa Inter la novità di giornata riguarda la prima titolarità stagionale di Provedel. Nella mezz’ora iniziale di partita i ragazzi di Chivu faticano a rendersi pericolosi, sbattendo contro il blocco basso della Fiorentina (praticamente mai pericolosa nel corso della prima frazione). Oltre a un tiro centrale di Barella e ad una conclusione abbondantemente alta di Diouf, la prima vera chance da gol per i nerazzurri arriva solo al 35′, quando Thuram da posizione defilata lascia partite un insidioso diagonale che De Gea devia in tuffo. Passa appena un minuto e il portiere viola si rivela ancora decisivo: sugli sviluppi di corner, l’incornata sul primo pallo di Esposito viene miracolosamente parata dal capitano della Fiorentina. Prima dell’intervallo, De Gea ferma nuovamente una conclusione di Thuram: fuori di un soffio, invece, il tentativo al volo dal limite di Barella. Inter ripetutamente pericolosa anche in avvio di ripresa.

Al 49′, su cross di Carlos Augusto, Thuram disturbato da Pongracic non trova la porta con l’esterno da due passi. Al 57′ si rinnova il duello tra l’attaccante francese e De Gea con quest’ultimo che para nuovamente d’istinto la conclusione dell’avversario. L’Inter crea ma viene beffata dalla Fiorentina alla prima vera occasione da rete. Al 65′ il fischiatissimo Jimenez si inventa uno splendido gol di collo esterno dalla distanza, sorprendendo un Provedel tutt’altro che impeccabile. I padroni di casa si riversano rabbiosamente in avanti, ma la porta viola sembra stregata: nel giro di tre minuti, Carlos Augusto colpisce una doppia traversa. Al 68′, invece, l’Inter esplode di rabbia, a seguito del mancato rigore concesso da Mariani per il contatto in area (abbastanza netto) tra Viery e Thuram. Al 79′ la Fiorentina ha la chance per chiudere il discorso, ma Provedel compie un miracolo sul tiro a giro di Gnonto. Dopo tante occasioni, i nerazzurri si regalano un finale da pazza Inter, rimontando il risultato nel recupero. Al 91′ Thuram pareggia i conti con una conclusione precisa. Al 95′, invece, ecco l’episodio che cambia le sorti dell’incontro: Valdepenas stende Thuram in area e questa volta Mariani indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Zielinski che timbra il gol vittoria. Tre punti pesanti per l’Inter che sale a quota 22, a pari punti con la Lazio.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): Provedel 5.5; Bisseck 6, Akanji 6.5, Bastoni 6 (32′ st Dimarco 6); Diouf 6, Barella 6 (40′ st Lavelli sv), Calhanoglu 6 (33′ st Zielinski 7), Mkhitaryan 5.5 (33′ st Sucic 6.5), Carlos Augusto 7; Thuram 7, Esposito 5 (19′ st Bonny 6). In panchina: Josep Martinez, Di Gennaro, Jakirovic, Spence, Bovio, Stankovic, Mosconi. Allenatore: Chivu 6.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 7.5; Jimenez 7 (30′ st Dodo 6), Dragusin 6.5, Pongracic 6 (6′ st Viery 4.5), Valdepenas 5; Ndour 6, Fagioli 6.5, Brescianini 6; Mastantuono 6 (30′ st Gnonto 5.5), Pellegrino 5.5 (37′ st Beto sv), Njie 5.5 (38′ st Joao Mario sv). In panchina: Lezzerini, Christensen, Oulai, Mazzeo, Pirro, Ademi, Goncalves. Allenatore: Vanoli 6.

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ARBITRO: Mariani di Aprilia 5.

RETI: 20′ st Jimenez, 46′ st Thuram, 53′ st Zielinski (rig.).

NOTE: giornata nuvolosa, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Viery, Valdepenas. Angoli: 6-1 per l’Inter. Recupero: 0′, 11′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Pinheiro Braathen vince il gigante d’apertura a Soelden, settimo Vinatzer

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SOELDEN (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Lucas Pinheiro Braathen vince il gigante maschile di Soelden, primo appuntamento della stagione 2026/2027 della Coppa del Mondo di sci alpino. Il brasiliano taglia il traguardo in 1’44″72 e batte gli svizzeri Loic Meillard e Marco Odermatt, rispettivamente secondo e terzo a 0″48 e 0″49. Il migliore degli italiani è Alex Vinatzer, settimo a 1″08 e con sette posizioni recuperate nella seconda manche. Uscite per Giovanni Franzoni e Giovanni Borsotti, oltre ai norvegesi Atle Lie McGrath e Oscar Andreas Sandvik.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) in 1’44″72
2. Loic Meillard (Sui) a 0″48
3. Marco Odermatt (Sui) a 0″49
4. River Radamus (Usa) a 0″82
5. Raphael Haaser (Aut) a 0″86
6. Fabian Gratz (Ger) a 0″95
7. Alex Vinatzer (Ita) a 1″08
8. Eirik Hystad Solberg (Nor) a 1″09
9. Leo Anguenot (Fra) a 1″10
10. Patrick Feurstein (Aut) a 1″11

LA CLASSIFICA DI COPPA DEL MONDO

1. Lucas Pinheiro Braathen (Bra) 100 punti
2. Loic Meillard (Sui) 80
3. Marco Odermatt (Sui) 60
4. River Radamus (Usa) 50
5. Raphael Haaser (Aut) 45
6. Fabian Gratz (Ger) 40
7. Alex Vinatzer (Ita) 36
8. Eirik Hystad Solberg (Nor) 32
9. Leo Anguenot (Fra) 29
10. Patrick Feurstein (Aut) 26

– foto IPA Agency –

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In Australia cancellate per scarsa visibilità le gare del Motomondiale

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PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Il maltempo ferma il Motomondiale. Pioggia e scarsa visibilità a Phillip Island, dove si sarebbero dovute disputare le gare di Moto3, Moto2 e MotoGp.
Dopo una serie di rinvii, tutte e tre sono state cancellate: le condizioni meteorologiche hanno impedito all’elicottero medico di raggiungere il circuito e non consentivano di garantire il trasferimento in ospedale in caso di emergenza. Si chiude così, senza l’ultima bandiera a scacchi, l’avventura di Phillip Island nel Motomondiale: dal prossimo anno il Gran Premio d’Australia si disputerà sul nuovo tracciato di Adelaide. Ai piloti resta un giro di saluto dietro la safety car davanti al pubblico che ha sfidato il maltempo. Arrivano intanto notizie incoraggianti sulle condizioni di Jorge Martin, caduto nella Sprint mentre lottava con Marc Marquez. La Tac effettuata a Melbourne ha confermato soltanto la frattura composta del radio distale, escludendo quella dell’ulna inizialmente sospettata.
Il pilota dell’Aprilia non dovrà operarsi e non tornerà in Spagna: nei prossimi giorni seguirà i trattamenti conservativi necessari, con l’obiettivo di provare a correre in Malesia. Il rientro resta però da valutare in base all’evoluzione dell’infortunio e al parere dei medici. La cancellazione lascia invariata la classifica dopo la Sprint, vinta da Marc Marquez: lo spagnolo della Ducati guida con 365 punti, dieci in più di Martin. Terzo Marco Bezzecchi a quota 315, davanti a Pedro Acosta con 263 e Ai Ogura con 259. Il Mondiale ripartirà da Sepang nel fine settimana dal 30 ottobre al 1° novembre: Sprint sabato e gara domenica, entrambe alle 8 italiane. Per Martin comincia una corsa contro il tempo per tenere aperta la sfida iridata.

– Foto: Ipa Agency –
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