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Cronaca

Commercio internazionale, cresce l’export italiano ma tensioni pesano su logistica

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MILANO (ITALPRESS) – Le tensioni geopolitiche continuano a condizionare l’economia internazionale e i flussi di commercio e trasporto merci, con effetti particolarmente evidenti sui costi energetici e sulle rotte logistiche. La crescita globale, pur rivista al ribasso, dovrebbe mantenersi intorno al 3% nel 2026, sostenuta dai consumi e dagli investimenti in intelligenza artificiale, soprattutto negli Stati Uniti. Al tempo stesso, l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente ha riportato il prezzo del Brent – valore di riferimento internazionale del petrolio greggio – intorno ai 100 dollari al barile e quello del gas oltre i 70 euro/MWh (prezzo di riferimento del mercato europeo), alimentando nuove pressioni inflazionistiche nei Paesi importatori. E’ questo il quadro delineato dal 28° Economic Outlook di Fedespedi, l’osservatorio periodico sull’andamento del trasporto merci internazionale della Federazione Nazionale Imprese di Spedizioni Internazionali.
«Le crisi geopolitiche stanno dimostrando quanto la capacità di adattamento sia oggi un fattore decisivo per la competitività delle nostre imprese – dichiara Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi -. La logistica sta reagendo alla discontinuità delle rotte ridisegnando i flussi, ricorrendo a soluzioni alternative e integrando sempre più modalità di trasporto diverse. Ma questa capacità di reazione ha un costo, che si riflette sui tempi e sui noli. Per l’Italia la sfida è trasformare questa resilienza in un punto di forza strutturale, investendo nelle infrastrutture, nell’intermodalità e nella digitalizzazione. Solo una rete logistica efficiente e connessa può consentire al nostro Paese di affrontare l’instabilità internazionale e continuare a essere competitivo nei mercati globali».
La ventottesima edizione del report “Fedespedi Economic Outlook” raccoglie i dati più aggiornati sul contesto macroeconomico mondiale, sulla situazione italiana, sull’andamento dell’import-export del nostro Paese e sulle principali tendenze del trasporto aereo cargo e dello shipping internazionale.
Nel primo semestre del 2026, il traffico mondiale di container ha superato i 96 milioni di TEU, con una crescita del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La dinamica è stata sostenuta soprattutto dal traffico infraregionale (+6,1%), mentre quello intercontinentale è cresciuto dell’1,5% e ha risentito maggiormente della crisi in Medio Oriente. Tra le aree più dinamiche si confermano il Far East (+8,8%), l’Africa Sub-sahariana (+7,4%) e l’America Latina (+3,5%). In Italia, i principali porti hanno movimentato nel complesso 3 milioni di TEU nel primo semestre, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025 (-0,2%). In particolare, risultano in calo Genova (-1,5%), Savona (-8%) e Trieste (-4,1%), mentre crescono La Spezia (+3,5%), Venezia (+4,6%) e Ancona (+3%). Sul fronte mediterraneo, i principali porti non italiani hanno invece registrato una crescita complessiva del 4,7%, sostenuta anche dalla forte crescita di Rijeka-Fiume (+35,7%).
Basandosi sui dati IATA, a luglio 2026 il traffico aereo cargo globale è cresciuto del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2025, trainato soprattutto dai flussi sull’asse Asia-Nord America. Europa, Asia, Nord America e Sud America hanno registrato una crescita superiore al 4%, mentre il Medio Oriente si è fermato al +1,9%. In Italia, nei primi sette mesi del 2026 gli aeroporti hanno movimentato circa 725 mila tonnellate di merci, in diminuzione dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025. A pesare sono soprattutto le flessioni di Malpensa (-5,8%) e Pisa (-15,3%), mentre risultano in crescita: Bergamo (+59,9%), Brescia (+22,6%) e Napoli (+21,0%). L’Italia mantiene comunque una posizione di rilievo sul fronte della connettività aerea, collocandosi al quarto posto tra i Paesi europei per connettività totale.
Nonostante le tensioni internazionali, nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute del 4,5%, raggiungendo un valore di 337,2 milioni di euro, mentre le importazioni sono aumentate del 4,3%, raggiungendo i 312,6 milioni di euro. Si è dimostrato particolarmente dinamico l’export verso il Nord Africa (+20,8%) e verso I Paesi europei extraUE27 (+9,7%), mentre si registra una contrazione del 14,2% verso il Medio Oriente. Le tensioni nella regione hanno infatti avuto ricadute significative sui rapporti commerciali dell’Italia con il Medio Oriente: nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni verso l’area sono diminuite del 14,2%, con flessioni particolarmente marcate verso Kuwait (-49,4%), Iran (- 47,9%) e Bahrein (-42,2%). In calo anche le esportazioni verso Emirati Arabi Uniti (-12,6%) e Arabia Saudita (-6,8%).
Le tensioni in Medio Oriente continuano a incidere direttamente sulle principali rotte marittime internazionali. Nel primo semestre del 2026 i transiti attraverso il Canale di Suez sono rimasti inferiori ai livelli pre-crisi: rispetto ai massimi del 2023, il numero complessivo delle navi è diminuito del 47,5%, mentre per le sole portacontainer il calo raggiunge il 70,3%. Le compagnie di navigazione continuano quindi a utilizzare, almeno in parte, la rotta del Capo di Buona Speranza, che comporta un allungamento dei tempi di navigazione di 10-15 giorni. La recrudescenza delle ostilità in Medio Oriente ha inoltre nuovamente rafforzato il ricorso alla rotta del Capo di Buona Speranza e mantenuto elevati i costi legati al rischio di guerra e alle coperture assicurative. Per lo Stretto di Hormuz, le ultime rilevazioni riportate dall’Outlook indicano meno di 10 navi al giorno in transito, contro le circa 60 precedenti alle ostilità. Sul fronte dei noli, dopo i forti aumenti registrati tra maggio e luglio, quelli verso i porti del Nord Europa e del Mediterraneo risultano attualmente in fase di ridimensionamento. Nel periodo compreso tra settembre 2025 e settembre 2026, il nolo medio Shanghai- Genova è risultato superiore di circa il 27% rispetto a quello Shanghai-Rotterdam, pur con una forte riduzione del differenziale nel mese di settembre.
-foto ufficio stampa Fedespedi –
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano, al via la rassegna ‘Sport Movie & TV’: in gara 120 pellicole da 130 paesi

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MILANO (ITALPRESS) – Una festa dello sport a Palazzo Lombardia, con un focus sulle recenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina ma con focus su grandi eventi di levatura internazionale. E’ stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ad aprire la cerimonia di inaugurazione della rassegna ‘Sport Movie & TV’ la finale mondiale del circuito World FICTS Challenge, evento che riunisce proiezioni, documentari, registi e campioni dello sport. Giunta alla sua 44° edizione, prevede il concorso di oltre 120 tra film e documentari da 130 Paesi, con focus su storie di riscatto, campioni olimpici e cultura sportiva.

“Le immagini riescono a fissare le emozioni, le sensazioni, le bellezze dello sport – ha sottolineato il presidente Fontana – riescono a fissare i gesti atletici dei campioni che hanno partecipato alle Olimpiadi che abbiamo ospitato qui in Lombardia, un gesto che lascia impresso nella nostra memoria il ricordo dei Giochi olimpici invernali. Ecco perché una rassegna come questa celebra cinema e televisione in quanto hanno lo straordinario potere di trasformare il gesto atletico in un racconto che parla a tutti”.

Alla cerimonia, sono intervenuti anche Andrea Abodi, ministro dello Sport (con un videomessaggio), Franco Ascani presidente FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e componente del Comitato Olimpico internazionale, Luciano Buonfiglio presidente CONI, Marco Riva presidente CONI Lombardia. Presente all’evento anche Zhang Chenggag Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano.

‘Sport Movies & Tv 2026 – Milano International FICTS Fest’, in programma fino al 2 novembre ha come tema la Legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 “intesa – spiega il prof Ascani – come un’eredità culturale, educativa e sociale che attraverso il cinema, la televisione, gli incontri istituzionali, le testimonianze dei campioni olimpici e le iniziative dedicate alla memoria dei Giochi, contribuisce a mantenere vivi i valori dell’Olimpismo”.

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Durante la cerimonia hanno ricevuto la ‘guirlande d’honneur’, la massima onorificenza FICTS, Diana Bianchedi Chief Strategy Fondazione MiCo 2026, Arianna Fontana atleta olimpica italiana più medagliata di sempre (14 medaglie nello short track). Una speciale premiazione ha coinvolto 10 giornalisti e professionisti della comunicazione che attraverso il proprio impegno, hanno raccontato i Giochi olimpici. Il premio ‘Milano Cortina 2026 la voce dei giochi’ è stato assegnato da parte del presidente Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi (GLGS) Pier Augusto Stagi a Claudio Arrigoni Corriere della Sera, Pier Bergonzi Sport Week Gazzetta dello Sport, Maurizio Crosetti la Repubblica, Federico Ferri Direttore SKY Sport, Marco Lollobrigida Direttore Rai Sport, Federico Militello Direttore OASport, Antonio Ruzzo il Giornale, Alessandro Galavotti, Lucia Blini Vicedirettore Sport Mediaset.

La giornata di sabato 31 ottobre è dedicata agli oltre 61 mila giovani di 118 Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado di Lombardia e Veneto che hanno partecipato ai ‘Trofei di Milano Cortina 2026’ e a ‘GenerAZIONE2026’.

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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Igor, dalla Brianza una nuova intelligenza artificiale al servizio delle imprese

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MILANO (ITALPRESS) – Un’intelligenza artificiale sviluppata in Brianza, pensata per aiutare concretamente le imprese nel lavoro di tutti i giorni, mettendo al centro la riservatezza e la protezione delle informazioni aziendali. Si chiama IGOR, la prima nel suo genere in Italia, e sarà presentata ufficialmente oggi a Meda (MB) da Enplin, azienda informatica fondata nel 1996 dai fratelli Marco e Matteo Martinoli e che celebra quest’anno il suo 30° anniversario di vita.

All’evento, che avrà inizio questo pomeriggio alle ore 17.30 nella sede di Enplin in via Solferino 87, interverranno l’Assessore regionale all’Università e ricerca Alessandro Fermi, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, i Consiglieri regionali Alessia Villa e Fabrizio Figini, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza e Sindaco di Meda Luca Santambrogio, vertici e rappresentanti delle associazioni di categoria, di realtà bancarie e del credito cooperativo e di numerose società e aziende del territorio.

Un progetto sviluppato in Brianza e non nella Silicon Valley: IGOR nasce infatti nel cuore di uno dei territori italiani a maggiore vocazione imprenditoriale. IGOR non nasce per competere con le intelligenze artificiali generaliste come ChatGPT, Gemini o Claude, ma per offrire alle imprese uno strumento specializzato, addestrato solo sulle informazioni specifiche di ciascuna azienda.

A differenza delle AI generaliste, IGOR viene addestrato per conoscere la realtà aziendale nella quale viene utilizzato, attraverso cataloghi, schede tecniche, documenti, contratti, listini, informazioni commerciali e dati gestionali. IGOR permette così di accedere a queste informazioni semplicemente facendo una domanda.

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“L’obiettivo è semplice: far risparmiare tempo, migliorare l’organizzazione del lavoro e aiutare le aziende a prendere decisioni più rapidamente, valorizzando le informazioni che già possiedono -spiegano Marco e Matteo Martinoli-. Uno degli aspetti ai quali abbiamo dedicato particolare attenzione è la protezione delle informazioni aziendali. Oggi molte imprese utilizzano strumenti di intelligenza artificiale senza avere sempre piena consapevolezza di dove vengano elaborate le informazioni inserite e di come siano gestite. IGOR invece -spiegano i titolari della Enplin– è stato progettato per offrire alle aziende un maggiore controllo sul proprio patrimonio informativo, anche attraverso soluzioni che consentono di gestire dati e documenti senza doverli necessariamente trasferire a servizi esterni”.

Nel corso della presentazione verranno mostrate alcune applicazioni pratiche della tecnologia, con dimostrazioni dedicate alle attività commerciali, alla consultazione della documentazione e all’utilizzo dei dati aziendali: sarà possibile vedere IGOR in funzione e comprenderne le possibili applicazioni nei diversi settori produttivi

-Foto ufficio stampa Consiglio Regionale della Lombardia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Tosca della Fenice debutta in Asia alla Shanghai Grand Opera House

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Tosca”, l’opera classica di Puccini prodotta dal Teatro La Fenice di Venezia, ha debuttato in Asia alla Harmony Hall della Shanghai Grand Opera House la sera del 22 ottobre.

La tappa di Shanghai è anche l’unica della produzione prevista nell’attuale tournèe in Cina. Lo spettacolo è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Mentre celebri arie, tra cui “Vissi d’arte, vissi d’amore” ed “E lucevan le stelle”, risuonavano una dopo l’altra, lunghi applausi hanno riempito la sala.

“Tosca” rappresenta uno degli apici dell’opera verista di Puccini. Apprezzata per la sua raffinata struttura narrativa, i personaggi ben delineati e la narrazione drammatica, è rimasta un classico intramontabile sui palcoscenici lirici di tutto il mondo. Il Teatro La Fenice di Venezia, responsabile di questa produzione, è stato fondato nel 1792 e si annovera tra i teatri lirici storicamente più prestigiosi d’Europa.

Questo nuovo allestimento dell’opera, in tournèe a Shanghai, è diretto da Joan Anton Rechi e fa parte del repertorio permanente del Teatro La Fenice. Allontanandosi dall’ambientazione originale nella Roma del XIX secolo, la produzione trasferisce la storia negli anni Cinquanta. Attingendo al linguaggio visivo del cinema noir e adottando una scenografia a palcoscenico aperto, rafforza i temi centrali della libertà e dell’umanità.

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“Tosca” è la prima opera messa in scena alla Shanghai Grand Opera House dalla sua inaugurazione. In un’intervista, Rechi ha dichiarato: “E’ meraviglioso essere qui ed è un momento davvero molto speciale per noi, soprattutto perchè portiamo questa produzione dalla Fenice, un teatro ricco di storia, in un edificio che ha davanti a sè un futuro così promettente”.

Il direttore ha osservato che, grazie alle sue strutture sceniche di altissimo livello, la Shanghai Grand Opera House ospiterà certamente altre eccellenti produzioni teatrali negli anni a venire.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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