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Cronaca

Franco Battiato, il viaggio oltre la musica: a Voghera “Centro di gravità permanente”

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Sabato 17 ottobre al Teatro dei Padri Barnabiti lo spettacolo organizzato dagli Amici del Teatro Sociale. Musica dal vivo, immagini e suggestioni visive per raccontare uno degli artisti più originali della cultura italiana

Ci sono artisti che appartengono a una stagione e altri che sembrano sottrarsi al tempo. Franco Battiato appartiene certamente alla seconda categoria. Cantautore, compositore, sperimentatore, intellettuale inquieto e curioso, ha attraversato oltre mezzo secolo di cultura italiana muovendosi continuamente fra musica popolare e avanguardia, filosofia e spiritualità, ironia e ricerca interiore.

È a questa figura difficilmente racchiudibile nella sola definizione di musicista che Voghera dedica “Centro di gravità permanente – Concerto omaggio a Franco Battiato”, in programma sabato 17 ottobre alle ore 21 al Teatro dei Padri Barnabiti, per iniziativa degli Amici del Teatro Sociale.

Non sarà soltanto un concerto celebrativo, ma un progetto costruito come un incontro fra linguaggi differenti: musica eseguita dal vivo, immagini e retroproiezioni accompagneranno il pubblico dentro l’universo poetico, musicale e spirituale dell’artista siciliano.

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Una scelta coerente con la natura stessa dell’opera di Battiato. Perché poche figure della musica italiana hanno saputo superare con altrettanta naturalezza i confini fra generi, discipline e culture. Nelle sue canzoni convivono elettronica e melodia, Oriente e Occidente, cultura alta e intuizione popolare, la dimensione quotidiana e quella trascendente.

Battiato ha saputo parlare a pubblici diversissimi senza rinunciare alla complessità. Lo ha fatto attraverso melodie entrate nella memoria collettiva, ma anche attraverso testi capaci di interrogare il tempo, l’identità, il desiderio di conoscenza, il rapporto dell’uomo con la propria interiorità.

Ed è proprio questo il punto di partenza dello spettacolo vogherese: andare oltre il repertorio per entrare nel pensiero di Battiato.

Le sue canzoni diventano così le tappe di un percorso che attraversa alcuni dei grandi temi della sua produzione: la ricerca di sé, il confronto fra culture, l’amore, il trascendente, il tempo e quella tensione verso una dimensione più profonda dell’esistenza che ritorna continuamente nella sua opera.

Sul palcoscenico dei Padri Barnabiti sarà il complesso STREAM OF- CONSCIUS WAVE, nato nel 2021 proprio con l’obiettivo di celebrare la musica di Franco Battiato.

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La formazione riunisce Andrea Negruzzo, pianista e compositore diplomato al Conservatorio Vivaldi di Alessandria e successivamente specializzatosi al Conservatorio di Zurigo e all’Accademia Musicale Europea di Musica Antica di Bolzano; Andrea Imelio, bassista professionista e docente con un’esperienza che attraversa jazz, blues, fusion e rock; e Alessandro Imelio, performer e vocal coach, docente dal 2013 alla Musical Academy di Zurigo.

Il repertorio condurrà il pubblico attraverso alcune delle pagine più conosciute della produzione del Maestro siciliano, da “Centro di gravità permanente” a “Voglio vederti danzare”, da “Bandiera bianca” a “Povera Patria”.

Titoli diventati parte del patrimonio musicale italiano, ma che ancora oggi conservano intatta una capacità rara: quella di essere immediatamente riconoscibili e, nello stesso momento, di continuare a porre domande.

È forse questa la ragione più profonda della permanenza di Battiato nella cultura contemporanea. Le sue canzoni non si limitano a evocare una stagione o una memoria generazionale. Continuano a parlare perché nascono da interrogativi universali e da una ricerca che non offre soluzioni facili.

Lo spettacolo proposto dagli Amici del Teatro Sociale prova dunque a restituire proprio questa complessità: non l’imitazione di Battiato, ma l’attraversamento del suo mondo. Un viaggio musicale e visivo nel quale parole, suoni e immagini diventano strumenti per riscoprire un autore che ha fatto della contaminazione e della ricerca una cifra permanente della propria arte.

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La produzione è già stata rappresentata con successo in numerosi teatri italiani, tra cui Alessandria, Ferrara, Tortona, Sale, Isola del Giglio, Bereguardo e Pavia.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, il contributo della Fondazione Cariplo e della Fondazione Comunitaria, oltre al sostegno della Farmacia Gandini.

I biglietti sono proposti a 18 euro per l’intero e 15 euro per il ridotto. La prevendita è disponibile alla Libreria Ubik, in via Emilia 102 a Voghera, telefono 0383 212681.

Un appuntamento che parte dalla musica, dunque, ma prova ad andare più lontano. Del resto, con Franco Battiato difficilmente potrebbe essere altrimenti.

L’articolo Franco Battiato, il viaggio oltre la musica: a Voghera “Centro di gravità permanente” proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Milano, al via la rassegna ‘Sport Movie & TV’: in gara 120 pellicole da 130 paesi

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MILANO (ITALPRESS) – Una festa dello sport a Palazzo Lombardia, con un focus sulle recenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina ma con focus su grandi eventi di levatura internazionale. E’ stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ad aprire la cerimonia di inaugurazione della rassegna ‘Sport Movie & TV’ la finale mondiale del circuito World FICTS Challenge, evento che riunisce proiezioni, documentari, registi e campioni dello sport. Giunta alla sua 44° edizione, prevede il concorso di oltre 120 tra film e documentari da 130 Paesi, con focus su storie di riscatto, campioni olimpici e cultura sportiva.

“Le immagini riescono a fissare le emozioni, le sensazioni, le bellezze dello sport – ha sottolineato il presidente Fontana – riescono a fissare i gesti atletici dei campioni che hanno partecipato alle Olimpiadi che abbiamo ospitato qui in Lombardia, un gesto che lascia impresso nella nostra memoria il ricordo dei Giochi olimpici invernali. Ecco perché una rassegna come questa celebra cinema e televisione in quanto hanno lo straordinario potere di trasformare il gesto atletico in un racconto che parla a tutti”.

Alla cerimonia, sono intervenuti anche Andrea Abodi, ministro dello Sport (con un videomessaggio), Franco Ascani presidente FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e componente del Comitato Olimpico internazionale, Luciano Buonfiglio presidente CONI, Marco Riva presidente CONI Lombardia. Presente all’evento anche Zhang Chenggag Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano.

‘Sport Movies & Tv 2026 – Milano International FICTS Fest’, in programma fino al 2 novembre ha come tema la Legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 “intesa – spiega il prof Ascani – come un’eredità culturale, educativa e sociale che attraverso il cinema, la televisione, gli incontri istituzionali, le testimonianze dei campioni olimpici e le iniziative dedicate alla memoria dei Giochi, contribuisce a mantenere vivi i valori dell’Olimpismo”.

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Durante la cerimonia hanno ricevuto la ‘guirlande d’honneur’, la massima onorificenza FICTS, Diana Bianchedi Chief Strategy Fondazione MiCo 2026, Arianna Fontana atleta olimpica italiana più medagliata di sempre (14 medaglie nello short track). Una speciale premiazione ha coinvolto 10 giornalisti e professionisti della comunicazione che attraverso il proprio impegno, hanno raccontato i Giochi olimpici. Il premio ‘Milano Cortina 2026 la voce dei giochi’ è stato assegnato da parte del presidente Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi (GLGS) Pier Augusto Stagi a Claudio Arrigoni Corriere della Sera, Pier Bergonzi Sport Week Gazzetta dello Sport, Maurizio Crosetti la Repubblica, Federico Ferri Direttore SKY Sport, Marco Lollobrigida Direttore Rai Sport, Federico Militello Direttore OASport, Antonio Ruzzo il Giornale, Alessandro Galavotti, Lucia Blini Vicedirettore Sport Mediaset.

La giornata di sabato 31 ottobre è dedicata agli oltre 61 mila giovani di 118 Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado di Lombardia e Veneto che hanno partecipato ai ‘Trofei di Milano Cortina 2026’ e a ‘GenerAZIONE2026’.

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Igor, dalla Brianza una nuova intelligenza artificiale al servizio delle imprese

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MILANO (ITALPRESS) – Un’intelligenza artificiale sviluppata in Brianza, pensata per aiutare concretamente le imprese nel lavoro di tutti i giorni, mettendo al centro la riservatezza e la protezione delle informazioni aziendali. Si chiama IGOR, la prima nel suo genere in Italia, e sarà presentata ufficialmente oggi a Meda (MB) da Enplin, azienda informatica fondata nel 1996 dai fratelli Marco e Matteo Martinoli e che celebra quest’anno il suo 30° anniversario di vita.

All’evento, che avrà inizio questo pomeriggio alle ore 17.30 nella sede di Enplin in via Solferino 87, interverranno l’Assessore regionale all’Università e ricerca Alessandro Fermi, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, i Consiglieri regionali Alessia Villa e Fabrizio Figini, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza e Sindaco di Meda Luca Santambrogio, vertici e rappresentanti delle associazioni di categoria, di realtà bancarie e del credito cooperativo e di numerose società e aziende del territorio.

Un progetto sviluppato in Brianza e non nella Silicon Valley: IGOR nasce infatti nel cuore di uno dei territori italiani a maggiore vocazione imprenditoriale. IGOR non nasce per competere con le intelligenze artificiali generaliste come ChatGPT, Gemini o Claude, ma per offrire alle imprese uno strumento specializzato, addestrato solo sulle informazioni specifiche di ciascuna azienda.

A differenza delle AI generaliste, IGOR viene addestrato per conoscere la realtà aziendale nella quale viene utilizzato, attraverso cataloghi, schede tecniche, documenti, contratti, listini, informazioni commerciali e dati gestionali. IGOR permette così di accedere a queste informazioni semplicemente facendo una domanda.

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“L’obiettivo è semplice: far risparmiare tempo, migliorare l’organizzazione del lavoro e aiutare le aziende a prendere decisioni più rapidamente, valorizzando le informazioni che già possiedono -spiegano Marco e Matteo Martinoli-. Uno degli aspetti ai quali abbiamo dedicato particolare attenzione è la protezione delle informazioni aziendali. Oggi molte imprese utilizzano strumenti di intelligenza artificiale senza avere sempre piena consapevolezza di dove vengano elaborate le informazioni inserite e di come siano gestite. IGOR invece -spiegano i titolari della Enplin– è stato progettato per offrire alle aziende un maggiore controllo sul proprio patrimonio informativo, anche attraverso soluzioni che consentono di gestire dati e documenti senza doverli necessariamente trasferire a servizi esterni”.

Nel corso della presentazione verranno mostrate alcune applicazioni pratiche della tecnologia, con dimostrazioni dedicate alle attività commerciali, alla consultazione della documentazione e all’utilizzo dei dati aziendali: sarà possibile vedere IGOR in funzione e comprenderne le possibili applicazioni nei diversi settori produttivi

-Foto ufficio stampa Consiglio Regionale della Lombardia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Tosca della Fenice debutta in Asia alla Shanghai Grand Opera House

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Tosca”, l’opera classica di Puccini prodotta dal Teatro La Fenice di Venezia, ha debuttato in Asia alla Harmony Hall della Shanghai Grand Opera House la sera del 22 ottobre.

La tappa di Shanghai è anche l’unica della produzione prevista nell’attuale tournèe in Cina. Lo spettacolo è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Mentre celebri arie, tra cui “Vissi d’arte, vissi d’amore” ed “E lucevan le stelle”, risuonavano una dopo l’altra, lunghi applausi hanno riempito la sala.

“Tosca” rappresenta uno degli apici dell’opera verista di Puccini. Apprezzata per la sua raffinata struttura narrativa, i personaggi ben delineati e la narrazione drammatica, è rimasta un classico intramontabile sui palcoscenici lirici di tutto il mondo. Il Teatro La Fenice di Venezia, responsabile di questa produzione, è stato fondato nel 1792 e si annovera tra i teatri lirici storicamente più prestigiosi d’Europa.

Questo nuovo allestimento dell’opera, in tournèe a Shanghai, è diretto da Joan Anton Rechi e fa parte del repertorio permanente del Teatro La Fenice. Allontanandosi dall’ambientazione originale nella Roma del XIX secolo, la produzione trasferisce la storia negli anni Cinquanta. Attingendo al linguaggio visivo del cinema noir e adottando una scenografia a palcoscenico aperto, rafforza i temi centrali della libertà e dell’umanità.

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“Tosca” è la prima opera messa in scena alla Shanghai Grand Opera House dalla sua inaugurazione. In un’intervista, Rechi ha dichiarato: “E’ meraviglioso essere qui ed è un momento davvero molto speciale per noi, soprattutto perchè portiamo questa produzione dalla Fenice, un teatro ricco di storia, in un edificio che ha davanti a sè un futuro così promettente”.

Il direttore ha osservato che, grazie alle sue strutture sceniche di altissimo livello, la Shanghai Grand Opera House ospiterà certamente altre eccellenti produzioni teatrali negli anni a venire.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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