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Politica

Crosetto “La presenza dei nostri militari in Arabia Saudita non si configura come una nuova missione”

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ROMA (ITALPRESS) – “La presenza italiana nell’area poggia su un quadro giuridico chiaro, su un percorso parlamentare che è stato totalmente trasparente. E’ evidente che la presenza dei nostri militari in Arabia Saudita non si configura come una nuova missione, parliamo di una forza totale di 500 militari”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sull’attacco alla base di Ta’if e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita.

“Il parlamento è stato sempre, ripeto sempre, adeguatamente coinvolto nella decisione di riposizionare, all’interno del perimetro organizzativo, le capacità esistenti – ha ribadito Crosetto -. Siamo di fronte alla rimodulazione di capacità militari”.

“Mandare i nostri militari in Arabia Saudita è stata l’opzione ritenuta più opportuna sul piano tecnico-operativo dello Stato Maggiore della Difesa, in secondo luogo poiché, tale paese partner ha chiesto e continua a chiedere il nostro aiuto per difendersi dai possibili attacchi. L’Arabia Saudita è un paese fondamentale per sopportare la possibilità di pace nel Medio Oriente – ha aggiunto Crosetto – e, più in generale, è uno degli interlocutori con cui abbiamo, da tempo, avviato forme di supporto e di dialogo”.

Il ministro della Difesa ha poi ricordato che “è uno dei maggior produttori di petrolio. La pace, del resto, richiede costante presenza, disponibilità e cooperazione”

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-Foto Camera dei Deputati-
(ITALPRESS).

Politica

Mattarella ha firmato tre grazie di clemenza individuale, c’è anche il gioielliere Guido Gianni che nel 2008 uccise due rapinatori

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – tre decreti di grazia, in ordine ai quali il Ministro della Giustizia a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole. Lo riferisce una nota del Quirinale.

Il primo decreto di clemenza individuale è stato adottato in favore di A. A., nato nel 1972, condannato alla pena complessiva di anni sette di reclusione per delitti in materia di stupefacenti e altro. Nel concedere la grazia per la pena residua da espiare (anni cinque, mesi cinque e giorni dieci) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dei pareri favorevoli di entrambe le Autorità giudiziarie competenti e delle gravissime e irreversibili condizioni di salute del condannato, in ragione delle quali è stato, da tempo, disposto il differimento dell’esecuzione della pena.

Gli altri due decreti di grazia hanno riguardato Guido Gianni, nato nel 1960, condannato alla pena di anni dodici e mesi quattro di reclusione per i delitti di duplice omicidio e tentato omicidio, commessi nel 2008, nell’ambito di un tentativo di rapina di cui è stato vittima all’interno della propria gioielleria.

Il Capo dello Stato ha concesso la grazia parziale, che ha estinto anni tre e mesi due di reclusione, tenendo presente il parere favorevole formulato dal magistrato di sorveglianza ed in considerazione del periodo di pena già espiata (cinque anni e tre mesi). Per effetto del provvedimento di grazia parziale, l’interessato dovrà espiare un residuo di pena detentiva, inferiore a quattro anni, tale quindi da consentire al competente Tribunale di sorveglianza l’eventuale applicazione dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’ordinamento penitenziario).

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G. B., nato nel 1981, condannato alla pena di anni dieci di reclusione per delitti in materia di stupefacenti, commessi tra il 2002 e il 2009. Nel concedere la grazia parziale – che ha estinto un anno e nove mesi della pena detentiva ancora da espiare – il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole del magistrato di sorveglianza, nel quale si è dato atto del mutamento di vita del condannato, che ha già avviato e consolidato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare, e delle condizioni di salute di una sua figlia minore. Anche in questo caso, a seguito dell’atto di clemenza la pena residua da espiare rientra nel limite che consente l’eventuale concessione della misura alternativa dell’affidamento in prova.

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

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Politica

Caro carburanti, Meloni “Pronti ad intervenire di nuovo con accise mobili”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho avuto modo di parlare con la presidente von der Leyen” della lettera. “E’ un tema che non ha posto solo l’Italia. Noi poniamo il tema dell’impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali, questo comporta dei costi automatici maggiori per quasi tutti gli Stati membri”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del vertice MED9 a Spalato, in merito alla lettera inviata alla presidente della Commissione europea per una maggiore flessibilità di bilancio a causa del caro energia e dell’inflazione. 

“Noi non stiamo chiedendo una spesa libera perché vogliamo essere allegri, ma si deve tenere in considerazione che nei nostri bilanci ci saranno miliardi e miliardi in più da spendere senza averlo deciso. Crediamo che questo vada valutato. Su questa questione mi pare ci sia interesse, ma è un dibattito lungo perché si deve trovare convergenza. Sicuramente c’è interesse ad ascoltare”, ha aggiunto Meloni.

In merito al caro carburanti “quello che io posso auspicare è che si possa pienamente ripristinare il price cap”, ha detto il premier. “Siamo pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili, ma ci stiamo interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento in cui comunque ci sono delle misure di contenimento, o tenerle come provvista quando le misure di contenimento dovessero terminare”, ha aggiunto Meloni.

 “Questa riunione capita in una situazione abbastanza complessa, particolarmente per l’area mediterranea ma anche alla vigilia di un’importante Consiglio europeo. Credo sia estremamente utile cercare il più possibile di far convergere le posizioni tra i Paesi del Mediterraneo nell’Europa e nell’interesse dell’Ue nel suo complesso. Le tante materie discusse mostrano quanto sia utile per l’Ue avere un occhio particolare per la sua sponda Sud“, ha detto Meloni.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Caro carburanti, Salvini “Al vaglio la proroga delle misure di riduzione delle accise”

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ROMA (ITALPRESS) – “Resta al vaglio di prorogare, con decreto del ministero dell’Economia di concerto con il ministero dell’Ambiente, le misure di riduzione delle accise, mediante l’utilizzo dell’extra gettito Iva stimato per il mese di settembre“. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera. “Il costo del gasolio alla pompa è solo la punta dell’iceberg di politiche fallimentari portate avanti da Bruxelles. Invito a esortare la presidente von der Leyen per andare incontro alle richieste del governo italiano e rivedere, immediatamente, il fallimentare green deal, vincoli, regole e regolamenti che stanno mettendo in forte difficoltà l’industria italiana ed europee”, ha aggiunto.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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