Economia
Istat, ad agosto 2026 produzione industriale stabile su base annua
Pubblicato
30 minuti fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Ad agosto 2026 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,3% rispetto a luglio. Nella media del periodo giugno-agosto si registra una diminuzione del livello della produzione dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indice destagionalizzato mostra ad agosto un aumento congiunturale solo per l’energia (+2,8%); viceversa si osservano diminuzioni per i beni strumentali (-0,9%), i beni di consumo (-1,2%) e i beni intermedi (-1,8%).
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2026 la produzione è rimasta invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di agosto 2025). Cresce in misura marcata l’energia (+11,5%) e aumentano in maniera modesta i beni strumentali (+0,7%); variazioni negative registrano, invece, i beni intermedi (-4,0%) e i beni di consumo (-4,4%).
I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,5%), le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+2,0%) e la fabbricazione dei mezzi di trasporto (+1%).
Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-14,0%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-11,4%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-9,9%).
“Ad agosto la produzione industriale destagionalizzata registra un calo congiunturale. Risulta negativo anche l’andamento complessivo nella media del periodo giugno-agosto rispetto al trimestre precedente – commenta l’Istat -. Si rileva, tra i principali raggruppamenti di industrie, una dinamica mensile positiva solo per l’energia mentre risultano in flessione i restanti comparti. In termini tendenziali la produzione, al netto degli effetti di calendario, rimane invariata. Tra i principali settori di attività si distingue su base annua la crescita dell’energia”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Dal Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale nuova mappa della sostenibilità
-
Cobolli e Berrettini eliminati al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai
-
Truffa su fondi Ue per l’agricoltura, scoperti a Matera illeciti per 550mila euro
-
Odio e discriminazione razziale sul web, minorenne in comunità ad Arezzo
-
Pedopornografia, sette arresti e 7 denunce in Lombardia, Veneto e Toscana
-
La riforma elettorale è legge, Meloni: “Garantiamo rappresentanza e stabilità”. L’opposizione protesta in aula
Economia
Ue, Giorgetti “Ampio dibattito sulla nostra proposta, siamo fiduciosi”
Pubblicato
15 ore fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, nel corso dell’eurogruppo a Lussemburgo, un ampio dibattito sulle ricadute negative sui conti pubblici causate dall’inflazione che ha superato ampiamente le stime previste. La proposta italiana presentata dal ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha ricevuto numerosi consensi, al netto delle tradizionali perplessità dei Paesi ‘frugali’ . “Alla Commissione – dice Giorgetti – abbiamo chiesto un’ulteriore riflessione sulla questione al fine di una corretta interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell’attuale patto di stabilità. Siamo fiduciosi che le buone ragioni tecniche potranno, con gli opportuni approfondimenti e le adeguate forme, trovare la corretta interpretazione delle regole anche all’interno della clausola energia già approvata con decisioni coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Inflazione, Bankitalia “Le imprese si attendono ulteriori rincari nei prossimi 12 mesi”
Pubblicato
23 ore fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Secondo l’indagine condotta tra il 25 agosto e il 18 settembre presso le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, nel terzo trimestre i giudizi negativi sulla situazione economica generale si sono attenuati, pur rimanendo peggiori rispetto a quelli registrati prima dell’avvio della guerra in Medio Oriente.
La domanda totale per i propri prodotti o servizi ha mantenuto nel complesso un andamento positivo, con giudizi più deboli nell’industria in senso stretto e una sostanziale tenuta nei servizi e nelle costruzioni. La dinamica delle vendite è stata favorita dalla componente estera, a fronte di un indebolimento di quella interna. Il conflitto e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno continuato a incidere in misura contenuta sulla domanda dei propri prodotti o servizi e più significativamente sui costi degli input produttivi.
Lo comunica la Banca d’Italia, sottolineando che le prospettive sulle proprie condizioni operative nel quarto trimestre restano sfavorevoli, mentre quelle sulla domanda totale e sulla sua componente estera sono ancora positive e si accompagnano a un aumento atteso dell’occupazione, seppure a un ritmo marginalmente più contenuto rispetto a quanto indicato nello stesso periodo dello scorso anno.
I programmi di investimento per il 2026 continuano a essere espansivi, sebbene le condizioni per investire siano valutate ancora sfavorevoli, specialmente dalle imprese di minore dimensione. Le condizioni di accesso al credito sono rimaste stabili e la posizione di liquidità attesa è nel complesso adeguata.
I prezzi di vendita, continua Bankitalia, hanno continuato a crescere in tutti i comparti, con una dinamica rispetto alla precedente rilevazione sostanzialmente stabile nell’industria in senso stretto e nei servizi e più contenuta nelle costruzioni.
Le imprese si attendono ulteriori aumenti nei prossimi dodici mesi, legati soprattutto ai prezzi delle materie prime: la maggior parte delle aziende interessate dai rincari ascrivibili al conflitto dichiara di averli trasmessi in parte o del tutto ai propri prezzi. Le aspettative di inflazione restano sostanzialmente stabili, con una lieve riduzione sugli orizzonti più brevi rispetto ai valori riportati nel precedente trimestre.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Economia
Nel 2025 la spesa media mensile familiare rimane stabile a 2.782 euro
Pubblicato
23 ore fa-
8 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la spesa media mensile per consumi delle famiglie è pari, in valori correnti, a 2.782 euro e risulta stabile rispetto al 2024 (2.755 euro). Lo comunica l‘Istat, precisando che la spesa media mensile delle famiglie residenti nel Nord-est (la più alta rispetto alle altre ripartizioni) è del 39,3% superiore a quella delle famiglie del Sud (la più bassa).
La spesa media mensile per consumi delle famiglie composte soltanto da italiani supera di oltre un terzo (+37,8%) quella delle famiglie con stranieri. Nello specifico, nel 2025 la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.782 euro in valori correnti, sostanzialmente invariata rispetto ai 2.755 euro del 2024 (+1,0%); nel 2025 la dinamica inflazionistica è stata moderata e pari a +1,6% se calcolata tramite l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA).
Poiché la distribuzione dei consumi è asimmetrica e più concentrata nei livelli medio-bassi, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio. Il valore mediano (il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in due parti uguali) è pertanto inferiore a quello medio e, nel 2025, risulta pari a 2.338 euro (2.240 euro nel 2024).
Rispetto al 2024, risultano in crescita le spese delle famiglie per l’acquisto di Prodotti alimentari e bevande analcoliche, che passano da 533 a 552 euro mensili (+3,6%) anche per effetto dell’aumento dei prezzi (+3,0% la variazione su base annua dell’IPCA, era stata +2,5% nel 2024); la quota di spesa totale destinata a questa divisione sale dal 19,3% al 19,8%. Nel dettaglio, crescono significativamente le spese destinate a caffè (+14,6%), acqua (+8,3%), pesce (+7,8%), oli e grassi (+6,7%), tè e infusi (+6,7%), carne (+5,4%), latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova (+4,2%).
La spesa non alimentare risulta stabile rispetto all’anno precedente ed è pari in media a 2.230 euro mensili; rappresenta l’80,2% della spesa totale e varia tra i 2.533 euro nel Nord-est e i 1.652 nel Sud. La stabilità della spesa non alimentare rispetto al 2024 si conferma anche a livello di divisione. Le voci che pesano di più sul bilancio familiare continuano ad essere quelle relative ad Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (36,0%) e ai Trasporti (10,6%).
A seguire, la spesa per Servizi di ristorazione e di alloggio (5,9%, come nel 2024) e quella per Beni e servizi per la cura della persona, servizi di protezione sociale e altri beni e servizi (4,7%). Nel 2025 la stima della spesa media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.782 euro in valori correnti, sostanzialmente invariata rispetto ai 2.755 euro del 2024 (+1,0%); nel 2025 la dinamica inflazionistica è stata moderata e pari a +1,6% se calcolata tramite l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA).
Poiché la distribuzione dei consumi è asimmetrica e più concentrata nei livelli medio-bassi, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio. Il valore mediano (il livello di spesa per consumi che divide il numero di famiglie in due parti uguali) è pertanto inferiore a quello medio e, nel 2025, risulta pari a 2.338 euro (2.240 euro nel 2024).
Rispetto al 2024, risultano in crescita le spese delle famiglie per l’acquisto di Prodotti alimentari e bevande analcoliche, che passano da 533 a 552 euro mensili (+3,6%) anche per effetto dell’aumento dei prezzi (+3,0% la variazione su base annua dell’IPCA, era stata +2,5% nel 2024); la quota di spesa totale destinata a questa divisione sale dal 19,3% al 19,8%. Nel dettaglio, crescono significativamente le spese destinate a caffè (+14,6%), acqua (+8,3%), pesce (+7,8%), oli e grassi (+6,7%), tè e infusi (+6,7%), carne (+5,4%), latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova (+4,2%).
La spesa non alimentare risulta stabile rispetto all’anno precedente ed è pari in media a 2.230 euro mensili; rappresenta l’80,2% della spesa totale e varia tra i 2.533 euro nel Nord-est e i 1.652 nel Sud. La stabilità della spesa non alimentare rispetto al 2024 si conferma anche a livello di divisione. Le voci che pesano di più sul bilancio familiare continuano ad essere quelle relative ad Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (36,0%) e ai Trasporti (10,6%). A seguire, la spesa per Servizi di ristorazione e di alloggio (5,9%, come nel 2024) e quella per Beni e servizi per la cura della persona, servizi di protezione sociale e altri beni e servizi (4,7%).
Le famiglie residenti possono mutare nel tempo le proprie abitudini di consumo e il cambiamento assume profili diversi a seconda della voce di spesa considerata. Nel 2025, il 29,4% delle famiglie dichiara di aver limitato la spesa per cibo rispetto all’anno precedente, riducendo la quantità o la qualità dei prodotti acquistati (era il 31,1% nel 2024), un terzo delle famiglie ha limitato quella per bevande (33,8%, dal 35,3% del 2024).
Come nei tre anni precedenti, anche nel 2025 la voce di spesa che le famiglie dichiarano di aver limitato maggiormente è quella per abbigliamento e calzature: se si escludono quelle che affermano di non aver sostenuto questa spesa (il 5,8% di tutte le famiglie residenti), la quota di chi ha provato a ridurla è del 43,8% (in diminuzione rispetto al 47,5% del 2024) e sale al 52,1% nel Mezzogiorno (dove è comunque in calo rispetto al 57,6% del 2024). Rispetto al 2024, scende anche la quota di famiglie che dichiarano di non aver modificato i propri comportamenti di acquisto per beni e servizi relativi a sanità (il 74,6%, era il 78,6% nel 2024) e alla cura e igiene personale (61,8%, dal 63,3% del 2024).
Un andamento analogo si osserva nei comportamenti di acquisto di carburanti e di viaggi: la quota di famiglie che nel 2025 dichiara di non aver cambiato abitudini scende, nel primo caso, dal 71,4% del 2024 al 68,2%, e nel secondo caso dal 56,2% al 54,9%. Per i carburanti la diminuzione nel 2025 è particolarmente accentuata nel Nord (dal 76,9% al 71,8%), mentre per i viaggi il calo si osserva soprattutto nel Centro (dal 59,5% al 55,6%).
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


Dal Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale nuova mappa della sostenibilità
Istat, ad agosto 2026 produzione industriale stabile su base annua
Cobolli e Berrettini eliminati al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 9 ottobre 2026
Truffa su fondi Ue per l’agricoltura, scoperti a Matera illeciti per 550mila euro
Odio e discriminazione razziale sul web, minorenne in comunità ad Arezzo
Pedopornografia, sette arresti e 7 denunce in Lombardia, Veneto e Toscana
La riforma elettorale è legge, Meloni: “Garantiamo rappresentanza e stabilità”. L’opposizione protesta in aula
Cina, ricarica dei veicoli a nuova energia in forte crescita
Processo sulla morte di Maradona, chiesti 12 anni per il neurochirurgo Leopoldo Luque
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Samardzic al 96′ gela il Bologna, Atalanta a punteggio pieno
Radio Pavia Breakfast News – 26 agosto 2026
Messi saluta il padre con una lettera: “Non ci credo ancora, non so quanto giocherò”
F1 GP Olanda, Vasseur “Ci aspettiamo una competizione molto serrata”
Mercato immobiliare, Bankitalia: nel secondo semestre compravendite e prezzi in frenata
A luglio inflazione al 2,9% su base annua, frena il “carrello della spesa”. I dati Istat
Pronto meteo Lombardia – Previsioni per il 13 Agosto 2026
Cina, 200 standard per lo sviluppo del settore dell’intelligenza artificale
Tg Sport Italpress – 24 Settembre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 9 ottobre 2026
Tg Lavoro & Welfare – 8 Ottobre 2026
Tg Sport Italpress – 8 Ottobre 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 9 Ottobre
Tg Economia Italpress – 8 Ottobre 2026
Tg News 08/10/2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 8 ottobre 2026
Agrifood Magazine – 7 Ottobre 2026
Tg Economia Italpress – 7 Ottobre 2026
Tg Sport Italpress – 7 Ottobre 2026
Primo piano
-
Cronaca22 ore faSettimana della dislessia, l’Albo Logopedisti: “Lavoriamo con la scuola e le famiglie”
-
Cronaca22 ore faPavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 8 ottobre 2026
-
Cronaca22 ore faTajani “Crescita salari e diritti lavoratori vanno di pari passo”
-
Cronaca20 ore faBanca del Fucino porta all’Aquila la mostra dedicata a Piersanti Mattarella
-
Economia23 ore faNel 2025 la spesa media mensile familiare rimane stabile a 2.782 euro
-
Economia23 ore faInflazione, Bankitalia “Le imprese si attendono ulteriori rincari nei prossimi 12 mesi”
-
Politica21 ore faLa riforma della legge elettorale passa alla Camera con 227 voti favorevoli. Meloni: “Garantiamo rappresentanza e stabilità”. L’opposizione protesta in aula
-
Sport21 ore faJannik Sinner iscritto all’esibizione “1 Point Slam”, si giocherà pochi giorni prima degli Australian Open

