Seguici sui social

Politica

La riforma elettorale è legge, Meloni: “Garantiamo rappresentanza e stabilità”. L’opposizione protesta in aula

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La riforma della legge elettorale voluta dal centrodestra, lo Stabilcum, passa alla Camera con 227 favorevoli e 164 contrari. Dai banchi della maggioranza è scattato l’applauso, malumori e proteste tra le opposizioni. Con la nuova legge i partiti dovranno definire, prima del voto, il loro candidato premier, il premio di maggioranza scatterebbe soltanto se una coalizione superasse il 42 per cento dei voti, previsto un capolista bloccato e sei candidati sottoposti al voto di preferenza, per presentarsi alla competizione elettorale, le nuove formazioni dovrebbero raccogliere 6 mila firme in ogni collegio.

MELONI “GARANTIAMO RAPPRESENTANZA E STABILITÀ”

“Con l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e – di nuovo – il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent’anni, restituendo ai cittadini il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Allo stesso tempo introduciamo regole pensate per favorire la stabilità e la coerenza parlamentare di qualunque governo, indipendentemente dal suo colore politico. Perché chi vince le elezioni deve poter governare, e chi viene eletto deve rispondere agli elettori che lo hanno scelto – prosegue -. Introduciamo anche il voto fuori sede per studenti, lavoratori e caregiver familiari, nei casi previsti dalla legge: una risposta concreta a una richiesta avanzata da tanti cittadini, soprattutto giovani, che vivono lontano dal proprio Comune di residenza. Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani. E a chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”.

LA PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI IN AULA

Al momento dell’approvazione della legge elettorale, le opposizioni hanno protestato nell‘Aula di Montecitorio esponendo vari cartelli: “NO all’Imbroglio”, “Legge Truffa”, “Con Meloni Gasolio a 3 euro”, “Con Meloni salari al palo”, “Con Meloni – sanità e + armi”.

LE DICHIARAZIONI DI VOTO

SCHLEIN ALLA MAGGIORANZA “AVETE PAURA DI PERDERE, SIETE DIVISI”

“Oggi fate votare la norma che avete affossato il 14 luglio e la votate per la paura che avete del giudizio degli elettori”. Lo ha detto la deputata e segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Cosa è cambiato dal 14 luglio? La paura, ci tenete inchiodati da 5 mesi a parlare solo di legge elettorale, per mantenere il vostro potere” ha aggiunto Schlein “sono 4 anni che siete al governo ma per l’Italia cosa avete fatto? Da mesi vi state occupando solo di voi, la destra sta dalla parte dei ricchi e degli altri si disinteressa. Avete paura della democrazia e tentate di manipolarla”.

Advertisement

“Oggi scopriamo che per essere stabili avete bisogno di cambiare questa legge elettorale, avete paura di perdere, la vera novità siamo noi, un’alleanza progressista unita, competitiva, che ha preso più voti, in assoluto, di voi, in tutte le ultime tornate elettorali, noi oggi siamo uniti e divisi siete voi. Una legge elettorale dovrebbe essere scritta insieme, dovrebbe essere una regola giusta a prescindere da chi vince” ha aggiunto Schlein ” questa legge è cambiata varie volte a seconda delle vostre convenienza, è una legge sbagliata e incostituzionale”.

CONTE “VESTITO PER RIMANERE INCOLLATO ALLE POLTRONE”

“I numeri che davvero contano per gli italiani sono l’aumento delle spesa nel carrello, le tasse record, il boom del prezzo del carburante, 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure mediche, eppure a palazzo Chigi i numeri che contano sono altri: le soglie di sbarramento, i seggi, i posti in lista, vi state cucendo addosso un vestito nella speranza di rimanere incollati alle poltrone, un vestito che continuate a modificare sulla base dell’ultimo sondaggio, sulla psicosi Vannacci”. Lo ha detto il deputato e leader del M5S, Giuseppe Conte, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. Vi manca solo indicare che il premio di maggioranza va ad una premier con gli occhi chiari” ha aggiunto Conte “ormai Giorgia Meloni, con la sua faccia tosta, non ci stupisce quasi più”. “Per voi la democrazia in chiave moderna è una autocrazia, noi vi risponderemo oggi e sempre che la democrazia è sempre partecipazione, nessuno ci ha chiesto di modificare la legge elettorale, non era all’ordine del giorno, noi le tendenze autoritarie le combatteremo sempre con nuove forme di partecipazione. Votiamo no convintamente” ha aggiunto Conte.

DONZELLI “PD MAI ANDATO A GOVERNO GRAZIE VOTO ITALIANI”

“Il partito democratico non è mai andato al governo grazie al voto degli italiani e Giuseppe Conte si è ritrovato presidente del Consiglio, dopo aver candidato Luigi Di Maio, capisco che questa legge elettorale non piaccia”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Noi mettiamo la fiducia in terza lettura dopo un dibattito completo alla Camera e al Senato” ha aggiunto Donzelli “Voi vorreste una legge elettorale senza un programma, senza un candidato alla presidenza del Consiglio e se possibile senza voti, non ve lo consentiremo. Non vi abbiamo fatto depistare la commissione antimafia non vi faremo depistare l’Italia”.

MAGI “MELONELLUM MADRE DI TUTTE LE MENZOGNE”

“Abbiamo provato in tutti i modi a fermarvi, voi avete risposto chiamando fiducia a quello che è un ricatto, senza la fiducia non avreste avuto i voti per approvarla”. Lo ha detto il deputato di Più Europa, Riccardo Magi, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Chiamate legge elettorale un tentativo maldestro di fare una riforma costituzionale, senza passare da un referendum per paura di essere bocciato” ha aggiunto Magi ” il Melonellum è la madre di tutte le menzogne, avete inserito delle false preferenze, noi con la non violenza abbiamo provato ad aprire un dialogo costituzionale, ma le vostre porte sono rimaste chiuse, noi confidiamo nelle valutazioni che farà, nelle prossime ore, il presidente della Repubblica”.

BONELLI ALLA MAGGIORANZA “SIETE DIVENTATI BUGIARDI SERIALI”

“La maggioranza del governo Meloni sta vivendo un momento delicato, la notte dei lunghi coltelli, il governo è stato costretto a mettere ben tre fiducie perchè non si fidano l’uno dell’altro”. Lo ha detto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Nel paese che ha i salari più bassi d’Europa, le bollette più care d’Europa, i territori devastati dalla crisi climatica “ ha aggiunto Bonelli ” abbiamo tutti i ministri occupati, oggi, sulla legge elettorale, non vi occupate dei problemi degli italiani perchè siete i responsabili del peggioramento delle condizioni di vita degli italiani, siete diventati bugiardi seriali, non c’è più il consenso nel paese”.

Advertisement

BENIGNI “GARANTISCE STABILITÀ, GOVERNABILITÀ, RAPPRESENTANZA”

“L’obiettivo che ci eravamo dati, fin dall’inizio, con la stesura della nuova legge elettorale era quello di garantire tre concetti estremamente importanti per una democrazia moderna: stabilità, governabilità e rappresentanza”. Lo ha detto Stefano Benigni, deputato di Forza Italia, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Con il voto di oggi si conclude un percorso lungo, che vede l’approvazione di una riforma storica che va nella direzione giusta “ ha aggiunto Benigni “ un sano ritorno al bipolarismo, chi vince governo chi perde sta all’opposizione, basta con i giochi di palazzo, basta con gli inciuci”. 

BARABOTTI “RENDEREMO DEMOCRAZIA PIÙ TRASPARENTE”

 “Perchè noi della Lega votiamo questa legge elettorale? Questa legge non è una legge che scriviamo per la Lega o per il centrodestra, questa è una legge che vogliamo per l’Italia e per gli italiani”. Lo ha detto il deputato della Lega, Andrea Barabotti, nel corso delle dichiarazioni di voto finale sulla riforma della legge elettorale. “Quando un cittadino inizia a pensare che è inutile votare perchè le decisioni si prendono nei palazzi, il rapporto con le istituzioni si incrina” ha aggiunto Barabotti ” con questa legge renderemo la democrazia più trasparente, la coalizione che prende un voto in più dell’altra, quando supererà il 42% in entrambe le Camere, avrà un premio di governabilità”.

ZIELLO “SIAMO COSTRETTI A VOTARE CONTRO”

“Questo provvedimento si occupa solo di garantire le posizioni di alcuni che hanno fatto degli accordi, sotto banco, per garantirsi la poltrona nella prossima legislatura”. Lo ha detto il deputato di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla riforma della legge elettorale. “Siamo giunti all’epilogo di una battaglia che Fn in parte ha perso, e in parte ha vinto” ha aggiunto Ziello “ nel testo originario non c’era traccia delle preferenze, ma continua ad esserci l’alternanza di genere, i capolista bloccati. Con rammarico, siamo costretti, a votare contro questa legge elettorale, avremo voluto votare a favore, ma con questi contenuti, per un partito di destra vera, non è possibile”.

BOSCHI “VOTEREMO CONVINTAMENTE CONTRO”

“Il gruppo di casa riformista voterà convintamente contro questa legge elettore, eppure oggi finalmente tiriamo un sospiro di sollievo, perchè questo parlamento, dopo sei mesi, non sarà più ostaggio della maggioranza e del governo che ci ha obbligato ad occuparci, esclusivamente, dei vostri interessi e legge elettorale”. Lo ha detto la capogruppo di Italia Viva alla Camera, Maria Elena Boschi, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla riforma della legge elettorale. “Voi avete raccontato agli italiani l’ennesima bugia” ha aggiunto Boschi “al di là delle leggi elettorali esiste la politica, ormai è evidente il vostro scollegamento dalla realtà”.

-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Entro febbraio le primarie del Campo Largo

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Nella mattinata di oggi ci siamo riuniti per definire le prossime tappe della coalizione progressista. Sulla scorta di quanto anticipato la settimana scorsa, abbiamo convenuto di organizzare nel mese di dicembre, mentre si discute questa pessima manovra, una mobilitazione a carattere nazionale per l’alternativa a 4 anni di governo Meloni che hanno prodotto carovita, crescita prossima alla zero e aumentato le diseguaglianze. La manifestazione sarà condivisa con le forze di opposizione e sarà aperta alle forze sociali del paese e alla società civile”. Così in una nota congiunta i leader dei partiti di centrosinistra Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein.

“Dalla settimana prossima inizierà il confronto per definire il programma della coalizione entro novembre. Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di Governo alla destra – concludono –. Infine abbiamo concordato che le primarie si terranno entro il mese di febbraio con l’obiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, in modo da assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Elicottero italiano precipita in Bosnia, 4 militari morti. Omaggio di Meloni e Crosetto al Circo Massimo

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, è arrivata al Villaggio della Difesa, allestito al Circo Massimo di Roma, per deporre un fascio di rose in omaggio ai quattro militari morti ieri in Bosnia nel tragico incidente che ha coinvolto un elicottero.

Nel pomeriggio di ieri, in Bosnia-Erzegovina, un elicottero italiano, un CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione EUFOR Althea è infatti precipitato intorno alle 16 nei pressi di Brcko per cause ancora in corso di accertamento. Sono deceduti quattro militari: due appartenenti all’Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Si tratta del Sergente (EI AVES) Simone Ruggia, del Sergente (EI AVES) Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano Zecchillo e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura Procacci. Lo ha riferito il ministro Crosetto.

A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita. La Difesa ha immediatamente disposto l’invio di un’équipe medica italiana per garantire ai feriti il massimo supporto e la migliore assistenza possibile. Le cause della tragedia sono attualmente in corso di accertamento. Sono già state avviate le attività di indagine necessarie a ricostruire la dinamica dell’incidente e a chiarire le circostanze dell’accaduto. La Difesa ha comunicato i dettagli dell’incidente solo dopo aver informato le famiglie dei caduti.

VILLAGGIO DIFESA DIVENTA LUOGO DI RACCOGLIMENTO PER VITTIME INCIDENTE IN BOSNIA

Il ministero della Difesa rende noto che il Villaggio della Difesa presso il Circo Massimo a Roma, pensato come uno spazio di incontro tra le forze armate e i cittadini, alla luce di quanto accaduto in Bosnia, diventa “uno spazio di raccoglimento, di memoria e di partecipazione, nel quale l’intera comunità nazionale possa stringersi idealmente attorno ai nostri caduti, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore difficili. Per questo abbiamo annullato la cerimonia inaugurale prevista per oggi. Il Villaggio aprirà comunque al pubblico alle ore 14, ma non sarà una festa. Sarà un luogo nel quale ciascuno potrà manifestare, con un gesto semplice e sincero, la propria vicinanza: portando un fiore, lasciando un biglietto, dedicando una preghiera o anche soltanto fermandosi qualche minuto in silenzio. Vorremmo che ogni cittadino che passerà dal Circo Massimo sentisse quel luogo anche un pò suo. Perché le forze armate non sono un mondo separato dalla società: appartengono al popolo italiano e al popolo italiano rendono servizio”.

Advertisement

“E quando quattro dei nostri militari perdono la vita mentre servono l’Italia, è giusto che tutto il Paese senta il dovere di fermarsi, ricordarli e stringersi alle loro famiglie. Nessuna parola può restituire ciò che è stato perduto. Nessun gesto può colmare il vuoto lasciato da una vita spezzata. Ma possiamo esserci. Possiamo far sentire alle famiglie che non sono sole, accompagnare con affetto i feriti e i loro cari, testimoniare la gratitudine e il rispetto di un’intera comunità. La Difesa è una grande famiglia. Oggi è una famiglia ferita, che piange i propri figli, ma che trova nella solidarietà, nella vicinanza e nella condivisione del dolore la forza per stringersi ancora di più. Basterà un fiore, un pensiero! Il modo più semplice e più bello per dire a Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura che l’Italia non li dimentica”, conclude la nota della Difesa

LE PAROLE DEL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO

“Ci uniamo al dolore dei familiari del Sergente (EI AVES) Simone Ruggia, del Sergente (EI AVES) Claudio Marchesi, del Tenente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Franco Adriano Zecchillo e del Sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana (CRI) Laura Procacci che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rendendo noti i nomi delle vittime del tragico incidente avvenuto in Bosnia.

“In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche. La Difesa è una comunità e, nei momenti più difficili, deve dimostrare di saper essere unita, presente e capace di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che insieme a tutta la Difesa si stringe con profonda commozione alle famiglie delle vittime, ai loro cari e ai colleghi, condividendo il dolore per una perdita che colpisce l’intera comunità della Difesa.

“Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nome delle persone coinvolte – aggiunge Crosetto -. Il nostro momentaneo silenzio non ha impedito che la notizia della scomparsa di 4 nostri militari impegnati nella missione Eufor Althea riecheggiasse provocando la disperazione di centinaia di persone che avevano i loro cari impegnati in Bosnia. Da ore seguo, con lo Stato Maggiore Difesa quello dell’Esercito e il Comando operativo di vertice interforze, le 11 persone ferite ed attualmente ricoverate presso gli ospedali di Brcko e di Tuzla, dove abbiamo inviato personale medico militare italiano per monitorare il nostri ragazzi da vicino. Domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti. A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile”

“L’angoscia ed la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa della Forze Armate del 4 novembre. A partire dal Villaggio Difesa che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti, Simone, Claudio, Franco e Laura, alle loro famiglie ed alle Forze Armate”, conclude il ministro.

Advertisement

IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI

“Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione Althea. In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

“La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del Governo italiano”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

“Profondamente addolorato, sono vicino alle nostre forze armate per la tragedia accaduta in Bosnia. Un pensiero ai familiari delle vittime. Una terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani. L’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo si sta già recando a Brcko, luogo dell’incidente. Il ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Sono profondamente rattristato dalla perdita di vite umane in un incidente in elicottero vicino a Brcko, in Bosnia Erzegovina. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti. Il personale di Eufor lavora ogni giorno per sostenere la pace e la stabilità in Bosnia ed Erzegovina, il loro lavoro rimane vitale. Ho espresso le mie più sentite condoglianze ad Antonio Tajani e Guido Crosetto. L’Europa è pienamente solidale con l’Italia in questo momento difficile. Rimaniamo in stretto contatto con il comandante di Eufor e con i nostri rappresentanti Ue sul campo”. Così Kaja Kallas, Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea.

– Foto Vladimir Matijević/Agenzia Fena –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

La Russa “Capisco la reazione di Meloni, non si aspettava la scarcerazione di Siher”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Io non sono mai abituato a commentare i provvedimenti giudiziari, ma capisco perfettamente la reazione del presidente Meloni. Non conosco gli atti, quindi non ne voglio parlare, ma capisco la reazione politica del presidente che di fronte a quello che è successo non si aspettava quel provvedimento”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine di un convegno in Sala Koch, risponde a una domanda sulla scarcerazione di Youssef Siher.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.