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Politica

Campo largo, Conte “Un paio di settimane e si può chiudere il programma”. Schlein “Sono certa che troveremo un accordo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho proposto di chiamare la coalizione Alleanza per la Costituzione”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “C’è alternativa”, dibattito tra i leader dei partiti del centrosinistra organizzato dal Manifesto. “E’ urgente metterci attorno a un tavolo. Facendo un confronto serio, un paio di settimane e si chiude il programma”, ha aggiunto Conte. “Io ho fatto il presidente del Consiglio due volte, la terza non mi cambia nulla. Qui dobbiamo portare quanti più elettori alle urne. La comunità che rappresento non può accettare una soluzione aprioristica. Con la nuova legge elettorale va indicato preventivamente un nome. Si faranno le primarie, per rispondere alla destra con la partecipazione democratica, non per la capocrazia, in modo non divisivo e con l’impegno di tutti a lavorare insieme. Non consentiremo a Meloni di stare altri cinque anni al governo, lo cambieremo questo Paese”.

“Le cose che abbiamo in comune, per citare Daniele Silvestri, sono 4.850. Poi ci sono quelle su cui dobbiamo discutere e sono certa che troveremo d’accordo e la sintesi, ma intanto partiamo dalle 4.850 che abbiamo in comune. Un’alleanza progressista oggi non può essere che quella che si batte, al di là di ogni confine, con le altre forze progressiste mondiali per difendere il diritto internazionale e non consentire alle destre nazionaliste di sostituirlo con la legge del più ricco e del più forte. Il programma non parte da zero, abbiamo iniziato a scriverlo nell’agosto del 2023, con la proposta comune sul salario minimo”. Così la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. “Dobbiamo fare presto, dobbiamo fare questa discussione con tutta l’alleanza, con tutte le forze con cui governiamo bene nelle regioni, dove non è saltata una giunta. Dopo il programma viene il resto. Le strade sono due: o si fa un accordo politico per il quale il premier è del partito che prende un voto in più, o le primarie, se è lo strumento che tiene unita l’alleanza”. “Noi abbiamo sempre anteposto l’idea dell’accordo politico, ma è la prima volta che queste forze politiche si presentano insieme. Basta che non ci raccontino che si vince al centro, proponendoci leader più disponibili alle larghe intese. Mai più larghe intese”, ha aggiunto.

“Il suicidio politico del 2022 mai più”, è il commento del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“Mai ci assumeremo la responsabilità di andare divisi e regalare la vittoria alla destra, il nostro sforzo è per costruire il miglior programma possibile”. Lo ha detto il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. Per Bonelli “le primarie non sono utili, rischiano di amplificare le differenze”.

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“Su Renzi non ho pregiudizi, ho dei giudizi. Nel campo largo abbiamo fatto una battaglia insieme sulla legge elettorale e la questione delle firme, ma lui non l’ha fatta questa battaglia, ha cercato una posizione dominante nei confronti di chi doveva fare il centro con lui. Su Renzi la penso come Conte, che chiede garanzie”. Lo ha detto il segretario di +Europa, Riccardo Magi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Rendere effettivo il diritto alla salute mentale non è eludibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il tema scelto a livello internazionale per il 2026 – “Esperienze vissute ascoltate: voci vere, vero cambiamento” – richiama il valore della partecipazione e ci ricorda che le persone non sono soltanto destinatarie di politiche e servizi, bensì rappresentano il centro di queste e, pertanto, devono essere protagoniste nelle decisioni che le riguardano”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale.

“Ascoltare chi vive, ha vissuto direttamente, l’esperienza della sofferenza psichica è parte integrante delle politiche e dei percorsi di cura nel rispetto della dignità di ogni cittadino – prosegue -. Il disagio psicologico attraversa tutte le età della vita e si manifesta sempre più precocemente, soprattutto tra bambini e adolescenti. Ansia, depressione e solitudine raccontano un malessere che la recente pandemia ha reso più evidente, ma che affonda le proprie radici anche nella precarietà e nella fragilità delle relazioni”.

“La costruzione in Italia di un modello di salute mentale fondato sulla comunità ha segnato una svolta di civiltà che ha posto al centro la dignità, i diritti e la libertà della persona – sottolinea il capo dello Stato -. Rendere effettivo il diritto alla salute mentale, assicurando a ogni individuo la possibilità di trovare ascolto, cura e sostegno, ovunque viva e qualunque sia la sua condizione, è questione non eludibile. La salute mentale non è riducibile soltanto alla dimensione sanitaria. Riguarda la qualità dei contesti nei quali viviamo, studiamo, lavoriamo e cresciamo e richiede un’attenzione capace di intercettare il disagio prima che si aggravi, mettendo in relazione famiglie, scuola, servizi sanitari e sociali e comunità. Investire nella salute mentale significa quindi prevenire, curare e accompagnare, sostenendo al tempo stesso le famiglie e quanti ogni giorno affiancano chi vive condizioni di fragilità. Significa riconoscere, prima di tutto, il valore e la dignità di ogni persona”, conclude Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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(ITALPRESS).

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Politica

Governo, Salvini “Andremo avanti fino ad autunno 2027”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io ritengo che gli italiani si aspettino che noi governiamo fino all’ultimo giorno che ci hanno incaricato di farlo. Quindi fino all’autunno 2027. Ritengo giusto e corretto fare fino in fondo il nostro lavoro”. Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini a margine di un presidio del partito davanti alle case popolari in via Rizzoli a Milano alla domanda sull’opportunità di unire in un solo election day le elezioni politiche e le amministrative, anche con la possibilità di andare al voto prima della scadenza naturale della legislatura.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Ue, Foti “Ci aspettiamo un confronto sulle dimensioni del prossimo bilancio. Priorità europee siano accompagnate da risorse aggiuntive”

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MILANO (ITALPRESS) – “La sfida del prossimo bilancio europeo sarà quella di modernizzare l’Europa senza indebolire le politiche che ne tengono insieme territori, economia e comunità. I prossimi anni saranno quindi anni decisivi”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, il pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti durante il suo video intervento all’edizione 2026 della Biennale dell’economia cooperativa, in corso a Milano. “Quale Europa vogliamo costruire dopo il 2026? – chiede il ministro-. Un’Europa certamente più competitiva e più capace di garantire la propria sicurezza, ma anche un’Europa che non lascia indietro territori, cittadini, agricoltori, imprese e soprattutto che eviti di seguire dei dogmi ideologici”. “Ci aspettiamo quindi un confronto europeo serio sulle dimensioni complessive del bilancio e sulle nuove risorse proprie– ha aggiunto Foti-. L’Italia è disponibile a lavorare per raggiungere un accordo, ma l’obiettivo non può essere semplicemente quello di chiudere il negoziato rapidamente”

“Mi permetto di evidenziare qualcosa sul nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che per l’Italia deve mantenere la dimensione dei 2 mila miliardi pur essendo noi d’accordo sul fatto che servano meno programmi, maggiore flessibilità più semplificazione e una gestione più integrata delle risorse. Come Italia – ha dichiarato Foti – condividiamo l’esigenza di modernizzare il bilancio europeo e di renderlo ovviamente come detto più semplice ed efficace, ma non possiamo pensare di finanziare le nuove sfide sacrificando politiche tradizionali che rappresentano da decenni due pilastri fondamentali dell’Unione Europea”. “Il principio che sosteniamo è semplice: non si può fare di più con meno – ha aggiunto il ministro-. Ridurre i divari tra territori, realizzare infrastrutture, sostenere le imprese, creare occupazione e rafforzare le aree più fragili significa rendere più forte l’intero mercato unico.

“Tutelare la PAC significa sostenere i nostri agricoltori ma anche difendere la sicurezza alimentare europea, le aree rurali e la capacità produttiva dell’Unione. Per questo l’Italia sostiene che le nuove priorità europee devono essere accompagnate da risorse aggiuntive e non finanziate attraverso tagli alle politiche tradizionali”, ha sottolineato.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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