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Politica

Crosetto “L’esercitazione NATO Steadfast Noon è attività di routine”

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ROMA (ITALPRESS) – “In merito all’annunciata interrogazione dell’onorevole Bonelli sull’esercitazione NATO Steadfast Noon, sono, come sempre, assolutamente disponibile a riferire in Parlamento e a fornire tutti i chiarimenti necessari. La NATO Steadfast Noon è un’esercitazione addestrativa annuale, programmata da tempo, che si svolge a rotazione nei Paesi dell’Alleanza Atlantica e che l’Italia ha già ospitato sei volte: nel 2010 con il Governo Berlusconi, nel 2013 con il Governo Letta, nel 2014 con il Governo Renzi, nel 2018 con il Governo Conte I, nel 2021 con il Governo Draghi e nel 2023 con il Governo Meloni. Parliamo, quindi, di un’attività di routine consolidata, svolta nel corso degli anni sotto governi di diverso orientamento politico, che rientra nella normale programmazione NATO e non è legata alle crisi internazionali del momento. È importante chiarire, inoltre, che l’esercitazione non prevede l’impiego di armamento reale. Le attività sono finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Sono pronto a rispondere in Parlamento a ogni domanda e a fornire tutti i chiarimenti necessari. Quando si parla di sicurezza nazionale e degli impegni dell’Italia nella NATO, servono serietà, trasparenza e rispetto dei fatti, non polemiche strumentali”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Sull’energia stanziati oltre 60 miliardi, ma servono risposte strutturali”

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MILANO (ITALPRESS) – “Un’industria che voglia crescere ha anche bisogno di uno Stato che la accompagni e che la consideri un alleato e non un mero strumento da tassare, quando non direttamente da controllare o addirittura da ostacolare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento all’assemblea generale di Assolombarda in corso a Milano.

“La crescita per il 2026 può arrivare a +1% in linea con le principali economie europee e sopra le previsioni. Sono risultati che ci devono incoraggiare e sui quali insieme si può costruire”. “La crescita in Italia è ancora troppo debole, ma la nostra economia ha dimostrato di saper reggere l’onda d’urto di scenari complessi”, ha detto. “Voglio ringraziarvi a nome della nazione per il vostro contributo. Se l’Italia è forte, autorevole e ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi perché in un mondo che corre sempre più rischia di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna”, ha detto Meloni.

“Forse è un po’ difficile oggi vedere opportunità in Africa, ma parliamo del continente più giovane del pianeta, ricco di materie prime ed energia e tra i mercati che cresceranno di piu’ nei prossimi decenni”. “Esserci oggi in Africa – ha aggiunto – significa non lasciare ad altri un’opportunità che può essere soprattutto nostra”.

“Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere l’Italia dal caro energia. Quando le tensioni in Medioriente e lungo le rotte del Golfo di Hormuz hanno fatto schizzare i prezzi, siamo intervenuti con tagli delle accise e con il meccanismo delle accise mobili Poi con l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie”. “Abbiamo rivolto alle principali società e compagnie energetiche un appello a calmierare – ha sottolineato la premier -. Appello a cui diverse compagnie hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo”. “Ma questa è gestione dell’emergenza e servono risposte strutturali se no noi rischiamo di essere sempre più in balia dell’emergenza” ha concluso la premier.

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– foto IPA Agency –

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Mattarella “CIDA nata sulle macerie della guerra per un’Italia migliore”

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ROMA (ITALPRESS) – “In questo anno si festeggiano, insieme, gli ottanta anni di vita della Repubblica. Vi si accompagnano gli ottanta anni dalla fondazione della vostra Confederazione, unione di alte professionalità ed è di grande significato questa coincidenza. Siete nati sulle macerie della guerra, per un’Italia migliore”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione dell’80^ anniversario di CIDA. “Il progresso della vita della nostra comunità si intreccia strettamente, in questi decenni, al ruolo svolto da coloro che hanno rivestito il compito di dirigenti, protagonisti del divenire di uno Stato moderno, coeso tra le componenti della società – ha aggiunto il capo dello Stato -. Un percorso imponente per complessità e determinazione quello che ha sottratto un Paese all’arretratezza per farne una nazione ispirata a principi di libertà, autonomia, dinamismo, ispirata a valori democratici. L’esperienza di allora della vostra Confederazione raffigura la storia di ripresa del nostro dopoguerra. Frutto di una scelta di libertà di organizzazione dopo le vicende corporative e dirigistiche che avevano improntato il soffocamento della società civile da parte del fascismo”.

“Risultato di una visione lungimirante che, mentre rivendicava il diritto a una immagine propria per gli ambiti dirigenziali nel pubblico e nel privato, contestualmente rappresentava una assunzione di responsabilità, oltre che nei confronti del proprio datore di lavoro, nei confronti dell’intera società italiana”, ha detto ancora Mattarella.

– foto IPA Agency –

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Politica

Salis “Federatrice del Campo Largo? Non ci sono le condizioni”

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GENOVA (ITALPRESS) – “Non trovo che ci siano le condizioni” per accettare la proposta di candidatura come “federatrice” del campo largo. Lo ha detto Silvia Salis, sindaca di Genova, intervistata da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, sul Nove, presentando il suo libro “È già domani”.
“Questo dibattito che va avanti da mesi, direi quasi da un anno, fa capire che si è perso un po’ di vista il centro della discussione, che è il programma da presentare al Paese – ha spiegato Salis -, ma soprattutto ci siamo arrovellati su una discussione che già mesi fa sembrava ridondante, cioè fare una gara interna rispetto alle istanze che ci chiede un campo progressista che è enorme: non è solo dei nostri elettori, è anche di tante persone che elettori ed elettrici non lo sono più”.
“Come sindaco puoi fare campagna elettorale per i partiti che ti sostengono e per le politiche – ha risposto Salis -. Noi rappresentiamo sul territorio anche le nostre istanze politiche nazionali, per cui credo che possiamo dare una grande mano. Credo che i sindaci abbiano quell’aspetto pratico di prossimità coi problemi, che le persone identificano come un aspetto che dà sicurezza e fiducia. Quindi siamo sicuramente delle carte importanti nella campagna elettorale del centrosinistra”.

“Io credo che si vinca dappertutto. Si vince al centro, come si vince a sinistra, si vince con un campo unito”, ha detto Salis, commentando le dichiarazioni di Elly Schlein secondo cui “non si vince al centro”. Le larghe intese “non sono necessarie, basta aritmeticamente contare”, ha aggiunto la sindaca di Genova, che poi ha precisato: “Stiamo confondendo moderato con progressista, che non è la stessa cosa. Quando mi vogliono dare la maglietta di moderata, io su alcuni temi posso anche esserlo, però mi sento progressista, perché non ho nessuna paura a sostenere dei temi profondamente di sinistra, ma nello stesso tempo non ho neanche nessuna paura a sostenere che lo sviluppo economico è importante, che lo sviluppo industriale va tutelato”. “È importante trovare un leader progressista che non abbia paura a dire e a fare cose di sinistra, ma che poi sappia dialogare con tutti i mondi del Paese”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

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