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Economia

Dpfp, Istat “Con la risalita dell’inflazione il recupero delle retribuzioni nominali si è fermato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nei primi otto mesi del 2026 la crescita delle retribuzioni contrattuali, determinata dai miglioramenti economici stabiliti nei contratti già in vigore e in quelli rinnovati nel corso dell’anno, è risultata in lieve rallentamento rispetto alla fine dello scorso anno, con una dinamica leggermente più favorevole nel pubblico impiego rispetto al settore privato (+2,9% rispetto al +2,4% nella media del periodo considerato)”. Lo rileva l’Istat nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio della Camera e del Senato.

“L’attuale fase di risalita dell’inflazione richiede particolare attenzione sul fronte delle dinamiche retributive. Nel secondo trimestre dell’anno la fase di recupero delle retribuzioni nominali rispetto alla crescita dei prezzi – ininterrotta dal quarto trimestre 2023 al primo 2026 – si è arrestata. In particolare, nel settore privato la dinamica tendenziale delle retribuzioni nel periodo aprile-agosto (ultimo dato disponibile per le retribuzioni) si mantiene, seppur in misura contenuta, al di sotto dell’inflazione”, prosegue l’Istituto di Statistica.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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Economia

FiberCop, Marco Nespolo assume il ruolo di Amministratore Delegato

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ROMA (ITALPRESS) – Marco Nespolo ha assunto oggi l’incarico di Amministratore Delegato di FiberCop. La nomina era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione il 24 settembre scorso contestualmente alla conferma di Massimo Sarmi come Presidente. La prima giornata del nuovo Amministratore Delegato è dedicata all’avvio delle attività e ai primi incontri con il management dell’azienda. “Sono onorato di entrare a far parte di FiberCop, l’infrastruttura digitale strategica dell’Italia”, ha commentato Marco Nespolo, AD di FiberCop.

“FiberCop è al centro di un ecosistema ampio e articolato che unisce operatori, istituzioni, imprese e territori – ha proseguito -. La qualità e la resilienza della rete sono elementi fondamentali per sostenere il progresso economico, industriale e sociale del Paese, mentre la capacità di generare valore dipende dalla qualità delle collaborazioni che sapremo sviluppare e rafforzare insieme. In appena due anni dalla sua nascita come operatore indipendente, l’azienda ha raggiunto risultati di grande rilievo, affermandosi come un abilitatore chiave dello sviluppo digitale. Il mio impegno principale sarà quello di consolidare e rafforzare le performance di una rete resiliente e affidabile, che rappresenta un’infrastruttura essenziale per l’economia italiana”.

“L’azienda può contribuire in modo unico ad abilitare l’innovazione, attrarre investimenti e creare opportunità per imprese e comunità su tutto il territorio nazionale. Sono entusiasta di lavorare insieme a tutte le persone di FiberCop e al suo ecosistema per perseguire questo fondamentale obiettivo”, ha sottolineato Nespolo.

Il manager porta con sé oltre vent’anni di esperienza in aziende internazionali ed entra in FiberCop da Fedrigoni, dove ha ricoperto per quasi otto anni il ruolo di Amministratore Delegato del Gruppo, guidandone la trasformazione strategica e la crescita internazionale. In precedenza è stato AD del Gruppo Cerved e ha ricoperto incarichi di vertice in Bain Capital e Bain & Company.

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– Foto ufficio stampa Fibercop –

(ITALPRESS).

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Economia

Dpfp, Corte dei Conti “Cornice prudente e attenta ai vincoli europei”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica “delinea una cornice di bilancio prudente e attenta ai vincoli europei per la manovra e il triennio successivo riflettendo innanzitutto il quadro macroeconomico globale, attuale e prospettico, ad alta turbolenza, che si ripercuote sulle finanze pubbliche in termini sia di richieste di sostegno ai redditi delle famiglie e ai bilanci delle imprese di fronte all’inflazione, sia di tensioni sui rendimenti dei titoli pubblici”. Lo rileva la Corte dei Conti nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio della Camera e del Senato.

“Il Pil italiano tendenziale è previsto crescere di appena lo 0,6 per cento il prossimo anno (contro l’1 per cento dell’anno in corso) per poi risalire leggermente nel 2028-2029, con uno 0,8 per cento in entrambi gli anni – prosegue la Corte dei Conti -. Il DPFP definisce il quadro programmatico muovendo da uno scenario tendenziale che conferma l’obiettivo del rientro dall’indebitamento netto sotto la soglia del 3 per cento già nel 2026 al fine di uscire dal blocco dei paesi osservati speciali, ma incorpora, per il biennio successivo, l’utilizzo di spazi di flessibilità, riconosciuti a livello europeo attraverso la clausola di salvaguardia nazionale”.

“Tale scelta è motivata dalla esigenza di finanziare incrementi di spesa in difesa e misure addizionali in energia che, pur esercitando inevitabilmente un impatto sui saldi di finanza pubblica, non determina il superamento dei tassi di crescita della spesa netta raccomandati dal Consiglio. L’attivazione della clausola sarà, comunque, parziale, poiché il Documento – e congiuntamente la richiesta di scostamento di bilancio che verrà presentata nei prossimi giorni al Parlamento – prevede, in realtà, un impiego della NEC che non intende utilizzare tutto lo spazio potenzialmente disponibile, pari a 1,5 punti di Pil (circa 36 miliardi di euro), ma soltanto 0,6 punti: 0,3 punti di Pil per la difesa e altrettanti per l’energia in ciascuno dei due anni 2027 e 2028″, spiega ancora la Corte dei Conti.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Premio Nobel per l’economia a Robert E. Hall e Michael Woodford

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STOCCOLMA (SVEZIA) (ITALPRESS) – Il premio Nobel per l’economia 2026 è stato assegnato a Robert E. Hall e Michael Woodford, economisti entrambi statunitensi, per i loro studi sulle fondamenta della stabilizzazione macroeconomica. Lo rende noto la Reale Accademia Svedese delle Scienze. I due economisti insegnano rispettivamente alla Stanford University (Hall), e alla Columbia University (Woodford). “I vincitori del premio Nobel ci hanno aiutato ad attenuare gli alti e bassi dell’economia“, spiega l’Accademia svedese in una nota. “Hanno sviluppato nuovi modelli macroeconomici che hanno migliorato significativamente la nostra capacità di attuare politiche di stabilizzazione efficaci. Sulla base di questi modelli, misure di politica fiscale e monetaria tempestive possono ridurre i picchi e le flessioni dell’economia”, si legge ancora.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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