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Campionato medicina per il mal di Champions, Juve test verità per la Lazio

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di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – Dall’incubo della Champions League, 4 partite e 4 sconfitte col corredo di 14 gol subiti, dato assai incongruo rispetto alla grande tradizione difensiva della scuola italiana, la Serie A cerca di scuotersi con la settima giornata. Sulla quale gravano l’insicurezza generata dalle batoste di Inter, Napoli e Como e l’occasione sprecata dalla Roma contro il Real Madrid. Se la squadra di Gasperini è almeno crollata solo nel finale, con l’aggravante della recidiva sui corner ma dopo avere dominato una tra le avversarie più forti d’Europa (anche se nella Liga Mourinho è già staccato di 6 punti dal Barcellona), per la altre tre il risultato infrasettimanale è allarmante. I campioni d’Italia di Chivu hanno perso in casa col Bruges, secondo nella Jupiler League belga. Il Napoli di Allegri è caduto senza attenuanti in casa del Villarreal, che in Spagna occupa il nono posto. E il Como di Fabregas è scivolato a Rotterdam: il Feyenoord guida sì l’Eredivisie in Olanda, però non appartiene alla crema del Continente. Al netto delle vittorie di Milan, Juventus e Atalanta in Europa League e Conference, contro avversarie abbordabili come Salisburgo, Celta Vigo e Pafos, il ritorno nei confini del campionato si profila dunque per le reduci dalle disfatte come un esame immediato e come il ponte ideale verso il prossimo turno della coppa più importante, dove nuovi intoppi rischierebbero di compromettere sia il passaggio diretto agli ottavi di finale sia quello ai play-off.

Non sembra impossibile il riscatto per il Napoli col Bodo Glimt, per l’Inter con lo Shakhtar Donetsk, per la Roma con lo Slovan Bratislava e neppure per il Como col Manchester United, che non attraversa il migliore momento della propria storia. Molto, però, passa appunto attraverso l’abbrivio potenziale del week-end. E qui il calendario, con gli anticipi del sabato, sembra fatto apposta per rilanciarsi subito o per mettere il dito nella piaga. L’Inter, se vuole conservare il primo posto, deve battere un Bologna in ripresa, e tra i rispettivi assenti per infortunio sembra incidere più Lautaro (si candida Bonny) di Orsolini. Allegri, attardato in classifica, sa bene di dovere dosare in particolare De Bruyne con le annesse incomprensioni tattiche e personali, mentre Hojlund è in ballottaggio con Lucca, ma sa anche che il viaggio del Napoli a Venezia non è una gita di piacere: soprattutto ora che a Nicola, subentrato a Stroppa, vengono chiesti i primi punti della stagione. Contiene insidie, per la Roma, il confronto dell’Olimpico col Genoa, un incrocio tra ex: Gasperini, alle prese con gli acciacchi di Dybala e con l’idea di lanciare Castro per rimpiazzare lo squalificato Malen, e De Rossi, che si porta in panchina il talentuoso Robinho junior, pronto all’uso.

La possibilità di scendere in campo conoscendo già il risultato della co-capolista Inter e della Roma sarebbe in teoria un aspetto favorevole alla Lazio (5 vittorie e 1 pareggio), se non fosse che il suo impegno, la sera di domenica, è probabilmente il più serio finora. Gattuso ha valorizzato al massimo una rosa scarna dal punto di vista numerico. La visita allo Stadium, contro la Juventus di Spalletti, tentato da McKennie trequartista dietro Kolo Muani e contrariato per la propria squalifica (in panchina Domenichini), per il caso della sostituzione di Conceiçao e per le critiche a Woltemade, farà scoprire all’allenatore della Lazio le prospettive ulteriori della sua squadra, fin qui la più sorprendente. Anche il duello di San Siro può svelare gli orizzonti del Milan, che ha perso a lungo Saelemaekers e Gabbia e che non ha ancora convinto gli scettici al di là del goleador inatteso Cisse, e dell’Atalanta, la cui decimazione per gli infortuni (Scalvini e Raspadori gli ultimi della serie) ha spinto Sarri alla polemica sui calendari intasati: Calcagno, il presidente dell’associazione calciatori, gli ha replicato che la pratica è da anni sul tavolo.

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Il Como ha appena perso in Olanda per un guaio muscolare Diao, ma Fabregas non è animato dallo stesso spirito sindacalistico. La sua preoccupazione nasce da un rendimento ancora ondivago, il che lo accomuna, fatte le debite proporzioni dei 7 punti di differenza in classifica, allo sfidante di giornata Vanoli: la Fiorentina, appesa alle lune di Mastantuono, è obbligata a mirare al successo in casa. Per il Cagliari quarto la verifica, senza Pisacane squalificato per la lite con Spalletti e sostituito da Murelli, è a Monza, contro il pressing esasperato di Juric. Udinese-Lecce e Parma-Torino completano il quadro: due partite nella zona ibrida della classifica, dove un passo falso o uno riuscito possono cambiare l’umore. Rimane stabile quello di Mancini. Il ct è l’unico tecnico ad avere retto il confronto internazionale ad alto livello, con l’1-1 dell’Italia in Francia. Osserva disincantato un torneo sempre zeppo di calciatori stranieri, che in Champions segnano il passo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Gasperini “Non pensiamo allo scudetto, dalle ultime tre gare usciamo rafforzati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dalle partite con Inter, Como e Real usciamo rafforzati nell’idea che ce la giochiamo con tutte, sempre se non succede qualcosa come l’espulsione di Malen. Non dobbiamo pensare allo scudetto o alla Champions, ma a giocare come sappiamo. Questa squadra ha dimostrato un valore”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa.

Poi tornando sugli errori che hanno portato ai tre gol del Real nel finale di gara in Champions League: “Non guardo solo agli errori sugli angoli, ma anche alle cose buone fatte – ha aggiunto -. Non è stata solo questione di stanchezza fisica, anche se domani giochiamo la terza partita in sette giorni: sul 3-2 col Real c’è stato il contraccolpo, un calo morale. Tre gol subiti su angolo non li avevo mai visti, l’anno scorso mi erano capitati tre rigori sbagliati ma questa volta ci siamo superati…”.

Con il Genoa ci saranno dei cambi di formazione: “Quelli che giocheranno domani, magari qualcuno come Castro, Mora o altri che sicuramente saranno impiegati, hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia e la stessa forza, perchè le competizioni si giocano con la rosa”, le parole di Gasperini che ha fatto anche il punto sulla situazione degli infortunati dopo la gara di Champions con il Real.

“Kone ha fatto la risonanza e ha una lesione di primo grado, non particolarmente significativa, ma serve il tempo necessario e speriamo di poterlo recuperare per il Sassuolo, un pò prima della sosta. Per Dybala non ci sono situazioni particolari, c’è un affaticamento al gemello del polpaccio e speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana. Speriamo di recuperare Cristante col Napoli o per la partita successiva. Vista l’emergenza a centrocampo, anche Pellegrini può giocare tra i due”, ha aggiunto il tecnico giallorosso.

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– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mondiali di ciclismo su pista, a Shanghai record del mondo nell’inseguimento per Jonathan Milan

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà ancora uno scontro Italia-Danimarca anche nell’inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Shanghai. Jonathan Milan se la vedrà con Frederik Madsen per l’oro, mentre Filippo Ganna affronterà Rasmus Pedersen per il bronzo. Le finali sono in programma oggi pomeriggio, a partire dalle 13.15 italiane (19.15 a Shanghai). Nelle qualificazioni Milan ha stabilito il nuovo record del mondo con 3’58″850, abbattendo il muro dei 3’59” e migliorando di 303 millesimi il precedente primato, sempre suo, stabilito il 18 ottobre 2024 a Copenaghen nella finale mondiale contro il britannico Josh Charlton. Il danese Madsen ha ottenuto il secondo tempo in 3’59″979, scendendo anche lui sotto i quattro minuti. Terzo Filippo Ganna in 4’00″976, davanti all’altro danese Pedersen, quarto in 4’01″466.

– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Milan cala il poker a Salisburgo trascinato dalla tripletta di Cisse

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SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) –  Il miglior Milan della stagione si impone con un netto 4-0 a Salisburgo e festeggia così la prima vittoria europea dell’anno. Sono una tripletta del gioiellino Cisse e una rete di Ramos a regalare i tre punti alla formazione di Amorim.

I rossoneri si fanno vedere già all’8′, quando Bartesaghi mette in mezzo un buon cross arretrato sul quale Rabiot impatta bene, ma un’involontaria deviazione di Cisse manda la palla fuori. I rossoneri spingono e al quarto d’ora passano meritatamente in vantaggio. Hutchinson crossa dalla destra e Cisse sbuca alle spalle di Camarda, anticipando il diretto marcatore e infilando il portiere con un preciso colpo di testa nell’angolino.

L’occasione del raddoppio si presenta due minuti più tardi. Rabiot verticalizza per Loftus-Cheek che prova a saltare Zawieschitzky senza successo con uno scavetto, ma la sfera resta giocabile e Hutchinson va al tiro, trovando però Boma pronto a salvare i suoi sulla linea a portiere battuto. Il dominio continua e al 32′ arriva il 2-0. Rabiot pesca Bartesaghi in area con un preciso cambio di gioco e l’esterno mette al centro una palla perfetta di prima sulla quale si avventa nuovamente Cisse, che da due passi trafigge ancora Zawieschitzky di prima intenzione.

Il miglior Milan della stagione si impone con un netto 4-0 a Salisburgo e festeggia così la prima vittoria europea dell’anno. Sono una tripletta del gioiellino Cisse e una rete di Ramos a regalare i tre punti alla formazione di Amorim. I rossoneri si fanno vedere già all’8′, quando Bartesaghi mette in mezzo un buon cross arretrato sul quale Rabiot impatta bene, ma un’involontaria deviazione di Cisse manda la palla fuori.

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I rossoneri spingono e al quarto d’ora passano meritatamente in vantaggio. Hutchinson crossa dalla destra e Cisse sbuca alle spalle di Camarda, anticipando il diretto marcatore e infilando il portiere con un preciso colpo di testa nell’angolino. L’occasione del raddoppio si presenta due minuti più tardi. Rabiot verticalizza per Loftus-Cheek che prova a saltare Zawieschitzky senza successo con uno scavetto, ma la sfera resta giocabile e Hutchinson va al tiro, trovando però Boma pronto a salvare i suoi sulla linea a portiere battuto.

Il dominio continua e al 32′ arriva il 2-0. Rabiot pesca Bartesaghi in area con un preciso cambio di gioco e l’esterno mette al centro una palla perfetta di prima sulla quale si avventa nuovamente Cisse, che da due passi trafigge ancora Zawieschitzky di prima intenzione.

IL TABELLINO

SALISBURGO (4-2-3-1): Zawieschitzky 6.5; Morgalla 5 (36’st Drexler sv), Boma 5, Zabransky 5, Schmid 5; Mazurek 4.5, Barry 5; Lindstrom 5 (28’st Redzic sv), Kitano 5 (15’st Diakité 5.5), Baidoo 5 (15’st Vertessen 6); Tabakovic 5 (28′ st Camara sv). In panchina: Früchtl, Sarcevic, Mellberg, Tohumcu, Krätzig, Lainer. Allenatore: Rohl 5

MILAN (3-4-2-1): Maignan 6.5; Tomori 7 (22’st F.Terracciano 6), De Winter 7, Pavlovic 7 (36’st Diawara sv); Hutchinson 7, Jashari 7, Rabiot 7.5 (15’st Modric 6.5), Bartesaghi 7; Loftus-Cheek 6, Cisse 8 (15’st Pulisic 6); Camarda 6 (15’st Ramos 7). In panchina: Torriani, Estupinan, Gila, Comotto, Moreira, Musah, Chukwueze. Allenatore: Amorim 7

ARBITRO: Fesnic (Romania) 6
RETI: 15’pt, 32’pt e 4’st Cisse, 27’st Ramos.
NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni.
Espulso Terracciano al 38’st per fallo su chiara occasione da gol.
Ammoniti: Hutchinson, Zabransky.
Angoli 3-2.
Recupero 1′ pt, 3′ st.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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