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Cronaca

Fontana “La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa, pronti alla sfida dell’intelligenza artificiale”

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MILANO (ITALPRESS) – “La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa, la terza economia regionale più forte del continente ricomprendendo Londra e l’Inghilterra, e la principale destinazione italiana per gli investimenti esteri. Siamo un punto di riferimento nel panorama internazionale, grazie alle competenze e al coraggio di generazioni di imprenditori e lavoratori. A questa solidità affianchiamo un modello amministrativo fondato sull’ascolto dei territori, sulla programmazione condivisa e sul sostegno agli investimenti delle imprese”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al World Manufacturing Forum 2026.

Il governatore ha poi sottolineato come la recente missione negli Stati Uniti, primo partner economico della Lombardia con 20 miliardi di euro di interscambio, abbia confermato “la forte attenzione degli investitori internazionali verso il nostro territorio, in particolare per le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie emergenti. È un interesse che rafforza la nostra responsabilità: consolidare un ecosistema competitivo in grado di attrarre capitali, competenze e progetti ad alto valore aggiunto. La Lombardia sta reagendo positivamente alle difficoltà dettate dal contesto internazionale”.

Fontana ha affrontato anche il tema strategico dell’Intelligenza Artificiale. “Per la Lombardia la sfida è diventare protagonista del suo sviluppo e della sua applicazione industriale – ha evidenziato – mettendola concretamente al servizio del manifatturiero. Le competenze presenti nella meccatronica, nella robotica e nell’automazione, insieme alla qualità delle università, dei centri di ricerca e del sistema della formazione, costituiscono una base solida”.

Sul tema delle Zone di Innovazione e Sviluppo, la Regione Lombardia nei giorni scorsi ha approvato la candidatura della ZIS dedicata all’Intelligenza Artificiale che prende il nome di Officina AI. La nuova ZIS, promossa da Assolombarda, con MADE Competence Center nel ruolo di hub e soggetto gestore, riunisce un partenariato pubblico-privato di 19 soggetti tra istituzioni, università, imprese e formazione, con l’obiettivo di accelerare il trasferimento tecnologico e accompagnare le aziende, in particolare le Pmi, nello sviluppo e nell’industrializzazione di soluzioni di intelligenza artificiale.

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La nuova iniziativa si inserisce nel solco delle ZIS già approvate di Bergamo (meccatronica) e Lecco (riabilitazione e longevità), confermando la volontà regionale di sostenere lo sviluppo attraverso progetti capaci di mettere a sistema le risorse e le specializzazioni dei diversi territori lombardi. Al World Manufacturing Forum è intervenuto anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, con un focus sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale per il futuro del settore manifatturiero: “L’AI sta ridefinendo i processi industriali, ma la questione non è solo tecnologica, è anzitutto culturale: occorre preparare i lavoratori al cambiamento, favorire la riqualificazione professionale e promuovere un’innovazione che metta al centro la dignità delle persone”.

“Come Lombardia – ha proseguito Fermi – promuoviamo una legge regionale con l’obiettivo di accompagnare le imprese in questa trasformazione, sostenendo l’adozione dell’AI per migliorare i processi, aumentare la produttività e rafforzare la competitività, con particolare attenzione alle piccole e medie aziende. Allo stesso tempo, intendiamo favorire l’utilizzo di queste tecnologie nella pubblica amministrazione, per rendere i servizi più efficienti e vicini ai cittadini”.

“La legge – ha concluso- mette al centro la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, valorizzando le competenze del nostro territorio. La sfida è trasformare le opportunità dell’Intelligenza Artificiale in risultati concreti per l’economia e la società, garantendo al tempo stesso un utilizzo etico e rispettoso dei diritti delle persone. La Lombardia vuole e deve essere protagonista di questa evoluzione”.

-Foto ufficio stampa Regione Lombardia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano, Salvini “Se necessario i parà useranno Lince e droni”

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MILANO (ITALPRESS)- “Garantire l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente”. Saranno queste le funzioni dei 500 parà in arrivo a Milano secondo il vicepremier Matteo dopo la riunione del Cdm. “Saranno preparati a fare quello che un militari deve e può fare, rispettando la normativa vigente” ha aggiunto Salvini, sottolineando che “Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede”.

-Foto xu9/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Santanchè, la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta e truffa ai danni dello Stato

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MILANO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex ministro del Turismo Daniela Santanchè, nell’ambito dell’inchiesta sui fallimenti delle società del gruppo Ki Group e Bioera.

Insieme alla parlamentare, i pubblici ministeri hanno chiesto il processo per altre 14 persone fisiche e per una persona giuridica. I reati contestati a vario titolo dai pm sono bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli indagati avrebbero distribuito dividendi e compensi giudicati irregolari a fronte di situazioni contabili compromesse, oltre ad aver ottenuto indebitamente circa 3,3 milioni di euro attraverso le misure di sostegno pubblico varate per l’emergenza sanitaria Covid-19.

La richiesta di rinvio a giudizio passa ora all’esame del Giudice per l’Udienza Preliminare (GUP) di Milano, che dovrà fissare la data della prima udienza e decidere se disporre il processo.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Protesta Tir, Meloni “Non tolleriamo intimidazioni, i blocchi vanno rimossi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto hanno revocato i fermi e le manifestazioni. E’ stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”. Così il premier Giorgia Meloni in un video sui social.
“Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perchè a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più – prosegue -. Per questo ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”.
“Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenta come la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”, afferma ancora il presidente del Consiglio.
“Il Governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili – spiega il premier -. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito di imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perchè chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.
“Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito di imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti – sottolinea Meloni -. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore, come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante”.
“Sono risposte che devono arrivare immediatamente. Per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei Ministri dedicato. Oggi, non fra un mese, abbiamo approvato le norme che servono a completare l’accordo e in più con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori”, spiega il presidente del Consiglio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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