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Cronaca

Consiglio regionale Lazio, 5 giorni di prevenzione con visite e screening gratuiti

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ROMA (ITALPRESS) – Cinque giornate dedicate alla salute, con visite e screening gratuiti per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce. Dal 26 al 30 ottobre la sede del Consiglio regionale del Lazio, alla Pisana, ospiterà una nuova iniziativa di “Un Consiglio in Salute – La prevenzione comincia da noi”, il programma avviato circa due anni fa dall’assemblea regionale. L’appuntamento, presentato lunedì nella Sala Bartoloni, ha proposto controlli cardiologici con elettrocardiogramma, diabetologici, dermatologici, nefrologici e urologici, insieme a screening fisiatrici e fisioterapici. Spazio anche alla prevenzione delle patologie polmonari e agli esami vascolari mediante ecocolordoppler carotideo-vertebrale. Il programma comprende la donazione del sangue, la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 e la distribuzione dei kit per la prevenzione del tumore del colon-retto.

“Riteniamo che la prevenzione e lo screening siano pilastri del Servizio Sanitario nazionale – ha detto Antonello Aurigemma, Presidente Consiglio regionale del Lazio -. Siamo il secondo paese più longevo al mondo e abbiamo esigenze precise sotto il punto di vista della sanità. Vogliamo curare le persone preventivamente e non farle andare in ospedale. Abbiamo ampliato l’offerta anche grazie alla disponibilità di molte aziende ospedaliere”.

Le attività hanno incluso inoltre la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e della saturazione. A rendere possibile l’iniziativa sono state l’Asl Roma 3 e l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, con la collaborazione di ordini professionali, organizzazioni sanitarie e associazioni, tra cui Federfarma Roma, Fimmg Roma, Ordine di Malta Italia, Cittadinanzattiva Lazio e Fondazione italiana del rene.

“La prevenzione dobbiamo portarla in tutta Italia – ha sottolineato Antonio Magi, Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma e Provincia -. Se vogliamo mantenere un Servizio Sanitario efficiente serve un’ottima prevenzione, evitando che la gente si ammali o scoprendo subito le malattie. I dati sono importanti e molte branchie specialistiche aumentano lo screening”. Al centro delle giornate, il valore della prevenzione come investimento in salute e benessere. Un percorso che ha riunito istituzioni, professionisti e volontariato, con l’obiettivo di diffondere la cultura dei controlli periodici e favorire la diagnosi precoce. “Il Sistema sanitario va profondamente ripensato – ha aggiunto Luciano Nobili, consigliere regionale del Lazio -. Bisogna fare i conti con le tante cronicità e con l’invecchiamento attivo. Il Servizio sanitario nazionale sta cambiando pelle: vanno garantiti gli interventi e le politiche di prevenzione sono uno strumento per migliorare oggi e anche domani”.

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– Foto xn9/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

IA, Mattarella “Frenare competizione esasperata tra pochi soggetti”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Il rischio talvolta riconosciuto dalle stesse Big Tech è che lo sviluppo di modelli attraverso l’apprendimento automatico possa condurre a una perdita di controllo dei processi tecnologici. L’esigenza è quella di porre un freno a una competizione sempre più esasperata tra un numero limitato di soggetti, con esiti che allo stato la scienza non è in condizione di prevedere”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e Province autonome in svolgimento a Firenze.
“Se ci limitassimo a essere spettatori dell’espansione, in ogni direzione, del potere computazionale, potrebbero essere pregiudicati i valori fondativi della centralità della vita umana e, al contempo, della nostra democrazia”, ha aggiunto.
In merito “all’intelligenza artificiale e le sue diffuse e sempre crescenti applicazioni, il fenomeno suscita attese, induce a ritenere possibili progressi eccezionali nei campi più diversi ma alimenta al contempo preoccupazione che possa divenire strumento di dominio a disposizione di pochi e a scapito dei diritti e della dignità di molti – ha sottolineato il capo dello Stato -. Vorrei ribadire anche in questa occasione così importante che sarebbe un errore nutrire timori o addirittura coltivare il rifiuto di strumenti che già sostengono e possono ulteriormente incrementare in misura significativa il benessere collettivo. Tuttavia occorre agire rapidamente e con efficacia, perchè non prevalgano usi impropri e incontrollati di questa straordinaria tecnologia. E’ essenziale predisporre, applicare una regolamentazione appropriata. L’Unione europea, all’avanguardia, come avviene in diversi ambiti e come sarebbe saggio riconoscere, ha già posto in essere una disciplina tra le più avanzate in ambito internazionale in grado di orientare lo sviluppo e, se necessario, limitare le applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale in modo da precluderne impieghi contrastanti con l’interesse generale e i diritti fondamentali”, ha proseguito Mattarella, per il quale “già oggi è evidente come la manipolazione dell’informazione, anche attraverso la diffusione di notizie false avvalendosi della potenzialità offerta dalla rete, sia in grado di condizionare le opinioni pubbliche, di indirizzarne gli orientamenti e le scelte. Non soltanto a livello commerciale, fenomeno quest’ultimo ampiamente presente nell’esperienza quotidiana”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Terna,al via la posa dei cavi sottomarini dell’elettrodotto tra Calabria e Sicilia

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ROMA (ITALPRESS) – Terna, la società guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pasqualino Monti, ha avviato le attività di installazione dei cavi sottomarini dell’elettrodotto “Bolano-Annunziata”, il collegamento elettrico in corrente alternata a 380 kV tra la Sicilia e la Calabria. Le attività sono affidate a Prysmian che produce i cavi e ne cura la posa con la nave Leonardo da Vinci. L’opera, strategica per il sistema elettrico nazionale, consentirà di incrementare fino a 2.000 MW la capacità di scambio tra l’Isola e il Continente, migliorando la flessibilità di esercizio della rete e favorendo una maggiore integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’intervento introduce un’importante innovazione tecnologica: per la prima volta sulla Rete di Trasmissione Nazionale saranno installati cavi sottomarini in corrente alternata a 380 kV con isolamento in XLPE (polietilene reticolato estruso).
Il collegamento sarà inoltre dotato di una soluzione di monitoraggio fornita da Prysmian e sviluppata nel proprio centro di eccellenza di Palermo. La tecnologia consentirà di monitorare le condizioni dei cavi, contribuendo all’affidabilità e alla gestione dell’infrastruttura.
Le attività in mare prevedono l’installazione di tre cavi sottomarini, ciascuno lungo circa 7,5 km, tra le coste della provincia di Reggio Calabria e quelle della provincia di Messina, fino a una profondità massima di circa 250 metri.
La posa del primo cavo, completata nei giorni scorsi, ha interessato il tratto compreso tra l’approdo di Bolano, in Calabria, e quello di Annunziata, a Messina. E’ ora in fase di ultimazione l’installazione del secondo cavo, che segue il medesimo tratto di mare. Le operazioni proseguiranno quindi con la posa del terzo cavo che terminerà entro i primi giorni di novembre.
Il collegamento si affiancherà agli elettrodotti esistenti tra la Calabria e la Sicilia, tra cui “Sorgente- Rizziconi”, entrato in esercizio nel 2016, e “Bolano-Paradiso”, risalente agli anni Ottanta. Contribuirà così a rafforzare la magliatura della rete e ad aumentare la capacità di trasporto dell’energia elettrica tra l’Isola e il Continente.
Per quanto riguarda le opere terrestri, sono previsti due collegamenti interrati per raccordare gli approdi dei cavi sottomarini alle stazioni elettriche di Annunziata, nel Comune di Messina, e di Bolano, nel Comune di Villa San Giovanni, entrambi in fase realizzativa. I tracciati si svilupperanno per circa 3 km sul versante siciliano e per circa 500 metri su quello calabrese. Sono in corso, inoltre, le attività realizzative della nuova stazione elettrica di Annunziata e dell’ampliamento della stazione di Bolano che costituiranno i nodi di estremità del nuovo collegamento.
Nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale svolte da Terna prima dell’avvio dei lavori in mare e in stretto coordinamento con la Soprintendenza competente, E’ stata individuata e recuperata un’anfora in terracotta a circa 1 km dalla costa di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, a una profondità di 125 metri. Il reperto, rinvenuto in prossimità del tracciato dell’elettrodotto, presenta caratteristiche riconducibili alle anfore greco-italiche, prodotte tra il II e il I secolo a.C. L’anfora è stata recuperata integralmente e affidata alla Soprintendenza competente.

– Foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

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Epatite Delta, diagnosi più accessibili e pronte nuove terapie

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo decenni caratterizzati da possibilità terapeutiche molto limitate, per l’Epatite Cronica Delta si apre una fase nuova. E’ quanto emerso nella quinta edizione dell’International Delta Cure Meeting a Milano, presieduta da Pietro Lampertico, Professore Ordinario di Gastroenterologia all’Università degli Studi di Milano e Direttore della Gastroenterologia ed Epatologia della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, e Heiner Wedemeyer, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia, Epatologia, Malattie Infettive ed Endocrinologia della Scuola di Medicina di Hannover.
In Italia come nel resto del mondo l’HDV interessa numeri contenuti rispetto ad altre epatiti: in Italia le stime indicano i pazienti con infezione attiva nell’ordine di alcune migliaia. La rarità, tuttavia, non ne riduce la rilevanza clinica, proprio per la rapidità con cui la malattia può evolvere e per l’età relativamente giovane di molti pazienti e l’assenza di terapie specifiche per molti anni. “L’epatite Delta è una malattia rara, ma è la forma più aggressiva di epatite virale cronica: può colpire persone giovani e progredire rapidamente verso cirrosi, scompenso, epatocarcinoma e trapianto – sottolinea il Professore Pietro Lampertico -. Dalla scoperta da parte del Professore Mario Rizzetto nel 1977 al 2023 questa malattia è rimasta senza terapie approvate; oggi, invece, abbiamo un primo farmaco disponibile nella pratica clinica e, soprattutto, numerose nuove strategie terapeutiche in fase avanzata di sviluppo. Negli ultimi anni il panorama dell’HDV ha avuto un’accelerazione straordinaria”.
Il primo cambio di paradigma è arrivato con bulevirtide, oggi unico trattamento specifico disponibile nella pratica clinica per l’epatite cronica Delta. L’esperienza accumulata negli ultimi anni ha mostrato risposte virologiche e biochimiche che tendono a consolidarsi nel tempo e un ottimo profilo di sicurezza anche nei pazienti con malattia epatica avanzata. Un recente studio multicentrico europeo coordinato dal centro milanese ha inoltre mostrato, nei pazienti cirrotici trattati, una riduzione di circa l’80% del rischio di scompenso dopo 3 anni di terapia. Resta invece centrale la sorveglianza per l’epatocarcinoma, il cui rischio non risulta annullato dal trattamento.
La seconda grande novità riguarda ciò che potrebbe arrivare nei prossimi anni. Al congresso saranno presentati nuovi dati su tre strategie già in fase 3, tra anticorpi monoclonali in monoterapia o in combinazione con molecole dirette contro l’HBV RNA (siRNA). A queste si affiancano altri approcci in sviluppo e, guardando al 2027, sono attesi i risultati di numerosi studi registrativi. Il passaggio è sostanziale: da una sola opzione terapeutica a un panorama potenzialmente più ampio, nel quale sarà possibile differenziare i trattamenti in base alle caratteristiche del paziente e della malattia. Accanto alle terapie soppressive di lungo periodo, si stanno studiando anche strategie di durata definita. Alcuni programmi prevedono trattamenti di circa 48 settimane, con l’obiettivo di ottenere in sottogruppi selezionati una risposta sostenuta anche dopo la sospensione.
“Oggi bulevirtide è l’unico farmaco disponibile nella pratica clinica, ma richiede una somministrazione prolungata – spiega il Professore Lampertico – Parallelamente stanno avanzando nuove strategie: alcune sono trattamenti soppressivi a lungo termine, altre puntano invece a ottenere, in pazienti selezionati, una risposta sostenuta dopo un ciclo di terapia di durata definita. E’ un cambiamento importante anche per la qualità di vita e per la gestione a lungo termine della malattia”.
L’evoluzione riguarda anche la diagnosi. Le raccomandazioni prevedono che ogni persona HBsAg positiva venga testata almeno una volta per gli anticorpi anti-HDV; tuttavia, questo passaggio non viene ancora eseguito sistematicamente in tutti i pazienti. Alcuni centri hanno quindi introdotto programmi di reflex testing, nei quali il test antiHDV viene effettuato automaticamente nei soggetti HBsAg positivi. Una novità recente arriva inoltre dall’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): tra le prestazioni di specialistica ambulatoriale è stato inserito anche il test quantitativo HDV-RNA, utilizzato per documentare l’infezione attiva e seguirne l’andamento.
Un ulteriore fronte di ricerca riguarda i nuovi farmaci sviluppati contro l’epatite B. Poichè il virus Delta dipende dall’HBV per completare il proprio ciclo vitale, le strategie capaci di ottenere la cosiddetta “cura funzionale” dell’epatite B, cioè ottenere la negatività per HBsAg, potrebbero in futuro avere un impatto anche sull’HDV, aprendo alla possibilità di combinare terapie dirette contro Delta con trattamenti capaci di eliminare il supporto fornito da HBV.
Il 5° International Delta Cure Meeting si è svolto presso la Fondazione Cariplo Conference Center di Milano. Il programma ha incluso epidemiologia, virologia, immunologia, diagnostica, storia naturale, trattamenti disponibili, farmaci in sviluppo e unmet needs. Per la prima volta, gli abstract accettati sono stati pubblicati in un supplemento dedicato di BMJ Open Gastroenterology.

– Foto Diessecom –

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