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Parma-Udinese non si fanno male, è 0-0: Bernabe sbaglia il rigore

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PARMA (ITALPRESS) – Vince la paura al Tardini. Parma e Udinese non vanno oltre lo 0-0 e non escono dalla crisi. Alla fine i rimpianti sono sia per Gilardino (primo punto per lui sulla panchina gialloblù) sia per Runjaic. La squadra di casa sbaglia un rigore con Bernabè, mentre i friulani non capitalizzano le (poche) chance nitide del match. Le due squadre salgono così a quota 5 punti in classifica, pochi per le ambizioni di inizio stagione. Nel silenzio del Tardini (sciopero del tifo di 15′ dei gruppi ultras), i ritmi sono subito bassi.

La squadra friulana è più intraprendente con il ritorno dal 1′ di Zaniolo dopo la mezz’ora disputata contro il Milan, ma le conclusioni dalla distanza del classe 1999 e di Karlstrom sono fuori misura. Al 32′ gli ospiti protestano per una trattenuta di Troilo su Davis in area, mentre al 45′ è Daffara a salvare il risultato respingendo in angolo un destro da fuori area di Bertola. Il primo tempo finisce così, senza emozioni e a reti inviolate.

Un lampo il secondo tempo lo propone, ma il risultato proprio non si sblocca. Al 68′ l’Udinese la combina grossa in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A Okoye sfugge il pallone, mentre Abankwah respinge col braccio un tiro di Troilo. Per l’arbitro Massa è rigore, ma dagli undici metri Okoye si fa perdonare ipnotizzando Bernabè.

Il match non si accende, ma diventa nervoso. E il Tardini all’81’ chiede a gran voce un provvedimento più severo del giallo per Zaniolo dopo una reazione alla prolungata trattenuta di Lontani.

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Nel finale è l’Udinese ad avere più energie, ma il Parma resiste. Troilo salva sulla linea una conclusione ravvicinata di Ekkelenkamp, mentre Daffara si fa trovare attento sul colpo di testa di Unai Gomez. Il risultato non cambia. È il secondo 0-0 del campionato dopo quello di Como-Roma. Per Parma e Udinese ora la sfida ad una big: Atalanta per Gilardino, Roma per Runjaic.

IL TABELLINO

PARMA (3-5-2): Daffara 7; Delprato 6, Troilo 7.5, Drobnic 6; Britschgi 6 (41’st Almqvist sv), Bernabè 5 (29’st Fabbian sv), Sierro 5.5, Keita 5.5, Carboni 5.5 (15’st Valeri 5.5); Toure 5 (29’st Lontani 6), Romero 5 (14’st Frigan 5.5). In panchina: Ghidotti, Corvi, Ndiaye, Diallo, Cremaschi, De Martis, Ordonez, Diego Carlos, Nicolussi Caviglia, Konate. Allenatore: Gilardino 5.5.

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 7; Abankwah 5.5, Kabasele 6, Palma 6.5; Bertola 6 (19’st Vojvoda 6), Ekkelenkamp 6, Karlstrom 6 (26’st Piotrowski 6), Kamara 6 (26’st Ebosse 6); Zaniolo 5.5 (38’st Gomez sv), Chakvetadze 5.5 (38’st Miller sv); Davis 6. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Zarraga, Arizala, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 6.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Al 24’st Okoye para un rigore a Bernabe.
Ammoniti: Gilardino, Karlstrom, Zaniolo, Lontani.
Angoli: 3-6.
Recupero: 2′ pt, 3′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’Inter vince a Venezia nel finale e tiene il passo della Lazio

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VENEZIA (ITALPRESS) – Non brilla, ma vince 2-0. L’Inter soffre a Venezia, ma la sblocca e risolve nuovamente nei dieci minuti conclusivi: due sfortunate autoreti puniscono i lagunari e rimandano Chivu al primo posto in compagnia della Lazio, a +7 sul Milan alla vigilia del derby.

Il Penzo assiste al derby tra i fratelli Stankovic, sotto gli occhi del papà: Aleksandar gioca la prima da titolare nell’Inter, Filip è regolarmente in porta nel Venezia. In attacco per i nerazzurri, che approcciano malissimo la partita e rischiano subito sui contropiedi degli organizzati avversari (pericolosi con Adams), c’è Bonny e non un influenzato Pio Esposito: è lui a impegnare per primo il portiere avversario. I nerazzurri alzano il pressing col passare dei minuti, ma non sfondano e rischiano: il Venezia chiude ogni spazio e gioca probabilmente una delle migliori gare stagionali, per il controllo difensivo e la pericolosità offensiva. I lagunari impegnano Provedel con Adams e si vedono annullare il vantaggio al 29′: gran parata di Provedel e tap-in vincente di Lauberbach, ma è tutto fermo.

Lo spavento non risveglia completamente l’Inter, che rischia ancora: traversa del tedesco, ma è 0-0 al riposo. Chivu è furioso e ordina tre cambi nella ripresa: dentro Barella, Calhanoglu e Akanji per il tentativo d’assalto. I suoi, però, non hanno una reale reazione emotiva contro un avversario molto attento e pungente: Busio spreca una clamorosa chance in contropiede, Adams si vede annullare il secondo vantaggio (72′) per un altro fuorigioco.

Il gol subito e cancellato è lo shock che serviva all’Inter, trascinata da Thuram e Carlos Augusto. L’attaccante propizia l’1-0 col cross rasoterra che manda in tilt Moreno, autore della sfortunata deviazione per il primo gol nerazzurro (80′), il brasiliano è protagonista nel raddoppio. Siamo all’82’ e, sul corner di Calhanoglu, Carlos Augusto incorna e trova la deviazione di Halhal: seconda autorete e 2-0 Inter. I nerazzurri si coprono con Spence e rischiano solo nel recupero, quando Provedel evita il gol di Busio. Tre punti sudati e voluti per l’Inter, che torna in vetta con la Lazio a quota 25 punti: nerazzurri mai così bene, dopo nove turni, nell’era dei tre punti. Alla vigilia del derby, Chivu è così a +7 sul Milan, sconfitto dal Bologna a San Siro. 

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IL TABELLINO

VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 5.5, Moreno 5, Juan Jesus 6; Hainaut 5.5, Kike Perez 6 (15′ st Busio 6), Sohm 5.5, Helgason 5.5 (23′ st Basic 6), Mazzocchi 5.5 (30′ st Haps 6); Lauberbach 6.5 (23′ st Yeboah 5.5), Adams 6. In panchina: Montipò, Schingtienne, Rrahmani, Fanne, Bella-Kotchap, Sagrado, Dagasso, Duncan, Lisman, Toni Fernandez. Allenatore: Nicola 6.

INTER (3-5-2): Provedel 6.5; Carlos Augusto 6.5, Bisseck 5.5 (1′ st Akanji 6), Bastoni 6; Diouf 5.5, Sucic 5.5 (1′ st Barella 6), A. Stankovic 6 (1′ st Calhanoglu 6), Zielinski 6.5, Dimarco 5.5; Bonny 5.5 (19′ st Esposito 6), Thuram 6.5 (41′ st Spence sv). In panchina: Martinez, Di Gennaro, Mkhitaryan, Bovio, Mosconi, Jakirovic, Lavelli. Allenatore: Chivu 6.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6.
RETI: 35′ st aut. Moreno, 37′ st aut. Halhal.
NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.
Ammoniti Bastoni, Barella.
Angoli: 6-3 per l’Inter.
Recupero: 1′; 4′.

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(ITALPRESS).

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Il Bologna espugna San Siro, Milan al tappeto 4-2: tripletta di Mbangula

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan incappa nel primo ko stagionale in campionato. Al Meazza è il Bologna a passare in rimonta per 4-2, trascinato da una straordinaria tripletta di Mbangula.

Il primo guizzo è di marca rossoblù. Al 6′, Zortea sfonda a destra e mette dentro un rasoterra teso sul quale Odgaard non arriva in scivolata per centimetri. Due minuti dopo, gli ospiti passano in vantaggio. Cisse e Bartesaghi non si intendono e favoriscono il recupero di Zortea che entra in area e serve all’indietro Mbangula, il quale trafigge Maignan con un destro di prima intenzione.

La reazione avversaria è immediata e al 14′ arriva il pareggio. Theate si addormenta e si fa intercettare un rilancio da Hutchinson, con la palla che schizza a centro area verso un liberissimo Cisse che, da due passi, non sbaglia e firma il suo primo gol in carriera a San Siro. La giovane promessa rossonera si ripete al 27′. Tomori aggredisce Pobega, entra in area ed effettua un cross teso a mezza altezza sul quale si avventa in spaccata lo stesso Cisse, che insacca a porta praticamente vuota per il 2-1. È il risultato con cui le due squadre vanno al riposo.

Amorim è costretto a togliere Tomori nell’intervallo per un problema muscolare accusato negli ultimi minuti della prima frazione. Nella ripresa partono meglio gli emiliani e in pochi minuti ribaltano il punteggio. Al quarto d’ora, il neo entrato Miranda batte un piazzato insidioso dalla sinistra che finisce addosso a Bartesaghi che spedisce il pallone nella sua porta. La rimonta si completa due minuti dopo, quando uno scatenato Miranda mette un pallone a rimorchio dalla sinistra per Mbangula, che salta troppo facilmente il neo entrato Diawara e supera Maignan con il destro.

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I padroni di casa sciupano il possibile 3-3 al 38′, quando Cisse crossa a rientrare dalla sinistra per la testa di Camarda che da ottima posizione incorna a lato di pochi centimetri. Gol sbagliato, gol subito. A chiudere i conti ci pensa il solito Mbangula, che al 41′ sigla la tripletta personale sfruttando al meglio un assist di Odgaard, con la difesa rivale completamente scoperta.

Due minuti dopo si iscrive alla partita anche Skorupski, autore di un grande salvataggio in corner che nega la gioia del gol a Pulisic. Il risultato non cambierà più. Per il Milan, quinto a quota 18, è un duro colpo in ottica derby. Possono invece sorridere gli uomini di Palladino che salgono a 11 punti.

IL TABELLINO

MILAN (4-2-3-1): Maignan 6; Tomori 7 (1′ st Modric 5), De Winter 5.5, Pavlovic 5.5, Estupiñan 6 (13′ st Diawara 5); Musah 5, Jashari 5.5; Hutchinson 7 (13′ st Pulisic 5.5), Cisse 7.5, Bartesaghi 5 (18′ st Camarda 5.5); Ramos 5 (42′ st Comotto sv). In panchina: Bouyer, Torriani, Cissé, Perera, F. Terracciano, Vladimirov, Vos, Menon, Ossola. Allenatore: Amorim 5

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski 7; Darmian 6, Casale 6 (34′ st Helland sv), Theate 5 (25′ st Heggem 6); Zortea 7, Pobega 6.5, Ferguson 6.5, Alhassane 5.5 (14′ st Miranda 7); Bernardeschi 6.5 (14′ st Cambiaghi 6), Odgaard 6, Mbangula 8. In panchina: Happonen, Pessina, Vitík, Amondarain, El Azzouzi, Libra, Moro, Dovbyk, Lo Monaco. Allenatore: Palladino 7

ARBITRO: Sacchi di Macerata 6
RETI: 8′ pt Mbangula, 14′ pt Cisse, 27′ pt Cisse, 15′ st Bartesaghi (aut.), 17′ st Mbangula, 41′ st Mbangula.
NOTE: Cielo coperto, campo in buone condizioni.
Ammoniti: Pobega, Heggem.
Angoli 2-3.
Recupero 1′ pt, 3′ st.

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Atp Vienna, Musetti batte Tiafoe in due set e vola al secondo turno

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VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Prosegue il bel momento di Lorenzo Musetti. Sulla scia del trionfo nel 250 di Lione, il tennista carrarino supera il primo turno all’Erste Bank Open, l’Atp 500 sul duro indoor a Vienna, alla Wiener Stadthalle (montepremi 2.797.985 euro).

L’azzurro, numero 26 del mondo, inserito nel quarto del grande favorito Alexander Zverev, si è imposto al debutto sullo statunitense Frances Tiafoe (9 ATP), quarta testa di serie, con il punteggio di 7-6(6) 7-5, maturato in due ore e 7 minuti di gioco. Semifinalista nelle ultime due edizioni a Vienna, Musetti incontrerà al secondo turno (ottavi) il britannico Arthur Fery, 35esimo del ranking mondiale.

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

BOLELLI E VAVASSORI ALLE ATP FINALS DI DOPPIO

Simone Bolelli e Andrea Vavassori accedono ufficialmente alle Nitto Atp Finals di doppio. Un traguardo raggiunto grazie al successo nel primo turno dell’Erste Bank Open, l’ATP 500 di Vienna (montepremi 2.797.985), contro il prossimo numero 1 del mondo di singolare Alexander Zverev e l’ex numero 1 di doppio Marcelo Melo. Gli azzurri hanno superato la coppia tedesco-brasiliana con il punteggio di 7-6(6) 6-2.

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