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Economia

Amplifon, ricavi e utile netto adjusted in crescita nei primi 9 mesi

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ROMA (ITALPRESS) – Amplifon chiude i primi 9 mesi con ricavi consolidati, pari a 1.760,8 milioni, cresciuti dello 0,9% a cambi costanti rispetto ai primi nove mesi del 2025, principalmente grazie a una forte crescita organica (+3,5%), ben bilanciata tra le aree geografiche. La performance riflette inoltre un contesto di mercato in miglioramento rispetto all’anno precedente in tutte le principali aree geografiche (Stati Uniti, Europa e Apac). L’Ebitda adjusted è stato pari a 412,8 milioni, in crescita del 4,5% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con il margine al 23,4%, in aumento di 80 punti base. Il forte miglioramento in tutte le aree geografiche è stato sostenuto dalla maggiore leva operativa e dal programma Fit4Growth, anche dopo i continui investimenti per rafforzare ulteriormente gli asset distintivi del Gruppo.

L’Ebit adjusted è stato pari a 222 milioni, in aumento dell’11,5% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con il margine al 12,6%, in aumento di 120 punti base. Tale andamento è attribuibile al miglioramento dell’Ebitda adjusted e alla riduzione degli ammortamenti. L’Ebit as reported, pari a 154,5 milioni, ha riflesso oneri non correlati alla performance operativa per 67,5 milioni principalmente riconducibili, oltre a quanto sopra riportato, agli ammortamenti da aggregazioni di imprese.

L’utile netto adjusted è stato pari a 128,2 milioni, in aumento del 16,9% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con l’incidenza sui ricavi in incremento di 100 punti base. Tale miglioramento è conseguente alla variazione dell’Ebit adjusted, mentre gli oneri finanziari (al netto degli adjustments) si riducono rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente principalmente per una migliore gestione delle differenze cambio legate all’oscillazione dei tassi e per maggiori interessi attivi. Per il 2026 la società conferma le aspettative precedentemente comunicate, assumendo che non si verifichino ulteriori rallentamenti delle attività economiche globali dovuti, fra l’altro, alle note tematiche macroeconomiche e geopolitiche: una domanda del mercato globale in crescita nell’intorno del 3% rispetto al 2025; una performance superiore al mercato di riferimento nei principali paesi – con un ulteriore incremento della quota di mercato – e un significativo miglioramento della crescita organica, superiore al +3% rispetto al 2025; un significativo incremento del margine Ebitda adjusted nell’intorno dei 100 punti base.

VITA “GUARDIAMO CON ENTUSIASMO A STRAORDINARIE OPPORTUNITÀ CRESCITA”

“I risultati del terzo trimestre confermano il solido momentum della nostra performance, con una crescita organica molto positiva e un significativo incremento della profittabilità, sostenuto dalla leva operativa e dai benefici del programma Fit4Growth. La forte crescita dei principali indicatori economico-finanziari nei primi nove mesi dell’anno, anche a livello di Ebit e utile netto, testimonia l’efficacia delle iniziative e degli investimenti intrapresi per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo e sostenere la crescita futura. Nel frattempo, la pianificazione dell’integrazione con GN Hearing procede secondo i programmi, con l’obiettivo di essere pienamente pronti al closing. Guardiamo con grande entusiasmo alle straordinarie opportunità di crescita, innovazione e creazione di valore che questa nuova fase del nostro percorso potrà generare per tutti i nostri stakeholder”. Così Enrico Vita, ceo di Amplifon.

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– Foto ufficio stampa Amplifon –

(ITALPRESS).

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Amplifon, ricavi e utile netto adjusted in crescita nei primi 9 mesi

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ROMA (ITALPRESS) – Amplifon chiude i primi 9 mesi con ricavi consolidati, pari a 1.760,8 milioni, cresciuti dello 0,9% a cambi costanti rispetto ai primi nove mesi del 2025, principalmente grazie a una forte crescita organica (+3,5%), ben bilanciata tra le aree geografiche. La performance riflette inoltre un contesto di mercato in miglioramento rispetto all’anno precedente in tutte le principali aree geografiche (Stati Uniti, Europa e Apac). L’Ebitda adjusted è stato pari a 412,8 milioni, in crescita del 4,5% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con il margine al 23,4%, in aumento di 80 punti base. Il forte miglioramento in tutte le aree geografiche è stato sostenuto dalla maggiore leva operativa e dal programma Fit4Growth, anche dopo i continui investimenti per rafforzare ulteriormente gli asset distintivi del Gruppo.

L’Ebit adjusted è stato pari a 222 milioni, in aumento dell’11,5% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con il margine al 12,6%, in aumento di 120 punti base. Tale andamento è attribuibile al miglioramento dell’Ebitda adjusted e alla riduzione degli ammortamenti. L’Ebit as reported, pari a 154,5 milioni, ha riflesso oneri non correlati alla performance operativa per 67,5 milioni principalmente riconducibili, oltre a quanto sopra riportato, agli ammortamenti da aggregazioni di imprese.

L’utile netto adjusted è stato pari a 128,2 milioni, in aumento del 16,9% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con l’incidenza sui ricavi in incremento di 100 punti base. Tale miglioramento è conseguente alla variazione dell’Ebit adjusted, mentre gli oneri finanziari (al netto degli adjustments) si riducono rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente principalmente per una migliore gestione delle differenze cambio legate all’oscillazione dei tassi e per maggiori interessi attivi. Per il 2026 la società conferma le aspettative precedentemente comunicate, assumendo che non si verifichino ulteriori rallentamenti delle attività economiche globali dovuti, fra l’altro, alle note tematiche macroeconomiche e geopolitiche: una domanda del mercato globale in crescita nell’intorno del 3% rispetto al 2025; una performance superiore al mercato di riferimento nei principali paesi – con un ulteriore incremento della quota di mercato – e un significativo miglioramento della crescita organica, superiore al +3% rispetto al 2025; un significativo incremento del margine Ebitda adjusted nell’intorno dei 100 punti base.

VITA “GUARDIAMO CON ENTUSIASMO A STRAORDINARIE OPPORTUNITÀ CRESCITA”

“I risultati del terzo trimestre confermano il solido momentum della nostra performance, con una crescita organica molto positiva e un significativo incremento della profittabilità, sostenuto dalla leva operativa e dai benefici del programma Fit4Growth. La forte crescita dei principali indicatori economico-finanziari nei primi nove mesi dell’anno, anche a livello di Ebit e utile netto, testimonia l’efficacia delle iniziative e degli investimenti intrapresi per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo e sostenere la crescita futura. Nel frattempo, la pianificazione dell’integrazione con GN Hearing procede secondo i programmi, con l’obiettivo di essere pienamente pronti al closing. Guardiamo con grande entusiasmo alle straordinarie opportunità di crescita, innovazione e creazione di valore che questa nuova fase del nostro percorso potrà generare per tutti i nostri stakeholder”. Così Enrico Vita, ceo di Amplifon.

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Al via l’11 novembre a Roma il forum “Il Paese che cambia – Made for Italy”

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ROMA (ITALPRESS) – Debutta l’11 novembre alle Scuderie di Palazzo Altieri a Roma “Il Paese che cambia – Made for Italy”. Cinque tappe tra Roma, Milano, Firenze, Siena e Napoli. La tappa romana prende le mosse dalla Legge di Bilancio 2027.

L’obiettivo è esaminarne le ricadute su chi investe, produce e assume. Sul tavolo ci sono le misure per lavoro, previdenza e imprese, le politiche industriali per il made in Italy e il contributo del capitale umano (università, ricerca e nuove competenze) alla crescita della produttività.

Tra gli altri, partecipano al confronto: Guido Crosetto, Ministro della Difesa, Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Flavio Cattaneo, Amministratore delegato e direttore generale di Enel, Lorenzo Mariani, Amministratore delegato e direttore generale di Leonardo Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria. Al centro del confronto non solo la legge di bilancio. Una filiera di intelligenza artificiale tutta italiana: dalle infrastrutture alla connettività, fino alle applicazioni in fabbrica. La presentano Matteo Del Fante (Poste Italiane), Pierroberto Folgiero (Fincantieri) e Pietro Labriola (TIM). Il progetto punta ad accompagnare la trasformazione dell’industria manifatturiera.

Il Forum parte da casi concreti, in Italia e all’estero. Le domande sono tre: cosa ha funzionato, a quali condizioni e come replicarlo in altri settori e territori. I panel della giornata sono: Italia ed Europa nei nuovi equilibri globali – AI e climate tech: le tecnologie della nuova competitività – Energia e infrastrutture: le leve della competitività. Al centro restano il futuro del lavoro, le nuove generazioni e lo sviluppo dei territorio. Dopo Roma, il Forum toccherà Milano, Firenze, Siena e Napoli. Ogni tappa sarà accompagnata da analisi e documenti di sintesi, per alimentare il dialogo tra istituzioni, imprese e ricerca su investimenti, innovazione e lavoro. Main partner Intesa Sanpaolo, organizzazione scientifica De Fusco Labour & Legal, media partner Il Sole 24 Ore.

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– Foto logo “Il Paese che cambia – Made for Italy –

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ROMA (ITALPRESS) – Debutta l’11 novembre alle Scuderie di Palazzo Altieri a Roma “Il Paese che cambia – Made for Italy”. Cinque tappe tra Roma, Milano, Firenze, Siena e Napoli. La tappa romana prende le mosse dalla Legge di Bilancio 2027.

L’obiettivo è esaminarne le ricadute su chi investe, produce e assume. Sul tavolo ci sono le misure per lavoro, previdenza e imprese, le politiche industriali per il made in Italy e il contributo del capitale umano (università, ricerca e nuove competenze) alla crescita della produttività.

Tra gli altri, partecipano al confronto: Guido Crosetto, Ministro della Difesa, Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei deputati, Flavio Cattaneo, Amministratore delegato e direttore generale di Enel, Lorenzo Mariani, Amministratore delegato e direttore generale di Leonardo Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria. Al centro del confronto non solo la legge di bilancio. Una filiera di intelligenza artificiale tutta italiana: dalle infrastrutture alla connettività, fino alle applicazioni in fabbrica. La presentano Matteo Del Fante (Poste Italiane), Pierroberto Folgiero (Fincantieri) e Pietro Labriola (TIM). Il progetto punta ad accompagnare la trasformazione dell’industria manifatturiera.

Il Forum parte da casi concreti, in Italia e all’estero. Le domande sono tre: cosa ha funzionato, a quali condizioni e come replicarlo in altri settori e territori. I panel della giornata sono: Italia ed Europa nei nuovi equilibri globali – AI e climate tech: le tecnologie della nuova competitività – Energia e infrastrutture: le leve della competitività. Al centro restano il futuro del lavoro, le nuove generazioni e lo sviluppo dei territorio. Dopo Roma, il Forum toccherà Milano, Firenze, Siena e Napoli. Ogni tappa sarà accompagnata da analisi e documenti di sintesi, per alimentare il dialogo tra istituzioni, imprese e ricerca su investimenti, innovazione e lavoro. Main partner Intesa Sanpaolo, organizzazione scientifica De Fusco Labour & Legal, media partner Il Sole 24 Ore.

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