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Politica

Mattarella “Tina Anselmi ha impresso un segno profondo nella storia dell’Italia democratica”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tina Anselmi, nella sua testimonianza di vita, ha incarnato i valori profondi dell’emancipazione della condizione femminile che ha caratterizzato la vita della Repubblica, imprimendo un segno profondo nella storia dell’Italia democratica”. Così, in una nota, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “A soli 17 anni scelse di combattere per la libertà, diventando staffetta partigiana durante la lotta al nazifascismo. Prese parte alla rinascita delle libertà del Paese, partecipando al sindacato tessile e poi a quello dei maestri elementari. Provenendo dall’esperienza della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, scelse di impegnarsi in politica nel partito della Democrazia Cristiana, della quale divenne in breve dirigente del Movimento Femminile, occupandosi soprattutto dei temi del lavoro, della parità di diritti delle donne, della famiglia, dell’assistenza sociale”.

Eletta alla Camera dei Deputati nel 1968, fu “la prima donna a essere nominata ministro nella storia d’Italia – ricorda Mattarella -. Da titolare del dicastero del Lavoro sostenne la legge sulla parità salariale e di trattamento nei luoghi di lavoro e fu protagonista del varo della legge per promuovere l’occupazione giovanile. Da ministra della Sanità tenne a battesimo il Servizio sanitario nazionale, patrimonio tra i più preziosi del Paese e compimento dei valori costituzionali. Il suo impegno di partito fu legato a quello di Aldo Moro. E dopo l’assassinio dello statista democristiano continuò a dare testimonianza di un impegno incrollabile per la trasparenza delle istituzioni e per la legalità. La presidenza della commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2 la rese simbolo del contrasto alle forme di potere occulto e delle loro ingerenze corruttive che avevano preteso di aggredire la democrazia italiana. A dieci anni dalla scomparsa, la Repubblica ne ricorda con riconoscenza figura e opera”, concluce.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Concentrata a chiudere bene questo mandato, Quirinale non è nei miei piani”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono totalmente concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni. Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo”. Così Giorgia Meloni nel libro di Bruno Vespa “Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.

“Ma chi lo ha detto che per essere un ottimo presidente della Repubblica – ha proseguito – si debba per forza venire dal centrosinistra? Trovo insopportabile questo “razzismo culturale” per il quale una parte degli italiani, su per giù la metà o più, debba sempre essere considerata figlia di un dio minore, in molti casi da gente che da giovane faceva il tifo per l’Unione Sovietica. Anche basta. Dopodiché, però, penso che le crisi isteriche che vengono alla sinistra ogni volta che si adombra la possibilità che, la prossima volta, possa essere una maggioranza di centrodestra a indicare il presidente della Repubblica la dice lunghissima sulla concezione proprietaria che hanno delle istituzioni”.

– Foto Ipa Agency –

 

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Politica

Cortei, Piantedosi “Nessuna repressione, il diritto di manifestare è garantito”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fino a quando ci saranno manifestazioni io sarò qui, proprio perché il diritto di manifestare è parte integrante della vita democratica e sarà sempre garantito. Quello che ci preoccupa è il ricorrente tentativo di frange organizzate di strumentalizzare i cortei per alimentare tensioni, provocare incidenti e creare situazioni di disordine. È su questo che continueremo a mantenere altissima l’attenzione, attraverso un’attività di prevenzione che le nostre forze di polizia svolgono quotidianamente con grande professionalità e che, se mi consente, sta cominciando a produrre i suoi effetti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista al “Corriere della Sera”, in merito alle recenti proteste che hanno interessato tutto il Paese contro il caro-vita. “Parlo dell’attività di prevenzione costante e particolarmente articolata – ha spiegato -, che si fonda sul lavoro informativo, sull’analisi dei rischi e su uno stretto coordinamento tra le diverse articolazioni del sistema di sicurezza. Le centinaia di fermi preventivi e di perquisizioni che, sulla base di elementi concreti, le forze di polizia stanno svolgendo sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria sono gli elementi principali dei crescenti risultati finora ottenuti per prevenire incidenti”. Sulle accuse rivolte al governo di voler reprimere il dissenso, Piantedosi è netto: “Da quando è iniziata questa stagione, non è stata vietata alcuna manifestazione, abbiamo consentito anche quelle che non erano state preventivamente autorizzate. Nonostante le centinaia di migliaia di persone scese in piazza, si registra pressoché l’assenza di manifestanti feriti a differenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine. Ogni ipotesi di repressione mi sembra quanto meno fantasiosa. Mi pare, piuttosto, che talvolta si tenda a confondere, anche strumentalmente, il sacrosanto diritto di manifestare con la pretesa di poter mettere in atto comportamenti violenti o contrari alla legge. Sono due cose profondamente diverse. Le forze di polizia non intervengono per reprimere le opinioni, ma per prevenire i reati e garantire la sicurezza di tutti, a cominciare proprio da chi manifesta pacificamente. E credo che questa distinzione dovrebbe essere patrimonio condiviso”.

– Foto Ipa Agency –

 

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Politica

Ucraina, Conte “Non si farà mai un trattato di pace se pensiamo di ripristinare lo status pre-aggressione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Possiamo dire che è stata fallimentare questa strada? Se c’è qualcuno all’interno dell’Unione Europea che ritiene che assolutamente dobbiamo ritornare e ripristinare lo status precedente all’aggressione e dobbiamo ottenere una vittoria su tutti i punti, un trattato di pace non si farà mai”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite di “Accordi & Disaccordi sul Nove. “Dobbiamo contemperare gli interessi in gioco, difendere – perché noi siamo da questo lato – gli interessi della popolazione ucraina. Però, ad esempio, dobbiamo anche dire che è stata una follia non rassicurare la Russia sul fatto che l’Ucraina sarebbe stata fuori, in prospettiva, anche dalla Nato. Perché questo, messo nero su bianco, su documenti ufficiali e lettere ufficiali, è stata sempre una premura della Russia”, ha aggiunto.

“Ma soprattutto, sa perché dobbiamo fare questa pace? Perché noi stiamo perdendo su tutti i fronti. L’Europa ormai è decentrata su tutto: non ha più politica, economica ed estera. Dobbiamo assolutamente cercare di raggiungere la chiusura di questo capitolo per garantirci sicurezza e prospettiva futura. Anche perché dobbiamo dedicare le risorse che sono necessarie, non sul riarmo, non per andare in guerra, ma per affrontare l’intelligenza artificiale, per affrontare la robotica, per tutelare le nostre filiere produttive che sono in difficoltà. Per tutelare un modello sociale europeo che altrimenti, con l’economia di guerra, sparirà”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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