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F1, la Haas mette alla porta Ocon: al suo posto in Brasile ci sarà Camara

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ROMA (ITALPRESS) – La Haas mette definitivamente alla porta Esteban Ocon e anticipa l’arrivo di Rafael Camara, che farà il suo esordio in Formula 1 già nel weekend, in “casa” a Interlagos. La scuderia aveva programmato di sostituire il 30enne pilota francese dalla prossima stagione col più giovane brasiliano ma quanto accaduto in Messico ha portato un’accelerata.

Lo scorso weekend Ocon era stato escluso dopo le prime libere e sostituito da Ryo Hirakawa, capace di chiudere decimo al debutto. Ma il giapponese nel fine settimana sarà impegnato nel Wec e alla Haas hanno deciso allora di interrompere da subito il rapporto con Ocon e puntare sul 21enne pilota brasiliano della Ferrari Driver Academy, attuale leader del Mondiale di Formula 2, che un paio di settimane fa era stato annunciato come nuovo compagno di squadra di Bearman dalla prossima stagione.

Sulle ragioni che hanno portato al divorzio anticipato da Ocon, però, massimo riserbo. “Abbiamo ora comunicato a Esteban Ocon che non tornerà al volante della Haas nel corso di questa stagione – le parole in una nota del team principal Ayao Komatsu – Decisioni di questo tipo non vengono mai prese alla leggera, come è accaduto anche a Città del Messico. Allora come oggi, tuttavia, riteniamo che questa scelta sia pienamente nell’interesse della squadra in vista del futuro. Le conversazioni che alla fine si sono svolte tra il team ed Esteban rimangono una questione interna e continueremo a rispettare la natura riservata delle situazioni che si verificano a porte chiuse. Guardando avanti, abbiamo scelto Rafael Camara per affiancare Ollie Bearman al Gran Premio del Brasile. Conosciamo le capacità di Rafa e non vediamo l’ora di accoglierlo nella squadra questo fine settimana e di lavorare con lui durante il suo debutto in Formula 1″.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Tennis, sorteggiati i gironi delle Wta Finals: Errani/Paolini inserite nel gruppo 2

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Sono stati sorteggiati i gironi delle Wta Finals 2026, in programma sul cemento dell’Indian Wells Tennis Garden nel deserto della California dall’8 al 15 novembre.

Tre le esordienti – Mirra Andreeva, trionfatrice al Roland Garros, Linda Noskova, regina di Wimbledon, e Karolina Muchova – mentre la campionessa in carica è Elena Rybakina, attuale numero uno del mondo e già sicura di chiudere la stagione in vetta al ranking.

La kazaka è stata inserita nel gruppo 1 con Coco Gauff, Jessica Pegula e Linda Noskova; nel gruppo 2 figurano invece Aryna Sabalenka, Mirra Andreeva, Elina Svitolina e Karolina Muchova.

Compilati anche i gironi del doppio dove Sara Errani e Jasmine Paolini, che hanno chiuso la stagione al nono posto della Race (l’ultimo utile alla qualificazione visto il forfait di Danilina/Krunic, terze) sono state inserite nel gruppo 2 con Taylor Townsend e Katerina Siniakova, Nicole Melichar-Martinez e Cristina Bucsa, e Demi Schuurs ed Ellen Perez.

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Nell’altro raggruppamento figurano Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, Kristina Mladenovic e Guo Hanyu, Hsieh Su-Wei e Jelena Ostapenko, Zhang Shuai ed Elise Mertens.

Le due azzurre sono alla terza partecipazione consecutiva ma non sono mai andate oltre il round robin.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’Inter dimentica il derby, Feyenoord battuto per 3-0

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ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Inter batte 3-0 il Feyenoord a Rotterdam e si scuote dopo la sconfitta nel derby di campionato contro il Milan. Secondo successo in questa Champions League per la squadra di Cristian Chivu dopo quello contro lo Shakhtar. Decisive le reti di Bisseck, Esposito e Zielinski. L’Inter la sblocca dopo otto minuti, con Bisseck che si spinge in avanti e dalla destra trasforma un pallone sporco nel sinistro a giro che sorprende Ernst. Gol che colpisce a freddo gli olandesi, in difficoltà di fronte a un’Inter compatta. Al 19′ nuova occasione per la squadra di Chivu, con l’azione manovrata che libera Thuram all’interno dell’area ma la sua conclusione è centrale. Alla mezz’ora arriva la prima chance per il Feyenoord, con Hadj Moussa che dalla destra converge verso la porta interista e davanti a Martinez prova il tocco di punta che il portiere spagnolo respinge in tuffo. Evita il pari l’Inter, che al 34′ raddoppia: un’altra transizione porta Spence al tiro-cross deviato che finisce sulla testa di Esposito, lesto nel deviare il pallone che termina in rete dopo il tocco della traversa. Si chiude così il primo tempo, con l’Inter che resta in controllo della gara anche all’inizio della ripresa. Al 54′ arriva infatti il terzo gol nerazzurro, con la soluzione mancina dalla distanza di Zielinski sulla quale non può nulla Ernst. Continua indisturbata la conduzione dell’Inter, che al 66′ troverebbe anche il 4-0, di nuovo con Esposito, pescato però in posizione di fuorigioco. Diverse sostituzioni per entrambe le squadre, che non cambiano però la trama della gara che vede abbassarsi sempre di più ritmo e intensità. L’Inter è così lucida nella gestione che la porta al termine dei 90 minuti senza rischi. Altra sconfitta per il Feyenoord, la terza in quattro giornate dopo quelle con Barcellona e Betis Siviglia.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Roma si fa rimontare anche dallo United, ko all’Old Trafford per 3-2

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Rimpianti a Old Trafford per la Roma nella quarta giornata della League Phase di Champions League. La squadra di Gasperini cede 3-2 in rimonta al Manchester United al termine di una partita a due facce per entrambe le formazioni. Primo tempo tutto a tinte giallorosse, con Soulè e Malen che regalano il doppio vantaggio alla Roma tra l’11’ e il 19′. L’undici di Carrick sembra in bambola e la Roma non riesce a calare il tris nella prima frazione. Nella ripresa si invertono i ruoli: lo United parte forte e gli ospiti vanno in calando. Bruno Fernandes accorcia le distanze al 58′ e l’Old Trafford diventa un fattore. Nella bolgia è Cunha a regalare i tre punti ai Red Devils, mettendo a segno una doppietta tra l’83’ e l’86’. Nel finale il brasiliano si fa espellere per doppia ammonizione, ma la Roma non riesce a trovare le energie per evitare un’altra bruciante rimonta, dopo quella dell’Olimpico contro il Real Madrid. Con quattro punti in quattro partite le speranze di qualificazione nelle prime otto della Roma sono ridotte all’osso. I giallorossi sono 19esimi a tre punti dall’ottavo posto del Bayern, mentre lo United sale in 17esima piazza a 6 punti. Avvio equilibrato di prima frazione, ma subito ritmi alti. La Roma è solida e sfrutta le amnesie difensive del Manchester United. All’11’ Mainoo perde palla a centrocampo e i giallorossi innescano sulla destra Soulè, che firma il vantaggio. Sei minuti dopo arriva il raddoppio: Heaven intercetta con il braccio una conclusione romanista, Gil Manzano indica il dischetto e Malen trasforma il rigore dello 0-2. La tensione sale al 20′, quando un battibecco costa il giallo a Soulè e Bruno Fernandes. Prima dell’intervallo l’argentino ha anche l’occasione per il terzo gol, ma calcia fuori. Le squadre rientrano negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi inglesi. In apertura di ripresa i ritmi si abbassano e la Roma lascia il pallino del gioco in mano alla squadra di Carrick. Lo United preme e al 55′ si guadagna la chance per accorciare le distanze. Bruno Fernandes trova in area Cunha, che viene sgambettato da Mancini e si procura la palla per dimezzare lo svantaggio dagli undici metri. Sul dischetto ci va Bruno Fernandes, che trova l’opposizione di Vasquez. Sulla respinta Cristante salva, ma il Var nota un ingresso anticipato in area del centrocampista della Roma e indica nuovamente il dischetto. Bruno Fernandes alla seconda opportunità non sbaglia e firma il 2-1 al 58′. La Roma si disunisce e Mbeumo sfiora il pari colpendo un doppio palo in contropiede al 60′. Diventa assedio vero e proprio a Old Trafford, con Maguire che va vicino due volte al 2-2 su calcio d’angolo, ma trova prima la schiena di Wesley e poi il petto di Balerdi. Le squadre si allungano, i ritmi si alzano e i contatti aumentano, con Old Trafford che diventa una bolgia. All’83’ arriva il 2-2: cross apparentemente innocuo di Bruno Fernandez, clamoroso liscio in area di Balerdi, dietro al quale sbuca Cunha che batte Vasquez pareggiando i conti. La Roma non riesce più a uscire e nel giro di tre minuti lo United mette la freccia: Lacey imbuca per Cunha, Ndicka è in ritardo e il brasiliano batta Vasquez sul suo palo per il 3-2 all’86’. Nel finale i giallorossi non hanno le forze per riprenderla nonostante l’espulsione di Cunha e rimediano la seconda sconfitta della League Phase.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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