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Economia

Marketing relazionale: le aziende puntano sempre più sulla personalizzazione dell’esperienza

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Negli ultimi anni le aziende stanno puntando sempre di più sul marketing relazionale, spostando l’attenzione dalle semplici transazioni alle esperienze su misura per ogni cliente. Il cliente stesso non viene più visto come un numero, ma come un individuo con gusti e bisogni unici da soddisfare.

Questa tendenza, accelerata dalla tecnologia e dai dati, ha trasformato il modo in cui i brand comunicano e fidelizzano, con un boom di personalizzazione che nel 2025 è considerata essenziale per competere sul mercato. Secondo le previsioni per il digital marketing, l’iper-personalizzazione guidata dall’AI è tra le principali leve per distinguersi in un mercato saturo, dove i consumatori premiano chi li conosce davvero.​

In questo articolo analizziamo le origini del marketing relazionale e i successi ottenuti sinora, con una previsione di cosa potrebbe accadere in futuro.

Le origini dell’evoluzione digitale

Le origini di questa evoluzione molto rapida si possono far risalire agli ultimi cinque anni, quando big data, AI e CRM hanno permesso di analizzare comportamenti e preferenze in tempo reale, rendendo possibile offrire contenuti iper-personalizzati.

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Secondo studi recenti, il 71% dei consumatori si aspetta interazioni tailor-made, e il 76% si frustra quando non le riceve, spingendo le imprese a investire in strategie che creano legami emotivi duraturi.

Nel gaming online, altro settore in crescita e sempre allineato con i trend, questo si traduce in piattaforme che adattano giochi, notifiche e ricompense ai profili utente, aumentando il coinvolgimento: ad esempio, algoritmi che propongono slot tematici preferiti o bonus calibrati sulle abitudini di gioco, trasformando sessioni casuali in esperienze coinvolgenti e fedeli.​

Differenze con il marketing transazionale

La differenza tra marketing relazionale e marketing transazionale è netta: quest’ultimo punta a vendite rapide e one-shot, ignorando il post-acquisto, mentre il marketing relazionale coltiva relazioni a lungo termine basate su fiducia e valore reciproco.

Il settore del gioco online ad esempio ha fatto la sua fortuna nei primi tempi grazie alle strategie del marketing transazionale: basta consultare una guida di approfondimento sui free spin o su una delle tante altre offerte che vengono promosse ogni mese dalle piattaforme di gioco per rendersene conto.

Ma oggi le cose sembrano essere cambiate e ad essere al centro non sono più bonus e offerte, ma il cliente e la personalizzazione della sua esperienza di gioco online, con algoritmi che suggeriscono slot preferiti o tornei su misura, integrando gamification per un engagement continuo.​ A ciò si aggiunge anche la crescita delle community e dei siti di comparazione, che contribuiscono a creare un ambiente, anche a distanza, in cui ci si confronta e ci si consiglia.

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I risultati positivi del marketing relazionale

Il successo del marketing relazionale sta nei suoi risultati concreti: un piccolo aumento del 5% nella fidelizzazione può boostare i profitti dal 25% al 95%, come evidenziato da Bain & Company, grazie a costi inferiori rispetto all’acquisizione di nuovi clienti, che sono da 6 a 7 volte più alti. McKinsey conferma che la personalizzazione può incrementare i ricavi del 10-15%, migliorando engagement, conversioni e lifetime value del cliente, mentre riduce il churn, fornendo esperienze proattive e rilevanti.

Aziende come Amazon e Starbucks eccellono in questo comparto specifico, usando l’AI per raccomandazioni precise che fanno sentire l’utente al centro, trasformando acquisti sporadici in abitudini consolidate. Questo approccio ha anche consentito ad Amazon di essere tra i retail media più scelti dai brand. Secondo i dati, nel 2025 Amazon guadagnerà 60,6 miliardi di dollari di pubblicità, diventando una delle piattaforme che dominano il mercato degli investimenti in marketing digitale.

Sfide e benefici futuri

Il marketing relazionale, come tutte le trasformazioni, non è priva di sfide, come la scalabilità della personalizzazione e le preoccupazioni privacy, ma i benefici superano gli ostacoli: l’82% dei consumatori sceglie brand per esperienze personalizzate, e le aziende che puntano su questo crescono due volte più velocemente nei ricavi.

Con AI predittiva e contenuti dinamici, il marketing relazionale diventerà invisibile ma onnipresente, definendo il futuro delle aziende che vogliono fidelizzare davvero. Il passaggio all’utilizzo dell’AI è essenziale anche per altri settori: si sta sperimentando per esempio l’AI nella Sanità e le tecnologie predittive per limitare guasti e malfunzionamenti ai macchinari del settore industriale.

L’impiego di tali tecnologie risulterà dunque cruciale sia per la fidelizzazione dei clienti, ma anche per migliorare la qualità dei servizi e gli aspetti produttivi di molti comparti industriali.

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Economia

Qonto inaugura la nuova sede europea da 11.000 mq a Parigi per sostenere la prossima fase di crescita

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti con oltre 750.000 clienti in otto mercati europei, annuncia oggi l’apertura della sua nuova sede, “Qonto Bonne Nouvelle” (“Buona Notizia” in francese) all’interno di un edificio iconico nel cuore di Parigi. Con una superficie di 11.000 mq, la nuova sede è grande quasi il doppio del precedente ufficio parigino di Qonto e dispone di 900 postazioni distribuite su nove piani.

Il trasferimento segna un nuovo capitolo per l’azienda e la nuova sede accompagnerà la prossima fase dello sviluppo di Qonto in Europa. L’edificio si trova al numero 6 di Impasse Bonne Nouvelle, in un’area che vanta quasi duecento anni di storia commerciale. Negli anni Trenta dell’Ottocento ospitava il Bazar Bonne-Nouvelle, uno dei primi grandi magazzini e centri d’affari di Parigi.

Dopo la chiusura seguita a un incendio nel 1930, l’attuale struttura venne costruita nel 1953 come ufficio postale dagli architetti Joseph Bukiet e André Gutton. Il complesso è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione guidato da Covéa Immobilier insieme allo studio di architettura PCA-Stream, che ha preservato l’architettura originale in cemento e metallo, recuperando i volumi originali, aprendolo al quartiere circostante e integrando nuovi spazi verdi all’aperto

Con i suoi 11.000 mq, la sede quasi raddoppia la superficie precedentemente occupata da Qonto a Parigi e rappresenta una base strategica per il lungo periodo per le attività nei suoi otto mercati europei. Distribuita su nove piani, offre 900 postazioni di lavoro, oltre 250 posti in aree informali, 55 sale riunioni, 90 phone booth e due spazi per eventi aziendali capaci di ospitare fino a 425 persone.

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L’edificio comprende inoltre tre caffetterie, con servizio barista gestito grazie alla collaborazione con Trèfle, impresa francese attiva nella ristorazione inclusiva che forma e impiega persone con disabilità. Per la prima volta dalla sua fondazione nel 2017, Qonto ha avuto l’opportunità di progettare una sede su misura per il proprio modo di lavorare.

In un contesto in cui il lavoro ibrido e da remoto stanno ridefinendo il ruolo degli uffici, Bonne Nouvelle è stata concepita per rispondere a esigenze differenti: dal lavoro individuale alle chiamate da remoto, dalla collaborazione di team alle decisioni condivise, fino ai grandi eventi aziendali.

La nuova sede è inoltre pensata per aiutare a mantenere sempre il focus sui clienti e sulla cultura aziendale man mano che l’azienda cresce. Gli spazi ospitano infatti ritratti di imprenditori da tutta Europa, una sala riunioni è dedicata al primo cliente di Qonto, una mappa rappresenta la presenza europea dell’azienda e un’area di ascolto consente ai team di ascoltare in prima persona le testimonianze dei clienti.

“Questo giorno rappresenta una tappa fondamentale per Qonto. Insieme al nostro team di 1.700 Qontoers supportiamo già oltre 750.000 imprese e liberi professionisti in otto mercati europei, con milioni di persone che utilizzano Qonto ogni giorno. Bonne Nouvelle è il luogo in cui costruiremo il prossimo capitolo della nostra storia. Nel percorso che ci porterà a diventare una banca, la nostra ambizione è chiara: diventare il campione europeo della gestione bancaria e finanziaria per le PMI e i liberi professionisti, potenziato dall’intelligenza artificiale”, afferma Alexandre Prot, co-founder e CEO di Qonto.

“La nostra nuova sede permetterà ai team di lavorare ancora più a stretto contatto e costituirà una base solida per la crescita continua in Europa. Solo nel 2026 abbiamo assunto oltre 450 persone e continueremo a investire nell’espansione del nostro organico e nel rafforzamento della nostra presenza europea”, prosegue.

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-Foto ufficio stampa-
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Alleanza Assicurazioni, Marco Oddone nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale

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MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Alleanza Assicurazioni S.p.A., che si è riunito oggi sotto la Presidenza di Andrea Mencattini, ha preso atto delle dimissioni rassegnate dall’Amministratore Delegato Davide Passero, che è quindi cessato dalla carica di Consigliere, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Lo stesso Consiglio ha nominato, sempre con effetto da oggi, Amministratore Delegato e Direttore Generale Marco Oddone, attuale consigliere della Compagnia, attribuendogli le deleghe necessarie allo svolgimento dell’incarico.

Oddone vanta una lunga esperienza nel campo delle assicurazioni e della consulenza finanziaria. Entrato nel Gruppo Generali nel 2000, ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità in Banca Generali, nella Capogruppo Assicurazioni Generali e in Generali Italia, per la quale oggi ricopre il ruolo di Chief Marketing & Distribution Officer. Oddone ha inoltre maturato una significativa esperienza in Alleanza Assicurazioni, dove ha ricoperto il ruolo di Responsabile Marketing e Distribuzione dal 2015 al 2020.

Il Presidente Andrea Mencattini, il Country Manager e CEO di Generali Italia Giancarlo Fancel e tutti i Consiglieri di Alleanza Assicurazioni esprimono il loro ringraziamento a Davide Passero “per l’eccellente lavoro svolto in questi anni alla guida della Compagnia e per i suoi 25 anni di impegno nel Gruppo Generali”.

-Foto ufficio stampa Generali Italia-
(ITALPRESS).

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Economia

Marco Nespolo nominato Amministratore Delegato di FiberCop

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di FiberCop, riunitosi oggi sotto la presidenza di Massimo Sarmi, ha nominato Marco Nespolo Amministratore Delegato, con effetto dal 12 ottobre 2026.

Massimo Sarmi, che ricopre la carica di Presidente di FiberCop dal novembre 2020 e ha svolto anche il ruolo di Amministratore Delegato da gennaio 2025, continuerà nel suo ruolo di Presidente, garantendo continuità nella governance mentre la società prosegue lo sviluppo della rete nazionale in fibra ottica.

Nella seduta di oggi il Cda ha riconosciuto che “sotto la guida di Massimo Sarmi la separazione di FiberCop è stata realizzata con successo, il PNRR è stato completato integralmente e una storica infrastruttura in rame si sta trasformando in una moderna rete ad accesso aperto”, si legge in una nota.

-Foto ufficio stampa FiberCop-
(ITALPRESS).

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