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Cronaca

Arrivate a Linate le salme dei giovani italiani morti a Crans Montana, Fontana “Momento straziante”

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MILANO (ITALPRESS) – Sono rientrate oggi in Italia le salme di cinque cittadini italiani deceduti nella tragedia di Crans-Montana. I feretri sono arrivati all’aeroporto di Milano-Linate, lato militare, a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare decollato in mattinata dall’aeroporto di Sion (Svizzera). Ad accogliere le salme, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario all’editoria Alberto Barachini, il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile Romano La Russa, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, della Liguria Marco Bucci, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, sindaco e vicesindaco Milano, Giuseppe Sala e Anna Scavuzzo. Esposto anche il Gonfalone della Regione. Il trasferimento è stato curato dalle autorità svizzere, che hanno accompagnato i feretri dall’obitorio all’aeroporto. Sul volo erano presenti anche due nuclei familiari. Sono rientrati i feretri di Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi di Milano, Giovanni Tamburi di Bologna, Emanuele Galeppini di Genova e Riccardo Minghetti di Roma, per il quale è stato successivamente disposto il trasferimento a Roma Ciampino.

Le operazioni di rientro sono state coordinate dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile, in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e le Regioni interessate. Regione Lombardia ha garantito supporto logistico attraverso mezzi e volontari di Protezione Civile per il trasferimento dei feretri e l’assistenza ai familiari. Sul fronte dei feriti, attivata fin da subito da Regione, l’assistenza sanitaria in collaborazione con l’Ospedale Niguarda di Milano. Restano invece gravi e non trasportabili altri due giovani italiani, ancora ricoverati nelle strutture sanitarie svizzere. “È stato un momento straziante – ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. Ho parlato con i genitori, che hanno dimostrato grande forza ma sono distrutti dal dolore. Ora dobbiamo stringerci intorno a loro, essere vicini e aiutarli ad affrontare questa tragedia che, nonostante siano trascorsi diversi giorni, appare ancora incredibile e inaccettabile”. Il presidente ha poi sottolineato l’impegno della Regione sul fronte sanitario: “con l’Ospedale Niguarda – ha aggiunto – stiamo garantendo la massima assistenza ai ragazzi feriti per salvaguardare la loro vita. Siamo a disposizione per qualsiasi intervento medico necessario e per offrire vicinanza e sostegno alle famiglie in questo momento terribile”.

“Abbiamo attivato immediatamente il sistema di Protezione Civile – ha concluso l’assessore La Russa – mettendo a disposizione mezzi e personale. Sono stati inviati volontari psicologi della Colonna mobile di Protezione Civile lombarda per offrire supporto ai familiari in un momento così difficile. La nostra vicinanza alle famiglie colpite da questa immane tragedia non è solo istituzionale, ma profondamente umana”.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

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(ITALPRESS).

Cronaca

Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

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Aci Milano premia il campione del mondo WEC Alessandro Pier Guidi

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MILANO (ITALPRESS) – Una premiazione per celebrare vittorie, onorevoli piazzamenti e meriti agonistici dei Soci che gareggiano con licenza sportiva rilasciata da Automobile Club Milano. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che nell’edizione 2026 è stato ospitato ieri sera in una location d’eccezione, l’Autodromo Nazionale Monza. Nell’impianto brianzolo oltre settanta tra Piloti, Commissari di Percorso e Scuderie hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene dopo i successi conseguiti nel 2025. Ospite d’onore Alessandro Pier Guidi, Campione del Mondo assoluto Wec (World Endurance Championship) con la Ferrari 499P numero 51. Un trionfo di straordinaria importanza per il nostro Socio che ha portato Ferrari alla vittoria nella classifica costruttori, a 53 anni dall’ultimo Titolo assoluto Endurance. Il Campione iridato, prima delle premiazioni, è stato intervistato dal giornalista e scrittore Umberto Zapelloni, quindi ha ricevuto il Premio dalle mani di Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

I riconoscimenti consegnati oggi ai nostri Soci sportivi sono la conferma della grande tradizione motoristica milanese, che ha regalato alla Formula 1 ben quindici piloti. Milanese è, tra l’altro, l’ultimo italiano campione mondiale di Formula 1: Alberto Ascari”, ha dichiarato Pietro Meda. “Il nostro grazie va a Piloti, Scuderie e Commissari di Percorso che negli ultimi mesi hanno tenuto alta la bandiera dell’Ente su strade e piste, in Italia e nel Mondo. Automobile Club Milano da sempre è una grande famiglia che cresce talenti: dobbiamo continuare su questa strada, avvicinandoci alle generazioni più giovani utilizzando il Motorsport come strumento educativo per insegnare le regole e la sicurezza stradale”, ha concluso Meda.

– foto ufficio stampa Aci Milano –

(ITALPRESS).

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