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Cronaca

Piemonte, Peirone “Obiettivo diventare la terza regione italiana per export”

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TORINO (ITALPRESS) – “Il Piemonte è sicuramente una delle regioni più internazionalizzate d’Italia e uno dei traini dell’export a livello nazionale. Siamo la quarta regione per valore dell’export, l’idea è di riuscire a diventare la terza. L’export in termini assoluti è aumentato quasi di un terzo negli ultimi 5 anni, passando da 40 a 60 miliardi. E’ una grande vittoria per le nostre piccole e medie imprese che trainano effettivamente l’export, perchè siamo riusciti a farlo in un momento di grande crisi dell’automotive, che è il settore con l’impatto più forte sulla crescita piemontese”. Così Dario Peirone, presidente di Ceipiemonte, in un’intervista all’Italpress fotografa il presente e gli obiettivi per il 2026 che è appena cominciato. Tradizionalmente Ceipiemonte aiuta le imprese ad affacciarsi all’estero attraverso appuntamenti come le fiere e l’incontro con i mercati internazionali, ma adesso è già stato attuato un cambio di passo, con l’obiettivo di creare in prima persona delle vere opportunità di business per le piccole e medie imprese del territorio. “Lo facciamo principalmente attraverso i progetti integrati di filiera, che sono finanziati dalla Regione Piemonte attraverso i fondi europei, ma anche con progetti specifici finanziati per esempio dalle Camere di commercio e in particolare da quella torinese, che scommette molto su di noi – spiega Peirone -. La nostra specialità è diventata quella di trovare potenziali buyer per le nostre aziende”.
Tutto questo aumentando anche la capacità autonoma dell’ente, quindi senza rivolgersi a soggetti esterni, di individuare buyer qualificati. “Noi abbiamo praticamente raddoppiato l’ammontare dei fondi gestiti attraverso questi progetti – dice Peirone – Non diamo soldi alle imprese, ma aumentiamo la loro capacità di business”.
Sul fronte della formazione, Ceipiemonte focalizza le sue attività sull’internazionalizzazione: l’obiettivo è quello di preparare le Pmi, che spesso non hanno gli strumenti adeguati, dal punto di vista del marketing, dello studio e dell’analisi dei Paesi, della presentazione dei loro prodotti rispetto ai buyer e anche dal punto di vista delle regole normative per alcuni Paesi o sul commercio estero.
I risultati ottenuti negli ultimi anni sono ben rappresentati anche dagli investimenti esteri sul territorio regionale. “Quella degli investimenti esteri è stata una vera svolta che il Ceip è riuscito a dare in questi ultimi anni – conferma Peirone -. In Piemonte siamo passati da una media di 7-8 investimenti esteri annui ai 37 dell’ultimo anno. Ovviamente non tutti sono passati attraverso Ceip, ma Ceip è stato coinvolto e ha aiutato i nostri soci, Regione e Camera di commercio, a rimettere il Piemonte sulla mappa degli investimenti internazionali”. E aggiunge: “In questo caso noi siamo la seconda regione in Italia per investimenti esteri diretti, dietro la Lombardia che è notoriamente fuori scala, quindi stiamo parlando di una bella capacità della nostra regione”. Il tutto ricreando un team specializzato con conoscenze specifiche sull’attrazione di investimenti, potenziando la lead generation e generando 600 casi di pipeline nell’ultimo anno.
“Il rapporto fiduciario con i soci si è assolutamente ricreato in questi anni, era questo il nostro primo obiettivo ed è per questo che i nostri soci hanno ricominciato a scommettere su di noi – spiega Peirone – Il raddoppio dei fondi gestiti è proprio dovuto a questo e ovviamente alla capacità di metterli a terra, aumentando considerevolmente la capacità di spesa. Vuol dire che si spendono tutti i fondi a disposizione e questo significa fare più attività per le imprese”.
Le ultime riflessioni sono volte agli obiettivi per l’anno appena cominciato. “L’obiettivo principale di Ceip per il 2026 è poter dare alle nostre imprese una maggiore scelta di mercati internazionali – dice Peirone -. Le nostre Pmi fanno la maggior parte del business in Europa, soprattutto Francia e Germania, ma stiamo cercando in tutti i modi di dare la prospettiva di mercati diversi, anche considerando le difficoltà del momento legate al mercato statunitense. Creeremo dei legami, faremo missioni specifiche per fornire alle nostre imprese più sbocchi sui mercati internazionali e aumenteremo la capacità di attrazione degli investimenti esteri. Lo faremo anche potenziando la capacità di formazione rivolta alle nostre imprese e proveremo a fare per la prima volta una vera e propria misurazione di impatto. Abbiamo già cominciato nel 2025, proseguiremo in maniera strutturata nel 2026, anche attraverso la partecipazione a progetti europei e internzionali”.

– Foto xn3/Italpress –

(ITALPRESS).

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Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore: la provincia di Varese la più colpita

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

– foto Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sposati ma con residenze separate, ecco le regole per IMU, ISEE e 730

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MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”.
Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile.
“Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora.
I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.).
Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.

– foto ufficio stampa Idealista –
(ITALPRESS).

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