Politica
Vertice intergovernativo a Roma tra Italia e Germania, Meloni “La volontà di cooperazione con gli Usa rimane salda”
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9 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Questo vertice cade in una congiuntura storica particolarmente complessa, che impone all’Europa di scegliere se intenda essere protagonista del suo destino o piuttosto subirlo. Dal nostro punto di vista è una fase che richiede lucidità, responsabilità, coraggio e soprattutto l’intelligenza che è necessaria a trasformare le crisi in opportunità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Doria Pamphilj. “Sono convinta che Italia e Germania abbiano una responsabilità particolare per storia, per peso, per leadership: siamo due grandi nazioni europee, fondatrici dell’Unione, protagoniste delle dinamiche internazionali, siamo le due principali potenze manifatturiere d’Europa, con sistemi produttivi e industriali che sono fortemente interconnessi tra loro, per molti aspetti sono complementari, ma soprattutto siamo entrambi interpreti di una visione comune su alcuni dei dossier più strategici e perseguiamo di fatto lo stesso obiettivo di fondo, e cioè costruire un’Europa autorevole, consapevole del proprio ruolo nel mondo, capace di essere competitiva sullo scenario globale, capace di rafforzare la propria autonomia strategica con pragmatismo, con concretezza, con buonsenso”.
“Credo di poter dire che Italia e Germania sono più vicine che mai e penso che questo rappresenta una buona notizia non solo per i nostri popoli, ma anche per l’Europa nel suo complesso. Perchè se due nazioni importanti, amiche, alleate, solide sia dal punto di vista economico e industriale come sono Italia e Germania si muovono nella stessa direzione, portando ciascuna il proprio valore aggiunto, allora ci sono le condizioni per ottenere ottimi e importanti risultati per le nostre imprese, per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini nel loro complesso”.
“Vogliamo rafforzare la nostra cooperazione su in materia di difesa e sicurezza, riteniamo che i nostri sistemi produttivi possano dare un contributo significativo alla costruzione di quel solido pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza mai realmente fare dei passi avanti ed agire di conseguenza. A questo fine ho anche comunicato al cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti”.
“La volontà di cooperazione con gli Stati Uniti rimane salda. Italia e Germania, che sono entrambe nazioni che storicamente Europa intrattengono con gli Stati Uniti relazioni privilegiate che sono date dagli scambi commerciali, dagli investimenti reciproci, dal fatto che in entrambi i paesi vi sono delle basi americane possono aiutare in questo rapporto. Penso che Italia e Germania lo possano fare particolarmente se lavorano insieme, anche grazie a un approccio diciamo così pragmatico e non istintivo alle relazioni con gli Stati Uniti”. “Sicuramente io e il cancelliere Merz condividiamo un altro elemento fondamentale e cioè che il dibattito principale in Europa non debba essere su che cosa ci aspettiamo che facciano gli altri nei nostri confronti – prosegue -, il nostro principale dibattito deve essere su che cosa noi possiamo fare per noi stessi, che è esattamente quello di cui si occupa ad esempio il nostro documento congiunto sulla competitività, ed è il lavoro che stiamo cercando di fare insieme per rafforzare la capacità strategica, la forza economica e la credibile presenza internazionale dell’Europa. In questo sicuramente Italia e Germania insieme possono fare un lavoro molto importante”.
“Donald Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti, questi stessi discorsi” sul fatto di non essere in grado di governare il proprio Paese “li ho sentiti fare su Joe Biden prima di lui, li ho sentiti fare addirittura su di me quando a un certo punto mi sono dovuta assentare per 5 giorni perché non stavo bene. Credo che occorra fare i conti con la democrazia e con leader che sono eletti e scelti dai propri cittadini, con i quali ci interfacciamo perché non siamo noi a scegliere chi governa le altre nazioni”. “Spero che un giorno potremo dare un premio Nobel per la pace a Donald Trump e confido che possa fare la differenza sulla pace giusta e duratura per l’Ucraina e quindi finalmente anche noi potremmo candidare Trump al Nobel per la pace”.
SULL’UE: “SERVE CAMBIO PASSO SU COMPETITIVITÀ”
“L’altro tema molto importante sul quale con il Cancelliere Merz siamo d’accordo è che sia necessario un deciso cambio di passo in Europa in materia di competitività delle nostre imprese, perché è ormai un dato acclarato e evidente a chiunque sia intellettualmente onesto che è una certa visione ideologica della transizione green ha finito per mettere in ginocchio le nostre industrie, per consegnare l’Europa a nuove e pericolose dipendenze strategiche senza peraltro riuscire a incidere realmente nella tutela globale dell’ambiente e della natura. Siamo convinti che ci siano i margini per correggere questi errori, scongiurare il declino industriale del nostro continente, ma serve ovviamente coraggio”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Doria Pamphilj.
“Vogliamo spingere l’acceleratore su questi temi: ci presenteremo al prossimo vertice informale del 12 febbraio a Bruxelles – dove si inizia la discussione per il successivo vertice di marzo, particolarmente importante proprio sui temi della competitività – con un nostro non paper comune che è focalizzato su alcune priorità a nostro avviso non rinviabili: la semplificazione e il taglio della burocrazia europea, il rafforzamento del mercato unico, il rilancio dell’industria automobilistica nel segno della neutralità tecnologica, una politica commerciale ambiziosa basata su regole condivise e pari condizioni”.
“Credo che l’Italia in Europa rappresenti una nazione fondamentale, che sta dimostrando sullo scacchiere internazionale e in Europa la sua stabilità, la sua forza, la sua concretezza e anche il suo coraggio nel porre le questioni che sono giuste per il futuro del continente, anche quando porle può sembrare scomodo e penso che così stia guadagnando maggiore rispetto tra i suoi interlocutori. Cerco di fare la mia parte, non mi interessa sostituire nessuno: mi interessa che le grandi nazioni europee riescano a dialogare sulle grandi sfide dell’Europa, perché purtroppo noi non siamo in un’epoca storica nella quale ci possiamo permettere degli infantilismi nella lettura della politica estera. La fase è delicata, complessa, per certi versi grave, ha bisogno di risposte adeguate. Per questo bisogna occuparsi delle questioni serie e profonde e non delle semplificazioni”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda sulla possibilità che l’Italia sostituisca la Francia come partner principale della Germania.
SUL BOARD OF PEACE “HO CHIESTO A TRUMP DI RIAPRIRE CONFIGURAZIONE”
“Per quello che riguarda il Board of Peace, la posizione dell’Italia è di disponibilità, di interesse verso l’iniziativa. Credo che l’Italia, ma anche la Germania, possa giocare un ruolo di primo piano nella stabilizzazione del Medio Oriente e penso che il lavoro che serve per consolidare una tregua complessa e fragile e trasformarla in una funzione di lungo termine fino alla proposta dei due stati necessiti di un nostro coinvolgimento, quindi ovviamente abbiamo una posizione di apertura e di disponibilità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Doria Pamphili. “Dopodiché ci sono oggettivamente dei problemi per come l’iniziativa è stata configurata, che per noi sono di carattere costituzionale. Ad oggi, lo statuto che ci è stato inviato sarebbe incostituzionale e quindi incompatibile con il nostro ordinamento. Ho chiesto al presidente degli Stati Uniti se ci fosse una disponibilità a riaprire questa configurazione – aggiunge Meloni -, per andare incontro anche alle necessità che non sono solamente italiane ma anche di altri paesi europei. Penso che non sia mai la scelta migliore quella di autoescludersi a priori, penso che in un tempo come questo la presenza di paesi come i nostri possa fare la differenza e quindi questa è attualmente la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare delle soluzioni condivise”.
SULLA GROENLANDIA: “DA USA METODI DISCUTIBILI, MA QUESTIONE GIUSTA”
“Credo che, con i loro metodi sicuramente discutibili e assertivi, gli Stati Uniti pongano una questione strategica che però esiste, che riguarda l’Artico in questo tempo. L’Artico è uno dei grandi domini strategici del XXI secolo e io credo che questa questione si debba seriamente affrontare all’interno dell’Alleanza Atlantica”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Doria Pamphili. “Continuo a essere ottimista sulla possibilità di ricondurre tutti alla questione reale che è come la NATO, insieme, si occupo di elevare la sua attenzione, la sua presenza e coordinarsi in un territorio che rimane strategico per tutti quanti noi”
SULL’UCRAINA: “SOSTEGNO FINO A UNA PACE GIUSTA”
Sull’Ucraina e il Medio Oriente “la nostra sintonia è sempre stata forte: continueremo a fare la nostra parte sia per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, sia per costruire un quadro stabile di sicurezza e di prosperità in Medio Oriente”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Abbiamo anche discusso di come valorizzare la nostra cooperazione su molti altri fronti, penso a quello delle interconnessioni energetiche, economiche e infrastrutturali che sono sempre più decisive in quest’epoca – ha aggiunto -. Stiamo lavorando insieme per sostenere le iniziative strategiche che corrispondono a questo obiettivo, penso al South-East-2 Corridor, il corridoio che collegherà India, Medio Oriente e Europa, nel quale Italia e Germania sono protagoniste in Europa”
SULLL’IMMIGRAZIONE ILLEGALE: “PIENA SINTONIA”
“Tra le sfide cruciali per il nostro continente sulle quali c’è piena sintonia con il cancelliere tedesco c’è anche quella della migrazione: entrambi pensiamo che la sfida principale sia nella difesa dei confini, nel contrasto al traffico di esseri umani, nell’impegno ad assicurare il rispetto della legalità, nel rafforzamento del sistema dei rimpatri, ma anche nella cooperazione con le nazioni di origine e di transito che l’Italia in particolare, ma non solo l’Italia, sta cercando di sviluppare attraverso un nuovo modello di cooperazione con il continente africano. Il nostro obiettivo è consolidare questo cambio di approccio che, anche grazie ai nostri governi, si è affermato e si sta affermando sempre di più in Europa e che ha consentito in questi anni di assicurare una riduzione significativa degli ingressi irregolari, delle partenze illegali e degli sbarchi”, aggiunge il presidente del Consiglio. “È un impegno che l’Italia intende portare avanti anche con le soluzioni innovative a partire dal protocollo con l’Albania del quale ci siamo fatti promotori. Voglio dire al Cancelliere Merz che sono grata per la sua decisione di partecipare stabilmente al gruppo di lavoro informale che si riunisce proprio tra paesi like mind, che sono i paesi che condividono la stessa visione a margine dei Consigli europei proprio sul tema della migrazione”, sottolinea Meloni.
SU INTESA UE-MERCOSUR “PER L’ITALIA ACCORDO EQUILIBRATO”
“Io rivendico il lavoro che l’Italia ha fatto per rendere l’accordo sul Mercosur più equilibrato: noi ritenevamo che l’accordo avesse degli squilibri particolarmente verso alcuni settori, come il settore agricolo, abbiamo lavorato in maniera molto serrata con la Commissione, abbiamo portato a casa – grazie alla disponibilità della Commissione, ma anche dei partner – alcune risposte molto importanti per tranquillizzare e difendere un asset fondamentale dell’economia europea che è per l’agricoltura. A quel punto per noi l’accordo è diventato equilibrato e l’Italia ha dato il via libera per la sottoscrizione all’accordo, dopo di che c’è stato un intervento del Parlamento che potrebbe posticipare l’entrata in vigore di almeno un anno, un anno e mezzo, fino a due anni e quindi la Commissione sta valutando se farlo entrare in vigore temporaneamente, ma è una competenza che riguarda la Commissione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Doria Pamphilj. “Quello che posso dire io è che oggi l’Italia lo considera un accordo equilibrato e che aver garantito quell’equilibrio può consentire al libero scambio con le nazioni del Mercosur di spiegare tutti i suoi effetti positivi”, ha aggiunto.
SULL’AUTOMOTIVE: “FOCUS PARTICOLARMENTE IMPORTANTE”
“Il focus sull’automotive, per due nazioni come Italia e Germania, è particolarmente importante e mi pare che abbiamo già dimostrato con la nostra cooperazione quanto i risultati possano arrivare lavorando insieme, perché siamo già riusciti a ottenere la riapertura del regolamento sulla CO2, a scongiurare l’obbligo del tutto elettrico al 2035, a ottenere gli obiettivi che per noi sono ancora troppo timidi. Lo voglio dire con chiarezza, bisogna fare molto ma molto di più. Credo che su questo si possa fare un lavoro abbastanza simile a quello che abbiamo fatto sulla migrazione, cioè aprire questo dibattito anche informalmente ad altri Stati membri in vista di queste importanti riunioni del Consiglio europeo e cercare di costruire un consenso che ci consenta di affermare questi principi, e non credo che sia così difficile riuscire su questioni di buon senso – prosegue -. Penso che siamo in un’epoca storica nella quale tutti si rendono conto che ci sia bisogno di buon senso e che non possiamo più permetterci l’uso degli approcci ideologici e irragionevoli perché rischiamo di pagare un prezzo troppo alto”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Manovra, vertice tra le forze di maggioranza: obiettivo il via libera in Cdm la prossima settimana. Tra le priorità ceto medio, giovani ed energia
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22 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il confronto tra le forze di maggioranza sulla definizione della Legge di Bilancio 2027. Nel corso di un nuovo vertice a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi hanno fatto il punto sulle misure prioritarie e sulle risorse disponibili, con l’obiettivo di arrivare a una sintesi e procedere all’approvazione in Consiglio dei ministri la prossima settimana, compatibilmente con l’avanzamento degli approfondimenti tecnici e del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità. Lo riferiscono fonti di maggioranza.
Al centro del confronto, la concentrazione delle risorse sulle principali priorità economiche e sociali, con particolare attenzione alle famiglie, al ceto medio, ai giovani e agli anziani, al potenziamento del sistema sanitario e al contenimento dei costi dell’energia per cittadini e imprese. Ampio spazio è stato dedicato ai giovani e alle loro prospettive, con un confronto sulle possibili misure a loro favore.
Le forze di maggioranza confermano l’impegno “a proseguire il lavoro in modo coordinato per definire gli ultimi dettagli della manovra, individuando soluzioni condivise a sostegno della crescita economica e nel rispetto della stabilità finanziaria dell’Italia”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)
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Protesta dei tir, il Cdm approva il decreto aiuti ma prosegue la mobilitazione. Meloni: “Dal Governo non promesse, ma risposte immediate” / Video
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22 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili”. Così il premier Giorgia Meloni in un video sui social. “Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito di imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”, aggiunge.
“Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito di imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti – sottolinea Meloni -. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore, come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante”.
“Sono risposte che devono arrivare immediatamente. Per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei Ministri dedicato. Oggi, non fra un mese, abbiamo approvato le norme che servono a completare l’accordo e in più con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori”, spiega il presidente del Consiglio.
“Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri, e poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori. L’accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti, oggi si è svolto il Consiglio dei Ministri – afferma Meloni -. Questo è il metodo con cui questo governo lavora in un tempo sicuramente complesso per cercare di dare risposte immediate soprattutto ai lavoratori, alle persone che sono in difficoltà, alle famiglie”.
“Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto hanno revocato i fermi e le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo. Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più – prosegue -. Per questo ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strum che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”.
“Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenta come la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”, conclude il presidente del Consiglio.
LOLLOBRIGIDA “60 MLN PER AGRICOLTORI E 10 MLN A IMPRESE ITTICHE”
“Attualmente, i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati. I danni, però, esistono e sono particolarmente rilevanti. Nel frattempo, abbiamo lavorato per continuare a dare ristoro alle nostre aziende agricole. Interveniamo anche in questo caso con 60 milioni per il costo del carburante, che ha visto un aumento significativo in questi mesi. Avevamo già provveduto ad aggiungere 100 milioni al miliardo che lo Stato italiano continua a investire annualmente come incentivo per ridurre il costo del carburante in agricoltura. Questi fondi hanno permesso di finanziare 138 mila aziende agricole, cioè tutte quelle che hanno presentato richiesta. A questi si aggiungono altri 60 milioni, che arriveranno in brevissimo tempo agli agricoltori attraverso Agea, per garantire l’acquisto di 121 milioni di litri di carburante, con un contributo fino a 45 centesimi al litro. Il primo intervento copriva la prima parte dell’anno, mentre questo nuovo intervento arriva a coprire fino al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo e garantendo loro liquidità”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in conferenza stampa al termine del Cdm.
“Interveniamo anche nel settore della pesca, un altro comparto particolarmente colpito dal costo del carburante, con ulteriori 10 milioni destinati alle imprese ittiche , sostenendo tutte le aziende che avevano presentato richiesta. Pertanto, nessuna delle oltre 1.600 aziende richiedenti ha ricevuto una risposta negativa rispetto al contributo richiesto”, ha aggiunto. “A questo si aggiunge un intervento di carattere generale, attuato attraverso un decreto nazionale, che permette alle Regioni di utilizzare fondi propri per intervenire sul gasolio o su altre emergenze, come, per esempio, quella dei fertilizzanti. Sommando ai nostri interventi anche quelli regionali, per quanto riguarda i fertilizzanti abbiamo finanziato 545 mila aziende italiane, con l’obiettivo di alleviare l’aumento dei costi, coprendo il 50% del rincaro su prodotti che non arrivano in Europa a causa delle criticità nello Stretto di Hormuz oppure arrivano a costi molto più elevati”, ha concluso.
SALVINI “I BLOCCHI STRADALI SONO REATO, BASTA CON LE MINACCE”
“Se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze lì si passa su un altro fronte quello non è il fronte dei trasporti e del caro gasolio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, a margine del collegamento col Cdm dalla Prefettura di Milano. “Se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano, che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi si passerà all’ordine pubblico perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verrà trattato”, ha aggiunto.
A NAPOLI PROSEGUE MOBILITAZIONE NONOSTANTE IL DECRETO
Prosegue la protesta degli autotrasportatori a Napoli nonostante il via libera del Consiglio dei ministri al decreto con gli aiuti per autotrasporto, agricoltura e pesca. Nel primo pomeriggio decine di camion si sono messi in marcia nell’area portuale, percorrendo via Marina a passo lento e con i clacson in funzione. La mobilitazione ha provocato forti rallentamenti e ingorghi nella zona. Il corteo, annunciato nella giornata di ieri, è partito alle 13 e ha attraversato via Bausan fino al porto. I camionisti si sono fermati per alcuni minuti, per poi riprendere a circolare nei pressi del varco Bausan, alternando passaggi in entrata e in uscita. Una modalità che ha consentito ai mezzi di proseguire la protesta senza mantenere un blocco stradale prolungato.
La mobilitazione si affianca al presidio che da giorni interessa via Argine, nella zona orientale della città, dove i tir fermi impediscono l’uscita delle autocisterne che trasportano carburante. La situazione ha provocato difficoltà nelle forniture di benzina e gasolio ai distributori. Nel corso della giornata, alcuni dei mezzi presenti in via Argine si sono spostati verso il porto, per poi rientrare nella zona di partenza
Il decreto appena approvato dal governo non ha placato il malcontento dei manifestanti, che durante il corteo hanno illustrato ai passanti le ragioni della protesta, dicendosi delusi dalle misure annunciate. Alla mobilitazione hanno preso parte anche studenti e attivisti del territorio. È stato invece sciolto il presidio sulla Domitiana, all’altezza di Mondragone. Resta in corso, dunque, la protesta nell’area orientale di Napoli e nella zona portuale.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Politica
Meloni al 62° Congresso Nazionale del Notariato: “Condivisa la proposta sul modello di prevenzione del riciclaggio”
Pubblicato
14 ore fa-
22 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Dai notai arriva oltre il 90% di segnalazioni di operazioni sospette: conosciamo molto bene l’impegno e la disponibilità del notariato sulla normativa anti-riciclaggio, purtroppo in perenne ed estenuante evoluzione. In questi mesi abbiamo compiuto insieme un altro passo avanti: il governo ha condiviso la proposta del notariato di costruire un modello avanzato di prevenzione del riciclaggio, attraverso l’istituzione all’interno del Consiglio nazionale dei notai di un organismo autonomo e indipendente di gestione accentrata dei dati anti riciclaggio”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al 62° Congresso Nazionale del Notariato.
“Questa riforma ci consentirà di avere uno strumento efficace e concreto per rafforzare l’azione di contrasto al finanziamento della criminalità e del terrorismo. Quando il percorso di riforma sarà completo potremo contare su un modello fondato sull’analisi dei dati, sulla qualità dell’informazione e sull’adozione di procedure oggettive, omogenee e verificabili; ci sono tutte le potenzialità perché possa diventare un modello di riferimento per altre nazioni europee”, ha aggiunto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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