Cronaca
Il Salone del Mobile torna a Milano dal 21 al 26 aprile con 1.900 espositori
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9 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Conto alla rovescia per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, che si terrà dal 21 al 26 aprile negli spazi di Fiera Milano a Rho. Più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni e oltre 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. A fare da filo rosso all’edizione 2026, un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati. Quest’anno Salone aprirà una direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract — il cui Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) — per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione — dalla lettura dei contesti all’esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. Debutterà, poi, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglioni 9-11), spazio dedicato collectible design. Venticinque espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e l’exhibition design firmato da Formafantasma.
Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare. A tenere insieme e amplificare questa narrazione sarà la campagna di comunicazione “A Matter of Salone”, un progetto corale che rimette al centro la materia come origine e significato del progettare, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma e al senso, e una rinnovata esperienza di visita: un sistema di wayfinding più chiaro e intuitivo aiuterà a orientarsi meglio all’interno della fiera, valorizzando scoperte e incontri e rendendo leggibile la complessità dell’evento. In questo quadro articolato, la sostenibilità emergerà come focus centrale, concreto e misurabile: è al Salone che si evidenzia il passaggio verso un design sempre più circolare e sistemico, dove materiali, processi e filiere diventano parte del progetto. Contemporaneamente, la Manifestazione ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, grazie a un rigoroso percorso fatto di misurazione, verifica e azioni di mitigazione degli impatti. Un approccio che consolida nel tempo performance e credibilità insieme agli obiettivi ambientali e sociali.
“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta – ha sottolineato la presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro, durante la presentazione della 64esima edizione alla Triennale – . Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo. Una visione che ha in Milano il suo centro propulsore e che si sviluppa attraverso una rete di relazioni internazionali solida e in continua espansione. Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania, stiamo proseguendo il nostro roadshow internazionale con nuove missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche oltre. Agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutto il comparto, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, che consolideremo a marzo a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolgerà un numero ancora maggiore di aziende italiane: un’alleanza strategica tra due piattaforme leader della creatività e del progetto contemporaneo, capace di aprire una nuova frontiera di contaminazione culturale e commerciale tra design e arte. Altri orizzonti sono India, oggi uno dei mercati con il più straordinario potenziale di crescita, ma anche Marocco, Turchia, Portogallo.
A Riyadh, abbiamo aperto un canale istituzionale inedito e l’evento pilota Red in Progress, che ha visto coinvolte 35 aziende italiane, ha segnato l’inizio di una partnership strategica con una regione chiave per l’evoluzione del Made in Italy dove il prossimo novembre organizzeremo un vero e proprio Salone del Mobile. In Giappone, abbiamo portato la Collezione Permanente del SaloneSatellite: una missione culturale che ha messo in dialogo i giovani designer italiani con il mercato nipponico, che resta tra i più sofisticati e ricettivi per il nostro sistema di valori. In questo scenario internazionale, il Salone evolve anche nei contenuti e nei formati. Con Salone Raritas esploriamo il valore dell’unicità, dell’iconico e dell’alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione – hospitality, retail, marine, real estate – con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane non solo nella definizione di standard competitivi e sostenibili, ma affinché siano riconosciute e scelte come partner di riferimento per il setup di questi spazi a livello internazionale. Parliamo di filiere che si ibridano, che generano lavoro e attraggono investimenti, con un impatto concreto sulla manifattura e sui territori.”
Secondo Porro, “la forza del Salone è sempre stata quella di agire come sistema: non solo un evento, ma un’infrastruttura culturale ed economica in continua trasformazione. Un ecosistema – come ci conferma il lavoro con il Politecnico di Milano – capace di produrre valore diffuso, che si traduce in impatto economico, ma anche in pensiero critico, rigenerazione urbana, ospitalità e nuovi servizi. Milano è il nostro baricentro, ma oggi il Salone è anche una politica industriale che si fa visione e azione. La leva culturale è il nostro motore strategico: investiamo nel Programma Culturale, nei Talk, nelle installazioni, nei format espositivi, consapevoli che il design non è più solo prodotto, ma racconto, pensiero, sistema. E in questo sistema i giovani giocano un ruolo chiave. Con il SaloneSatellite rinnoviamo il nostro impegno verso i talenti under 35: sono loro il laboratorio più vivo del futuro, il nostro specchio critico, la nostra linfa. Nel 2026 li abbiamo portati in Giappone, nel 2027 li porteremo in altre capitali del design emergente. Perché il Salone è, soprattutto, una responsabilità collettiva verso il futuro.” Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha spiegato che “la filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull’anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi ’25 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%).
I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo fotografano un quadro in cui l’export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma che richiede alle imprese maggiore capacità di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, dato lo scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilità. In questo contesto credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficoltà, senza mai abbandonarli e cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nel mercato tedesco e inglese. Oserei dire che siamo stati bravi nel diversificare, e che presidiare nei momenti più critici si è rivelato un atteggiamento premiante. Uno scenario in cui, a maggior ragione, il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera legno-arredo, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo, e per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali, offrendo loro un’opportunità concreta per consolidare il posizionamento, intercettare nuovi interlocutori e presentarsi ai mercati emergenti”.
Come sempre, quattro saranno le Manifestazione annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project per un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione. L’intera Manifestazione sarà fruibile attraverso nuovi percorsi tematici, che permetteranno di cogliere i tratti distintivi di un’offerta senza uguali. Ritornerà il focus dedicato alla capacità tutta italiana di creare oggetti senza tempo con A Luxury Way (Padiglioni 13-15), al cui centro aprirà le porte Aurea, an Architectural Fiction, installazione firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20 guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario, che prenderà forma come una sequenza di spazi narrativi, sintesi di interior design e visione artistica. Il visitatore sarà invitato ad attraversare universi in contrasto: dal rigoglioso giardino d’inverno alla sala da pranzo dal segno surreale, dalla misteriosa smoking lounge fino alla biblioteca del salotto con camino. Tutti gli spazi sfumeranno nel sogno: saranno ambienti intimi e al tempo stesso unici, dove l’interior design si fa linguaggio emotivo e teatrale. L’atmosfera fonderà suggestioni art déco, riferimenti cinematografici, simbolismi orientali e accenti surrealisti in un racconto immersivo dove la luce si farà materia – filtrata, riflessa, scolpita dall’architettura. Ogni dettaglio, dai materiali agli arredi, è pensato in un’ottica di sostenibilità, perché il lusso non sia ostentazione, ma visione consapevole dell’arte dell’abitare. Con 700 progettisti da 43 Paesi e 23 Scuole e Università di design internazionali, SaloneSatellite scommetterà ancora una volta sul talento under 35.
Tema della 27 ª edizione: Maestria artigiana + Innovazione – Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l’artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva a ripensare il “fare con le mani” come atto progettuale, culturale e politico, capace di dare forma alle urgenze di una nuova generazione globale di designer. Per accompagnare e rendere più accessibile questa articolata offerta, la 64ª edizione introdurrà un nuovo sistema di wayfinding sviluppato da Leftloft e pensato per migliorare l’esperienza di visita attraverso strumenti visivi più chiari, coerenti e intuitivi. Il progetto prevede tre interfacce grafiche ricorrenti che, ispirandosi alla logica delle reti metropolitane, permetteranno di ritrovare facilmente le informazioni, riducendo i tempi di lettura e la complessità percettiva. Una gerarchia visiva semplificata distinguerà con chiarezza i padiglioni fisici dalle manifestazioni e dagli eventi ospitati, contribuendo a una navigazione più fluida. A supporto, una serie di elementi grafici ad alta leggibilità – come numeri ben visibili all’ingresso dei padiglioni e supporti lungo Corso Italia – faciliteranno l’orientamento anche da lunga distanza. Dopo il successo nel 2024, è grande attesa per il ritorno di EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen con 106 espositori da 17 Paesi (38,60% dall’estero), di cui 35 brand per la prima volta o di ritorno.
La Biennale si annuncia come la piattaforma internazionale di riferimento per il design delle cucine, grazie a un contenuto espositivo di qualità, in grado di offrire una visione chiara dei progressi del settore, guidati da tecnologia, sostenibilità e innovazione, sistemi intelligenti, integrazione dell’IA, design biofilico e un maggiore controllo da parte degli utenti, che potranno creare atmosfere e ambienti su misura. Il Salone Internazionale del Bagno tornerà protagonista come la più grande vetrina internazionale del settore, tra design e tecnologia, con 163 espositori da 14 Paesi (28,22% dall’estero).
A guidare l’evoluzione di questo spazio è una visione sempre più “spa domestica”: ambienti fluidi, docce walk-in scenografiche, nicchie attrezzate, specchi contenitivi e luce stratificata che scolpisce l’atmosfera. Il minimalismo si scalda e diventa tattile: finiture opache, metalli spazzolati, cromie minerali e terrose, superfici continue in grandi lastre, ceramiche evolute e compositi che riducono giunti e manutenzione. La parola chiave è benessere, ma con un sottofondo molto concreto: efficienza idrica, igiene, durabilità. Salone Contract, invece, nasce come un progetto strategico di lungo periodo: una nuova iniziativa di Salone del Mobile.Milano pensata per leggere e interpretare la complessità del contract, un mercato in forte e rapida trasformazione dove il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integrare sistemi, competenze, dati e servizi.
Il Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA). Il Salone ha scelto OMA, studio internazionale di architettura e urbanism, perché OMA affianca alla pratica progettuale una forte dimensione di ricerca, con un approccio che attraversa scale e discipline. È proprio questo taglio, insieme visionario e metodologico, a guidare la costruzione di Salone Contract. Il 2026 rappresenta la fase chiave di avvicinamento alla Manifestazione 2027: ad aprile, le prime osservazioni di OMA sul Contract saranno presentate con una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale curate dal Salone in collaborazione con OMA. Nei padiglioni, un percorso tematico tra gli espositori offrirà una lettura trasversale dell’offerta contract e delle sue traiettorie evolutive, mentre un programma strutturato di incoming coinvolgerà una selezione di operatori internazionali e top player globali. A partire da settembre 2026, il progetto proseguirà con un road tour internazionale nei mercati chiave, costruendo progressivamente un’audience internazionale consapevole e profilata. Nel 2027, Salone Contract si presenterà come un’esposizione strutturata e non generalista, con aziende selezionate per qualità progettuale, capacità industriale e affidabilità operativa, completata dalla prima edizione di Salone Contract Forum: tre giorni di contenuti e agenda B2B di incontri con operatori internazionali. Per la realizzazione dell’edizione 2027, è prevista anche la collaborazione di Federico Pompignoli (PMP Architecture) come local partner, in dialogo con OMA.
Al Salone del Mobile.Milano 2026, debutterà Salone Raritas (padiglioni 9-11), atlante del collectible design che accosterà icone curate, pezzi unici e “outsider” tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa. In scena, 25 espositori: una costellazione internazionale che si accende con nomi quali Nilufar, Collectional, Salviati x Draga & Aurel, Mouromtsev Design Editions, Mercado Moderno, Bianco67 e Brun Fine Art, capitoli diversi di un unico racconto. La curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design di Formafantasma trasformano lo spazio in una lanterna architettonica, sobria e calibrata, pensata per far parlare gli oggetti e rendere leggibile il loro valore per architetti, interior e hospitality. L’obiettivo di Salone Raritas è creare un punto di riferimento autorevole per il mercato professionale del progetto: connettere gallerie e designer con decision maker internazionali, offrendo una piattaforma chiara, selettiva e di alta qualità in cui scoprire e acquisire opere e arredi da collezione. Qui la rarità diventa metodo: un ponte diretto tra produzione creativa speciale e domanda evoluta. A completare il percorso, Sabine Marcelis firmeràuno special project che condensa luce, materia e percezione in un gesto preciso, da vedere e ricordare. Nel 2026, il public programme “Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives” giungerà alla sua quarta edizione.
Dopo aver accolto alcune tra le personalità più autorevoli del pensiero progettuale contemporaneo, il ciclo di incontri sull’arena progettata da Formafantasma proseguirà il suo percorso come piattaforma di confronto sui temi più urgenti legati a innovazione, sostenibilità e nuove prospettive di mercato. Anche quest’anno, Salone abbraccia Milano nel contesto della Milano Design Week, rinnovando, per il sesto anno consecutivo, il legame con Fondazione Teatro alla Scala. La serata di apertura ufficiale del Salone si svolgerà al Teatro alla Scala, con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti e con Giuseppe Albanese al pianoforte. Viene riproposto, per il terzo anno consecutivo, il Design Kiosk, landmark del Salone, sempre in Piazza della Scala, che verrà affiancato anche dalla scritta tridimensionale “Salone del Mobile.Milano”. Ad aggiungersi sarà un progetto speciale realizzato in partnership con K-Way: un’edicola in Piazza del Duomo curata da Salone, che, oltre alla consueta attività di distribuzione di riviste, sarà l’ideale punto di partenza per scoprire un itinerario urbano immaginato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture, per Salone. Cinque tappe, selezionate per proporre una rilettura di edifici significativi di Milano attraverso installazioni tessili leggere e per attivare un dialogo tra architettura, design e mobilità urbana.
“Il concerto della Filarmonica della Scala che darà il benvenuto al Salone del Mobile e la presenza della Manifestazione in città, con installazioni e iniziative durante i giorni della Milano Design Week, testimoniano in modo evidente e concreto il legame profondo che unisce la Manifestazione e Milano: un dialogo e una collaborazione costanti e vivaci che non temono il passare del tempo – ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – . Sono felice di sapere che la 64 ª edizione del Salone condivida visioni e obiettivi della città, a cominciare dalla volontà di innovare, sperimentare e investire su giovani e sostenibilità ambientale, economica e sociale della filiera. Creativi, architetti e tutti coloro che operano nel campo del design, o ne sono appassionati, attendono con curiosità che il Salone 2026 apra i battenti, per scoprire come il settore del design internazionale ha interpretato tali sfide e come ha tradotto in prodotti, complementi di arredo, mobili e progetti creativi le possibili soluzioni. Siamo certi che Milano, reduce dall’appuntamento con Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, saprà accogliere con rinnovato entusiasmo progettisti, operatori, aziende, buyer e visitatori provenienti da tutto il mondo per prendere parte al Salone del Mobile.Milano. L’appuntamento, fuori e dentro gli spazi della fiera, è senza dubbio imperdibile”.
Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “il Salone del Mobile di Milano rappresenta un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare innovazione, responsabilità ambientale e crescita occupazionale. È qui che il design diventa leva concreta per la transizione ecologica delle filiere produttive e per la valorizzazione del lavoro, delle competenze e dei talenti che rendono la Lombardia uno dei territori più dinamici d’Europa. Regione Lombardia sostiene con convinzione una Manifestazione che genera occupazione qualificata, rafforza la competitività delle imprese e promuove una cultura del progetto attenta alle persone, ai territori e alle generazioni future’.
foto: ufficio stampa salone del mobile
(ITALPRESS).
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Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 30 ottobre 2026
Pubblicato
56 minuti fa-
30 Ottobre 2026di
Redazione
La tragedia in Bosnia domina le prime pagine dei quotidiani italiani. Un elicottero militare impegnato nella missione europea EUFOR è precipitato nei pressi di Brčko, provocando la morte di quattro italiani, due militari dell’Esercito e due operatori della Croce Rossa. Undici i feriti, nessuno in gravi condizioni. Tra le vittime anche Franco Adriano Zecchillo, laureato all’Università di Pavia. Il Corriere della Sera apre con “Strage di militari italiani”, mentre La Stampa parla di “Strage di militari italiani, 4 morti”. Cordoglio dal presidente Mattarella e dalla premier Meloni. Avviati accertamenti sulle cause dell’incidente.
Alta tensione anche sul fronte della giustizia e della sicurezza. Il Fatto Quotidiano titola “Meloni riattacca i giudici, Tajani, legge per punirli”, collegando le polemiche sul caso Youssef Siher alla decisione della Cassazione sull’ex Ilva. Il Giornale apre invece con “I giudici chiudono l’Ilva, la sinistra chiude tutto”. Repubblica racconta le manifestazioni previste oggi in cinquanta città, mentre il Corriere della Sera riferisce del piano del Viminale con zone rosse in otto città per prevenire disordini.
Sul piano internazionale, attenzione alla guerra in Ucraina, alle tensioni in Medio Oriente e alla politica europea. La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha annunciato che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, rilanciando il dibattito sulla successione.
Passando all’economia, la manovra finanziaria continua a dividere maggioranza, opposizioni e parti sociali. Repubblica apre con “Sanità, Regioni in rivolta”, sottolineando l’allarme dei governatori per le risorse considerate insufficienti. Il Sole 24 Ore approfondisce la revisione dell’Irpef e il sistema delle nuove aliquote, mentre La Stampa riporta le critiche dell’ex ministra Elsa Fornero alle misure pensionistiche.
Sempre Il Sole 24 Ore dedica l’apertura a Monte dei Paschi di Siena, dove i soci hanno respinto il piano Lovaglio. Una decisione destinata a incidere sugli equilibri bancari e sulle prospettive di aggregazione con Mediobanca.
Capitolo industria, la Cassazione conferma lo stop dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, con pesanti interrogativi sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento. Intanto Milano presenta il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan, il Generali Stadium, un investimento da 650 milioni di euro.
Nello sport, proprio il nuovo San Siro è uno dei protagonisti delle prime pagine. La Gazzetta dello Sport titola “Ecco il nuovo San Siro”, Tuttosport “Non è più San Siro ma affascina già”. L’impianto dovrebbe essere pronto nel 2031 e ospitare circa 71.500 spettatori.
Ma domina anche il caso Juventus. Tuttosport apre con “Processo a Lucio? No, alla squadra”, mentre il Corriere dello Sport titola “Ne resterà uno solo”, riferendosi al confronto tra Spalletti e Allegri. La posizione del tecnico bianconero è sotto osservazione e la squadra è stata richiamata alle proprie responsabilità.
La Gazzetta dedica spazio anche al Milan, con Cardinale che difende Amorim, mentre in Formula 1 Kimi Antonelli è alle prese con la febbre alla vigilia del Gran Premio del Messico.
Chiudiamo con La Provincia Pavese, che dedica la sua apertura alla clamorosa rapina all’Iper di Montebello della Battaglia. Il titolo è “Iper, assalto alla gioielleria. Caccia ai rapinatori in fuga”. Tre malviventi hanno devastato le vetrine della gioielleria Ori di Valenza, portando via preziosi davanti ai clienti del centro commerciale. Sono in corso le indagini per identificarli.
Sempre in prima pagina, la tragedia dell’elicottero in Bosnia e il ricordo di Franco Adriano Zecchillo. A Pavia, rissa in piazza della Vittoria con un ferito e otto giovani identificati. In una scuola tre studenti sono finiti al pronto soccorso dopo essere stati intossicati da uno spray.
A Vigevano è polemica per i nuovi tigli al posto di quelli abbattuti, mentre a Voghera una donna è stata arrestata dopo aver picchiato la madre per motivi legati alla droga.
Infine, tra le notizie più curiose, l’offerta di lavoro di una ditta pavese che cerca personale con un appello insolito: “Vieni a lavorare per noi”.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 30 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Cina, perchè Chengdu “è la città ideale” secondo il vicepresidente della Ccic
Pubblicato
10 ore fa-
29 Ottobre 2026di
Redazione
CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Recentemente, un’emittente televisiva italiana ha realizzato un programma intitolato “La città ideale”, chiedendo a Massimo Bagnasco, vice presidente della Camera di commercio italiana in Cina (CCIC), quale fosse la città cinese più vivibile. La risposta di Bagnasco è stata Chengdu.
Proprio qui, il 22 ottobre si è aperta la 19esima edizione della Fiera della cooperazione tra Cina e UE in materia di investimenti, commercio e tecnologia. Bagnasco, che si è trasferito a Chengdu cinque anni fa, ha raccomandato la città nel suo intervento alla fiera.
Secondo il vice presidente, Chengdu è una città davvero ideale. Ciò che offre va ben oltre le opportunità economiche, il progresso tecnologico e le infrastrutture moderne. “Deve avere un’anima, il carattere spirituale unico di un luogo”.
Bagnasco ha affermato che Chengdu integra pienamente la vitalità economica con la qualità della vita. Il suo sviluppo non è avvenuto a scapito di uno stile di vita rilassato e confortevole, ma ha preservato un’identità culturale profondamente radicata, che comprende le case da tè, l’hotpot e l’antica cultura Shu.
I dati confermano che questa attrattiva si sta traducendo in scambi concreti. Chengdu ha attualmente tre città gemellate in Italia: Palermo, Milano e Bologna. Ha inoltre inaugurato due collegamenti aerei diretti per passeggeri con Roma e Milano. Nel 2025, il traffico aereo bilaterale di passeggeri ha superato quota 190.000, con un aumento di oltre il 50% su base annua. I treni merci Cina-Europa in partenza da Chengdu raggiungono quattro città italiane, tra cui Milano, e il volume degli scambi commerciali bilaterali ha raggiunto i 680 milioni di euro nel 2025, in aumento del 4% su base annua.
Oltre ai collegamenti di trasporto e alle fiere, la cooperazione tra Chengdu e l’Italia si sta concretizzando in ambiti più specifici. Il 15 ottobre è stata inaugurata ufficialmente la sede di Chengdu del Centro congiunto di ricerca Cina-Italia sulla civiltà urbana (JCCC).
Yang Min, direttrice dell’Ufficio per gli affari esteri del governo popolare municipale di Chengdu, auspica di utilizzare la sede di Chengdu del JCCC come collegamento per attrarre risorse accademiche e competenze specialistiche, far incontrare in modo mirato le risorse delle piattaforme internazionali con le esigenze industriali del parco e promuovere la traduzione dei risultati della ricerca congiunta in progetti concreti.
Maria Moreni, presidente della Italy-China Link Association, ha affermato che il JCCC si concentra su questioni come il rinnovamento degli spazi urbani e il miglioramento dell’estetica urbana, che sono altamente compatibili con il Parco industriale per l’innovazione culturale Cina-Italia, e ritiene che in futuro vi sarà un più ampio margine di cooperazione.
Nel suo intervento, Bagnasco ha inoltre elencato cinque settori prioritari di cooperazione: transizione verde e decarbonizzazione, manifattura avanzata, prodotti agroalimentari e beni di consumo, sanità ed economia d’argento, e cultura e turismo. Ha affermato che le competenze italiane nel miglioramento dell’efficienza energetica, nell’economia circolare e nelle tecnologie ambientali possono contribuire alla trasformazione industriale di Chengdu, mentre la produzione di macchinari, l’automazione e le tecnologie ingegneristiche dell’Italia possono integrare le capacità manifatturiere della Cina.
Al termine del suo intervento, Bagnasco ha citato un antico proverbio cinese: “Per quanto lunga sia la strada, se continui a camminare arriverai a destinazione; per quanto difficile sia il compito, se perseveri lo porterai a termine”.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –
Cronaca
Pokerissimo Frosinone: 5-1 al Lecce e sesto posto in classifica
Pubblicato
12 ore fa-
29 Ottobre 2026di
Redazione
FROSINONE (ITALPRESS) – Un Frosinone stellare affonda il Lecce per 5-1. Al Benito Stirpe, i padroni di casa volano sulle ali dell’entusiasmo e mettono in cassaforte i tre punti grazie alle firme di Cichella, Calò, Raimondo e a una doppietta di Birligea. Gli ospiti, già condizionati da diverse assenze, devono subito fare a meno di Geubbels a causa di un problema muscolare patito nel corso del riscaldamento. La prima vera occasione è proprio dei pugliesi, con Palmisano obbligato al 20′ ad alzare in corner una conclusione dal limite di Monteiro. Cinque minuti dopo, alla prima opportunità, sono invece i ciociari a passare in vantaggio. Ghedjemis salta Gallo sulla destra e mette un invitante pallone a rimorchio sul quale si avventa Cichella, che gira di destro di prima intenzione e infila la palla nell’angolino basso alla sinistra di Falcone. Al 32′ ci vuole un miracolo di Falcone su Kvernadze per evitare il 2-0, al termine di una splendida ripartenza corale. Al 44′, Kvernadze finisce a terra per un lieve contrasto con Siebert e Abisso assegna il rigore. I giallorossi protestano per un precedente fallo nell’area di rigore opposta, ma il Var non interviene. Dal dischetto si presenta Calò, che spiazza Falcone e sigla il 2-0 a pochi istanti dall’intervallo.
All’8′ della ripresa è Ghedjemis a scaldare i guanti a Falcone con un sinistro dal limite, ma il portiere salva in corner. Dall’angolo seguente, Oyono stacca più in alto di tutti e impegna nuovamente Falcone, che salva ancora i suoi. Il tris è nell’aria e arriva al 14′. Raimondo cambia gioco per Kvernadze, che si accentra e restituisce palla al compagno di squadra, il quale trafigge Falcone con un preciso mancino nell’angolino. Gli uomini di Alvini dominano e al 27′ calano il poker. Calò pesca tra le linee Schmid, che entra in area e serve al centro un solissimo Birligea che supera Falcone con il destro. Inizialmente annullata, la rete viene poi convalidata in seguito alla segnalazione del Var. I ragazzi di Di Francesco trovano il gol della bandiera al 37′, quando Monteiro indovina un bel destro a giro che si insacca alle spalle di un incolpevole Palmisani. A mettere il sigillo sul 5-1 finale ci pensa ancora Birligea, che allo scadere del recupero batte Falcone con un sinistro rasoterra dopo aver sfruttato al meglio l’assist di uno scatenato Kvernadze. Il Frosinone sale ora al sesto posto a quota 17, mentre il Lecce rimane in 14^ posizione con 9 punti all’attivo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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