Cronaca
Il Salone del Mobile torna a Milano dal 21 al 26 aprile con 1.900 espositori
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Conto alla rovescia per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, che si terrà dal 21 al 26 aprile negli spazi di Fiera Milano a Rho. Più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni e oltre 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. A fare da filo rosso all’edizione 2026, un’architettura di contenuti e percorsi espositivi sempre più integrati. Quest’anno Salone aprirà una direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract — il cui Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) — per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione — dalla lettura dei contesti all’esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. Debutterà, poi, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglioni 9-11), spazio dedicato collectible design. Venticinque espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e l’exhibition design firmato da Formafantasma.
Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare. A tenere insieme e amplificare questa narrazione sarà la campagna di comunicazione “A Matter of Salone”, un progetto corale che rimette al centro la materia come origine e significato del progettare, traducendo in immagini il passaggio dal gesto alla forma e al senso, e una rinnovata esperienza di visita: un sistema di wayfinding più chiaro e intuitivo aiuterà a orientarsi meglio all’interno della fiera, valorizzando scoperte e incontri e rendendo leggibile la complessità dell’evento. In questo quadro articolato, la sostenibilità emergerà come focus centrale, concreto e misurabile: è al Salone che si evidenzia il passaggio verso un design sempre più circolare e sistemico, dove materiali, processi e filiere diventano parte del progetto. Contemporaneamente, la Manifestazione ha rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028, grazie a un rigoroso percorso fatto di misurazione, verifica e azioni di mitigazione degli impatti. Un approccio che consolida nel tempo performance e credibilità insieme agli obiettivi ambientali e sociali.
“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità, il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta – ha sottolineato la presidente del Salone del Mobile.Milano, Maria Porro, durante la presentazione della 64esima edizione alla Triennale – . Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo. Una visione che ha in Milano il suo centro propulsore e che si sviluppa attraverso una rete di relazioni internazionali solida e in continua espansione. Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania, stiamo proseguendo il nostro roadshow internazionale con nuove missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche oltre. Agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutto il comparto, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, che consolideremo a marzo a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolgerà un numero ancora maggiore di aziende italiane: un’alleanza strategica tra due piattaforme leader della creatività e del progetto contemporaneo, capace di aprire una nuova frontiera di contaminazione culturale e commerciale tra design e arte. Altri orizzonti sono India, oggi uno dei mercati con il più straordinario potenziale di crescita, ma anche Marocco, Turchia, Portogallo.
A Riyadh, abbiamo aperto un canale istituzionale inedito e l’evento pilota Red in Progress, che ha visto coinvolte 35 aziende italiane, ha segnato l’inizio di una partnership strategica con una regione chiave per l’evoluzione del Made in Italy dove il prossimo novembre organizzeremo un vero e proprio Salone del Mobile. In Giappone, abbiamo portato la Collezione Permanente del SaloneSatellite: una missione culturale che ha messo in dialogo i giovani designer italiani con il mercato nipponico, che resta tra i più sofisticati e ricettivi per il nostro sistema di valori. In questo scenario internazionale, il Salone evolve anche nei contenuti e nei formati. Con Salone Raritas esploriamo il valore dell’unicità, dell’iconico e dell’alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione – hospitality, retail, marine, real estate – con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane non solo nella definizione di standard competitivi e sostenibili, ma affinché siano riconosciute e scelte come partner di riferimento per il setup di questi spazi a livello internazionale. Parliamo di filiere che si ibridano, che generano lavoro e attraggono investimenti, con un impatto concreto sulla manifattura e sui territori.”
Secondo Porro, “la forza del Salone è sempre stata quella di agire come sistema: non solo un evento, ma un’infrastruttura culturale ed economica in continua trasformazione. Un ecosistema – come ci conferma il lavoro con il Politecnico di Milano – capace di produrre valore diffuso, che si traduce in impatto economico, ma anche in pensiero critico, rigenerazione urbana, ospitalità e nuovi servizi. Milano è il nostro baricentro, ma oggi il Salone è anche una politica industriale che si fa visione e azione. La leva culturale è il nostro motore strategico: investiamo nel Programma Culturale, nei Talk, nelle installazioni, nei format espositivi, consapevoli che il design non è più solo prodotto, ma racconto, pensiero, sistema. E in questo sistema i giovani giocano un ruolo chiave. Con il SaloneSatellite rinnoviamo il nostro impegno verso i talenti under 35: sono loro il laboratorio più vivo del futuro, il nostro specchio critico, la nostra linfa. Nel 2026 li abbiamo portati in Giappone, nel 2027 li porteremo in altre capitali del design emergente. Perché il Salone è, soprattutto, una responsabilità collettiva verso il futuro.” Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha spiegato che “la filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull’anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi ’25 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%).
I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo fotografano un quadro in cui l’export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma che richiede alle imprese maggiore capacità di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, dato lo scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilità. In questo contesto credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo, riuscendo a mantenere il presidio anche su quei mercati momentaneamente in difficoltà, senza mai abbandonarli e cogliendo immediatamente i segnali della ripartenza, come sta accadendo nel mercato tedesco e inglese. Oserei dire che siamo stati bravi nel diversificare, e che presidiare nei momenti più critici si è rivelato un atteggiamento premiante. Uno scenario in cui, a maggior ragione, il Salone del Mobile.Milano si conferma piattaforma strategica per il posizionamento internazionale della filiera legno-arredo, luogo privilegiato per incontrare buyer, operatori e progettisti da tutto il mondo, e per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati globali, offrendo loro un’opportunità concreta per consolidare il posizionamento, intercettare nuovi interlocutori e presentarsi ai mercati emergenti”.
Come sempre, quattro saranno le Manifestazione annuali: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project per un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno alla Manifestazione. L’intera Manifestazione sarà fruibile attraverso nuovi percorsi tematici, che permetteranno di cogliere i tratti distintivi di un’offerta senza uguali. Ritornerà il focus dedicato alla capacità tutta italiana di creare oggetti senza tempo con A Luxury Way (Padiglioni 13-15), al cui centro aprirà le porte Aurea, an Architectural Fiction, installazione firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20 guidato dall’architetto d’interni Oscar Lucien Ono: un hotel immaginario, che prenderà forma come una sequenza di spazi narrativi, sintesi di interior design e visione artistica. Il visitatore sarà invitato ad attraversare universi in contrasto: dal rigoglioso giardino d’inverno alla sala da pranzo dal segno surreale, dalla misteriosa smoking lounge fino alla biblioteca del salotto con camino. Tutti gli spazi sfumeranno nel sogno: saranno ambienti intimi e al tempo stesso unici, dove l’interior design si fa linguaggio emotivo e teatrale. L’atmosfera fonderà suggestioni art déco, riferimenti cinematografici, simbolismi orientali e accenti surrealisti in un racconto immersivo dove la luce si farà materia – filtrata, riflessa, scolpita dall’architettura. Ogni dettaglio, dai materiali agli arredi, è pensato in un’ottica di sostenibilità, perché il lusso non sia ostentazione, ma visione consapevole dell’arte dell’abitare. Con 700 progettisti da 43 Paesi e 23 Scuole e Università di design internazionali, SaloneSatellite scommetterà ancora una volta sul talento under 35.
Tema della 27 ª edizione: Maestria artigiana + Innovazione – Skilled Craftsmanship + Innovation, un invito a riscoprire l’artigianato come linguaggio del futuro, ponte tra eredità manuale e visione tecnologica. Una chiamata collettiva a ripensare il “fare con le mani” come atto progettuale, culturale e politico, capace di dare forma alle urgenze di una nuova generazione globale di designer. Per accompagnare e rendere più accessibile questa articolata offerta, la 64ª edizione introdurrà un nuovo sistema di wayfinding sviluppato da Leftloft e pensato per migliorare l’esperienza di visita attraverso strumenti visivi più chiari, coerenti e intuitivi. Il progetto prevede tre interfacce grafiche ricorrenti che, ispirandosi alla logica delle reti metropolitane, permetteranno di ritrovare facilmente le informazioni, riducendo i tempi di lettura e la complessità percettiva. Una gerarchia visiva semplificata distinguerà con chiarezza i padiglioni fisici dalle manifestazioni e dagli eventi ospitati, contribuendo a una navigazione più fluida. A supporto, una serie di elementi grafici ad alta leggibilità – come numeri ben visibili all’ingresso dei padiglioni e supporti lungo Corso Italia – faciliteranno l’orientamento anche da lunga distanza. Dopo il successo nel 2024, è grande attesa per il ritorno di EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen con 106 espositori da 17 Paesi (38,60% dall’estero), di cui 35 brand per la prima volta o di ritorno.
La Biennale si annuncia come la piattaforma internazionale di riferimento per il design delle cucine, grazie a un contenuto espositivo di qualità, in grado di offrire una visione chiara dei progressi del settore, guidati da tecnologia, sostenibilità e innovazione, sistemi intelligenti, integrazione dell’IA, design biofilico e un maggiore controllo da parte degli utenti, che potranno creare atmosfere e ambienti su misura. Il Salone Internazionale del Bagno tornerà protagonista come la più grande vetrina internazionale del settore, tra design e tecnologia, con 163 espositori da 14 Paesi (28,22% dall’estero).
A guidare l’evoluzione di questo spazio è una visione sempre più “spa domestica”: ambienti fluidi, docce walk-in scenografiche, nicchie attrezzate, specchi contenitivi e luce stratificata che scolpisce l’atmosfera. Il minimalismo si scalda e diventa tattile: finiture opache, metalli spazzolati, cromie minerali e terrose, superfici continue in grandi lastre, ceramiche evolute e compositi che riducono giunti e manutenzione. La parola chiave è benessere, ma con un sottofondo molto concreto: efficienza idrica, igiene, durabilità. Salone Contract, invece, nasce come un progetto strategico di lungo periodo: una nuova iniziativa di Salone del Mobile.Milano pensata per leggere e interpretare la complessità del contract, un mercato in forte e rapida trasformazione dove il valore si sposta dal singolo prodotto alla capacità di integrare sistemi, competenze, dati e servizi.
Il Masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA). Il Salone ha scelto OMA, studio internazionale di architettura e urbanism, perché OMA affianca alla pratica progettuale una forte dimensione di ricerca, con un approccio che attraversa scale e discipline. È proprio questo taglio, insieme visionario e metodologico, a guidare la costruzione di Salone Contract. Il 2026 rappresenta la fase chiave di avvicinamento alla Manifestazione 2027: ad aprile, le prime osservazioni di OMA sul Contract saranno presentate con una Lectio di Rem Koolhaas e una giornata di Forum internazionale curate dal Salone in collaborazione con OMA. Nei padiglioni, un percorso tematico tra gli espositori offrirà una lettura trasversale dell’offerta contract e delle sue traiettorie evolutive, mentre un programma strutturato di incoming coinvolgerà una selezione di operatori internazionali e top player globali. A partire da settembre 2026, il progetto proseguirà con un road tour internazionale nei mercati chiave, costruendo progressivamente un’audience internazionale consapevole e profilata. Nel 2027, Salone Contract si presenterà come un’esposizione strutturata e non generalista, con aziende selezionate per qualità progettuale, capacità industriale e affidabilità operativa, completata dalla prima edizione di Salone Contract Forum: tre giorni di contenuti e agenda B2B di incontri con operatori internazionali. Per la realizzazione dell’edizione 2027, è prevista anche la collaborazione di Federico Pompignoli (PMP Architecture) come local partner, in dialogo con OMA.
Al Salone del Mobile.Milano 2026, debutterà Salone Raritas (padiglioni 9-11), atlante del collectible design che accosterà icone curate, pezzi unici e “outsider” tra edizioni limitate, antiquariato e alta manifattura creativa. In scena, 25 espositori: una costellazione internazionale che si accende con nomi quali Nilufar, Collectional, Salviati x Draga & Aurel, Mouromtsev Design Editions, Mercado Moderno, Bianco67 e Brun Fine Art, capitoli diversi di un unico racconto. La curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design di Formafantasma trasformano lo spazio in una lanterna architettonica, sobria e calibrata, pensata per far parlare gli oggetti e rendere leggibile il loro valore per architetti, interior e hospitality. L’obiettivo di Salone Raritas è creare un punto di riferimento autorevole per il mercato professionale del progetto: connettere gallerie e designer con decision maker internazionali, offrendo una piattaforma chiara, selettiva e di alta qualità in cui scoprire e acquisire opere e arredi da collezione. Qui la rarità diventa metodo: un ponte diretto tra produzione creativa speciale e domanda evoluta. A completare il percorso, Sabine Marcelis firmeràuno special project che condensa luce, materia e percezione in un gesto preciso, da vedere e ricordare. Nel 2026, il public programme “Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives” giungerà alla sua quarta edizione.
Dopo aver accolto alcune tra le personalità più autorevoli del pensiero progettuale contemporaneo, il ciclo di incontri sull’arena progettata da Formafantasma proseguirà il suo percorso come piattaforma di confronto sui temi più urgenti legati a innovazione, sostenibilità e nuove prospettive di mercato. Anche quest’anno, Salone abbraccia Milano nel contesto della Milano Design Week, rinnovando, per il sesto anno consecutivo, il legame con Fondazione Teatro alla Scala. La serata di apertura ufficiale del Salone si svolgerà al Teatro alla Scala, con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti e con Giuseppe Albanese al pianoforte. Viene riproposto, per il terzo anno consecutivo, il Design Kiosk, landmark del Salone, sempre in Piazza della Scala, che verrà affiancato anche dalla scritta tridimensionale “Salone del Mobile.Milano”. Ad aggiungersi sarà un progetto speciale realizzato in partnership con K-Way: un’edicola in Piazza del Duomo curata da Salone, che, oltre alla consueta attività di distribuzione di riviste, sarà l’ideale punto di partenza per scoprire un itinerario urbano immaginato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture, per Salone. Cinque tappe, selezionate per proporre una rilettura di edifici significativi di Milano attraverso installazioni tessili leggere e per attivare un dialogo tra architettura, design e mobilità urbana.
“Il concerto della Filarmonica della Scala che darà il benvenuto al Salone del Mobile e la presenza della Manifestazione in città, con installazioni e iniziative durante i giorni della Milano Design Week, testimoniano in modo evidente e concreto il legame profondo che unisce la Manifestazione e Milano: un dialogo e una collaborazione costanti e vivaci che non temono il passare del tempo – ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – . Sono felice di sapere che la 64 ª edizione del Salone condivida visioni e obiettivi della città, a cominciare dalla volontà di innovare, sperimentare e investire su giovani e sostenibilità ambientale, economica e sociale della filiera. Creativi, architetti e tutti coloro che operano nel campo del design, o ne sono appassionati, attendono con curiosità che il Salone 2026 apra i battenti, per scoprire come il settore del design internazionale ha interpretato tali sfide e come ha tradotto in prodotti, complementi di arredo, mobili e progetti creativi le possibili soluzioni. Siamo certi che Milano, reduce dall’appuntamento con Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, saprà accogliere con rinnovato entusiasmo progettisti, operatori, aziende, buyer e visitatori provenienti da tutto il mondo per prendere parte al Salone del Mobile.Milano. L’appuntamento, fuori e dentro gli spazi della fiera, è senza dubbio imperdibile”.
Secondo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, “il Salone del Mobile di Milano rappresenta un modello virtuoso di sviluppo sostenibile, capace di coniugare innovazione, responsabilità ambientale e crescita occupazionale. È qui che il design diventa leva concreta per la transizione ecologica delle filiere produttive e per la valorizzazione del lavoro, delle competenze e dei talenti che rendono la Lombardia uno dei territori più dinamici d’Europa. Regione Lombardia sostiene con convinzione una Manifestazione che genera occupazione qualificata, rafforza la competitività delle imprese e promuove una cultura del progetto attenta alle persone, ai territori e alle generazioni future’.
foto: ufficio stampa salone del mobile
(ITALPRESS).
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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho chiesto a Putin di non sparare su Kiev, sulle città e sui paesi per una settimana durante questo periodo. E’ stato davvero importante”. A dirlo è il presidente americano Donald Trump nel corso della riunione del governo alla Casa Bianca, annunciando che Putin “ha accettato”.
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Redazione
DUBAI (ITALPRESS) – Kamel Ghribi, Vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato) e Presidente di GKSD, ha incontrato oggi a Dubai il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita di Stato negli Emirati Arabi Uniti, nel contesto del meeting con la comunità economica finanziaria.
Per Ghribi, la visita del Capo dello Stato ha rappresentato un momento di particolare rilievo, non solo sul piano simbolico ma anche per le ricadute concrete sul rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. “Il Presidente Mattarella – ha sottolineato Ghribi – rappresenta l’Italia in modo straordinario e la sua presenza rafforza ulteriormente relazioni già eccellenti”.
Nel corso della giornata, Ghribi ha avuto modo di cogliere direttamente l’entusiasmo e l’attenzione delle controparti emiratine, sia a livello istituzionale sia nel dialogo con i rappresentanti delle grandi imprese locali e internazionali. Un clima che, secondo il Presidente di GKSD e Vicepresidente di GSD, testimonia come “si raccolgano oggi i frutti di anni di crescita degli scambi commerciali e di visite reciproche di altissimo livello tra i due Paesi”.
Ghribi ha inoltre voluto rimarcare il ruolo svolto dalla diplomazia italiana, esprimendo apprezzamento per il lavoro dell’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, e per l’azione dell’intero Governo italiano, rappresentato durante la visita di Stato dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
Kamel Ghribi ha partecipato al momento di confronto con i principali attori del sistema economico-finanziario italiano impegnati nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. Tra i presenti figuravano Lorenzo Galanti, Direttore Generale dell’Agenzia ICE – Italian Trade Agency, Vittorio De Pedys, Presidente di SIMEST, e Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE. Una presenza che, secondo Ghribi, “rappresenta in modo plastico la forza dell’Italia come sistema integrato di istituzioni, imprese e strumenti a supporto dello sviluppo internazionale”.
Nel suo commento conclusivo, Ghribi ha evidenziato come la visita del Presidente della Repubblica, e l’incontro avuto con lui, abbiano costituito “la consacrazione di un percorso costruito nel tempo” e, al contempo, “un ulteriore e importante passo avanti” nei rapporti tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, anche in prospettiva futura.
“L’Italia – ha affermato Ghribi – è un Paese fortunato ad avere un Presidente come Sergio Mattarella. La sua forza morale, il suo carisma e la sua autorevolezza continuano a rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo e a consolidare relazioni strategiche fondate su fiducia, rispetto reciproco e visione di lungo periodo”.
-foto GKSD –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, cresce il commercio con l’estero nella regione dello Xinjiang
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8 minuti fa-
29 Gennaio 2026di
Redazione
URUMQI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 la regione autonoma uigura dello Xinjiang, nella Cina nord-occidentale, ha registrato un aumento del 19,9% su base annua del valore totale del proprio commercio estero, classificandosi al primo posto per tasso di crescita tra tutte le suddivisioni cinesi a livello provinciale, secondo quanto riferito mercoledì dall’ufficio informazioni del governo regionale.
Li Xuan, vice direttore del dipartimento del commercio dello Xinjiang, ha dichiarato in una conferenza stampa che il valore totale di importazioni ed esportazioni della regione ha raggiunto i 520,37 miliardi di yuan (74,6 miliardi di dollari USA) nel 2025.
Secondo Li, lo Xinjiang ha istituito un sistema di piattaforme multilivello e tridimensionali per l’apertura, guidato dalla Zona pilota di libero scambio della Cina (Xinjiang) e sostenuto da zone nazionali di sviluppo economico e tecnologico, zone di cooperazione economica transfrontaliera e zone franche integrate.
Negli ultimi cinque anni, oltre la metà di tutti i treni merci Cina-Europa (Asia centrale) è uscita dalla Cina attraverso lo Xinjiang, e i principali porti autostradali della regione hanno raggiunto una capacità di sdoganamento 24 ore su 24. L’Aeroporto internazionale Tianshan di Urumqi gestisce ora 37 rotte internazionali per il trasporto merci, che collegano 36 città in 22 Paesi e regioni. Il traffico merci dell’aeroporto è aumentato del 152,2% su base annua nel 2025.
L’ottimizzazione dell’ambiente imprenditoriale internazionale della regione è stata cruciale per migliorare la qualità e l’efficienza del commercio estero dello Xinjiang, ha osservato Li. Lo Xinjiang ha promulgato regolamenti per promuovere lo sviluppo della propria economia portuale e ha introdotto una serie di politiche per favorire l’innovazione nel commercio di beni, servizi e prodotti digitali.
Nel frattempo, la regione sta costruendo attivamente un sistema di servizi completi che integra governi, associazioni di categoria, organizzazioni professionali e imprese, fornendo sostegno istituzionale alla crescita delle entità di mercato, ha affermato Li.
Inoltre, sta attuando in modo proattivo una delocalizzazione industriale dalla Cina orientale e centrale e sta compiendo sforzi a tutto campo per attrarre investimenti. Un gran numero di progetti industriali orientati alle esportazioni è già approdato nello Xinjiang o è in procinto di essere avviato.
Sfruttando i propri vantaggi geografici, lo Xinjiang è destinato a raggiungere uno sviluppo di alta qualità caratterizzato da una crescita costante delle dimensioni del commercio, una gamma diversificata di entità di mercato e l’ottimizzazione continua della propria struttura commerciale, ha aggiunto Li.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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