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Cronaca

Arriva a Torino “Insieme per il futuro delle imprese”, roadshow Cdp-Confindustria

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TORINO (ITALPRESS) – Il roadshow di Cassa Depositi e Prestiti fa tappa a Torino. Dopo gli eventi di Roma, Cagliari, Bologna, Firenze e Bari, infatti, il Gruppo controllato dal Ministero delle Finanze ha presentato gli obiettivi e gli strumenti che mette a disposizione del mondo imprenditoriale. Nella conferenza alla sede dell’Unione Industriali di Torino, i vertici di Cdp hanno incontrato i rappresentanti di Confindustria Piemonte e diverse personalità dell’imprenditoria locale. Sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supporto agli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilancio del Mezzogiorno e rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa sono le priorità del protocollo siglato lo scorso settembre da Cdp con Confindustria per il supporto all’economia italiana. Tra gli obiettivi della collaborazione vi sono anche il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonchè a tutte quelle attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato, l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa.
“Il Roadshow di Cdp e Confindustria – ha detto Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cdp – arriva in una delle regioni protagoniste della storia industriale italiana. Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cdp: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale che ci permetterà di costruire insieme nuove traiettorie di crescita e di supportare la trasformazione di settori storicamente trainanti per questo territorio, come l’automotive e la meccanica, in filiere digitali e sostenibili in grado di rafforzare la competitività del Piemonte e dell’Italia”.
Durante i lavori si è ribadita l’importanza di sostenere la crescita all’estero delle aziende piemontesi attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. In questa direzione verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale. “Il Piemonte – ha sottolineato Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti – è una regione solida e innovativa, con un tessuto produttivo di eccellenza. Cdp ha una forte presenza in questo territorio: tra il 2022 e il primo semestre 2025, Cassa Depositi e Prestiti ha destinato circa 4,6 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Regione, raggiungendo circa 7.500 aziende e finanziando complessivamente 320 Comuni. Con questo appuntamento puntiamo insieme a Confindustria a dare un forte contributo alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per tutto il Nord Ovest”.
Accorciare le distanze tra Istituzioni e territori è quindi fondamentale per dare nuovo impulso allo sviluppo economico di una Regione che ha bisogno di un nuovo slancio industriale. L’attività di Cdp Venture Capital in Piemonte vede 44 milioni di euro in investimenti diretti in 22 startup e 16,4 milioni di euro di investimenti indiretti in 17 startup. Sono presenti anche due programmi di Accelerazione dedicati a prodotti o servizi per il mercato 5g e Internet of Things e all’aerospazio; due fondi di coinvestimento per un totale di 20 milioni di euro Piemonte Next Comparto Uno e Due.
“Questo accordo – ha commentato Andrea Amalberto, Presidente Confindustria Piemonte – è uno strumento operativo di politica industriale, pensato per accompagnare gli investimenti in una fase di profonda trasformazione economica e produttiva in un contesto internazionale incerto. Come Confindustria Piemonte, sentiamo forte la responsabilità di fare da punto di raccordo tra questi strumenti e le imprese, affinchè producano risultati misurabili, diffusi e duraturi. Perchè per noi sviluppo significa investimenti reali, lavoro qualificato, attrazione e permanenza dei talenti, capacità di generare valore economico e sociale. Il nostro tessuto è fatto soprattutto di PMI, spesso eccellenti dal punto di vista industriale, ma che necessitano di strumenti finanziari adeguati a sostenere investimenti di medio-lungo periodo. Gli strumenti messi in campo da Cdp possono avere un impatto concreto anche in tal senso, aiutando le imprese piemontesi anche a posizionarsi meglio nelle catene del valore, a crescere dimensionalmente e a competere così su scala globale”. L’obiettivo di sostenere le priorità economiche della Regione è perseguito quindi con l’interazione continua con le aziende locali che devono avere un ruolo attivo nel dialogo con le Istituzioni nella definizione delle strategie industriali e finanziarie. “La crescita della nostra industria – ha evidenziato Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino – è un esercizio ed una missione collettiva che ci vede tutti attori protagonisti: imprese, banche e finanza, enti pubblici e privati. Ecco perchè il protocollo con Cdp è una scelta strategica per l’Unione Industriali Torino. Da parte nostra è costante l’impegno per la crescita dimensionale e il conseguente rafforzamento patrimoniale delle imprese. Abbiamo lanciato il progetto ‘Destinazione crescità per affrontare e sostenere la crescita delle nostre associate già protagoniste di filiere nazionali ed internazionali anche grazie al protocollo che abbiamo firmato con Simest. Perchè siamo certi che la competitività oggi più che mai sia composta di innovazione, tecnologia e sostenibilità: è la nostra intelligenza industriale che dobbiamo potenziare e affermare”.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Controlli con metal detector nelle scuole di Pavia

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Controlli straordinari nelle scuole superiori della città. Ieri, mercoledì 28 gennaio, la polizia ha avviato un’operazione di prevenzione in almeno tre istituti, il Cardano, il Cossa e il Cremona, per verificare l’eventuale presenza di coltelli, lame e altri oggetti pericolosi negli zaini degli studenti. Un intervento deciso dopo il grave fatto di cronaca avvenuto a La Spezia, dove un giovane ha accoltellato a morte un coetaneo a scuola, un episodio che le autorità vogliono evitare si ripeta.

Gli agenti della squadra mobile sono entrati nelle aule con metal detector portatili, controllando zaini e in alcuni casi procedendo a perquisizioni personali, con l’obiettivo di scongiurare la presenza di armi improprie. In campo anche i cani antidroga dell’unità cinofila di Genova.

Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti nei bagni e nelle aree esterne degli istituti circa tre grammi di hashish già confezionato, un bilancino elettronico di precisione e tre coltellini multiuso. Due studenti sono stati segnalati alla prefettura perché trovati in possesso di hashish per uso personale, per un quantitativo complessivo di 2,95 grammi.

Si tratta della prima operazione di questo tipo all’interno delle scuole di Pavia. Un’azione che si inserisce in un più ampio piano di controlli avviato nei giorni scorsi anche nelle zone della movida, all’autostazione e alla stazione ferroviaria, punti sensibili della città già teatro di risse tra giovanissimi e snodi quotidiani per molti studenti che rientrano in provincia con i mezzi pubblici.

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Cronaca

Ucraina, Trump “Putin ha accettato di non attaccare per una settimana”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho chiesto a Putin di non sparare su Kiev, sulle città e sui paesi per una settimana durante questo periodo. E’ stato davvero importante”. A dirlo è il presidente americano Donald Trump nel corso della riunione del governo alla Casa Bianca, annunciando che Putin “ha accettato”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Italia-Emirati Arabi, Ghribi (GSD-GKSD) incontra Mattarella a Dubai

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DUBAI (ITALPRESS) – Kamel Ghribi, Vicepresidente di GSD (Gruppo San Donato) e Presidente di GKSD, ha incontrato oggi a Dubai il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, nel corso della sua visita di Stato negli Emirati Arabi Uniti, nel contesto del meeting con la comunità economica finanziaria.
Per Ghribi, la visita del Capo dello Stato ha rappresentato un momento di particolare rilievo, non solo sul piano simbolico ma anche per le ricadute concrete sul rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. “Il Presidente Mattarella – ha sottolineato Ghribi – rappresenta l’Italia in modo straordinario e la sua presenza rafforza ulteriormente relazioni già eccellenti”.
Nel corso della giornata, Ghribi ha avuto modo di cogliere direttamente l’entusiasmo e l’attenzione delle controparti emiratine, sia a livello istituzionale sia nel dialogo con i rappresentanti delle grandi imprese locali e internazionali. Un clima che, secondo il Presidente di GKSD e Vicepresidente di GSD, testimonia come “si raccolgano oggi i frutti di anni di crescita degli scambi commerciali e di visite reciproche di altissimo livello tra i due Paesi”.
Ghribi ha inoltre voluto rimarcare il ruolo svolto dalla diplomazia italiana, esprimendo apprezzamento per il lavoro dell’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, e per l’azione dell’intero Governo italiano, rappresentato durante la visita di Stato dal Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
Kamel Ghribi ha partecipato al momento di confronto con i principali attori del sistema economico-finanziario italiano impegnati nel sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. Tra i presenti figuravano Lorenzo Galanti, Direttore Generale dell’Agenzia ICE – Italian Trade Agency, Vittorio De Pedys, Presidente di SIMEST, e Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE. Una presenza che, secondo Ghribi, “rappresenta in modo plastico la forza dell’Italia come sistema integrato di istituzioni, imprese e strumenti a supporto dello sviluppo internazionale”.
Nel suo commento conclusivo, Ghribi ha evidenziato come la visita del Presidente della Repubblica, e l’incontro avuto con lui, abbiano costituito “la consacrazione di un percorso costruito nel tempo” e, al contempo, “un ulteriore e importante passo avanti” nei rapporti tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, anche in prospettiva futura.
“L’Italia – ha affermato Ghribi – è un Paese fortunato ad avere un Presidente come Sergio Mattarella. La sua forza morale, il suo carisma e la sua autorevolezza continuano a rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo e a consolidare relazioni strategiche fondate su fiducia, rispetto reciproco e visione di lungo periodo”.
-foto GKSD –
(ITALPRESS).

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