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Cronaca

Edelman, de Nardis “Nell’era della chiusura il Made in Italy resiste”

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MILANO (ITALPRESS) – Insularity, chiusura. E’ questa la parola chiave che emerge dal Trust Barometer 2026 di Edelman, la ricerca globale sulla fiducia che da oltre vent’anni fotografa il rapporto tra cittadini, istituzioni, media e aziende. A illustrare i risultati è Mainardo de Nardis, Global President e Chief Operating Officer della società, in un’intervista rilasciata al magazine televisivo Italpress Economy. Edelman è la più grande società indipendente di consulenza in comunicazione e relazioni pubbliche a livello globale che conta 6.000 professionisti in 28 Paesi. Il business si divide equamente tra gestione della reputazione aziendale e sviluppo dei brand attraverso strategie digitali, influencer marketing e supporto ai consumi.
“Viviamo in un mondo di persone che sempre di più vuole stare vicino a gente che la pensa come loro”, spiega de Nardis, che da 35 anni vive tra Londra e New York pur mantenendo un legame forte con Milano, sua città d’origine. “Persone che non vogliono ascoltare news diverse dal loro pensiero, che non vogliono lavorare con chi vede il mondo in modo diverso. Questa tendenza è in aumento”.
La ricerca, condotta su 28 Paesi con 33.000 interviste realizzate ogni anno a novembre, viene presentata tradizionalmente a Davos per informare le discussioni dei CEO mondiali. I numeri parlano chiaro: cresce la differenza tra persone aperte, disposte a informarsi, e quelle chiuse nelle proprie convinzioni, non disponibili a cambiarle.
Il primo effetto di questa chiusura è l’emergere di un forte nazionalismo economico. “La gente vuole lavorare con brand locali, non vuole aziende straniere”, sottolinea il manager. “E’ addirittura disposta a spendere di più o avere meno prodotti pur di evitare aziende straniere, che è un paradosso”.
In questo scenario, il Made in Italy come viene percepito all’estero continua però a resistere, soprattutto nel settore alimentare dove i prodotti vengono naturalmente associati alla loro origine territoriale.
La chiusura sociale sta ridefinendo profondamente anche il ruolo della leadership aziendale. “Il capo dell’azienda è sempre di più visto come responsabile della cultura, del microcosmo in cui le persone vivono”, osserva de Nardis. “Quando si ha fiducia solamente nelle persone che si conoscono conosce, il CEO diventa il centro di riferimento per valori culturali e direzione”.
I dati sono rilevanti: “il 40% degli intervistati non vuole lavorare per un manager che ha idee diverse dalle proprie. Inoltre il 34% dichiara che preferisce danneggiare il proprio capo e lavorare male se quest’ultimo ha idee differenti. Il management deve gestire questo problema non imponendosi, ma ascoltando e trovando una mediazione. Quella è la nuova leadership”, sottolinea de Nardis.
Sul fronte della disinformazione, il 65% della popolazione italiana teme contenuti falsi creati da altri Paesi per aumentare le divisioni interne, con un incremento di sei punti rispetto al 2023 che de Nardis interpreta questo dato in chiave positiva: “La gente si rende conto che esistono le fake news. Se ne è consapevole e vuole evitarle, quindi metà del problema è risolto”. L’Italia, secondo l’analisi, sul fronte delle fake news si trova lievemente sotto la media degli altri Paesi grazie a un sistema informativo più stabile. “C’è una maggior sensibilità su cosa sono le fake news e cosa sono invece le vere news, perchè esistono ancora fonti rispettate. In altri Paesi non esiste più la televisione lineare, non esistono più i giornali e l’unica informazione arriva dai social media dove le fake news sguazzano”.
Negli ultimi dieci anni l’Italia ha visto crescere di otto punti il livello complessivo di fiducia, attestandosi però ancora al 50%. La ricerca misura la fiducia in quattro ambiti: business, politica, NGO e media. “Sul business siamo poco oltre il 50%, quindi è un dato positivo”, spiega de Nardis. “Sul governo siamo al 41%. Sulle news purtroppo siamo alla parte più bassa”.
L’ottimismo italiano, secondo il manager, deriva dal carattere nazionale: “Siamo ottimisti perchè siamo amicali e diversi dalle popolazioni del nord o dagli anglosassoni”.
Per le aziende che operano nel mercato dei consumi, conclude de Nardis, la reputazione è diventata fondamentale. “Il consumatore mette sempre di più insieme quello che pensa dell’azienda e quello che pensa del prodotto. Vent’anni fa si conosceva il brand ma non il produttore. Oggi le informazioni circolano velocemente e un valore aziendale negativo penalizza il prodotto e non consente la crescita”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Quadarella cala il tris d’oro, argento con rimpianto per Pilato e Ceccon

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43.
L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perchè per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”. Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo, allerta gialla a Milano per rischio temporali sino a lunedì

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MILANO (ITALPRESS) – Il Centro Monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla (ordinaria) per rischio temporali su Milano a partire dal pomeriggio di oggi, domenica 16 agosto, fino alla mezzanotte di domani.

Vista la presenza di scenari di rischio temporali caratterizzati da un’elevata incertezza previsionale, si invitano i cittadini e le cittadine nel caso di pioggia a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi.

In ogni caso è importante prestare grande attenzione, durante il periodo dell’allerta, ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. In considerazione dell’allerta, si invitano inoltre i cittadini e le cittadine alla messa in sicurezza di ponteggi, tendaggi, oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento e dalle intemperie.

Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile del Comune di Milano sarà attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città.

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-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, celebrata a Hulunbuir la quarta Giornata nazionale dell’ecologia

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HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri la Cina ha celebrato la sua quarta Giornata nazionale dell’ecologia, con la cerimonia principale tenutasi a Hulunbuir, nella Regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna.
Durante la cerimonia, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, che è il principale organo di pianificazione economica della Cina, ha illustrato le politiche relative all’economia circolare del Paese.
Funzionari di altri organi statali, tra cui il ministero delle Risorse naturali e il ministero dell’Ecologia e dell’Ambiente, hanno illustrato documenti giuridici relativi alla civiltà ecologica e messo in evidenza i progressi compiuti nella promozione dell’iniziativa “Beautiful China”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche delegati di organizzazioni internazionali, che hanno condiviso le loro opinioni sull’importanza globale di una filosofia di sviluppo sostenibile.
Il tema della Giornata nazionale dell’ecologia di quest’anno è “Costruire una base verde per la modernizzazione cinese”.
Il Codice ecologico e ambientale della Cina è entrato ufficialmente in vigore ieri, segnando una pietra miliare negli sforzi per rafforzare le basi giuridiche dell’armonia tra l’umanità e la natura.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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