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Cronaca

Sanremo, Filippucci vince tra le Nuove Proposte. Emoziona il duetto Ramazzotti-Alicia Keys. Nella top five Arisa, Luchè, Sal Da Vinci, Brancale, Sayf

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SANREMO (ITALPRESS) – Al terzo giorno cominciano ad arrivare i premi di Sanremo. Sono i giovani delle Nuove Proposte a inaugurare la terza serata e anche l’albo d’oro del Festival numero 76. Il primo a iscriversi è Nicolò Filippucci. L’ex concorrente di Amici 2025 conquista la vittoria con “Laguna”, lasciando però i premi della critica delle due sale stampa ad Angelica Bove e alla sua “Mattone”. Ad accompagnare i due sfidanti ci ha pensato Gianluca Gazzoli, a salutarli invece è stata Laura Pausini. Portandoli nel punto esatto in cui Pippo Baudo aveva portato lei nel 1993, quando vinse con “La solitudine” ha augurato loro: “Vi voglio vedere in giro per il mondo con la nostra musica italiana”.
La classifica della terza serata dei big, scaturita dal televoto e dal voto della giuria delle radio, vede nella top 5 Arisa, Luchè, Serena Brancale, Sayf, Sal Da Vinci.
Chiusa la parentesi “Nuove proposte”, il Festival entra nel vivo con lo spettacolo che si mescola all’esecuzione delle 15 canzoni non ascoltate ieri. Partono Maria Antonietta & Colombre con “Felicità e basta” e chiude “Sayf” con “Tu mi piaci tanto”. Cantano anche Leo Gassmann, Malika Ayane, Sal Da Vinci che si commuove per la standing del pubblico, Tredici Pietro, Raf, Francesco Renga, Eddie Brock che dimentica le parole e stecca, Serena Brancale, Samurai Jay, Arisa, Michele Bravi, Luchè e Mara Sattei. Il Festival, però, è tutto ciò che sta intorno alle canzoni, a partire dalla co-conduttrice, la modella russa Irina Shayk bellissima e spaesata. «Sono qui per te», dice a Conti. E a Pausini che è la «sua cantante italiana preferita» insieme «a Mina e Adriano Celentano». Tra i cambi d’abito anche alcuni abiti che lasciano poco all’immaginazione. Sul palco passano in tanti. Il primo è Mogol, 90 anni ad agosto, al quale viene consegnato il Premio alla carriera: 523milioni di dischi venduti e 1776 canzoni registrate alla Siae.
Tra queste ci sono “Una lacrima sul viso”, “Un’avventura”, “La spada nel cuore”, “La prima cosa bella”, “Senza un briciolo di testa” e “Se stiamo insieme”, passate dall’Ariston. Ma la preferita di Mogol è “Dormi amore” dedicata alla moglie Daniela, «che ha molti anni meno di me, parlo di cosa sarà la sua vita e cosa sarà la mia quando non sarà più la mia vita, ma ci sopravviverà il nostro amore», dice il compositore cui il pubblico dell’Ariston riserva una standing ovation. C’è l’impegno per la pace di cui si fa carico Laura Pausini che, con i bambini del Piccolo coro dell’Antoniano e quello di Caivano di bianco vestiti, canta “Heal the world”, mentre in teatro campeggia la scritta “Make Music Not War”. “Vogliamo un mondo senza guerre e lo vogliamo per loro”, dice Pausini.
Per il momento sociale Carlo Conti accoglie l’appello di Paolo Sarullo, ragazzo di Albenga aggredito da quattro adolescenti che per rubargli il monopattino l’hanno spinto e fatto cadere lasciandolo tetraplegico. “Stop alla violenza sui giovani”, dice. Aggiungendo: “Non si molla un cazzo”, promettendo di impegnarsi nella riabilitazione. Superospite Eros Ramazzotti che 40 anni fa vinceva il Festival con “Adesso tu”. Con lui Alicia Keys: risolti i problemi tecnici cantano insieme “L’aurora” in duetto, facendo emozionare l’Ariston, e poi, da sola, la superstar intona “Empire state of mind” sostituendo New York con Sanremo. A far ridere contribuiscono Ubaldo Pantani che, nei panni di Lapo Elkann, tra battute (“Mettere il grande Max Pezzali sulla nave a largo mi sembra troppo, ma fatelo attraccare, vi prego”) e volute gaffe una dietro l’altra: da Rai9 a la Città dei Fiordi. Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, in promozione del loro film “Un bel giorno” in uscita il 5 marzo, sono polistrumentisti improvvisati. Dai palchi esterni, i The Kolors al Suzuki Stage, e sempre Max Pezzali sul palco galleggiante della Costa Toscana. In platea il ct del volley azzurro maschile, Fefè De Giorgi, 3 mondiali da atleta e 2 da allenatore, invita all’Europeo che si giocherà in Italia al via a Napoli in piazza del Plebiscito il 10 settembre.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Cronaca

La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina, che gestisce la più grande rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, ha pubblicato un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica nel settore ferroviario per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).
Il piano delinea i compiti principali nei settori della ricerca di base e delle tecnologie di frontiera, della costruzione ingegneristica, delle attrezzature tecniche, dei servizi di trasporto, delle ferrovie digitali e intelligenti, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio.

Il documento, pubblicato recentemente dall’Amministrazione ferroviaria nazionale (NRA), propone di istituire sostanzialmente, entro il 2030, un sistema di innovazione scientifica e tecnologica che guidi la modernizzazione ferroviaria.

Nel periodo 2026-2030, la Cina prevede di costruire circa 30 nuove basi per l’innovazione scientifica e tecnologica dell’industria ferroviaria sotto la supervisione della NRA, di realizzare progressi decisivi in almeno 100 tecnologie fondamentali chiave e di ottenere non meno di 500 importanti risultati scientifici e tecnologici.

Il Paese prevede inoltre almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

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Per quanto riguarda le attrezzature tecniche, il piano propone di portare avanti in modo costante e ordinato la ricerca sulla tecnologia dei treni a levitazione magnetica ad alta velocità da 600 km/h, nonchè i test e la verifica delle tecnologie chiave per la produzione nazionale.

Nel settore dei servizi di trasporto, il piano promuoverà l’aggiornamento della piattaforma ufficiale di biglietteria 12306, trasformandola da un servizio dedicato esclusivamente all’acquisto di biglietti a un sistema di servizi smart che copre l’intero viaggio, fornendo soluzioni di spostamento intermodali integrate che rispondano con precisione alle esigenze “personalizzate, differenziate e diversificate” dei passeggeri.

Secondo il piano, la Cina accelererà la realizzazione di modelli di grandi dimensioni, set di dati e infrastrutture di capacità di calcolo nel settore ferroviario e istituirà almeno 20 set di dati settoriali di alta qualità e oltre 20 scenari applicativi tipici dell’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio, il piano prevede la promozione dell’esercizio dimostrativo di locomotive diesel a basse emissioni e a basso consumo di carburante, nonchè di locomotive e materiale rotabile alimentati da più fonti energetiche, come batterie e idrogeno, l’istituzione e il perfezionamento di un sistema di gestione delle emissioni di carbonio e il raggiungimento del picco delle emissioni complessive di carbonio del settore ferroviario entro il 2030.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

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VENEZIA (ITALPRESS) – E’ Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria. “Ho scelto il Venezia perchè in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perchè mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese. Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzò contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

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ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia. I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara. Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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