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Iran, Tajani “Solidali con i Paesi del Golfo: basta missili, basta droni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguiamo con grande preoccupazione l’escalation nella regione del Golfo e comprendiamo pienamente l’apprensione dei Paesi dell’area, ai quali abbiamo espresso e continuiamo a esprimere la nostra solidarietà. Basta missili, basta droni!“. E’ uno dei passaggi dell’intervista del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a Sky News Arabia. Il Ministro ha ricordato che nell’area interessata dal conflitto vivono circa 100.000 cittadini italiani, molti dei quali negli Emirati Arabi Uniti, ringraziando le autorità emiratine per il sostegno assicurato alla comunità italiana e per la collaborazione nel garantire assistenza ai connazionali durante gli attacchi. Tajani ha ribadito la forte amicizia che lega l’Italia ai Paesi del Golfo e la disponibilità italiana a contribuire alla sicurezza della regione. “Abbiamo risposto prontamente alle richieste di alcuni Paesi del Golfo, compresi gli Emirati, di avere aiuto per la difesa dei cieli. Abbiamo informato il Parlamento della nostra intenzione di fornire assistenza anche attraverso strumenti militari, con l’obiettivo di proteggere i nostri partner e i cittadini e militari italiani che vivono e operano in quell’area”.

Nel corso dell’intervista, il titolare della Farnesina ha inoltre ribadito la posizione italiana a favore di una soluzione diplomatica della crisi: “Siamo sempre dalla parte della pace, del dialogo politico e delle soluzioni negoziali, non dell’uso delle armi” L’Italia si è sempre spesa a favore della via negoziale, vogliamo entrare presto in una nuova fase in cui tornino la diplomazia e la politica”. In merito alla strategia europea, il Ministro ha inoltre indicato che “l’Europa ha fermamente condannato gli attacchi. C’è un documento sottoscritto dai 27 e dai Paesi del Golfo, c’è quindi una posizione comune. L’Europa lavora per la pace, vuole che si raggiunga in Palestina l’obiettivo dei due popoli e due Stati, è contraria che Israele prenda parti della Cisgiordania ma l’Europa è contraria anche all’idea che l’Iran possa avere una bomba atomica”. Con riferimento a un possibile attacco all’Europa, Tajani ha inoltre affermato: “Mi auguro che questo non accada mai, sarebbe inaccettabile. Abbiamo fatto capire che Cipro non deve mai più essere attaccata, non è un caso che siano state inviate navi militari da mezza Europa”. “Non toccate l’Europa” ha espresso chiaramente Tajani. Il Ministro ha infine evidenziato come l’attuale crisi stia avendo ripercussioni sui mercati energetici e sulle prospettive di stabilità regionale.

“Le ripercussioni potrebbero esserci tra un mese, al momento ci sono solo speculazioni internazionali per far aumentare il prezzo del gas e del petrolio” ha commentato il Ministro. “Il tema energetico è fondamentale. Bisogna lavorare perché la crisi energetica non ci sia, affinché Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio possano continuare a farlo”. Tajani ha espresso l’auspicio che il conflitto possa concludersi rapidamente e che si torni quanto prima a un percorso di dialogo e negoziato. “Vogliamo la pace e la stabilità” ha reiterato su Sky News Arabya, concludendo con un messaggio chiaro all’Iran: “Basta missili, basta droni”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Musumeci “Italia territorio a rischio, dobbiamo essere preparati per calamità”

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RIMINI (ITALPRESS) – “L’Italia è tutta un territorio a rischio, il 94% ha frane, disastri idrogeologici, terremoti. Dobbiamo attrezzarci e organizzarci, dobbiamo cercare di essere preparati alla prossima calamità; una volta si diceva ‘se accadè, oggi la domanda da farci è ‘quando accadè”. Così Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini. “Credo che il miglior volontario di Protezione Civile sia il cittadino che per primo deve chiedersi se vive in una zona sismica o soggetta ad alluvione. Se non ci poniamo queste domande finiamo solo per chiedere sicurezza allo Stato ma non ne produciamo. Ognuno deve essere consapevole delle condotte più appropriate in caso di necessità. Puntiamo soprattutto sui giovani e sui bambini perchè questa generazione potrebbe avere una maggiore consapevolezza della percezione del rischio”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Manovra, Tajani “Contrario a extraprofitti, parola che sa di Unione Sovietica”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Io sono contrarissimo a qualsiasi ipotesi di extraprofitto, di tasse. Cioè, quando sento la parola ‘tassè mi viene l’orticaria. Un confronto, un contributo è giusto che sia dato, come abbiamo fatto con le banche, con le assicurazioni. Deve esserci un confronto concordato”, si può “chiedere un contributo in momento difficile anche da parte delle aziende del settore, ma non voglio sentire la parola ‘extraprofittò che sa molto di Unione Sovietica“. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando al Meeting di Rimini.

“E’ una parolaccia ‘extraprofittò. Un contributo concordato mi sembra invece una cosa giusta, l’abbiamo sempre sostenuto – aggiunge -. Nel momento di difficoltà, tutti devono contribuire alla soluzione dei problemi, ma un conto è contribuire con un accordo, un conto è abbattere la mannaia delle tasse; io sono contrario all’aumento della pressione fiscale, il nostro mantra è ‘meno tasse, meno tasse, meno tassè. Le tasse sono come la gramigna, sono un elemento negativo e vanno estirpate comunque”.

Sui carburanti, nel Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio “si proroga la decisione già adottata all’ultimo Cdm, il tempo necessario per preparare un intervento sostanziale che possa essere anche strutturale”, ricorda. “Per quanto riguarda l’aspetto dell’energia stiamo lavorando anche” per “tutte le proposte che dovremo fare alla Commissione Europea; grazie allo scostamento che abbiamo ottenuto con la possibilità di poter utilizzare questi 14 miliardi, ritengo che si possano fare cose molto positive che vadano nella riduzione dei costi energetici nei confronti delle famiglie e delle imprese. Ma quei fondi non possono essere utilizzati per tagliare le accise, serve un intervento strutturale. Nello stesso tempo lavoriamo perchè si possa ricomporre la situazione internazionale, perchè non è una responsabilità nè dell’Italia e nè dell’Europa se aumenta il costo del petrolio, del gas e dei fertilizzanti. Ci sono delle guerre in corso, c’è una crisi a Hormuz e la chiave del problema è lì”, conclude Tajani.

(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Schlein “E’ il momento di tassare gli extraprofitti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Con la stagione invernale ormai alle porte, le misure tampone non bastano più per proteggere il Paese. La verità è che serviranno risorse ingenti, che bisogna andare a prendere esattamente dove si trovano: tassando in modo equo ed efficace gli extraprofitti accumulati dalle grandi società energetiche. Giorgia Meloni abbia il coraggio di far pagare di più chi si è arricchito anche in questa pesante crisi”. Lo scrive, in una lettera al Corriere della Sera, la segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Certamente – scrive – un intervento europeo sarebbe utile e opportuno, ma nel frattempo non ci sono alibi per non intervenire immediatamente a livello nazionale. Sappiamo che le forze della maggioranza su questo sono divise, sta alla Presidente Meloni fare sintesi nell’interesse del Paese. Il Governo passi dalle parole ai fatti e tassi subito gli extraprofitti per finanziare gli interventi straordinari necessari a ridare fiato all’Italia. Il solo taglio temporaneo delle accise non è più sufficiente: serve un piano d’azione più ampio e articolato. Da un lato occorre frenare la corsa dei prezzi alla pompe, anche verificando la fattibilità di un tetto al margine di raffinazione”.

Dall’altro lato “è urgente sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, potenziando e allargando il bonus sociale luce e gas, ripristinando il bonus trasporti (che aveva aiutato quasi 3 milioni di cittadini con gli abbonamenti ai mezzi pubblici), prevedendo un contributo carburanti modulato sull’ISEE. Come pure serve aiutare quei settori produttivi che soffrono di più la crisi, a partire dall’agricoltura e l’autotrasporto”.

Per Schlein “bisogna liberare il Paese dalla dipendenza dalle fonti fossili, che lo rende il più esposto agli choc energetici. A questo deve servire la flessibilità ottenuta a livello europeo, a recuperare l’enorme ritardo del governo che in questi 4 anni non ha fatto nulla per accelerare e semplificare la produzione di rinnovabili, incentivare la decarbonizzazione dei processi industriali, l’elettrificazione dei consumi e l’efficientamento energetico”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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