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Si interrompe la striscia di vittorie del Como, a Udine è 0-0

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UDINE (ITALPRESS) – Il Como sbatte sul muro dell’Udinese e rallenta la sua rincorsa alla Champions League. Gli uomini di Cesc Fabregas, infatti, non riescono ad andare oltre lo 0-0 contro i friulani, nel match del Bluenergy Stadium.

La squadra lariana prova subito a rendersi pericolosa al 6′ con un tiro di Nico Paz, che viene deviato in corner. All’11’ arriva la replica dei padroni di casa con una conclusione di Atta, che viene smanacciata da Butez. I bianconeri insistono nelle loro azioni offensive, tant’è che al 20′ Zaniolo inventa per Atta, che finisce giù in area di rigore, ma per Maresca non c’è nulla. L’Udinese si rende protagonista di un’ottima prima frazione di gara, lasciando poco spazio al Como e attaccando con maggiore convinzione, ma senza sbloccare il punteggio. Nel finale di primo tempo Kamara si infila in area di rigore e tenta lo scavetto, ma Butez devia in angolo. Le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa i lariani sembrano entrare in campo con un piglio diverso e al 54′ Douvikas, imbeccato da Nico Paz, impegna subito Okoye. Nonostante questo sussulto, la squadra ospite continua a non girare e Fabregas decide di effettuare delle sostituzioni.

I ritmi della partita si abbassano e le occasioni latitano, almeno fino al 74′ quando Sergi Roberto si rende pericoloso con un colpo di testa che termina sopra la traversa. Due minuti più tardi Gueye si ritaglia spazio in area di rigore e calcia, costringendo Butez alla respinta con i pugni. All’82’ Kempf compie un intervento decisivo su Zaniolo, pronto a calciare da posizione ravvicinata dopo un uno-due con Atta. Nel finale Vojvoda, sul rilancio di Butez, ha una buona chance per portare in vantaggio i suoi, ma calcia alto sopra la traversa. Al Bluenergy Stadium termina 0-0: secondo risultato utile consecutivo per i friulani che rallentano i biancoblu, reduci da cinque vittorie di fila.

In seguito a questo risultato il Como rafforza il quarto posto portandosi a 58 punti, mentre l’Udinese raggiunge quota 40. Domenica i lombardi ospiteranno l’Inter al Sinigaglia; i friulani, invece, sabato affronteranno il Milan al Meazza.

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IL TABELLINO DELLA PARTITA

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 6; Solet 6.5, Kabasele 6.5 (41’st Bertola sv), Kristensen 6; Ehizibue 6 (40’st Zarraga sv), Atta 6.5, Karlstrom 6.5, Ekkelenkamp 6 (24’st Gueye 5.5), Kamara 6 (24’st Arizala 5.5); Piotrowski 5.5 (20’st Miller 6), Zaniolo 5.5. In panchina: Sava, Padelli, Bayo, Mlacic, Camara. Allenatore: Runjaic 6.

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Smolcic 6 (41’st Van Der Brempt sv), Diego Carlos 6, Kempf 6.5, Valle 6; Perrone 6 (14’st Sergi Roberto 6), Da Cunha 6; Diao 5.5 (35’st Morata sv), Nico Paz 5.5, Caqueret 5 (15’st Baturina 5.5); Douvikas 5 (14’st Vojvoda 5). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Moreno, Kuhn, De Paoli. Allenatore: Fabregas 6.

ARBITRO: Maresca di Napoli 6.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Perrone, Diego Carlos, Smolcic, Ehizibue, Kristensen. Angoli: 6-2. Recupero: 1′, 5′.

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(ITALPRESS).

 

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Festa Benevento, torna in Serie B dopo tre anni

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BENEVENTO (ITALPRESS) – Il Benevento torna in Serie B a tre anni dall’ultima partecipazione. La promozione è diventata matematica, con tre giornate di anticipo, al termine del derby con la Salernitana, vinto dai giallorossi, e grazie al contemporaneo ko del Catania nella gara interna contro il Picerno. Un incrocio di risultati che ha certificato il primo posto del Benevento e il ritorno nel campionato cadetto. Si chiude così una stagione lunga e complessa, affrontata dal Benevento con continuità e solidità.

Un percorso costruito nel tempo e consolidato soprattutto nella seconda parte del campionato, quando la squadra ha saputo imprimere un cambio di passo decisivo, allungando sulle dirette concorrenti e presentandosi al rush finale con un margine di sicurezza. Determinante si è rivelata anche una scelta tecnica che ha segnato il punto di svolta della stagione. Dopo tredici giornate, con la squadra al secondo posto a breve distanza dalla vetta, la società ha deciso di interrompere il rapporto con Gaetano Auteri, affidando la guida tecnica ad Antonio Floro Flores, fino a quel momento allenatore della formazione Primavera. Una decisione accolta inizialmente con sorpresa, che si è invece dimostrata vincente. Fra l’altro il Benevento non aveva mai vinto un campionato dopo aver cambiato allenatore.

Sotto la nuova gestione tecnica, la squadra sannita ha cambiato marcia, inanellando una lunga serie di risultati positivi, con poche sconfitte complessive e una media punti da promozione diretta. La squadra ha mostrato maggiore solidità mentale, continuità di rendimento e capacità di gestire anche le fasi più delicate del campionato. La promozione è il risultato anche della stabilità societaria garantita dal presidente Oreste Vigorito, alla guida del club da vent’anni. Una gestione improntata alla programmazione e alla sostenibilità, che ha permesso al Benevento di affrontare il triennio post retrocessione senza smarrire identità e ambizione, ponendo le basi per un ritorno immediato nelle categorie superiori.

Sul piano tecnico, il Benevento sta per chiudere il campionato con il miglior attacco dei tre gironi della serie C, confermandosi squadra completa e propositiva. Un dato che fotografa l’efficacia del lavoro svolto e la capacità del gruppo di incidere con continuità, senza rinunciare all’equilibrio. Il derby con la Salernitana, gara dal forte valore simbolico, si è trasformato nella giornata decisiva della stagione. Una vittoria che ha sancito la promozione e dato il via ai festeggiamenti sugli spalti e in città, coronando un campionato vissuto stabilmente ai vertici.

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Con il ritorno in Serie B si apre ora una nuova fase per il club giallorosso. La categoria imporrà scelte attente e una pianificazione mirata, con l’obiettivo di consolidare la presenza tra i cadetti. Per il Benevento, però, è prima di tutto tempo di celebrare una promozione che chiude tre anni di attesa e rilancia il progetto sportivo del club.

– Foto IPA Agency –

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A Montecarlo subito fuori Arnaldi per mano di Garin. Baez sarà il primo avversario di Alcaraz

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Continua il 2026 da incubo per Matteo Arnaldi. Sconfitto nel decisivo turno delle qualificazioni ma ripescato come lucky loser, il 25enne sanremese esce subito di scena al “Rolex Monte-Carlo Masters”, il primo Masters 1000 stagionale sulla terra battuta, in programma al Country Club nel Principato con un montepremi da 6.309.095 euro. Arnaldi, numero 107 del mondo e che in questa stagione non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale di un torneo Atp, cede per 6-2 6-4 contro Cristian Garin, numero 100 e pure lui proveniente dalle qualificazioni. Montecarlo resta un tabù per Arnaldi che anche negli ultimi due anni aveva perso al primo turno.

Sarà Sebastian Baez l’avversario di Carlos Alcaraz al secondo turno. L’argentino ha rifilato un doppio 7-5 a Stan Wawrinka e sfiderà il campione in carica, numero uno del mondo e del tabellone, che fa il suo ingresso nel torneo direttamente al secondo turno. Reduce dalla finale di Miami persa con Sinner, Jiri Lehecka, numero 11 del seeding, parte bene nel Principato anche se ha bisogno di tre set per avere ragione di Emilio Nava: 7-6(1) 6-7(8) 6-2 dopo poco più di tre ore di gioco. Fuori invece Karen Khachanov, testa di serie numero 12, battuto 7-5 6-2 da Arthur Rinderknech, mentre Andrei Rublev (n.13) la spunta al terzo con Nuno Borges (6-4 1-6 6-1).

DOPPIO, BERRETTINI-VAVASSORI AL 2° TURNO

Reduce dal primo “1000” in carriera vinto in coppia con Simone Bolelli a Miami, Andrea Vavassori riparte con una vittoria, stavolta al fianco di Matteo Berrettini. I due azzurri, nel tabellone principale grazie ad una wild card, hanno sconfitto all’esordio il duo formato da Alex de Minaur e Cameron Norrie per 6-4 4-6 10-5. Prossimi rivali Harri Heliovaara ed Henry Patten, accreditati della terza testa di serie.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Alcaraz ancora in testa al ranking Atp, ma Sinner è pronto a mettere la freccia

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ROMA (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz eguaglia le 66 settimane da numero uno del mondo di Jannik Sinner ma l’altoatesino è pronto a mettere la freccia. Il ritorno sulla terra battuta – dove ha vinto l’84,4% delle partite giocate nel circuito maggiore, meglio solo Nadal e Borg – potrebbe essere un ottimo alleato del murciano ma Sinner, che ha 12.400 punti contro i 13.590 dello spagnolo, potrebbe riprendersi la vetta a Montecarlo, dove vanta due semifinali.

Settimana delicata anche per Lorenzo Musetti, che si conferma quinto ma inizierà dal Principato un periodo decisivo per mantenere lo status di Top 5: l’anno scorso infatti ha centrato la finale a Montecarlo, la semifinale a Madrid, a Roma e al Roland Garros, per cui dovrà difendere 2.250 dei suoi attuali 4.265 punti. Musetti, sempre alle spalle di Zverev e Djokovic (che però non ci sarà nel Principato), dovrà guardarsi da Alex de Minaur, numero 6 (4.095 pt), e da Felix Auger-Aliassime, numero 7 (4.000 pt), pure lui semifinalista lo scorso anno a Montecarlo. Unica variazione nella Top Ten lo scambio di posizioni fra Ben Shelton (ottavo) e Taylor Fritz (nono).

Nel Principato saranno di scena anche Flavio Cobolli e Luciano Darderi, che hanno perso i punti ottenuti l’anno scorso con il titolo vinto a Bucarest e Marrakech ed escono rispettivamente dalla Top 15 (16°, -3) e dalla Top 20 (21°, -2), oltre a Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi.

Questa la top ten della nuova classifica Atp:

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1. Carlos Alcaraz (Esp) 13.590 (–)
2. Jannik Sinner (Ita) 12.400 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 5.205 (–)
4. Novak Djokovic (Srb) 4.720 (–)
5. Lorenzo Musetti (Ita) 4.265 (–)
6. Alex De Minaur (Aus) 4.095 (–)
7. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.000 (–)
8. Ben Shelton (Usa) 3.900 (+1)
9. Taylor Fritz (Usa) 3.870 (-1)
10. Daniil Medvedev (Rus) 3.610 (–)

16. Flavio Cobolli 2.320 (-3)
21. Luciano Darderi 1.920 (-2)
66. Lorenzo Sonego 810 (-3)
79. Mattia Bellucci 715 (-6)
90. Matteo Berrettini 650 (+1)
107. Matteo Arnaldi 605 (–)
113. Francesco Maestrelli 577 (+1)
134. Andrea Pellegrino 490 (-4)
140. Luca Nardi 444 (–)
141. Stefano Travaglia 444 (+1)

SABALENKA GUIDA IL RANKING WTA, PAOLINI STABILE ALL’OTTAVO POSTO

Top Ten Wta invariata in vista di una settimana dove si giocherà solo a Linz visto che la scena se la prenderanno i qualifiers di Billie Jean King Cup con l’Italia di scena a Velletri contro il Giappone. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 77esima settimana consecutiva (l’85esima complessiva): la 27enne di Minsk mantiene 2.917 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, mentre sul terzo gradino del podio è stabile la statunitense Coco Gauff, che precede di soli 15 punti Iga Swiatek. La 24enne di Varsavia è in quarta posizione davanti ad altre due statunitensi: Jessica Pegula, campionessa bis a Charleston, ed Amanda Anisimova. Al settimo posto c’è l’ucraina Elina Svitolina che per 58 punti è davanti a Jasmine Paolini, ottava. Stabili in nona posizione la 19enne canadese Victoria Mboko e in decima la 18enne russa Mirra Andreeva.

Fra le azzurre fa un passo avanti Elisabetta Cocciaretto – a Charleston arrivata ad un soffio dall’impresa contro Pegula negli ottavi -, che risale al numero 42. Ne fa uno avanti anche Lucrezia Stefanini, ora al numero 147. Perde due posizioni Nuria Brancaccio, ora al numero 152, che resta comunque in zona “best”. La 25enne di Torre del Greco precede Lucia Bronzetti, uscita a fine ottobre scorso dalla top cento: la romagnola perde altri due posti ed è ora numero 163.

Questa la top ten della nuova classifica Wta:

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1. Aryna Sabalenka (Blr) 11.025 (–)
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.108 (–)
3. Coco Gauff (Usa) 7.278 (–)
4. Iga Swiatek (Pol) 7.263 (–)
5. Jessica Pegula (Usa) 6.243 (–)
6. Amanda Anisimova (Usa) 5.995 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 3.965 (–)
8. Jasmine Paolini (Ita) 3.907 (–)
9. Victoria Mboko (Can) 3.531 (–)
10. Mirra Andreeva (Rus) 3.121 (–)

42. Elisabetta Cocciaretto 1.310 (+1)
147. Lucrezia Stefanini 526 (+1)
152. Nuria Brancaccio 506 (-2)
163. Lucia Bronzetti 456 (-3)
189. Lisa Pigato 383 (-2)
210. Silvia Ambrosio 329 (-2)
224. Camilla Rosatello 310 (+2)
248. Jessica Pieri 276 (–)
265. Jennifer Ruggeri 259 (+2)

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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