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Economia

Confitarma, Zanetti “Il trasporto marittimo è un asset strategico per il paese”

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GENOVA (ITALPRESS)- Si è svolto oggi a Genova un partecipato Consiglio Generale di Confitarma, che celebra i 125 anni della confederazione Italiana degli armatori. Approvato il restyling del logo confederale che, come evidenziato dal presidente Mario Zanetti “vuole esaltare il valore propulsivo di un’associazione impegnata – oggi e nel futuro – a rappresentare l’industria armatoriale italiana, da sempre al servizio del Paese, delle sue forze produttive e di tutti i cittadini. Confitarma raccoglie una flotta mercantile diversificata nelle diverse tipologie necessarie all’industria e all’Italia e prosegue saldamente la sua rotta”, ha aggiunto.

“Le attuali sfide geopolitiche, a partire dalla crisi mediorientale, i temi del fabbisogno energetico e della transizione ecologica, così come le opportunità offerte dalle nuove rotte e dall’integrazione economica globale, confermano il trasporto marittimo quale un asset strategico, in particolare per l’Italia”, ha concluso Zanetti.

Nel corso dei lavori sono state affrontate le principali sfide che interessano l’armamento nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla crisi in atto nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, area strategica per gli approvvigionamenti energetici globali, evidenziando l’attività di costante monitoraggio e il contributo informativo richiesto a supporto dai principali organi di stampa.

È stata inoltre sottolineata la necessità di scongiurare l’introduzione di extradazi sui transiti, che rappresenterebbero lo scardinamento dei principi del diritto internazionale. Pur rappresentando solamente circa il 2% delle emissioni globali, il trasporto marittimo è già oggi la modalità più efficiente dal punto di vista ambientale.

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Tuttavia, le politiche europee di transizione ecologica – in particolare il sistema ETS e il FuelEU – rischiano di compromettere la competitività dello shipping italiano. Confitarma ha ribadito la necessità di sospendere o rivedere il meccanismo ETS e di destinare i proventi ricavati al settore marittimo.

Le imprese armatoriali italiane stanno facendo la loro parte, avendo investito già circa 2,5 miliardi, con oltre 60 nuove navi ordinate, l’80% delle quali predisposte per l’utilizzo di combustibili alternativi.

È stata evidenziata l’urgenza di intervenire sul regime della bandiera italiana, oggi appesantito da procedure e adempimenti più onerosi rispetto a quelli delle principali bandiere europee concorrenti, con impatti diretti sulla competitività del sistema.

-Foto ufficio stampa Confitarma-
(ITALPRESS).

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Economia

Bankitalia, saldo della bilancia dei pagamenti turistica in avanzo di 4,7 miliardi a luglio

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ROMA (ITALPRESS) – A luglio il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia è risultato in avanzo di 4,7 miliardi, in crescita rispetto allo stesso mese del 2025. Sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (8,3 miliardi) sia quella dei viaggiatori italiani all’estero (3,6 miliardi) sono aumentate nel confronto con luglio 2025, rispettivamente del 6,8 e dell’1,5%. E’ quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia.

Anche nella media dei tre mesi terminanti a luglio, entrambi i flussi hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di nuovo maggiore per le entrate (5,5%) che per le uscite (2,1%). La crescita della spesa in Italia è risultata più elevata per i viaggiatori provenienti dai paesi extra-UE rispetto a quelli dai paesi della UE (6,8 e 4,4%). La spesa degli italiani all’estero è invece cresciuta nei paesi UE (5,2%) ma è diminuita in quelli extra-UE (-1,5%).

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Giorgetti “Consolidamento e sostenibilità della finanza pubblica in un momento in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte”

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ROMA (ITALPRESS) – “Programmare a tre anni, in situazioni di grande turbolenza, di grandi cambiamenti, di tensioni politiche, è assai complicato, gli aggiornamenti sono settimanali, e la decisione fondamentale, quando il bollettino metereologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto, è quella di assicurarsi le condizioni dell’imbarcazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “È quello che abbiamo fatto e che stiamo cercando di fare, arrivando da 4 anni di consolidamento anche nei mercati internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e quindi questa rotta, riteniamo di doverla confermare, in un momento come questo, in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte”. Il ministro Giorgetti ha confermato che il documento “risponde a questa impostazione, si mira a rispettare il sentiero di consolidamento e sostenibilità della finanza pubblica e che punta rispettare i target dalla governance europea, poi se alcune circostanze lo permetteranno potrà essere conseguita l’uscita dalla procedura di deficit eccessivo la prossima primavera”.

“L’onere sul debito, e a me tocca ricordare che il debito che abbiamo ereditato, che è stato costruito da generazioni di governi, è un debito che non ci permette, sostanzialmente, di variare troppo sul tema e quindi purtroppo quella linea di voce di spesa, che non è emendabile da nessuno, che è un dato di fatto, in relazione a questa situazione, è destinata a lievitare. E proprio per questo, purtroppo la politica restrittiva in termini monetari non aiuta la finanza pubblica, e non aiuta l’economia reale – ha aggiunto Giorgetti – e però in questo momento, è un atto tra virgolette dovuto, in base al classico approccio di politica monetaria delle banche centrali”.

“Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento. Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha sottolineato Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

“In questo momento l’auspicio è che sia condiviso l’approccio di permettere all’Italia di presentarsi in modo credibile alle istituzioni e ai mercati, e auspichiamo sia condiviso l’approccio di chiedere uno scostamento di bilancio per energia e difesa. Non si tratta di scostamenti indiscriminati in numero e quantità ma è uno scostamento di bilancio consapevolmente richiesto, e che garantisce la sostenibilità della nostra finanza pubblica e del nostro debito senza mettere a rischio quello costruito in questi 4 anni”.

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– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

 

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Economia

Dpfp, Giorgetti “Scenario di elevata incertezza, significativa la capacità di tenuta dell’economia italiana”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Dpfp si colloca in una fase particolarmente delicata per l’economia internazionale per la finanza pubblica di diversi Stati membri dell’Ue. L’economia italiana ha mostrato negli ultimi anni una significativa capacità di tenuta nonostante le complesse condizioni del contesto internazionale”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato per l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.

“Lo scenario si conferma contraddistinto da un’elevata incertezza, le tensioni geopolitiche, l’andamento del prezzo dell’energia, le politiche commerciali, le condizioni finanziarie possono modificare rapidamente le prospettive economiche e di conseguenza incidere significativamente sugli andamenti di finanza pubblica. Le recenti tensioni sui mercati dei titoli sovrani mostrano quanto rapidamente le condizioni di finanziamento possono dissentire dalla comune percezione della sostenibilità delle finanze pubbliche di un Paese”, aggiunge.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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