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Cronaca

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

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MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea. “Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perchè mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perchè si lavora, perchè si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”. Per quanto riguarda la sanità “dobbiamo ringraziare il PNRR perchè ci ha dato la possibilità di costruire la sanità del futuro, ovvero la sanità territoriale che è il primo accesso di tutti i cittadini” che non deve essere “il pronto soccorso” a cui rivolgersi “solo in casi estremi. Abbiamo costruito 32 case di comunità, oggi sono tutte aperte, e a fine maggio avremo anche gli ospedali di comunità, quindi saremo in grado di avere una struttura territoriale di primo ordine”.
Liguria, Piemonte e Lombardia “oggi possono essere una macroregione col più alto PIL d’Europa e dove c’è la migliore qualità della vita” e “il centro dell’Europa dal punto di vista logistico”, grazie al porto di Genova, che riveste “un’importanza strategica che dobbiamo continuare a rivalutare e il fatto che continuiamo ad avere più ingresso di merci e più ingresso di dati è una dimostrazione che funziona”, ma “dobbiamo costruire le infrastrutture” perchè quelle costruite “secoli fa, ovviamente ammodernate, oramai non sono più sufficienti”. Per il porto sono in corso “lavori infrastrutturali enormi, parliamo di 1,6 miliardi, ma ci daranno la possibilità di realizzare il porto migliore del Sud Europa”. Inoltre “la Regione Piemonte e la Regione Lombardia sono d’accordo: costruiremo insieme un dry port al di là degli Appennini” che “consentirà alle merci di avere uno scalo per essere gestite e rimesse in funzione su altri vettori, senza doverlo fare sul mare, dove gli spazi non sono sufficienti”.
Anche per i turisti, la Liguria ha molto da offrire. “Nel 2025 abbiamo toccato un record, più di 25 milioni di persone, e per il 2026 ci aspettiamo senza dubbio una continua crescita. La situazione geopolitica da un lato può essere vista come un problema, ma da un altro punto di vista potrebbe ad esempio favorire lo spostamento delle crociere verso il Mediterraneo. Poi, i turisti di Francia, Italia, Germania e Svizzera, anzichè preferire voli intercontinentali, avranno un vantaggio enorme nel venire nella riviera ligure”.
La promozione della Regione passa anche per i grandi eventi, come le Olimpiadi diffuse tra Milano, Genova e Torino, che avrebbero “il pregio di poter usufruire degli impianti già esistenti, senza dover investire parecchio in nuovi impianti” e “di poter rispettare quindi il territorio, senza dover fare degli stravolgimenti. E’ importante che le amministrazioni lavorino assieme”, in modo da creare “effetti sinergici”. Liguria, Lombardia e Piemonte, insieme alle città di Milano, Genova e Torino, “hanno formato questo team: stiamo lavorando per fare un elenco di tutte le infrastrutture che abbiamo e di quelle che eventualmente dovranno essere realizzate per proporre una candidatura come si deve”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Tosca della Fenice debutta in Asia alla Shanghai Grand Opera House

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Tosca”, l’opera classica di Puccini prodotta dal Teatro La Fenice di Venezia, ha debuttato in Asia alla Harmony Hall della Shanghai Grand Opera House la sera del 22 ottobre.

La tappa di Shanghai è anche l’unica della produzione prevista nell’attuale tournèe in Cina. Lo spettacolo è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Mentre celebri arie, tra cui “Vissi d’arte, vissi d’amore” ed “E lucevan le stelle”, risuonavano una dopo l’altra, lunghi applausi hanno riempito la sala.

“Tosca” rappresenta uno degli apici dell’opera verista di Puccini. Apprezzata per la sua raffinata struttura narrativa, i personaggi ben delineati e la narrazione drammatica, è rimasta un classico intramontabile sui palcoscenici lirici di tutto il mondo. Il Teatro La Fenice di Venezia, responsabile di questa produzione, è stato fondato nel 1792 e si annovera tra i teatri lirici storicamente più prestigiosi d’Europa.

Questo nuovo allestimento dell’opera, in tournèe a Shanghai, è diretto da Joan Anton Rechi e fa parte del repertorio permanente del Teatro La Fenice. Allontanandosi dall’ambientazione originale nella Roma del XIX secolo, la produzione trasferisce la storia negli anni Cinquanta. Attingendo al linguaggio visivo del cinema noir e adottando una scenografia a palcoscenico aperto, rafforza i temi centrali della libertà e dell’umanità.

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“Tosca” è la prima opera messa in scena alla Shanghai Grand Opera House dalla sua inaugurazione. In un’intervista, Rechi ha dichiarato: “E’ meraviglioso essere qui ed è un momento davvero molto speciale per noi, soprattutto perchè portiamo questa produzione dalla Fenice, un teatro ricco di storia, in un edificio che ha davanti a sè un futuro così promettente”.

Il direttore ha osservato che, grazie alle sue strutture sceniche di altissimo livello, la Shanghai Grand Opera House ospiterà certamente altre eccellenti produzioni teatrali negli anni a venire.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Lombardia Live 24 Breaking News – 30/10/2026

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MILANO – In questa edizione: Milano, 35mila in corteo per lo sciopero generale: bloccata per tre ore la Tangenziale Est – Pavia, presidio e corteo dell’Usb contro il carovita e le guerre – Mortara, la perizia Cattaneo ribalta il caso Ancona: fu omicidio e non suicidio – Garlasco, riaperte le indagini sulla morte di Giovanni Ferri: disposta la prova del Dna – Melegnano, ventenne scende dall’auto per mettere il triangolo sulla A1: travolto e ucciso – Urbanistica Milano, la Procura ricorre in Cassazione per l’assoluzione su Torre Milano – Pronto Meteo Lombardia, sabato 31 ottobre tempo stabile e ampiamente soleggiato.

MILANO, 35MILA IN CORTEO PER LO SCIOPERO GENERALE: BLOCCATA PER TRE ORE LA TANGENZIALE EST Tensione e forti disagi a Milano per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base Usb insieme a studenti e centri sociali. Circa 35mila manifestanti hanno sfilato in corteo raggiungendo la Tangenziale Est, occupata e bloccata al traffico per circa tre ore all’altezza di Cascina Gobba e via Palmanova. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno poi scortato i manifestanti fuori dalla carreggiata verso Lambrate e piazza Leonardo da Vinci.

PAVIA, PRESIDIO E CORTEO DELL’USB CONTRO IL CAROVITA E LE GUERRE Mobilitazione anche a Pavia in occasione dello sciopero generale. Circa seicento persone tra studenti, lavoratori e sigle associative si sono radunate in piazza della Vittoria dando vita a un corteo per le vie del centro cittadino lungo corso Cavour, Strada Nuova e corso Matteotti. Alla protesta hanno aderito anche i lavoratori della Maugeri. Al centro delle rivendicazioni il contrasto al carovita, al caro affitti e l’opposizione alle politiche di riarmo.

MORTARA, LA PERIZIA CATTANEO RIBALTA IL CASO ANCONA: FU OMICIDIO E NON SUICIDIO Svolta decisiva nel cold case sulla morte di Francesco Ancona, trovato privo di vita a Mortara nel febbraio 1987. La nuova consulenza medico-legale firmata dalla dottoressa Cristina Cattaneo smentisce l’ipotesi del suicidio per investimento: l’uomo fu vittima di una violenta aggressione a colpi di corpo contundente al capo con lesioni da difesa, preceduta da un probabile tentativo di avvelenamento. Prossima alla chiusura l’inchiesta della Procura di Pavia che vede indagati la moglie e un presunto sicario.

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GARLASCO, RIAPERTE LE INDAGINI SULLA MORTE DI GIOVANNI FERRI: DISPOSTA LA PROVA DEL DNA La Procura della Repubblica di Pavia ha disposto accertamenti genetici sul manico del coltello e sul fazzoletto intrisi di sangue ritrovati accanto al corpo di Giovanni Ferri, il meccanico di 88 anni trovato morto a Garlasco nel novembre 2010. Il caso, originariamente archiviato come suicidio, è stato riaperto per omicidio volontario su esposto della vedova. L’obiettivo degli inquirenti è estrarre un profilo Dna utile a identificare l’aggressore.

MELEGNANO, VENTENNE SCENDE DALL’AUTO PER METTERE IL TRIANGOLO SULLA A1: TRAVOLTO E UCCISO Tragico incidente nella notte di venerdì lungo l’autostrada A1 all’altezza di Melegnano in direzione Milano. Un ventenne, sceso dalla propria vettura finita contro il new jersey per posizionare il triangolo di segnalazione, è stato travolto da un Suv sopraggiunto a forte velocità. Il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale di Vizzolo Predabissi. Sulla dinamica dell’investimento indaga la Polizia Stradale coordinata dalla Procura di Lodi.

URBANISTICA MILANO, LA PROCURA RICORRE IN CASSAZIONE PER L’ASSOLUZIONE SU TORRE MILANO La pm di Milano Marina Petruzzella ha impugnato direttamente in Cassazione la sentenza del Tribunale che ha assolto gli otto imputati per le presunte irregolarità edilizie relative alla realizzazione di Torre Milano in via Stresa. Secondo l’accusa, dirigenti comunali ed esperti costruttori non potevano ignorare le norme di settore. La Procura contesta la formula dell’assoluzione perché il fatto non costituisce reato e chiede di fare chiarezza sulle procedure urbanistiche cittadine.

PRONTO METEO LOMBARDIA, SABATO 31 OTTOBRE TEMPO STABILE E AMPIAMENTE SOLEGGIATO Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di sabato 31 ottobre a cura di 3B Meteo. La persistenza del campo di alta pressione garantirà tempo stabile su tutta la regione. Cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi sia in pianura sia sulle zone alpine e prealpine, salvo isolate foschie mattutine lungo la valle del Po. Precipitazioni assenti; a Milano valori termici compresi tra 11 e 17 gradi. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 30/10/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Ue, Maran “Serve una politica industriale comune”

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MILANO (ITALPRESS) – Una politica industriale comune da affiancare a quella agricola, strumenti di sostegno e protezione per le imprese che investono nella transizione e un giudizio severo sul nuovo Patto per la migrazione e l’asilo. Sono i temi toccati da Pierfrancesco Maran, eurodeputato del Partito Democratico, intervistato da Claudio Brachino per “Primo Piano Europa”, il format tv dell’agenzia Italpress.
Sul fronte della politica industriale “alcune cose le possono fare gli Stati nazionali, ma si vuole accelerare sull’intelligenza artificiale, i satelliti, rivoluzionare la difesa o l’automotive, o hai una politica europea o non hai una politica”, afferma Maran, ricordando che nemmeno Francia e Germania ce la fanno da sole. Il nodo, spiega, non è “un miliardo in più o in meno” nel bilancio Ue, ma la capacità di mettere in comune risorse sufficienti per un piano industriale. Come l’Unione Europea sostiene l’agricoltura con la Pac, “serve un piano per una politica industriale comune”. Anche il piano Draghi, osserva, è una visione strategica che ricorda come “la differenza non la fai con le regole, ma con la potenza di fuoco”.
Sull’accordo politico che rivede gli obiettivi del Green Deal sull’automotive, Maran dubita che cambi il quadro per l’industria, perchè la crisi del settore “non nasce dal Green Deal”. La norma sull’elettrico, ricorda, fu pensata dalle case europee per vendere in Cina, mentre oggi sono i cinesi a vendere in Europa. Più rilevante, per lui, la preferenza europea negli acquisti e nella costruzione: un’auto “made in Europe” dovrà avere una quota rilevante di produzione nel continente, a tutela di aziende e lavoratori esposti alla concorrenza sul prezzo.
Riguardo al capitolo energia, “sul gas non ci si può fidare delle forniture”, dice, citando Russia e crisi di Hormuz: il Green Deal serve anche a produrre di più e dipendere meno dall’esterno. Il problema dei costi, aggiunge, riguarda Paesi come Italia, Polonia, Bulgaria e Romania, mentre dove c’è il mix nucleare-rinnovabili l’energia costa meno. Additare le norme Ue, anche sull’Ets, “è una scorciatoia”.
Maran rivendica il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam): se due anni fa il mondo industriale lo avversava, quest’estate “è stata una rincorsa” a farvi includere i propri prodotti. Chi investe in sostenibilità, sostiene, “deve essere protetto rispetto a chi non lo fa”.
Netto il giudizio sul nuovo Patto su Migrazione e Asilo: “Non lo condividiamo, mi sembra anche rischioso per l’Italia”. Il criterio per cui il migrante va riportato nel primo Paese d’ingresso, osserva, ricadrebbe sull’Italia e sarà “un motivo di frizione con Germania e Francia”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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