Seguici sui social

Politica

Procaccini presenta il manifesto ecologista “Un altro ambientalismo è possibile” / Video

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Roger Scruton che è il massimo filosofo conservatore contemporaneo diceva che l’ecologia è la quintessenza della causa conservatrice. Significa che un altro ambientalismo è possibile che non sia quello che noi abbiamo visto che è un po’ un surrogato del socialismo e che in Europa poi si è declinato attraverso la formula del green deal”. Lo ha detto l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, nel corso della presentazione del suo libro “L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura”, edito da Giubilei Regnani con la prefazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“L’ecologia conservatrice è diversa, ha maggiore rispetto del sacro, maggiore rispetto della libertà e quindi anche dell’economia come presupposto anche per la difesa ambientale – ha aggiunto Procaccini -. È più coerente, mi permetto di dirlo, rispetto all’ambientalismo che abbiamo conosciuto e quindi è arrivato il momento di raccontarlo perché è una missione non soltanto italiana, è una missione occidentale che riguarda un po’ i conservatori di tutto l’occidente, è arrivato il momento di metterlo nero su bianco e attraverso questo libro, io faccio questa operazione”.

Attraverso un percorso storico e culturale, l’autore racconta la genesi, l’ascesa e le contraddizioni dell’ambientalismo politico moderno. Dalla “decrescita felice” al cambiamento climatico, dal superamento dei limiti naturali al Green Deal europeo. Il libro costruisce progressivamente una proposta alternativa. L’ecologia conservatrice viene descritta come un equilibrio tra elementi apparentemente opposti: sviluppo economico e tutela ambientale, innovazione e tradizione, libertà individuale e responsabilità collettiva. In questa visione, l’essere umano non è visto come un nemico della natura, ma come il suo custode, chiamato a prendersene cura con consapevolezza e senso del limite, senza cedere né al dominio indiscriminato né a una visione che lo escluda o lo colpevolizzi.

Ampio spazio è dedicato al contesto europeo e al dibattito sul Green Deal, interpretato come il simbolo di un approccio che, pur nato da obiettivi condivisibili, avrebbe assunto tratti dogmatici e prodotto effetti controproducenti sul piano economico e sociale. L’autore evidenzia i rischi di una transizione ecologica non sufficientemente attenta alle ricadute su industria, lavoro e sovranità delle nazioni, proponendo invece un modello più graduale, pragmatico e compatibile con la realtà dei sistemi produttivi.

Advertisement

“Credo che Nicola Procaccini abbia voluto esprimere, in questo testo, un posizionamento chiaro di tutela dell’ambiente dalla prospettiva di noi conservatori”, le parole del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida. “La difesa di quella che è la nostra casa, il pianeta, attraverso però una correlazione sistematica che noi abbiamo impostato fin dall’inizio delle nostre politiche, che tenga conto di due fattori necessari: uno è la sostenibilità ambientale, correlata alla sostenibilità economica che garantisce equità sociale, cioè la possibilità di poter pensare ai diritti, all’ambiente, avendo la possibilità di sopravvivere”. Per il ministro Lollobrigida “questo ha il dovere di fare l’uomo che sulla base di dati scientifici può e deve intervenire per migliorare le condizioni ambientali”.

Il volume è un invito “a riscoprire l’ecologia conservatrice, i suoi riferimenti culturali, il suo senso del sacro e le proposte che ne scaturiscono circa la vita e la morte, il rapporto con gli animali, la terra e le risorse disponibili, l’energia e l’innovazione tecnologica. Un libro polemico e visionario, che mira a restituire alla parola ecologia il suo significato più autentico: la cura della nostra casa, senza rinunciare alla libertà”.

MELONI “DA CONSERVATORI DIFESA AMBIENTE SENZA IDEOLOGISMI”

Promuovere e far conoscere la visione conservatrice dell’ambiente, per renderla sempre di più protagonista del dibattito. Perché la battaglia per l’ambiente non è neutrale: è una battaglia culturale e, come tutte le battaglie culturali, richiede visione, impegno, pragmatismo”. È quanto scrive il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella prefazione del libro dell’europarlamentare di Fdi, Nicola Procaccini, “L’ecologia dei conservatori”.

“Non esiste un ecologista più convinto di un conservatore – osserva Meloni -, perché la parola ‘ecologia’ deriva da quella greca oikos, che significa ‘casa’. È il motivo per il quale, per i conservatori di ogni latitudine, la casa è sinonimo di Patria, è il luogo che custodisce la famiglia, il pilastro su cui si poggia il comune destino che ci lega”.

La premier sottolinea: “I conservatori proteggono le radici classiche e cristiane dell’Europa, difendono la vita, credono nella famiglia come nucleo fondamentale della società, vogliono costruire un’Europa fondata sulla libertà e sulla sovranità delle Nazioni, tutelano il lavoro e l’economia reale, difendono l’ambiente senza ideologismi. Perché non è possibile proteggere l’ambiente senza l’opera responsabile dell’uomo”.

Advertisement

Meloni ricorda “la proposta politica e culturale sostenuta dai conservatori italiani, un’ecologia che nasce dal rispetto e dalla consapevolezza che l’essere umano non è il padrone del Creato, ma il suo custode. Che tiene insieme sviluppo e tutela, innovazione e tradizione, libertà e responsabilità. Che non pretende di riscrivere l’uomo e la natura secondo schemi astratti. Che non impone sacrifici inutili, ma promuove scelte consapevoli. E che non si fonda sulla paura, ma sul buon senso e sul la realtà”.

– Foto xc3/Italpress –
(ITALPRESS).

Politica

Ue, Tajani “Deve avere più coraggio e rafforzare la propria identità”

Pubblicato

-

VENTOTENE (LATINA) (ITALPRESS) – “L’Europa ha bisogno di riforme strutturali, penso soprattutto alla riduzione del fardello burocratico”. Poi “bisogna completare il mercato interno, il mercato unico dell’energia” che “abbasserebbe molto molto il costo dei prodotti energetici, cosa che in questi giorni sta facendo soffrire molti cittadini europei, in particolare gli italiani”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in videocollegamento con la Seconda Conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia.

“L’Europa deve avere più coraggio e deve cambiare molte cose, deve rafforzare la propria identità e deve far sentire i cittadini protagonisti”, ribadisce. “Bisogna avere il coraggio di non restare in mezzo al guado e andare avanti” e “dobbiamo avere il coraggio di ridurre sempre di più il voto all’unanimità“.

Sulle relazioni con la Spagna, Tajani sottolinea che “non c’è nessuna crisi, abbiamo soltanto voluto difendere i confini europei e i confini italiani per garantire la sicurezza. Quando ci saranno condizioni normali a Ceuta, siamo pronti a tornare allo stato antecedente”.

(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Ucraina, Meloni “Non cambio idea, sostegno a Kiev per difendere Roma”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Da anni, in Europa sono cresciuti quei movimenti politici che pongono in primo piano la difesa dell’identità, il contrasto all’immigrazione illegale di massa, il pericolo dell’islamizzazione dell’Europa. Nei confronti di questi movimenti, molto spesso la reazione dell’establishment è stata quella di provare a creare dei ‘cordoni sanitari’, non invece di affrontare nel merito le questioni. Come si vede, è una strategia che non funziona”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Foglio, rispondendo a una domanda sulla vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt. “Funziona invece ascoltare quelle istanze e rispondere. È quello che sta facendo il centrodestra in Italia, con soluzioni serie e non demagogiche: in tema di lotta all’immigrazione clandestina, di difesa dei confini, di tutela delle fasce più fragili, di attenzione alle periferie, di centralità del lavoro. Da noi il contesto politico è radicalmente diverso da quello che vediamo in Germania e in altre nazioni“, conclude Meloni.

Sulla sicurezza “abbiamo investito come nessuno prima di noi”, ma “mi rendo perfettamente conto che gli italiani si aspettano di più, ed è giusto che sia così. Io sono la prima a volere di più, perché garantire la sicurezza è il principale dovere che lo Stato ha verso i cittadini. Noi ce la stiamo mettendo tutta per fare la nostra parte, ma è importante che tutti i pezzi dello Stato facciano altrettanto, e che nessuno remi nella direzione contraria. Particolarmente sui fenomeni della criminalità urbana”, ha detto

“Il meccanismo di funzionamento dell’Unione europea si è dimostrato inadeguato ad affrontare le grandi sfide della nostra epoca. Sono felice che ora siamo tutti d’accordo sul fatto che serva un cambio di passo, perché quando lo dicevamo noi venivamo tacciati di antieuropeismo. Non credo però che la soluzione sia cercare ancora più integrazione europea o il superamento dell’unanimità o l’Europa federale che supera gli stati nazionali, e quindi non sono d’accordo con Mario Draghi”. “Insieme alla famiglia dei conservatori europei, ho sempre ritenuto che servisse l’esatto opposto, ovvero un modello di Europa confederale, nel quale gli Stati membri mantengano ampia sovranità ma interagiscano in modo più efficace sulle materie di rilevanza strategica. È una visione che sta prendendo sempre più piede, tanto che ora diversi Stati membri invocano il ricorso alla cooperazione rafforzata”.

Infine, sulla guerra in Ucraina: “Il tentativo russo di conquistare Kiev ha risvegliato l’Europa da un lungo torpore e dalla illusione che fosse al riparo dai grandi rischi del passato. La guerra in Ucraina ha dimostrato che la storia si è tutt’altro che fermata e che è finita l’era nella quale il Vecchio Continente poteva delegare ad altri la propria sicurezza. Nonostante molte contraddizioni e tentennamenti, l’Europa ha saputo reagire in modo ben più determinato di quanto ci si potesse immaginare, sicuramente più di quanto Mosca si aspettasse. Ed è vero che l’incredibile resistenza ucraina ha fatto riscoprire a molti europei il senso dell’identità e del patriottismo”. “Concetti che in tanti consideravano superati, ma certo non chi appartiene alla mia comunità politica, che ha sempre posto la Patria e l’identità nazionale al centro del proprio agire. Per quello che mi riguarda, credo da sempre che il patriottismo sia una cosa molto seria. Non è solo una bandiera da sventolare, o un inno da cantare. Quando ti definisci un patriota la prima domanda a cui devi rispondere è: sei in grado di mettere la Patria prima di te stesso? È questo il punto”, spiega.

Advertisement

“Per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l’Ucraina, piuttosto che farlo. Solo che io non ho sostenuto l’Ucraina per Kiev io ho sostenuto l’Ucraina per Roma. Perché, come ho detto molte volte, l’Italia avrebbe tutto da perdere in un contesto internazionale in cui vengono meno le regole della pacifica convivenza tra le nazioni e torna a prevalere la legge del più forte. E, purtroppo, un assaggio di quello scenario lo stiamo avendo in questi anni”, prosegue Meloni. Sarebbe disposta a stabilire una regola per la futura coalizione: nessuna alleanza con i finti patrioti che votano contro il sostegno all’Ucraina? “Giorgia Meloni non è certamente disposta a fare il contrario di quello che ha fatto finora, o di quello in cui crede, per calcolo politico o elettorale. Io sono una persona seria, e non sono buona per tutte le stagioni. Chi cerca un premier che cambia idea in base al sostegno di questo o quel partito, sempre e solo per tornaconto personale, deve rivolgersi altrove”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Alessandro Di Battista è rientrato in Italia, l’aereo partito da Cuba è atterrato a Ciampino

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – È atterrato all’aeroporto di Ciampino l’aereo che ha riportato in Italia Alessandro Di Battista. L’ex deputato M5S si trovava a Cuba quando, il 28 agosto scorso, era stato ricoverato a causa di un forte mal di testa, prima a Santa Clara e poi a L’Avana. A causa del peggioramento delle condizioni, che aveva spinto i medici a intervenire con un’operazione, era fallito un primo tentativo di riportarlo in Italia, il 4 settembre scorso. Ieri l’associazione Schierarsi aveva pubblicato un post sui social per annunciare il rientro. “Alessandro sta tornando a casa. Buon rientro, Ale! Grazie mille ai medici cubani per l’impegno e la professionalità di questi giorni”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.