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Cronaca

Cina, sale il fatturato legato ai consumi nelle vacanze del Primo Maggio

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il fatturato dei settori legati ai consumi in Cina è cresciuto del 14,3% su base annua durante le vacanze per la Festa del Lavoro, riflettendo un ulteriore sblocco del potenziale dei consumi, hanno mostrato martedì i dati delle fatture relative all’imposta sul valore aggiunto (IVA).

I dati, pubblicati dall’Amministrazione fiscale statale, indicano una forte domanda dei consumatori per quanto riguarda turismo, intrattenimento e servizi culturali e sportivi.

I ricavi delle vendite nei servizi turistici, di visita e ricreativi sono aumentati del 21,2% su base annua, mentre quelli nei servizi culturali e sportivi hanno registrato incrementi rispettivamente del 42,3% e del 44,1% anno su anno.

I servizi alla persona hanno mantenuto una solida crescita, con i ricavi nei servizi domestici in aumento del 14,2% su base annua.

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Tra questi, i servizi di lavanderia, per animali domestici e di riparazione e manutenzione automobilistica hanno registrato un fatturato in aumento rispettivamente del 38,1%, del 49,5% e del 12,6%.

In crescita anche i consumi legati alla salute: i ricavi nei servizi sanitari rivolti ai cittadini sono aumentati del 40,1% su base annua, mentre i servizi di consulenza sanitaria legati all’assistenza e alla gestione in ambito sanitario hanno registrato un incremento del 40,5%. I servizi per il fitness e il tempo libero sono cresciuti inoltre del 28,7%.

I consumi nella ristorazione e nelle strutture ricettive sono cresciuti rapidamente, sostenuti dalle varie iniziative gastronomiche promosse da molte località durante le vacanze.

I ricavi delle vendite dei servizi di ristorazione sono aumentati del 31,4% su base annua. In particolare, servizi di ristorazione leggera, bar e sale da tè, nonchè ristoranti con servizio completo, hanno registrato crescite rispettivamente del 41,6%, del 51,5% e del 26,8%.

Anche il consumo di beni ha guadagnato slancio, con il fatturato del commercio al dettaglio in aumento del 12,4% su base annua.

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I punti vendita fisici, come i supermercati, hanno migliorato l’esperienza dei consumatori ottimizzando gli scenari di consumo, guidando un aumento dei ricavi di vendita del 15,6% su base annua.

Il consumo di beni di qualità ha registrato una forte crescita: i ricavi derivanti dalla vendita di cosmetici, gioielli in oro e argento e prodotti di artigianato artistico sono aumentati rispettivamente del 55,8%, del 28,8% e del 57,4%.

Huang Lixin, funzionario dell’amministrazione, ha affermato che i dati delle fatture IVA mostrano come i consumi abbiano continuato a crescere durante le vacanze per la Festa del Lavoro, con un efficace sblocco del potenziale di consumo.

Secondo Huang, man mano che le misure volte a promuovere i consumi di servizi continuano ad avere effetto, tali consumi si aggiornano e mantengono un solido slancio, dando un forte impulso allo sviluppo economico di alta qualità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Tuffi, Conte e Pelligra vincono l’argento europeo nella piattaforma 10 metri

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Simone Conte e Raffaele Pelligra vincono la medaglia d’argento nella piattaforma 10 metri sincro agli Europei di tuffi, in corso a Parigi. I due azzurri, entrambi romani, rispettivamente di 18 e 17 anni, si rendono protagonisti di una gara perfetta e – nonostante dei coefficienti non elevati – chiudono in seconda posizione la gara, con un totale di 416.46 punti. Imprendibili gli Atleti Neutrali “B”, ovvero Nikita Shleikher e Ruslan Ternovoi, argento ai Mondiali di Singapore nel 2025, oggi d’oro con 443.82 punti. Il bronzo va all’Ucraina di Mark Hrytsenko e Oleksii Sereda (con 406.05 punti) davanti ai britannici Ben Cutmore e Euan McCabe (quarti, con 397.59 punti).
E’ la tredicesima medaglia per l’Italia nella kermesse continentale della capitale francese.
– foto Ipa Aency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Cina applica nuovi standard di sicurezza per i sistemi di guida autonoma

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha pubblicato uno standard nazionale obbligatorio relativo ai requisiti di sicurezza per i sistemi di guida autonoma, secondo quanto riferito oggi dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT).

Lo standard, approvato dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato e dall’Amministrazione nazionale per la standardizzazione, entrerà in vigore il primo luglio 2027.

La normativa si applica ai veicoli delle categorie M e N dotati di sistemi di guida autonoma di livello 3 e 4, ma non riguarda i sistemi di parcheggio automatizzato, ha precisato il MIIT.

Secondo il ministero, lo standard impone ai produttori di veicoli di migliorare i meccanismi di garanzia della sicurezza durante l’intero ciclo di vita dei prodotti e di effettuare simulazioni, test sul campo e su strada nelle fasi di sviluppo e verifica dei sistemi di guida autonoma.

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Il documento richiede inoltre il potenziamento delle capacità di eseguire compiti di guida dinamica e stabilisce requisiti per l’interazione uomo-macchina e le notifiche agli utenti, al fine di prevenire utilizzi impropri e abusi.

Per i sistemi di livello 3, i veicoli devono essere in grado di monitorare la prontezza dei conducenti ad assumere il controllo.

Guardando al futuro, il ministero ha infine affermato che rafforzerà la gestione dell’accesso al mercato dei veicoli intelligenti connessi, migliorerà i metodi di collaudo dei sistemi di guida autonoma e istituirà un solido meccanismo normativo per tali veicoli, così da garantire uno sviluppo di alta qualità del settore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Cina, obiettivo produzione di energia da fonti non fossili al 50% entro il 2030

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Entro il 2030, la Cina mira ad aumentare al 50% la quota di energia elettrica generata da fonti non fossili, secondo un piano nazionale appena pubblicato che delinea lo sviluppo del settore energetico del Paese per il periodo 2026-2030.

Il piano quinquennale, pubblicato congiuntamente dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e dall’Amministrazione nazionale per l’energia, definisce la tabella di marcia generale per il settore energetico del Paese nel periodo e mira alla creazione iniziale di un nuovo sistema energetico entro il 2030.

Secondo il piano, la Cina punta a consentire l’integrazione di alto livello di oltre 2,8 miliardi di chilowatt di capacità delle nuove energie nella rete elettrica e a costruire una rete di infrastrutture di ricarica in grado di supportare oltre 110 milioni di veicoli elettrici entro il 2030.

Per raggiungere questi obiettivi, il piano delinea una serie di priorità, tra cui l’espansione delle fonti energetiche ecologiche e a basse emissioni di carbonio, la realizzazione di una rete elettrica più coordinata e resiliente, il potenziamento della flessibilità del sistema elettrico, il miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, il proseguimento delle riforme del settore energetico orientate al mercato e la promozione della cooperazione internazionale.

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Il piano prevede di bilanciare lo sviluppo delle energie rinnovabili con l’integrazione nella rete, portare avanti i progetti idroelettrici convenzionali in modo scientificamente fondato, promuovere lo sviluppo sicuro e ordinato dell’energia nucleare, incoraggiare lo sviluppo diversificato delle fonti energetiche non fossili e migliorare l’efficienza e le prestazioni in termini di emissioni di carbonio della produzione di energia elettrica da carbone.

Entro il 2030, la Cina prevede di aumentare la capacità idroelettrica convenzionale installata a circa 410 milioni di chilowatt, la capacità nucleare a circa 110 milioni e la capacità installata complessiva di biomassa, solare termico, geotermico ed energia oceanica a circa 65 milioni di chilowatt.

Dati ufficiali pubblicati precedentemente hanno mostrato che l’energia a carbone ha rappresentato il 49,7% della produzione totale di elettricità della Cina nella prima metà del 2026, segnando la prima volta in cui la sua quota è scesa al di sotto del 50% e una nuova pietra miliare nella transizione del Paese verso un sistema energetico verde e a basse emissioni di carbonio.

La Cina si è impegnata a raggiungere il picco delle emissioni di anidride carbonica prima del 2030 e la neutralità carbonica prima del 2060.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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