Trenord resta lontana dagli obiettivi fissati dal contratto di servizio con Regione Lombardia e chiude il 2024 con quasi 10 milioni di euro di penali. Un dato che fotografa le difficoltà dell’intera rete regionale ma che pesa in modo particolare sulle linee della provincia di Pavia, da anni al centro delle proteste dei pendolari per ritardi, soppressioni e qualità del servizio.
Il quadro più critico riguarda la puntualità nelle fasce di punta, quelle utilizzate ogni giorno da studenti e lavoratori. Sulla Alessandria-Pavia-Milano i treni puntuali si fermano al 73%, contro un obiettivo superiore all’85%. Sulla S13 Pavia-Milano Bovisa il dato scende al 71,8%, mentre sulla Stradella-Pavia-Milano si arriva al 71,3%. Male anche la Pavia-Codogno, la Pavia-Mortara-Vercelli e la Pavia-Torreberetti-Alessandria. L’unica eccezione positiva è la Voghera-Piacenza, che supera il target con il 92,4% di treni considerati puntuali.
Va però ricordato che per Trenord è puntuale anche un convoglio che arriva con un ritardo fino a cinque minuti. La percentuale dei treni realmente in orario, dunque, è ancora più bassa. Anche fuori dagli orari di punta la situazione resta difficile, con scostamenti spesso vicini o superiori ai dieci punti rispetto agli standard previsti.
Le penali riguardano diversi aspetti del servizio. Circa 3,4 milioni sono legati alla puntualità, 2,7 milioni alla regolarità e quindi alle soppressioni, oltre 900mila euro alle cancellazioni ripetute e ai treni garantiti durante gli scioperi. Altri 2,4 milioni derivano dall’offerta insufficiente di posti, mentre le restanti somme riguardano biglietterie, validatrici, assistenza alle persone con disabilità, trasporto bici e informazioni ai passeggeri. Nel documento emerge anche che oltre l’82% delle vetture in servizio ha più di quindici anni.
Advertisement
Resta il nodo politico. Le penali vengono versate alla Regione Lombardia, che però è anche socia al 50% di Trenord insieme a Trenitalia. Un meccanismo che le opposizioni definiscono una partita di giro, soprattutto dopo la scelta della Regione di rinnovare l’affidamento del servizio a Trenord fino al 2033 senza gara. A pesare è anche il nuovo sistema di indennizzi: secondo dati emersi da un accesso del Pd regionale, i rimborsi ai pendolari sarebbero crollati da 5,7 milioni nel 2023 a poco più di 100mila euro nel 2024.
Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.
Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.
MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.
MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.
MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia. Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”. Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile. “Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora. I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.). Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.