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Cronaca

Il Como batte il Parma, aggancia la Juve e va a -2 dal 4° posto

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COMO (ITALPRESS) – C’è ancora margine per sognare la Champions dalle parti del lago di Como. I ragazzi di Fabregas vincono per 1-0 contro un solido Parma e tengono aperti i discorsi qualificazione per la massima competizione europea. Nonostante qualche brivido finale (gol annullato a Pellegrino), ai lariani basta la rete di Moreno, realizzata al 58′.
Non è stato convocato per la partita Nico Paz, a seguito di un colpo al ginocchio rimediato in settimana. Sin dalle fasi iniziali al Sinigaglia si gioca ad una sola metacampo: sono zero, infatti, i tocchi in area avversaria del Parma nel corso del primo tempo. Il Como, però, non riesce a capitalizzare il proprio dominio, spesso sbagliando l’ultimo passaggio. La migliore chance per i padroni di casa ce l’ha Douvikas al 40′, innescato da un assist illuminante di Baturina: il greco, però, davanti a Suzuki, chiude troppo la sua conclusione che si infrange così sul palo. In apertura di ripresa il Como non sfrutta il calo di tensione iniziale del Parma, sino a quel momento praticamente perfetto in fase difensiva.
Al 47′, infatti, dopo un controllo errato di Circati, Diao gli scippa il pallone e si ritrova davanti al Suzuki: il portiere giapponese para miracolosamente il destro dell’avversario, ripetendosi poi sul successivo tentativo di Douvikas. E’ un Como, però, decisamente più intenso rispetto alla prima frazione. Dopo il secondo palo di giornata, colpito al 57′ da Baturina su punizione dal limite, un minuto più tardi i ragazzi di Fabregas riescono a sboccare il match. Ottima iniziativa del neoentrato Rodriguez sulla sinistra e palla in mezzo all’area per Moreno: lo spagnolo si inserisce e calcia di potenza sotto la traversa per l’1-0. La pratica, però, non è ancora chiusa e il Parma si scuote, anche grazie agli ingressi di Valeri ed Elphege. I Ducali, infatti, rischiano di sorprendere il Como al primo vero affondo del pomeriggio. Solo il Var al 73′ cancella la gioia del gol a Pellegrino. Gli spaventi per il Como non sono ancora finiti e, al 77′, Butez in uscita chiude la porta a Elphege. Al 83′, invece, Suzuki nega il 2-0 ad un Morata sprecone. Complice il tonfo casalingo della Juve, questa vittoria proietta il Como al quinto posto, a quota 68 punti, due in meno della Roma quarta. Le altre due qualificate alla Champions dopo Inter e Napoli si decideranno nell’ultima giornata.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

A Milano l’ultimo saluto a Don Mazzi, centinaia di persone alla basilica di Sant’Ambrogio

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MILANO (ITALPRESS) – Centinaia di persone hanno gremito questo pomeriggio la basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore di Exodus. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’eurodeputato del Pd Giorgio Gori, il presidente del Torino Urbano Cairo, don Luigi Ciotti e Lele Mora.

“Come ho avuto già modo di dire lui era un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, a volte sembrava che pensasse un po’ alle cose sue, quasi fosse assente, ma in realtà era sempre uno che andava all’obiettivo”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, arrivando ai funerali. “Era molto diretto – continua – e sapeva cosa fare per ottenere le cose, quindi un grande educatore che voleva un gran bene a tutti i suoi ragazzi e che con tanta fantasia trovava i modi giusti. Poi nei rapporti con la pubblica amministrazione era un osso duro. Quello che voleva alla fine lo otteneva, però tutti noi lo amavamo perché era una persona in buona fede e soprattutto che non mollava mai, 40 anni di Exodus sono un traguardo importantissimo”. “C’è già una richiesta da alcuni consiglieri che io appoggerò senz’altro per il Famedio per cui quello potrebbe essere una cosa. Però vorrei un attimo sentire anche le persone che gli sono state vicine per capire cosa suggeriscono e poi anche per capire come andrà avanti la sua missione di Exodus che ormai svolge un ruolo importantissimo. Quindi penso che, al di là di una memoria simbolica tipo il Famedio, per onorare Don Mazzi bisogna aiutare a far sì che Exodus vada avanti”. 

“Nell’arco di questi anni abbiamo imparato che Dio non abita nei tabernacoli d’oro dobbiamo cercarlo nelle strade dove la gente lotta per sopravvivere. Il problema delle dipendenze è ancora più grave oggi. Mi pare di dire di lui che ha fatto davvero un grande percorso educativo. È stata la testimonianza cristiana che ha portato, evangelica, ma anche la responsabilità civile. Tre parole sono fondamentali nel Vangelo: speranza, giustizia, accoglienza. Lui ha testimoniato questo con Exodus. La nostra amicizia è stata saldare assieme la terra con il cielo”. Lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.

“Don Mazzi ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e metterli sulla retta via. È una persona a cui dobbiamo tanta riconoscenza e che ci dobbiamo sempre portare nel cuore”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.

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“Era un uomo di grande generosità, di grande apertura mentale. Non si stupiva di nulla. Si dedicava tantissimo a chi aveva di meno e a chi aveva dei problemi. Però per lui i problemi erano situazioni che si potevano risolvere e le affrontava sempre con grande ottimismo”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo.

“Per me è come se fosse stato un secondo papà”. Così Lele Mora, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi. “È stato una grande persona”, ha aggiunto.

– Foto col5/Italpress –

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Cronaca

Messina, recuperata quarta vittima del crollo a Pistunina

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MESSINA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un’altra persona dispersa. Si tratta di una donna. Con quest’ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro. Restano ancora due i dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca con l’impiego di mezzi speciali e unità cinofile.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrata una discoteca abusiva a Milano nel quartiere di Affori, denunciato il titolare

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia Locale di Milano ha sequestrato una discoteca abusiva in via Ernesto Teodoro Moneta 81, nel quartiere di Affori. Il provvedimento ha riguardato un locale con l’insegna “Le Colonne”, utilizzato per attività di pubblico spettacolo senza la prescritta licenza di agibilità. L’intervento è scattato a seguito di diverse segnalazioni.

Gli agenti del Nucleo Annonaria sono intervenuti domenica 2 agosto, alle 7.30 del mattino, scegliendo l’orario sulla base delle locandine che pubblicizzavano un evento afterhours. All’interno del locale hanno trovato circa un centinaio di persone che ballavano al ritmo di musica sudamericana. Il sequestro preventivo è stato eseguito ai sensi dell’articolo 321 del Codice di procedura penale. Il locale è stato posto sotto sequestro e il proprietario, V.Z., è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Al titolare sono state inoltre contestate diverse sanzioni amministrative per un totale di 20 mila euro per violazioni della normativa in materia di igiene e sicurezza. Tra le irregolarità accertate figurano la mancanza di servizi igienici a norma e le uscite di sicurezza completamente ostruite.

– foto ufficio stampa Polizia Locale Milano –

(ITALPRESS).

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