Seguici sui social

Economia

Intesa Sanpaolo, manifattura in crescita moderata ma pesa l’incertezza causata da Hormuz

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Il settore manifatturiero italiano, da qui al 2030, è orientato ad una crescita moderata del fatturato, prossimo all’1% medio annuo a prezzi costanti. Tuttavia pesa l’incertezza causata dalla guerra nel Golfo Persico e dal blocco dello Stretto di Hormuz. E nel caso quest’ultima proseguisse anche nella seconda metà dell’anno l’industria manifatturiera italiana subirebbe una forte penalizzazione in termini di fatturato deflazionato, atteso contrarsi dell’1,5% nella media del biennio 2026-27. Sono questi i risultati principali contenuti nel Rapporto Analisi dei Settori Industriali realizzato da Intesa Sanpaolo e Prometeia e presentato oggi a Milano.

Nell’introdurre i dati Gregorio De Felice, Chief Economist e Responsabile Research Department di Intesa Sanpaolo, parla di due importanti fattori di incertezza: il Golfo Persico e il conflitto sulla tecnologia tra Stati Uniti e Cina, con quest’ultimo che oggi è diventato un rischio geopolitico e potenzialmente macroeconomico”. Secondo il rapporto, l’industria manifatturiera italiana chiuderà il 2026 con un fatturato stabile a prezzi costanti (+0,2% tendenziale), sostenuto dal buon dinamismo di Elettrotecnica (+2,2%), Meccanica (+1,4%) ed Elettronica (1,3%), e in moderato aumento a prezzi correnti (+3,8%), e con un giro d’affari complessivo pari a 1.168 miliardi di euro.

Sarà il mercato interno a fornire il sostegno principale all’attività della manifattura italiana nel corso del 2026, soprattutto dal lato degli investimenti, che manterranno un profilo espansivo grazie agli incentivi fiscali e alla fase conclusiva del PNRR. Nello specifico, le componenti più dinamiche saranno gli investimenti in beni strumentali, sostenuti dal nuovo schema incentivante (iper-ammortamento), gli investimenti immateriali e gli investimenti in costruzioni legati alle opere infrastrutturali.

Gli investimenti in mezzi di trasporto, invece, sono attesi rallentare il passo (principalmente per via dell’attenuarsi della spinta al rinnovo delle flotte di noleggio a lungo termine e del calo previsto delle immatricolazioni di veicoli pesanti). La ripresa dei consumi sarà smorzata dal quadro di maggior incertezza e dalle rinnovate pressioni sui redditi, derivanti dalla nuova ondata inflattiva, che comporteranno tagli alle spese più comprimibili. Saranno gli acquisti di beni a soffrire maggiormente, soprattutto di durevoli per la mobilità e di prodotti voluttuari come la moda, che già si posizionavano su livelli depressi.

Advertisement

Osservando i possibili andamenti settoriali nel periodo 2027-2030, lo scenario è abbastanza diversificato. La Farmaceutica sarà il settore più dinamico nell’orizzonte di previsione al 2030, con una crescita attesa del fatturato a prezzi costanti del +2,5%, sostenuta dalle esportazioni ma anche dal rafforzamento dei consumi sul mercato interno. Gli acquisti di farmaci continueranno infatti a ricevere grande attenzione nel paniere di spesa dei consumatori, in un contesto di progressivo invecchiamento demografico e di attenzione al benessere personale. Meno dinamico, ma comunque in crescita sopra la media manifatturiera, anche il settore del Largo consumo (+1,4%), che include la cosmesi. In crescita sostenuta i settori connessi alla doppia transizione, quali Elettronica (+1,9%), Meccanica (+1,5%) ed Elettrotecnica (+1,3%). Le attese sono inoltre di modesto rimbalzo per gli Autoveicoli e moto (in crescita al +1,5% medio annuo nel quadriennio di previsione), sempre alle prese con un difficile passaggio all’elettrificazione. Tutti gli altri settori manifatturieri presenteranno tassi di crescita inferiori all’1% medio annuo.

I settori produttori di beni durevoli per la casa, Mobili ed Elettrodomestici, risentiranno di un mercato interno ancora debole, solo in parte compensato dalle vendite sui mercati esteri. I Mobili potranno far leva sul vantaggio competitivo della specializzazione su prodotti di fascia alta, destinati al segmento del lusso; gli Elettrodomestici soffriranno di più la concorrenza internazionale, soprattutto dei colossi asiatici. Poco dinamici anche Alimentare e bevande e Sistema Moda, che risentiranno della debolezza dei consumi e della crescente maturità del mercato europeo. Nel caso della moda, inoltre, peserà l’intensificarsi della concorrenza internazionale, soprattutto nei segmenti a minore differenziazione e più esposti alla competizione di prezzo dei produttori asiatici.

– Foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Cresce l’inflazione a maggio: +0,4% su base mensile e +3,2% su base annua

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di maggio 2026, l’inflazioneregistra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% di aprile), confermando la stima preliminare”. Lo rende noto l’Istat.

L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente della dinamica dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%).

Nel mese di maggio l’”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,7%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%). I prezzi dei beni e quelli dei servizi registrano un’accelerazione su base annua, rispettivamente da +3,1% a +3,4% e da +2,4% a +2,8%. Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si attesta a -0,6 punti percentuali, rispetto ai -0,7 punti percentuali del mese precedente.

Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona scende a +1,9% (da +2,3% registrato ad aprile), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,4%).

Advertisement

La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli Energetici non regolamentati (+0,4%), degli Alimentari non lavorati e degli Energetici regolamentati (+0,3% per entrambi); diminuiscono i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,6%). Il tasso di inflazione acquisito a maggio è pari a +2,6% per l’indice generale e a +1,5% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) evidenzia una variazione pari a +0,3

% su base mensile e a +3,2% su base annua (da +2,8% del mese precedente); la stima preliminare era +3,3%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,3% e una tendenziale di +3,0%

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Il governo tedesco respinge l’offerta di UniCredit per Commerzbank

Pubblicato

-

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il governo tedesco ha respinto l’offerta di UniCredit S.p.A. di scambio di azioni di Commerzbank AG. “Accettare l’offerta non era già un’opzione dal punto di vista finanziario, in quanto non prevedeva un premio adeguato rispetto all’attuale prezzo delle azioni di Commerzbank”, si legge in una nota diffusa dall’ Agenzia federale per le finanze.

Inoltre, il comitato direttivo interministeriale del Fondo di stabilizzazione dei mercati finanziari “sostiene la strategia di indipendenza di Commerzbank AG” e “respinge l’approccio aggressivo di UniCredit S.p.A.”, si legge ancora. “Commerzbank AG svolge un ruolo importante nel finanziamento dell’economia tedesca e del settore delle medie imprese tedesche, il cosiddetto Mittelstand. In quanto importante datore di lavoro, la banca è anche fondamentale per il centro finanziario di Francoforte. Entrambi gli aspetti devono continuare a essere garantiti in futuro”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

FIMAA-Fiaip-ANAMA, ok dal Mimit a praticantato e apertura su riforma legge 39/89

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Immobiliare, composta dalle uniche tre Federazioni realmente rappresentative della categoria, FIMAA-Fiaip-ANAMA ha incontrato, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il nuovo Sottosegretario, Mara Bizzotto. L’incontro, si legge in una nota, “è stato una preziosa occasione per esporre al Sottosegretario il lungo percorso di collaborazione costruttiva portato avanti con continuità nel tempo dalle Federazioni come Consulta con il Ministero, con una particolare accelerazione nel corso degli ultimi anni, e per ribadire alcune proposte relative alla modifica della disciplina della mediazione, oggi contenuta nel disegno di legge AS1894 presentato al Senato”.

Il Sottosegretario ha riconosciuto “il grande lavoro che viene svolto quotidianamente dalla Consulta a tutela della categoria e dei consumatori, mostrando apprezzamento per le sinergie e la collaborazione che possono portare ad importanti traguardi, proprio per lo spirito di condivisione che facilita il dialogo con il Ministero e con il Governo”. In tale ottica, è stato confermato dai dirigenti ministeriali che il decreto attuativo di disciplina del praticantato era ormai in dirittura d’arrivo, come monitorato quotidianamente dalle Federazioni stesse, ed infatti ha ricevuto il parere favorevole da parte della Conferenza Stato-Regioni. Sul fronte della riforma della Legge n. 39 del 1989, il Sottosegretario ha confermato la disponibilità a ragionare sull’inserimento di alcune delle proposte della Consulta in uno dei prossimi provvedimenti idonei, in modo da garantirne una rapida approvazione.

“La Consulta ha avviato da tempo un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy anche per chiedere una revisione della disciplina della mediazione – hanno spiegato nel corso dell’incontro il Vicepresidente vicario di FIMAA, Maurizio Pezzetta, il Presidente nazionale di Fiaip, Fabrizio Segalerba e il Presidente nazionale di ANAMA, Renato Maffey -. La legge in materia risale al 1989 ed è rimasta sostanzialmente invariata da oltre trent’anni, nonostante il profondo mutamento del contesto economico, tecnologico e normativo in cui i mediatori operano quotidianamente. L’intermediazione immobiliare incide in misura significativa sulla vita delle persone dal momento che il 60% dei risparmi delle famiglie italiane è investito in immobili. È indispensabile, pertanto, che il quadro normativo garantisca elevati standard professionali e tuteli in maniera effettiva i consumatori”.

La Consulta, conclude la nota, “non può che apprezzare l’attenzione e lo spirito collaborativo esibiti dal Sottosegretario Bizzotto, mostratasi pienamente consapevole delle sfide e delle esigenze del settore. L’auspicio delle tre Federazioni è quello di proseguire la proficua e costante collaborazione in essere con il Ministero, che ha già consentito il raggiungimento di importanti traguardi”.

Advertisement

– foto ufficio stampa FIMAA –

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.