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Cronaca

Sanità Liguria, Nicolò “Con la riforma meno burocrazia e servizi più omogenei”

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MILANO (ITALPRESS) – “Con l’assistenza domiciliare integrata oggi raggiungiamo 45 mila cittadini over 65 direttamente nelle loro case, grazie a una rete di infermieri di famiglia, di comunità, che quotidianamente si distribuiscono su tutto il territorio”. Lo afferma Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Riguardo alle case di comunità “in Liguria le abbiamo completate tutte – prosegue -, ma non soltanto dal punto di vista dell’edilizia, dei requisiti, ci abbiamo messo dentro i medici, i medici di famiglia che sono adesso presenti in modo molto persistente e duraturo e danno un servizio”.
Sul tema della terza età, Nicolò sottolinea come la Liguria sia una “terra di longevità. Abbiamo una qualità di vita eccezionale che consente di vivere bene in salute e in sicurezza. Dobbiamo considerare la longevità come una opportunità e quindi abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative sull’invecchiamento attivo. Dobbiamo intervenire precocemente per le problematiche di salute legate all’invecchiamento, alla cronicità. Molte persone che invecchiano hanno più di una patologia e questo rappresenta una sfida per il sistema sanitario regionale che noi stiamo affrontando a 360 gradi”.
Un tema sempre caldo sul fronte sanitario è quello delle liste d’attesa. L’assessore Nicolò ha fornito un dato: “Noi ci siamo insediati nel novembre 2024 e soltanto il 40% dei cittadini con una richiesta da prenotare entro 10 giorni riusciva a farlo. Oggi questa percentuale è intorno all’85-90%”. Poi una promessa: “Posso dire con ragionevole certezza che le prestazioni in classe di priorità B, che sono quelle da risolvere entro 10 giorni, arriveremo ad azzerarle entro fine mandato”.
Sul fronte del pronto soccorso, Nicolò ha ricordato l’applicazione PS Tracker, che consente di seguire passo dopo passo il percorso di chi è ricoverato nel raperto, e gli operatori sanitari con la pettorina “Chiedi a me” che garantiscono un tramite con i familiari: “Questi due fattori credo che abbiamo molto allentato la loro apprensione”. Il problema prioritario da affrontare è quello del “boarding, l’accumulo di pazienti in barella al pronto soccorso. Non possiamo più accettare nel 2026 che ci siano persone che sostano 10-14 ore nei corridoi. Questo è il tema principale che dobbiamo risolvere”.
La Regione Liguria ha varato la riforma della sanità accorpando le cinque aziende sanitarie e istituendo un’unica azienda ospedaliera metropolitana per l’area di Genova. “Ma non abbiamo unificato i servizi – ha spiegato Nicolò -. Lo abbiamo fatto per consentire a tutti i cittadini di ricevere sul territorio lo stesso trattamento e ridurre le ineguaglianze tra chi sta sulla costa e chi nelle aree interne. Siamo nel mezzo di questa riforma epocale, sfidante, necessaria per rendere le prestazioni omogenee su tutto il territorio”. L’obiettivo, ha ribadito l’assessore, è “ridurre la burocrazia”.
Parlando di carenza di medici, secondo Nicolò l’abolizione del numero programmato nelle facoltà universitarie “non risolverà il problema” perchè “in Italia abbiamo 7 medici ogni mille abitanti e siamo nella media europea” ma “se togliamo quelli che fanno solo il privato, quelli in pensione, i medici di famiglia che non lavorano negli ospedali, arriviamo a soltanto 126 mila che lavorano negli ospedali pubblici. Dobbiamo valorizzare il lavoro negli ospedali pubblici e migliorare l’attività libero-professionale intramoenia”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Spagna ripristina i controlli alle frontiere con l’Italia

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MADRID (ITALPRESS) – Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha deciso di reintrodurre “temporaneamente” i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall’Italia, secondo quanto riporta El Pais.
I controlli saranno operativi dalla mezzanotte di sabato 8 agosto e consisteranno nella verifica dell’identità e della nazionalità dei viaggiatori. Le verifiche saranno effettuate a campione e resteranno in vigore fino alla mezzanotte del 7 settembre, salvo che “un cambiamento delle circostanze che ne hanno motivato l’adozione renda opportuno modificarne la durata”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, in aumento dell’11,3% i ricavi dell’industria pubblicitaria

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’industria pubblicitaria cinese ha generato ricavi per oltre 1.000 miliardi di yuan (circa 147,27 miliardi di dollari USA) nel primo semestre del 2026, ha riferito oggi la principale autorità di regolamentazione del mercato del Paese.

Tra gennaio e giugno, i ricavi pubblicitari dei principali operatori del settore hanno raggiunto 1.040 miliardi di yuan, con un aumento dell’11,3% su base annua, a conferma del forte slancio di crescita dell’industria, secondo l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato.

L’inserimento della pubblicità su Internet è stato il principale motore di questa crescita, con ricavi aumentati del 25,3% rispetto all’anno precedente, fino a 612,1 miliardi di yuan, pari all’86% dei ricavi complessivi derivanti dalla diffusione pubblicitaria.

In particolare, nel periodo considerato i ricavi derivanti dalla pubblicità cinematografica sono aumentati di diverse volte, ha riferito l’autorità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Robot, IA e farmaci innovativi trainano l’export della Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Robot, prodotti legati all’intelligenza artificiale (IA) e farmaci innovativi stanno emergendo come nuovi motori della crescita delle esportazioni in Cina, mentre il Paese si espande in settori a più alto valore aggiunto guidati dall’innovazione.

A luglio, le esportazioni del Paese sono aumentate del 17,8% su base annua, con i prodotti ad alta tecnologia, tra cui robot industriali e stampanti 3D, che hanno contribuito per quasi il 60% all’incremento complessivo delle esportazioni, secondo i dati diffusi oggi dall’Amministrazione generale delle dogane.

Le esportazioni di robot industriali sono cresciute del 13,2%, raggiungendo il mese scorso i 7,34 miliardi di yuan (circa 1,1 miliardi di dollari USA). Questa tendenza consolida lo slancio del 2025, quando la Cina è diventata per la prima volta un’esportatrice netta di robot industriali.

Oltre a questo prodotto, anche i robot destinati ai consumatori e quelli umanoidi, di fabbricazione cinese, trovano ampio impiego nel settore manifatturiero e nella vita quotidiana in tutto il mondo.

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I dati ufficiali mostrano che, nel primo semestre di quest’anno, le esportazioni di robot chirurgici sono aumentate di 3,3 volte su base annua, raggiungendo i 480 milioni di yuan, mentre quelle di robot per la pulizia e di robot bionici intelligenti, tra cui robot umanoidi, cani robotici e pesci e uccelli biomimetici, hanno raggiunto i 18,09 miliardi di yuan.

Anche le esportazioni legate all’intelligenza artificiale hanno acquisito slancio. Nel periodo gennaio-giugno, le esportazioni di componenti elettronici e parti di computer hanno entrambe registrato una crescita a doppia cifra, contribuendo complessivamente per 6,9 punti percentuali alla crescita totale delle esportazioni.

Oltre ai beni manifatturieri, le esportazioni tecnologiche della Cina si estendono ora ai servizi digitali, con le aziende che forniscono sempre più algoritmi di IA, cloud computing e soluzioni digitali ai mercati esteri. OpenRouter, una piattaforma globale che riunisce modelli linguistici di grandi dimensioni, ha affermato che tutti i sei modelli più utilizzati sulla propria piattaforma a luglio erano modelli open source sviluppati in Cina.

Il cambiamento è visibile anche nell’industria farmaceutica, dove le aziende cinesi portano sempre più spesso le proprie innovazioni sui mercati internazionali attraverso accordi di licenza per nuovi farmaci.

Nel primo semestre, le aziende cinesi hanno firmato 81 accordi per la concessione all’estero di licenze relative a farmaci innovativi con partner di 20 Paesi e regioni, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia. Il valore complessivo degli accordi ha raggiunto l’80% di quello registrato nell’intero 2025.

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Secondo l’Amministrazione nazionale dei prodotti farmaceutici, la Cina rappresenta oggi circa il 30% dei nuovi farmaci in fase di sviluppo a livello mondiale, collocandosi al secondo posto nel mondo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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