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Cronaca

Housing sociale, Franco “96 milioni per ristrutturare 2.500 alloggi”

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BRESCIA (ITALPRESS) – Regione Lombardia compie un nuovo e significativo passo avanti nelle politiche per la casa, stanziando 96 milioni di euro per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili destinati a lavoratori e famiglie con Isee compreso fra 14.000 e 40.000 euro, studenti e persone in condizioni di fragilità che hanno difficoltà nel reperire soluzioni abitative sostenibili. Il nuovo piano di housing sociale, voluto dall’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e finanziato con fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), consentirà di ristrutturare 2.500 abitazioni da affittare a costi inferiori rispetto ai valori di mercato. A Brescia, nella sede dell’Ufficio territoriale regionale (Utr), si è svolta la quarta tappa del tour istituzionale, denominato ‘Abita in Lombardia. Qui Puoi’, che toccherà tutte le province lombarde con l’obiettivo di illustrare le nuove misure attraverso un dialogo con gli stakeholder pubblici e privati. All’incontro, oltre all’assessore Franco, è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.

“In Lombardia – ha evidenziato l’assessore Francoc’è una parte sempre più rilevante di cittadini che lavora, paga le tasse e fa funzionare la società, eppure, paradossalmente, non può permettersi una casa. Si tratta di persone e famiglie comuni, con uno stipendio normale, che però a causa del crescente costo della vita non riescono a pagare un affitto. Siamo in campo per dare risposte concrete: la Lombardia è la prima Regione italiana ad aver strutturato un piano di housing sociale con una visione di medio e lungo periodo”.

“Grazie a una gestione virtuosa dei fondi europei e a un intenso lavoro politico-istituzionale – ha proseguito Franco – siamo riusciti a convogliare ulteriori finanziamenti su una delle sfide più importanti del nostro tempo: sostenere la fascia di cittadini con redditi medi e medio-bassi che non riesce ad accedere al mercato privato degli affitti e dei mutui, né può partecipare alle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Una platea sempre più ampia”.

Il pacchetto di misure di housing sociale da 96 milioni di euro, i cui criteri sono stati recentemente approvati dalla Giunta regionale, si inserisce nell’ambito della ‘Missione Lombardia’ – il piano di Regione per le politiche abitative – ed è rivolto a imprese, cooperative, Comuni, Aler, enti del Terzo settore ed enti religiosi, articolandosi in tre linee di intervento: una dedicata a imprese, cooperative e amministrazioni comunali (linea 1 da 48 milioni di euro); una riservata alle Aler (linea 2 da 35 milioni di euro); una destinata agli enti che operano in ambito sociale, compresi gli enti religiosi, per sostenere situazioni di fragilità e rispondere alle esigenze abitative temporanee legate a studio, lavoro o percorsi di cura (linea 3 da 13 milioni di euro). Il contributo a fondo perduto massimo concedibile per ogni proposta di intervento sarà pari a 2 milioni di euro per le linee 1 e 3 e a 15 milioni di euro per la linea 2. Il vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali avrà una durata pari o superiore ai 20 anni. Le agevolazioni regionali saranno destinate a sostenere gli interventi di riqualificazione edilizia necessari per la messa a disposizione degli alloggi o dei posti alloggio.

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Le linee 1 e 2, nello specifico, sono finalizzate a incrementare l’offerta di servizi abitativi sociali attraverso l’utilizzo di patrimonio immobiliare di soggetti pubblici e privati, per la messa a disposizione di alloggi in locazione permanente a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. La misura, che contribuisce alla rigenerazione dei quartieri residenziali pubblici favorendo il mix abitativo, si rivolge in particolare a nuclei familiari, anche monopersonali, con capacità economica insufficiente per accedere al mercato privato e, al contempo, non idonea per i Servizi abitativi pubblici (Sap). La linea 3 è finalizzata ad ampliare l’offerta di servizi abitativi sociali promuovendo interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare, realizzati da enti privati operanti nel sociale su immobili di loro proprietà o nella piena disponibilità, per mettere a disposizione in locazione prevalentemente temporanea posti alloggio a prezzi calmierati inferiori al canone di mercato. L’obiettivo, attraverso processi di rigenerazione edilizia, è offrire soluzioni abitative a particolari categorie sociali, tra le quali, ad esempio, i soggetti in situazione di fragilità sociale, gli studenti, i lavoratori con contratto a termine, i parenti di familiari ricoverati presso strutture sanitarie, le donne vittime di violenza, i genitori separati.

“La linea destinata agli enti che operano in ambito sociale – ha evidenziato l’assessore Franco – affronta esigenze abitative più specifiche che possono trovare una risposta proprio nello strumento dell’housing sociale. Investire in queste iniziative significa ampliare il concetto stesso di intervento pubblico nel settore della casa”.

Il nuovo stanziamento da 96 milioni di euro si aggiunge al precedente bando regionale da 18,5 milioni di euro, attivato nel 2024, grazie al quale vengono rese disponibili circa 450 abitazioni a canone calmierato.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – è attenta ai cambiamenti sociali ed economici che stanno trasformando il fabbisogno abitativo dei cittadini, anche in provincia di Brescia. Il confronto odierno con gli stakeholder si inserisce in un percorso preciso: stiamo costruendo un modello innovativo e pragmatico fondato su una vera e propria ‘Alleanza per la Casa’, capace di mettere in rete istituzioni, operatori economici e Terzo settore. L’obiettivo è rafforzare le sinergie, condividere responsabilità e offrire risposte sempre più efficaci, garantendo il diritto all’abitare e sostenendo al tempo stesso la competitività e l’attrattività dei territori”.

“Il caro-affitti a Brescia, dove il canone incide pesantemente sui redditi – ha concluso l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – richiede risposte coraggiose. Questo piano unisce rigenerazione urbana e sostenibilità: riqualificare 2.500 alloggi significa non solo calmierare i prezzi, ma anche efficientare il nostro patrimonio edilizio. Ridurre i consumi energetici è fondamentale per abbattere le bollette delle famiglie e migliorare la qualità dell’aria. Rigenerare il costruito, evitando ulteriore consumo di suolo, è il pilastro della nostra strategia: un abitare moderno, efficiente e finalmente accessibile”.

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– Foto Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 12/6/2026

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 In questa edizione: Milano, dramma in Bicocca: scontro auto-monopattino, muore un 18enne – Mantova, maxi incendio alla Versalis: brucia deposito di plastica – Mortara, sparo contro il comando della Locale: proiettile nel vetro – Milano, caos La Maura dopo Cremonini: esplode la protesta dei residenti – Milano, cantieri e ciclabile alla Ghisolfa: traffico impazzito e ambulanze bloccate – Vigevano, terremoto nella Lega: Sala si dimette, Centinaio nomina Vincenzi – Pavia, pugno duro contro la droga: patenti ritirate e auto sequestrate – Pronto Meteo Lombardia per il 13 Giugno.

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Cronaca

Italia-Corea del Sud, Meloni e Lee Jae Myung “Impegno per Indopacifico e Hormuz”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Villa Pamphili il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae Myung, nel quadro della sua visita di Stato in Italia.
“L’incontro, che fa seguito alla missione a Seul del Presidente Meloni il 19 gennaio scorso, ha consentito di elevare le relazioni tra Italia e Corea al livello di Partneriato Strategico Speciale e di adottare un Piano d’Azione 2026-2030 per intensificare la collaborazione bilaterale in ambito politico, economico, scientifico-tecnologico, culturale e nel campo della sicurezza e difesa – si legge in una nota di Palazzo Chigi -. Il Presidente Meloni e il Presidente Lee hanno, inoltre, discusso l’approfondimento della collaborazione nel settore dei semiconduttori e delle cooperazioni industriali, in particolare nei comparti ad alta tecnologia, come intelligenza artificiale, spazio, automotive ed energia. I due Leader hanno, infine, avuto uno scambio di vedute sui principali dossier internazionali, riaffermando il comune impegno per la stabilità e la prosperità dell’Indopacifico e l’intenzione condivisa di contribuire agli sforzi in corso per riaprire lo Stretto di Hormuz”.
Al termine dell’incontro si è svolta una cerimonia di firma di quattro accordi nel settore della cooperazione allo sviluppo, nel campo delle scienze, delle tecnologie avanzate e delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, sulla collaborazione nel campo dell’economia sociale e solidale e nel settore delle micro, piccole e medie imprese.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Simest, Corradini d’Arienzo “Made in Italy attrattivo, noi al fianco delle Pmi”

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PALERMO (ITALPRESS) – Non solo un momento di confronto tra istituzioni e imprese, ma soprattutto un’occasione per presentare le misure a sostegno del mondo produttivo siciliano in un contesto globale particolarmente difficile: all’Oratorio dei Bianchi a Palermo si è svolto l’incontro ‘La Sicilia che compete: filiere produttive ed energia. Le nuove misure Simest a supporto delle imprese sicilianè, organizzato da Sicindustria in collaborazione con Simest.
All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle imprese del territorio: è a loro che si rivolgono gli interventi, finalizzati a garantire occasioni di crescita con un’attenzione particolare non solo per l’export diretto, ma anche per quelle imprese inserite in catene produttive a vocazione internazionale.
L’incontro ha inoltre costituito un momento di approfondimento tecnico sulle opportunità attualmente disponibili, tra cui misure straordinarie dedicate al contrasto del caro energia, strumenti a supporto delle imprese colpite da eventi calamitosi negli scorsi mesi e opportunità di internazionalizzazione verso mercati strategici.
Regina Corradini D’Arienzo, amministratrice delegata di Simest, sottolinea come proprio in questo momento storico sia fondamentale “fare sistema vicino alle imprese: noi siamo i partner soprattutto delle Pmi, per trovare sbocchi di crescita. Sicuramente l’export è un elemento di crescita costante, lo dicono i numeri: noi però siamo molto attenti a tutta la filiera e in Sicilia ci sono tantissime aziende che, anche se non esportano direttamente, hanno a loro volta un ruolo rilevante nella filiera stessa – prosegue -. Abbiamo adeguato i nostri strumenti affinchè siano utilizzati da queste imprese, sia per investimenti fatti in Italia per essere più competitivi, sia per investimenti all’estero, sia per dare liquidità in questo momento complicato: su questo abbiamo una misura sull’energia per dare liquidità alle aziende, con un contributo a fondo perduto fino al 30%. Vogliamo trovare soluzioni per la crescita: ecco perchè abbiamo aperto molte sedi strategiche nel mondo, ecco perchè abbiamo un rapporto molto stretto con il ministero degli Esteri, Cassa depositi e prestiti, gli ambasciatori di altri Paesi e altri attori del sistema Paese come Ice e Sace. Si tratta di un intero sistema a supporto delle imprese in cui si trovino opportunità di lungo termine: la nostra è una partnership, non è un finanziamento di un singolo progetto”.
Per quanto riguarda la Sicilia, aggiunge, “i comparti di riferimento sono tutti, dall’agroalimentare alla Blue Economy fino al manifatturiero. Il Made in Italy è molto ricercato nel mondo, lo dicono i dati dell’export in particolare verso gli Stati Uniti, nonostante i dazi. Ad aprile c’è una crescita del +11% rispetto a un anno prima, del +6% nel primo quadrimestre: tutti i comparti siciliani hanno possibilità, il tema è capire quali sono le geografie, le filiere e le partnership giuste. Non ci sono settori limitativi: il Made in Italy è di grandissimo interesse, dalla parte tecnologica al food fino al fashion e al furniture. Dobbiamo trovare le strade giuste e insieme lo possiamo fare, soprattutto per le Pmi: non sono da sole all’estero, ma nemmeno se vengono in Italia; bisogna aiutarle a fare investimenti, se ciò non avviene allora sì che resterebbero sole e non ci sarebbe crescita”.
“Qualche settimana fa abbiamo deciso di ospitare un punto d’ascolto di Simest nella nostra sede – spiega il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo -. Questo è il primo passo. Simest è un accompagnatore istituzionale che ha una valenza soprattutto in questi momenti di crisi internazionali”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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