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Economia

Fondazione con il Sud e UniCredit insieme per lo sviluppo dei territori con il progetto “Fare comunità insieme”

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ROMA (ITALPRESS) – Fondazione con il Sud, con il supporto di UniCredit attraverso il Fondo Carta Etica, avvia il progetto “Fare comunità insieme per rafforzare il percorso di coprogettazione in corso nei quattro territori selezionati nell’ambito del bando “Riabitare il Sud” promosso dalla Fondazione con il Sud per contrastare lo spopolamento promuovendo interventi di rigenerazione demografica e di rilancio delle comunità locali.

Tra le 57 candidature pervenute in risposta al bando sono state selezionate quattro proposte che interessano: l’area delle Alte Madonie, in provincia di Palermo, e in particolare un territorio che comprende 7 piccoli comuni per un totale di poco più di 19 mila abitanti (Petralia Soprana, Gangi, Polizzi Generosa, Petralia Sottana, Blufi, Geraci Siculo e Castellana Sicula); una piccola porzione dell’area della Locride, in provincia di Reggio Calabria e in particolare 3 comuni per un totale di poco più di 8 mila abitanti (Camini, Stignano e Caulonia); un’area del Cilento, in provincia di Salerno, che comprende 4 comuni per un totale di quasi 11 mila abitanti (Ceraso, Ascea, Novi Velia, San Mauro La Bruca); un’area del Sannio che comprende 10 piccoli comuni per un totale di più di 19 mila abitanti, che si estendono nella provincia di Benevento (Baselice, Foiano di Val Fortore, Molinara, San Marco dei Cavoti, Pesco Sannita, Pietrelcina, Fragneto L’Abate, Campolattaro, Morcone, Sassinoro).

Grazie al sostegno di UniCredit, con il progetto “Fare comunità insieme” la Fondazione potrà attivare un programma di accompagnamento specialistico rivolto ai quattro enti del terzo settore impegnati nella definizione dei progetti esecutivi. Le risorse disponibili consentiranno di offrire servizi di consulenza mirati, costruiti sui bisogni specifici emersi nei diversi territori, con l’obiettivo di garantire l’efficacia delle iniziative. Il percorso di accompagnamento contribuirà a rafforzare competenze, governance e capacità operative delle reti locali.

“Per affrontare sfide complesse come lo spopolamento e le sue cause è necessario costruire alleanze solide, capaci di mettere a sistema competenze, risorse e visioni – ha dichiarato il direttore generale della Fondazione con il Sud, Marco Imperiale. La collaborazione con UniCredit va in questa direzione e rafforza un percorso che punta a valorizzare il protagonismo delle comunità locali, accompagnandole nella definizione di interventi concreti e sostenibili. Crediamo che i risultati più significativi nascano proprio dalla capacità di lavorare insieme, creando le condizioni affinché le idee possano trasformarsi in opportunità di sviluppo durature e generare un impatto reale sulla qualità della vita delle persone e sul futuro dei territori del Sud. In questa fase di coprogettazione stiamo sostenendo i territori selezionati affinché possano costruire strategie integrate e interventi capaci di rispondere ai bisogni specifici delle comunità”. 

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Le aree interne del Mezzogiorno custodiscono energie, competenze e patrimoni che meritano di essere valorizzati: il nostro impegno è contribuire a creare le condizioni perché queste risorse possano tradursi in nuove opportunità di crescita, educazione, lavoro e inclusione sociale. Investire nella capacità delle comunità di immaginare e realizzare il proprio futuro significa rafforzare la coesione territoriale e favorire processi di sviluppo che possano generare benefici duraturi nel tempo“.

“UniCredit è al fianco dei territori, soprattutto dove le fragilità sono più profonde, sostenendo chi con spirito di iniziativa intende realizzare interventi di sviluppo delle comunità locali. Per questo, abbiamo scelto di sostenere il progetto ‘Fare comunità insieme’ grazie al Fondo Carta Etica di UniCredit, che rappresenta espressione concreta dell’impegno della banca verso persone e territori. Crediamo che il futuro del nostro paese passi dalla capacità di fare rete tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini, trasformando idee e strategie in progetti concreti, capaci di valorizzare il capitale umano e generare nuove opportunità di lavoro. Per questo, siamo orgogliosi di contribuire a iniziative che promuovono inclusione, coesione sociale e crescita duratura per le nostre comunità ed in particolare per tutto il Sud Italia” ha dichiarato Annalisa Areni, Head of Clients Strategies di UniCredit.

La collaborazione con UniCredit rappresenta un ulteriore passo nell’impegno della Fondazione con il Sud a sostenere processi di sviluppo locale basati sulla partecipazione delle comunità e sulla crescita del terzo settore, creando le condizioni affinché i progetti possano trasformarsi in interventi duraturi.

“Fare comunità insieme” è reso possibile grazie al Progetto Carta Etica di UniCredit, un’iniziativa solidale legata all’utilizzo delle carte di credito “Etiche” da parte di clienti e dipendenti in Italia. Per ogni acquisto effettuato, UniCredit destina al Fondo Carta Etica il 2 per mille delle spese sostenute con queste carte, senza alcun costo per i titolari. Le somme raccolte vengono interamente destinate a iniziative di organizzazioni non profit impegnate a rispondere ai bisogni delle comunità. Si tratta di un modello unico nel panorama bancario italiano, che rende la solidarietà parte integrante del rapporto tra banca e territorio.

-Foto ufficio stampa UniCredit-
(ITALPRESS).

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Ponte sullo Stretto, l’Ad Ciucci “Approfondimenti già previsti in fase esecutiva, non prevediamo incremento dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, fa il punto sul recente parere positivo da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il massimo organo tecnico consultivo del Paese.

“La stragrande maggioranza delle prescrizioni confermano le raccomandazioni del Comitato Scientifico, l’organo indipendente previsto dalla legge. Si tratta di temi sui quali stavamo già lavorando, perché avevamo già previsto una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di esecutivo. Trattandosi di temi a noi già noti e sui quali erano già previsti i doverosi approfondimenti che una progettazione esecutiva comporta, non prevediamo incrementi di costi rispetto ai 13,5 miliardi preventivati. E lo stesso discorso riguarda le tempistiche. Rimane fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. Ricordo che a quest’Opera lavorano da anni i massimi esperti nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. All’estero vedono il Ponte come un banco di prova per il Paese. Cerchiamo tutti insieme di raggiungere l’obiettivo.”

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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