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Cronaca

Changan dalla Cina all’Italia ma con il design “Made in Torino”

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MILANO (ITALPRESS) – “Chang”, che in cinese significa lunga durata e “An”, che vuol dire pace e stabilità. Dall’unione di queste due parole nasce Changan, storico marchio automobilistico cinese, approdato in Europa solo nel 2025, ma presente in Italia con un design center fin dal 2003. “Siamo sbarcati in Europa e in Italia per creare un progetto di lungo termine, che sia stabile e che abbia delle caratteristiche solide sia per la rete di partners, che soprattutto per i consumatori finali”, afferma Giuseppe Graziuso, direttore Vendite e Sviluppo Rete per Changan in Italia, in un’intervista all’Italpress. “Nel 2025 il nostro gruppo ha raggiunto i 30 milioni di vetture prodotte e solo nel 2025 abbiamo venduto 2,9 milioni di auto. Siamo un colosso internazionale. Chiaramente l’headquarter è in Cina a Chongqing, una città provincia di 40 milioni di abitanti. Ma in Europa siamo arrivati solo nel 2025 con il progetto “Europe for Europe” perchè si tratta di un mercato interessante. Ci siamo arrivati con tutti i crismi di un grande produttore internazionale di auto, quindi con un progetto che in prospettiva abbraccerà otto modelli in 3 anni con una rete di vendita di qualità, con dei servizi e con tutto quello che gravita intorno all’auto, after sales, ricambi, garanzie, con un’attenzione estrema per la soddisfazione del cliente finale”, aggiunge il manager. A livello italiano “gli obiettivi sono molto ambiziosi in termini di vendite, ma noi, prima di parlare di numeri, vogliamo parlare di persone”, afferma ancora Graziuso.
“Non vogliamo essere confusi con i tantissimi brand che stanno arrivando in Italia negli ultimi anni. Il nostro è un progetto qualitativo. Noi stiamo creando una rete che prevede entro 2 anni di arrivare a 100 operatori in tutta Italia. Oggi siamo già a 45 con dealer di qualità – prosegue -. Ci hanno scelto dei concessionari che gestiscono marchi premium, se non luxury, e abbiamo già un centro ricambi a Verona che rifornisce tutta Italia. Abbiamo più di 20 dipendenti che diventeranno 50. Quindi prima dei numeri c’è il progetto strategico, perchè il mercato italiano è uno dei più competitivi, più difficili e più esigenti non solo d’Europa, talvolta anche del mondo e vogliamo dimostrare, a conquistare la fiducia dei consumatori, prima ancora di raggiungere le 10.000, 16.000, 30.000 vetture. Questi sono i numeri dei prossimi 3 anni, ma prima dobbiamo dimostrare al mercato di essere un marchio di qualità”.
Per quanto riguarda i primi modelli Changan commercializzati in Italia, spiccano la Changan Dipal S05 Total Electric che è un SUV compatto e la versione ultra hybrid dello stesso modello. In vendita anche la S07 che è l’ammiraglia Total Electric del gruppo. Entro fine anno arriverà in Italia anche il modello Nevo Q05, più family friendly, un pò più compatto. “La nostra punta di diamante è la S05, disponibile sia in versione total electric che ibrida, che colpisce soprattutto per il suo design”, spiega ancora Graziuso.
“Le vetture di Changan vengono disegnate in un centro stile a Torino da 23 anni, per cui possiamo tranquillamente dire che siamo molto più italiani di quanto si possa immaginare. Quindi la nostra S05 piace in primis per l’estetica, perchè è un’estetica molto europea, molto italiana – prosegue -. Piace molto per la compattezza, l’eleganza, per i vetri senza cornice, la maniglia a scomparsa, i fari molto particolari con caratteristiche estetiche che ricordano l’aerodinamica di droni e aerei, Ma il vero punto di svolta quando convinciamo il consumatore italiano, è quando entra nella vettura e si rende conto della qualità degli interni, del display con intelligenza artificiale aumentata, un tablet che si sposta dal guidatore al passeggero. Insomma si tratta di una vettura molto elegante, pulita, piacevole alla guida, con una rumorosità praticamente azzerata, la sua fluidità sia per la versione elettrica che per la versione ibrida”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ghribi all’inaugurazione dell’Università di Bengasi “Faro di sapere e conoscenza”

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BENGASI (LIBIA) (ITALPRESS) – “Ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’Università di Bengasi, accogliendo l’invito del mio caro fratello e amico, l’ingegner Belqasim Haftar. In tale occasione, ho avuto altresì l’onore di incontrare il Generale Khalifa Haftar. Un’occasione di particolare rilievo, che testimonia l’importanza di questo prestigioso polo accademico e il suo ruolo al servizio della scienza e della conoscenza”. Lo ha detto Kamel Ghribi, Presidente di GKSD e Vicepresidente di Gruppo San Donato, esprimendo “la più sincera gratitudine e il mio profondo apprezzamento al mio caro fratello Belqasim Haftar per l’invito e per la calorosa accoglienza, formulando i miei più sentiti auguri per ulteriori successi e affinchè l’Università continui a essere un faro di sapere e conoscenza”.

– foto Gksd –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Van Aert batte Romele in volata, Mas resta leader della Vuelta

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CORDOBA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Wout Van Aert vince la 15esima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Palma del Rio-Cordoba di 110.2 km. Il belga, che regala al Team Visma-Lease a Bike la quinta affermazione nella corsa roja (la seconda di Van Aert), ha trionfato in una volata ristretta battendo l’italiano Alessandro Romele (XDS Astana) ed il connazionale Thibau Nys (Lidl-Trek). Lo scalatore spagnolo Enric Mas (Movistar) rimane in maglia rossa di leader della classifica generale. E’ stata una corsa accorciata per via del caldo torrido che ha colpito la Spagna, sin dai primi chilometri ci sono stati attacchi e fughe. In dodici hanno provato l’affondo, poi a 30 chilometri dal traguardo le carte si sono rimescolate: Van Aert, Nys, Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e Romele sono andati avanti di comune accordo guadagnando circa 2′ sul gruppo maglia rossa. I cinque si sono giocati la vittoria finale: a trionfare è stato Van Aert, in grado di anticipare ancora una volta la concorrenza e di consolidare la sua maglia verde di leader della classifica a punti. Domani ultimo giorno di riposo, martedì si ripartirà con la Cortegana-Palos de la Frontera di 181.1 chilometri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Doppietta di Raimondo e sigillo di Kvernadze, Frosinone batte Venezia 3-2

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FROSINONE (ITALPRESS) – Una nuova doppietta di Raimondo e il sigillo finale di Kvernadze consegnano la seconda vittoria consecutiva in campionato al Frosinone, la prima di questa stagione tra le mura amiche dello ‘Stirpè. Dopo il 3-0 inflitto alla Fiorentina, i ciociari di Massimiliano Alvini superano per 3-2 nel derby tra neo-promosse un Venezia fermo a quota zero in classifica. Sono sei invece i punti di un Frosinone che continua ad essere trascinato dal suo bomber, Antonio Raimondo, classe 2004, quattro gol con la maglia dell’Under 21 azzurra, come quelli messi a segno in questo campionato, meno solo di Donyell Malen (5). L’attaccante mette in mostra tutto il suo repertorio nel primo tempo. Prima, al 21′, supera Stankovic con un colpo di testa letale su cross dalla destra di Oyono. Poi al 39′ si fa trovare pronto sul tap in a due passi dalla porta dopo lo sfondamento in area di Masini. All’intervallo Stroppa opta per due cambi. Fuori i nuovi acquisti Sohm e Rrahmani, dentro Fernandez (anche lui arrivato in estate) e Yeboah. E’ l’attaccante ecuadoriano a cambiare la partita. Al 50′ Yeboah riceve la verticalizzazione di Kike Perez, mette a sedere Calvani e Bracaglia ma perde un tempo di gioco e si fa murare la conclusione da Cittadini. Pochi minuti dopo, al 52′, conclude da fuori area impegnando Palmisani che in tuffo non blocca il tiro. Al 60′ c’è anche un episodio da moviola: Adams sfugge a Cittadini e anticipa di testa Palmisani, che nell’intervento lo colpisce alla testa. L’arbitro aspetta il check del Var e fa cenno di giocare. Il gol è nell’aria e al 66′ Yeboah accorcia le distanze con un sinistro a giro che non lascia scampo al portiere ciociaro. Al 74′ arriva il pareggio degli ospiti: Hainaut arriva al cross dalla destra e pesca a centro area Sagrado che deve solo spingere in rete la palla. Il Frosinone concede troppo, ma prova a reagire e lo fa con Oyono che dalla lunga distanza lascia partire un destro che si stampa sul palo. Nel momento più delicato, all’83’, il Frosinone trova il gol vittoria. Uno scatenato Oyono corre centralmente e serve un assist (leggermente sporcato) per Kvernadze che sorprende Stankovic. Finisce così. Il Frosinone sale a sei punti. Il Venezia resta a zero e si prepara a sfidare la Fiorentina, altra delusa di questo avvio di campionato.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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