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Cronaca

Aeroporto Palermo, Battisti “Modello di resilienza e sviluppo nel Mediterraneo”

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PALERMO (ITALPRESS) – Gianfranco Battisti, ex ad di Ferrovie dello Stato e attuale amministratore delegato della Gesap, società di gestione dell’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo Punta Raisi, racconta, in un’intervista ad Anna La Rosa per l’agenzia Italpress, come il capoluogo siciliano stia diventando un laboratorio di resilienza infrastrutturale.
Dopo aver guidato Ferrovie dello Stato in una delle fasi di maggiore trasformazione della sua storia e dopo essere entrato nel consiglio di amministrazione di Fincantieri, Battisti ha scelto di assumere la guida dell’aeroporto “Falcone Borsellino” di Palermo. Una decisione maturata nella convinzione che
“chi ha lavorato a lungo nelle grandi infrastrutture di rete sa che il valore strategico di un asset non si misura solo dalle sue dimensioni, ma dalla sua capacità di incidere sul sistema Paese. Palermo, con il “Falcone Borsellino”, non è un aeroporto qualunque, è una porta del Mediterraneo, in un momento storico in cui il Mediterraneo è tornato al centro degli equilibri geopolitici globali. E’ esattamente il tipo di sfida infrastrutturale che trovo più stimolante cioè quella di costruire resilienza dove la stabilità non può più essere data per scontata”.
Battisti sottolinea che “gli aeroporti stanno cambiando pelle. Non sono più solo luoghi di transito, ma piattaforme strategiche di resilienza del sistema Paese. In un contesto instabile vince chi garantisce continuità operativa, chi ha relazioni industriali solide e chi sa stringere accordi con più vettori diversi. La competizione non si gioca più solo sui volumi di traffico, ma sulla capacità di reggere gli shock esterni. Questo vale per Palermo come per qualsiasi grande hub europeo”.
In merito alla crisi energetica e in Medio Oriente e al rischio di uno stop ai voli per mancanza di carburante, afferma: “E’ uno scenario possibile, ma va letto con attenzione. Non siamo di fronte a un problema tecnico immediato di carenza fisica, ma a una tensione strutturale della filiera energetica globale che sta incidendo sulla capacità del sistema di operare in condizioni normali. Se dovessero verificarsi blocchi prolungati, l’Europa avrebbe margini limitati, nell’ordine di poche settimane, prima di entrare in una fase di stress operativo vero. Il rischio più grande sarebbe sbagliare diagnosi, pensare che sia solo un problema di prezzi, quando invece è un problema di sistema. Se la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi, vedremo una selezione naturale, con meno voli marginali e maggiore concentrazione sugli hub più forti”.
Battisti evidenzia che “abbiamo scelto di anticipare il cambiamento invece di subirlo. Stiamo facendo crescere la produzione fotovoltaica interna, con un obiettivo di 2 megawatt entro il 2030 e una copertura fino al 20% del fabbisogno energetico dello scalo. In parallelo lavoriamo sullo sviluppo dell’infrastruttura per il carburante sostenibile per l’aviazione, sull’elettrificazione delle operazioni di piazzale e sulla sostenibilità dei mezzi di rampa. Non è un vincolo che ci viene imposto, è un fattore competitivo, perchè chi arriva prima a un sistema energetico più autonomo sarà anche chi reggerà meglio la prossima crisi”.
Il vantaggio dello scalo palermitano è quello “di essere una porta naturale del Mediterraneo, ma proprio per questo comporta una responsabilità maggiore. Per un territorio insulare il trasporto aereo non è un’opzione, è una necessità, non esiste continuità territoriale senza continuità aerea. Negli ultimi tempi abbiamo costruito una strategia basata su tre pilastri, resilienza operativa, diversificazione di rotte e vettori, qualità dell’infrastruttura e dei servizi. Perchè nei momenti di crisi gli aeroporti non vengono scelti solo in base alla domanda, ma in base alla loro capacità di tenere il sistema in piedi”.
I numeri confermano che la direzione è quella giusta. “Nel 2025 – prosegue Battisti – abbiamo chiuso con un utile record, superando i 9,2 milioni di passeggeri, grazie soprattutto alla destagionalizzazione dei flussi turistici e a un traffico business sempre più consistente. Il primo quadrimestre 2026 ha proseguito su questa traiettoria, oltre 2,5 milioni di passeggeri, con una crescita del 6,7% sull’anno precedente.Il traffico internazionale ormai rappresenta il 40% del totale, con la Francia che è diventata il nostro primo mercato estero. Sulla base di questi risultati abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime per l’intero anno”.
Per l’estate 2026 l’offerta di voli è cresciuta molto.
“Quest’estate – spiega – colleghiamo 30 Paesi con 108 destinazioni, tra rotte nazionali, internazionali e due intercontinentali, grazie a 37 compagnie aeree. Debuttano quattordici nuove destinazioni e tre nuovi vettori. E’ il risultato diretto della nostra strategia di diversificazione,più operatori, più rotte, meno dipendenza da un singolo mercato o da un singolo partner commerciale. E’ esattamente il tipo di ridondanza strategica che un sistema instabile richiede”.
L’attivazione della nuova area cargo, con una superficie tre volte maggiore rispetto al passato, “rappresenta un passaggio strategico importante perchè consente allo scalo di rafforzare il proprio posizionamento in uno dei segmenti a maggiore crescita e valore aggiunto,la logistica aerea. Questa infrastruttura crea nuove opportunità di business per il territorio, favorendo l’e-commerce, l’agroalimentare di qualità e i traffici commerciali internazionali. Ancora una volta è un tassello della stessa logica, diversificare le fonti di ricavo e ridurre la dipendenza da un solo segmento di attività”.
Il tema che più di ogni altro segnerà suo mandato è la privatizzazione di Gesap. “E’ la partita più grande che stiamo giocando – dice Battisti – ed è già entrata nella fase operativa. L’assemblea dei soci, in cui il Comune e la Città Metropolitana di Palermo detengono il 72,8% e la Camera di Commercio di Palermo-Enna il 22,8%, ha dato mandato ad avviare il percorso di privatizzazione sostanziale della società. E’ stato pubblicato il bando europeo per la selezione dell’advisor finanziario che dovrà accompagnare la valorizzazione e la cessione in blocco della quota di controllo, predisponendo lo schema di gara e assistendo la società fino al closing. La concessione per la gestione totale dello scalo scade nel 2049, ed è proprio questo orizzonte temporale lungo a rendere l’asset particolarmente attraente per investitori industriali seri”.
Battisti sottolinea che “la capitalizzazione è necessaria, non siamo in grado di andare avanti con i soli fondi pubblici. L’apertura del capitale, se guidata da un modello di governance solido, può trasformare un’infrastruttura in un acceleratore di sviluppo economico. Il nostro obiettivo è attrarre partner industriali globali capaci di portare competenze, tecnologia e capitali di medio-lungo periodo. Allo stesso tempo restiamo convinti che privatizzazione non significhi necessariamente uscita del pubblico,in una logica di sviluppo, la sinergia tra parte pubblica e parte privata è fondamentale, anche a tutela dell’interesse collettivo, dell’occupazione, delle rotte sociali e degli standard di servizio”.
Per accompagnare questo percorso “il piano industriale prevede investimenti fino a 250 milioni di euro entro il 2030, distribuiti su ampliamento del terminal, sostenibilità energetica con fotovoltaico e sistemi di accumulo, digitalizzazione dei processi e infrastrutture Saf-ready per i carburanti sostenibili. L’ambizione è arrivare a un aeroporto connesso, sostenibile, digitalmente avanzato e integrato con il territorio , una porta strategica per il Mediterraneo e, mi auguro, un modello di partnership pubblico-privata di successo per il Mezzogiorno”.
Con Enac “abbiamo sottoscritto un contratto di programma che stanzia 68 milioni di euro di investimenti fino al 2027. Sono risorse destinate a infrastrutture, sostenibilità e qualità dei servizi, e rappresentano la cornice entro cui continueremo a sviluppare lo scalo nei prossimi anni, dal potenziamento delle aree passeggeri fino agli interventi sul lato aeromobili”.
L’Europa, in questo scenario di instabilità geopolitica, risulta più esposta di altri Paese. “E’ un tema centrale – afferma -. L’Europa ha giustamente spinto sulla transizione energetica, ma senza costruire in parallelo una filiera industriale e di approvvigionamento sufficientemente autonoma. Questo oggi ci espone a uno shock esterno. Il rischio più grande sarebbe sbagliare diagnosi, pensando che si tratti solo di un problema di prezzi quando invece va risolto strutturalmente”.
Nel corso della sua carriera Battisti ha maturato esperienze in ambiti diversi ma strettamente legati al mondo delle infrastrutture e della mobilità: dalle ferrovie ai porti, seppur indirettamente attraverso Fincantieri, fino agli aeroporti.
“Il filo conduttore – spiega – è la convinzione che le infrastrutture di trasporto, ferroviarie, marittime o aeree, oggi vadano governate con la stessa logica, non più semplice gestione di flussi, ma presidio di sistemi complessi esposti a shock esterni, geopolitici, energetici, industriali. Che si parli di un treno ad alta velocità, di una nave o di un aeroporto, il principio è identico,la crescita di oggi non può più essere lineare, deve essere gestita dentro un sistema instabile. Bisogna diversificare i mercati e le relazioni, e investire in infrastrutture resilienti”.
Nei prossimi mesi per l’aeroporto di Palermo ci si può aspettare
“una fase di trasformazione, non di crisi. Vedremo una maggiore selettività nelle rotte, più attenzione alla struttura dei costi e un rafforzamento degli hub strategici. Ma soprattutto una nuova consapevolezza, che vale per Palermo come per l’intero sistema Paese, il trasporto aereo è un’infrastruttura critica e fondamentale per l’economia, non un servizio accessorio. Chi lo capirà per primo avrà un vantaggio competitivo duraturo”.
– foto ufficio stampa Gesap –
(ITALPRESS).

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Ondata di maltempo sulla Lombardia, a Milano crolla parte del soffitto dell’aula bunker di San Vittore e viene rinviata l’udienza del processo “Hydra”

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MILANO (ITALPRESS) – Un’intensa ondata di maltempo si è abbattuta nella notte su Milano e sulla Lombardia, provocando allagamenti, disagi alla circolazione e danni alle strutture. Tra gli episodi più gravi si registra il crollo di parte del controsoffitto dell’aula bunker di piazza Filangieri, situata di fronte al carcere di San Vittore.

A causa delle precipitazioni della notte e della mattinata, calcinacci e pannelli sono caduti all’interno della struttura, portando i Vigili del Fuoco a dichiararne l’inagibilità. Il cedimento ha costretto al rinvio dell’udienza del maxi-processo “Hydra” sulla mafia in Lombardia. Il fatto si inserisce nel quadro dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile per forti temporali e rischio idrogeologico. A Milano si sono toccati accumuli tra i 50 e gli 80 mm di pioggia in breve tempo, con il Centro Operativo Comunale che mantiene sotto costante monitoraggio i fiumi Seveso e Lambro.

ANM “L’EMERGENZA DELL’EDILIZIA GIUDIZIARIA NON PUO’ PIU’ ATTENDERE”

“Il crollo del controsoffitto dell’aula bunker di piazza Filangieri a Milano, che questa mattina ha causato il rinvio del processo Hydra sulla criminalità organizzata in Lombardia, non è un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un’emergenza strutturale che da anni attraversa l’edilizia giudiziaria italiana. Aule fatiscenti, infiltrazioni, impianti obsoleti, controsoffitti e intonaci che cedono, fino al dramma sfiorato a Bolzano poche settimane fa. Sono immagini che si ripetono, da nord a sud, nei tribunali di tutto il Paese, e che raccontano di un patrimonio edilizio lasciato progressivamente al degrado. Non si tratta di episodi imprevedibili, ma della conseguenza diretta di rinvii e mancanza di investimenti”. Lo afferma in una nota la Giunta esecutiva centrale dell‘Associazione nazionale magistrati. “Serve un piano straordinario di edilizia giudiziaria: non è più possibile limitarsi a interventi tampone che si rivelano puntualmente insufficienti, come dimostra quanto accaduto oggi a Milano. Non si può pretendere che la giurisdizione funzioni con efficienza se mancano le condizioni minime di sicurezza. La dignità della giustizia passa anche dalla dignità dei luoghi in cui essa si amministra”, conclude la nota.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 10/9/2026

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MILANO – In questa edizione: Sant’Angelo Lomellina, tragico scontro tra fuoristrada e tir: tre morti – Maltempo, esonda il Lambro a Milano, allagamenti nel Pavese e ospedale allagato a Brescia – Val Masino, frana nella notte: evacuate 45 persone in Valtellina – Milano, crolla il controsoffitto dell’aula bunker di San Vittore: infiltrazioni anche al Palazzo di Giustizia – Casorate Primo, fermato con coltello e mannaia: denunciato – Pavia, cade dal tetto per riparare i danni della pioggia: ferito 59enne – Vigevano, tensioni in Fratelli d’Italia: nove componenti del direttivo contro Iozzi – Pronto Meteo Lombardia 11 settembre.

SANT’ANGELO LOMELLINA: TRAGICO SCONTRO TRA FUORISTRADA E TIR, TRE MORTI

Drammatico incidente stradale intorno all’ora di pranzo lungo la strada provinciale 596 a Sant’Angelo Lomellina. Tre persone sono morte nello scontro tra il fuoristrada su cui viaggiavano e un tir, a seguito del quale il veicolo è finito fuori strada nel rettilineo verso il bivio per Castello d’Agogna e Candia. Immediato l’intervento dei soccorsi con un’ambulanza, un mezzo sanitario da Pavia e l’elisoccorso decollato da Milano, ma per gli occupanti del mezzo non c’è stato nulla da fare. Sul posto i carabinieri della compagnia di Vigevano e i vigili del fuoco per i rilievi e la ricostruzione della dinamica.

MALTEMPO: ESONDA IL LAMBRO A MILANO, ALLAGAMENTI NEL PAVESE E IN UN OSPEDALE A BRESCIA

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Le intense piogge delle ultime ore hanno causato gravi disagi in tutta la Lombardia. A Milano il Lambro è esondato temporaneamente allagando la zona est e portando all’evacuazione della Comunità Ceas nel Parco Lambro, mentre il Seveso ha sfiorato la vasca di laminazione. A Pavia e provincia si registrano pesanti ripercussioni: a causa dei temporali della notte è rimasto allagato il sottopasso di viale Repubblica, chiuso e presidiato dai vigili, provocando un traffico paralizzato in città con ripercussioni fino a viale Campari e Città Giardino, mentre i Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta anche in Lomellina tra cantine allagate e tombini straripanti. Situazione critica anche a Brescia, dove il forte maltempo ha allagato un reparto dell’ospedale cittadino.

VAL MASINO: FRANA NELLA NOTTE, EVACUATE 45 PERSONE IN VALTELLINA

Emergenza nella notte in Val Masino, in provincia di Sondrio, per il distacco della storica frana dello Scaiun sopra l’abitato di Cataeggio. Un grande volume di detriti e alberi è franato verso valle provocando un forte boato. Il vallo paramassi finanziato da Regione Lombardia ha retto contenendo la gran parte del materiale, ma a scopo precauzionale 45 persone sono state evacuate e alloggiate negli alberghi della zona, mentre le scuole sono state chiuse. Sul posto i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile per le verifiche sulla stabilità del versante.

MILANO: CROLLA IL CONTROSOFFITTO DELL’AULA BUNKER, INFILTRAZIONI ANCHE AL PALAZZO DI GIUSTIZIA

Il forte maltempo che ha colpito Milano ha provocato il crollo del controsoffitto nell’aula bunker di piazza Filangieri, davanti al carcere di San Vittore, facendo slittare l’udienza del maxi processo Hydra sulla “mafia a tre teste”. I Vigili del Fuoco hanno dichiarato l’inagibilità della struttura e il presidente del Tribunale, Fabio Roia, ha disposto il trasferimento delle udienze alla maxi aula d’assise d’appello del Palazzo di Giustizia a partire dal 16 settembre. Infiltrazioni d’acqua e allagamenti sono stati registrati anche nell’atrio centrale dello stesso Palazzo di Giustizia.

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CASORATE PRIMO: FERMATO CON COLTELLO E MANNAIA, DENUNCIATO UN UOMO

Un uomo è stato denunciato dai carabinieri di Casorate Primo dopo essere stato trovato in possesso di un coltello lungo circa 31 centimetri e di una mannaia di circa 25 centimetri. Il controllo è avvenuto in serata mentre l’uomo stava camminando per le vie del paese. A seguito degli accertamenti dei militari, le due armi bianche sono state immediatamente sequestrate. L’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Pavia per detenzione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

PAVIA: CADE DAL TETTO PER RIPARARE I DANNI DEL MALTEMPO, FERITO 59ENNE

Infortunio domestico a Pavia, dove un uomo di 59 anni è precipitato dal tetto della propria abitazione in via Volta da un’altezza di circa quattro metri. L’uomo era salito sulla copertura per effettuare un intervento di riparazione a seguito dei danni provocati dal violento temporale della notte precedente, quando ha perso l’equilibrio cadendo all’interno della sua proprietà. Soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato in codice giallo al Policlinico San Matteo con una sospetta frattura al braccio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

VIGEVANO: TENSIONI IN FRATELLI D’ITALIA, NOVE DEL DIRETTIVO CONTRO IOZZI

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Tensioni politiche interne a Fratelli d’Italia a Vigevano. Durante l’ultimo direttivo cittadino, nove componenti su quindici hanno espresso sfiducia nei confronti del presidente del circolo Paolo Iozzi. Tra le ragioni sollevate figurano i risultati delle ultime comunali, la gestione dei candidati, l’organizzazione della campagna elettorale e i rapporti con gli alleati di coalizione, in particolare con la Lega. Tra i firmatari della presa di posizione figurano anche Nicola Scardillo, Paolo Zorzoli Rossi e Giulio Colli.

PRONTO METEO LOMBARDIA 11 SETTEMBRE

In chiusura l’aggiornamento meteo per la Lombardia. Per la giornata di domani, venerdì 11 settembre, le Previsioni Meteo Lombardia di 3B Meteo indicano un generale miglioramento del tempo sulla regione. Dopo le ultime nubi al mattino, soprattutto sulle pianure orientali e sui rilievi, si apriranno schiarite sempre più ampie fino a cieli sereni o poco nuvolosi in serata. Temperature in lieve ripresa con massime comprese tra 22 e 26 gradi. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com e prontometeo.it.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 10/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

A Venezia “Il fuoco che ti porti dentro”, A. Benetton “Storia di grande qualità”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “Ho risposto con piacere all’invito del produttore di essere qui. Ho visto una storia italiana di grande qualità, in grado senz’altro di fare la sua parte nella competizione globale del Festival di Venezia. Al centro della pellicola c’è il rapporto complesso con la famiglia, reso sullo schermo con ferocia e con ironia, alla quale si appartiene e dalla quale a un certo punto si cerca di diventare indipendenti, ma restandole, nonostante tutto, legati”. Così Alessandro Benetton, Presidente di Edizione, all’uscita della première del film “Il fuoco che ti porti dentro”.
“Seguire la propria traiettoria, cercare con determinazione la discontinuità senza rinnegare il fuoco delle proprie radici – aggiunge -, è qualcosa di sano, tutt’altro che semplice, e che fa parte del ciclo della vita. Sono sentimenti e fasi che, in modi e tempi diversi, toccano ciascuno di noi”.

-foto ufficio stampa Edizione –
(ITALPRESS).

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