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Cronaca

LAVORI AL PONTE DI BRESSANA BOTTARONE: DA LUNEDI’ 20 LUGLIO SCATTA LA “FASE 2”, BLOCCO TOTALE DEI TRENI TRA VOGHERA E PAVIA

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Da lunedì 20 luglio 2026 entra in vigore la temuta “Fase 2” dei lavori di potenziamento strutturale al ponte ferroviario di Bressana Bottarone. L’intervento determinerà l’interruzione totale e bidirezionale della circolazione dei treni sulla tratta Voghera-Pavia fino al prossimo 28 agosto. I cantieri, necessari per adeguare l’infrastruttura del ponte sul Po al futuro passaggio dell’alta velocità sulla linea Milano-Genova, comporteranno una radicale riorganizzazione del trasporto pubblico per i numerosi pendolari diretti verso il capoluogo e Milano.

Il piano dei bus sostitutivi e i collegamenti alternativi per Milano

Per garantire la mobilità dei passeggeri durante il blocco ferroviario, Trenord e le società di trasporto hanno predisposto un piano straordinario di servizi sostitutivi su gomma e deviazioni orarie in vigore da lunedì 20 luglio:

• Bus Navetta Voghera-Pavia: Attivo un servizio continuo di pullman con frequenza di una corsa ogni 15 minuti, dall’alba fino a tarda sera. I mezzi viaggeranno via autostrada per bypassare la viabilità ordinaria, coprendo la tratta diretta in circa 55 minuti.

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• Collegamenti intermedi: Per i viaggiatori diretti o in partenza dalla stazione di Pizzale-Lungavilla sarà operativo un servizio bus dedicato a supporto.

• Treni Pavia-Milano: Dalla stazione di Pavia sarà possibile raggiungere Milano Centrale con una corsa all’ora per direzione, dalle ore 6:00 alle ore 23:00. Le partenze da Milano Centrale avverranno al minuto 25 di ogni ora (arrivo a Pavia al minuto 59); da Pavia i convogli partiranno al minuto 30 con arrivo a Milano Centrale al minuto 05.

• Linea S13: In alternativa è utilizzabile la linea suburbana S13 Pavia-Milano-Garbagnate che tuttavia, dal 3 al 30 agosto, a causa di concomitanti lavori nel passante ferroviario, limiterà le corse effettuando unicamente la tratta Pavia-Milano Rogoredo.

• Bus di linea Autoguidovie: Resta attiva l’alternativa della linea bus 120 Varzi-Voghera-Milano Famagosta. Le partenze da Voghera verso Milano sono fissate alle ore 06:47, 07:10, 07:35, 16:30 e 17:28. I rientri da Famagosta sono programmati alle ore 07:45, 08:30, 10:10, 15:55, 17:30, 18:00 e 18:30.

Modifiche alla viabilità stradale a Voghera e scenari futuri fino a settembre

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L’eccezionale afflusso di autobus sostitutivi ha costretto il Comune di Voghera a modificare la viabilità urbana nel comparto della stazione ferroviaria. A partire da domani, lunedì 20 luglio, scatta il divieto assoluto di sosta con rimozione coatta permanente per tutti i veicoli privati negli stalli di piazzale Marconi e nelle aree perimetrali opportunamente indicate dalla segnaletica temporanea di cantiere, al fine di garantire lo spazio di manovra ai mezzi pubblici.

Al termine di questo blocco, dal 29 agosto al 30 settembre 2026, si passerà alla “Fase 3” dei lavori: la circolazione ferroviaria verrà riattivata ma a binario unico alternato tra Bressana Bottarone e San Martino Cava, comportando il taglio di numerose corse regionali e nuove sostituzioni parziali con bus, mentre rimarranno regolari nel tabellone tutti i treni Intercity. La totale normalizzazione della linea ferroviaria è prevista dal 1° ottobre, mentre i collegati interventi sul piano stradale termineranno entro la fine di gennaio 2027.

L’articolo LAVORI AL PONTE DI BRESSANA BOTTARONE: DA LUNEDI’ 20 LUGLIO SCATTA LA “FASE 2”, BLOCCO TOTALE DEI TRENI TRA VOGHERA E PAVIA proviene da Pavia Uno TV.

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‘Ndrangheta, Dia sequestra a imprenditore beni per 500mila euro nel Crotonese

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CATANZARO (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia e la Questura di Catanzaro hanno eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore di Catanzaro, attivo nei settori della nautica e della rappresentanza di ricambi industriali, per “la ritenuta pericolosità sociale fondata sul suo coinvolgimento in plurimi procedimenti penali in contesti criminali di tipo organizzato”.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dal Direttore della DIA e dal Questore-Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Catanzaro. L’imprenditore è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro del 24 febbraio 2026, spiccata nell’ambito dell’operazione denominata “BASSO PROFILO” della DDA di Catanzaro.
Secondo le indagini, l’imprenditore è stato individuato “quale figura organica alla locale di ‘ndrangheta di Cutro, di riferimento per l’articolazione facente capo alla cosca “Bagnato” di Roccabernarda (KR)”. Gli esiti investigativi hanno fatto emergere come, a partire dall’anno 2005, il proposto abbia apportato alla cosca un contributo di tipo “imprenditoriale” su Catanzaro, ponendosi “al vertice di una organizzazione in grado di produrre fatture per operazioni inesistenti in maniera sistematica per soddisfare le esigenze di altri imprenditori anch’essi riconducibili a consorterie mafiose alleate”. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato un’attività d’impresa (srl) a Catanzaro, due quote societarie, cinque immobili, due beni mobili tra cui una autovettura e un un orologio di lusso, tre rapporti finanziari (polizze vita e buoni fruttiferi) per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Evasione fiscale totale, Gdf sequestra beni a Enna per 535mila euro

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ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Enna hanno sequestrato beni per un valore di 534mila euro. Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale eseguita dai militari del Gruppo di Enna nei confronti di una società di capitali operante nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande, risultata “evasore totale per gli anni 2021, 2022 e 2023”. A conclusione dell’attività ispettiva nei confronti dell’impresa verificata, scrivono le fiamme gialle in una nota, “sono stati constatati ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro ed un’IVA dovuta per oltre mezzo milione di euro. La ricostruzione della materia imponibile occultata al Fisco è stata effettuata mediante la disamina della documentazione extracontabile acquisita agli atti della verifica, lo sviluppo delle giacenze dei beni oggetto di commercializzazione, l’esecuzione di controlli incrociati, nonchè mediante l’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie”.
In proposito, per l’anno 2022, a fronte dell’omessa dichiarazione, “è emerso, ai fini IVA ed IRES, il superamento della soglia di rilevanza penale (pari a 50.000,00 euro per singola imposta evasa)” e, pertanto, “sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Enna “l’amministratore di diritto e l’amministratore di fatto della società verificata, quest’ultimo emerso quale reale dominus dell’impresa grazie ad una serie di puntuali riscontri eseguiti, tra l’altro, presso i clienti e fornitori della stessa. Il citato provvedimento di sequestro, eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri ennesi, ha riguardato disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati”.

– Foto Guardia di Finanza di Enna –
(ITALPRESS).

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‘Ndrangheta, confisca definitiva di un immobile da 650 mila euro nel Bolognese

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CATANZARO (ITALPRESS) – Confisca definitiva di un immobile di pregio del valore stimato di 650 mila euro a Bentivoglio, in provincia di Bologna, riconducibile a un narcotrafficante internazionale originario del Vibonese. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Bologna, nell’ambito di un procedimento di prevenzione coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. L’uomo, da tempo trasferitosi nel Bolognese, è stato coinvolto in diverse inchieste sul traffico internazionale di stupefacenti, tra cui le operazioni “Decollo” e “Stammer”. Nell’ambito della prima, che aveva fatto luce su un vasto traffico di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa e l’Australia, era stato condannato a 12 anni di reclusione. Nell’inchiesta “Stammer”, relativa anche a un tentativo di importazione di un ingente quantitativo di cocaina dalla Colombia nel 2015, ha riportato una condanna a 11 anni, un mese e 10 giorni di reclusione. Il narcotrafficante è stato inoltre coinvolto nei procedimenti “Decollo ter”, “Due Torri Connection” e “La Pigna d’Oro”, anche per ipotesi di estorsione e trasferimento fraudolento di valori. La confisca è scaturita da accertamenti economico-patrimoniali condotti dai finanzieri dei Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e Bologna. Le indagini hanno documentato l’effettiva disponibilità dell’immobile da parte dell’uomo, sebbene fosse formalmente intestato a un prestanome, nonchè una significativa sproporzione tra il valore del bene e i redditi dichiarati. Il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto nei confronti dell’interessato la sussistenza della cosiddetta pericolosità sociale qualificata prevista dal Codice antimafia, alla luce delle numerose condotte delittuose contestate nel corso degli anni. (ITALPRESS).

Foto di repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza

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