Cronaca
Fastweb + Vodafone inaugura l’Innovation Hub in SmartCityLab Milano
Pubblicato
3 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Fastweb + Vodafone diventa partner unico per il settore delle telecomunicazioni di SmartCityLab Milano, lo spazio del Comune di Milano dedito all’innovazione e alla sperimentazione tecnologica per la Città Intelligente, inaugurando oggi l’Innovation Hub. All’interno degli spazi di via Ripamonti 88, l’Hub metterà a disposizione di imprese, startup e cittadini le tecnologie più avanzate – 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity – e la sua esperienza nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni innovative.
Fastweb + Vodafone entra così a far parte di un ecosistema che supporta le startup e le imprese con competenze specialistiche collaborando per testare soluzioni e servizi scalabili e replicabili per la città intelligente di domani. L’obiettivo è di mettere le tecnologie più avanzate al servizio della società, così da generare benefici concreti e reali per cittadini, imprese e territorio.
All’evento di presentazione dell’Innovation Hub erano presenti Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano; Lucia Scopelliti, Direttrice DP Economia Urbana Moda e Design del Comune di Milano; Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone e Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia in rappresentanza dell’RTI che gestisce SmartCityLab Milano.
“SmartCityLab Milano nasce un anno fa da una partecipazione sinergica di attori istituzionali sia locali che sia nazionali – ha dichiarato Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano – Quello presentato oggi con Fastweb + Vodafone è un progetto che consolida l’impegno dell’Amministrazione sulle tematiche della Città Intelligente, in continuità con le iniziative Smart City e Gemello Digitale Esteso. Lo SmartCityLab Milano conferma la propria vocazione come luogo d’incontro tra istituzioni, imprese, startup e innovatori, creando le condizioni per trasformare idee e tecnologie in progetti concreti a beneficio della città”.
Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, ha commentato: “L’apertura dell’Innovation Hub di Fastweb + Vodafone rappresenta un passo importante nella crescita di SmartCityLab Milano come infrastruttura al servizio della trasformazione digitale della città. Mettere a disposizione di startup e imprese tecnologie abilitanti come il 5G, l’Intelligenza Artificiale e il Cloud significa accelerare concretamente i tempi tra l’idea e la sua applicazione reale, in un ecosistema dove pubblico e privato collaborano con lo stesso obiettivo: rendere Milano un laboratorio permanente di innovazione al servizio dei cittadini e del territorio”.
Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone, ha dichiarato: “Fare innovazione significa trasformare un’idea in un progetto di business concreto, scalabile e capace di generare valore per il territorio. Per questo è importante che startup e aziende possano testare, validare e far evolvere le loro soluzioni in un ambiente tecnologico come l’Innovation Hub che inauguriamo oggi all’interno di SmartCityLab Milano, lo spazio del Comune di Milano dedicato all’innovazione. In questo luogo aperto alla sperimentazione e alla collaborazione, Fastweb + Vodafone mette a disposizione di startup e imprese connettività e tecnologie all’avanguardia come 5G, Edge Computing e intelligenza artificiale. Quando la tecnologia è progettata per essere concretamente utile nella vita quotidiana delle persone, e può svilupparsi in un sistema in cui aziende e istituzioni lavorano fianco a fianco, nasce un contesto capace di generare un impatto reale e di avere ricadute positive in ogni settore”.
L’intera gestione di SmartCityLab Milano è stata affidata ad un RTI formato da un network multidisciplinare di imprese esperte di innovazione. E’ PwC Italia ad assumere il ruolo di capofila, affiancata da LifeGateWay, LifeGate, Underdogs, Webgenesys, Designtech. Da questa contaminazione di competenze, nasce una ricca proposta innovativa rivolta a imprese, Pubblica Amministrazione, Istituzioni, neo-figure imprenditoriali e cittadinanza.
Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia, afferma: «Nel suo primo anno di attività, SmartCityLab Milano ha dimostrato di poter diventare un’infrastruttura strategica per l’ecosistema dell’innovazione della città. Il progetto nasce con una missione chiara, condivisa con il Comune di Milano, e, forti dei risultati raggiunti, siamo convinti che questi obiettivi stiano prendendo forma. Come incubatore e acceleratore certificato abbiamo avviato il programma HUMAN + AI, accompagnando dieci startup in un percorso di crescita e altrettante sono state selezionate per il programma in partenza a settembre. Come laboratorio di sperimentazione abbiamo inserito stabilmente 6 tecnologie innovative, offrendo uno spazio concreto in cui testare soluzioni per la città del futuro. E, come centro di promozione dell’innovazione urbana, abbiamo accolto oltre 80 eventi, trasformando SmartCityLab Milano in un punto di riferimento per il dialogo tra i protagonisti dell’ecosistema. Questi traguardi rappresentano un punto di partenza non di arrivo. La nostra ambizione è consolidare SmartCityLab Milano come una piattaforma permanente di innovazione urbana, capace di attrarre competenze, investimenti e sperimentazioni, contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale di Milano come città dell’innovazione e laboratorio di sviluppo sostenibile».
All’interno dell’Innovation Hub di Fastweb + Vodafone, la rete 5G e la fibra ottica diventano la base di connettività su cui costruire soluzioni per la città intelligente – dalla mobilità alla sostenibilità, dalla sicurezza urbana ai servizi ai cittadini. Le altre tecnologie – 5G, Multi-access Edge Computing, Mobile Private Network, Fastweb AI – sono a disposizione di startup e imprese che vogliano sperimentare le loro soluzioni in ambienti reali e con il supporto di esperti.
L’inaugurazione dell’Innovation Hub si inserisce nella strategia di Fastweb + Vodafone di investire in innovazione e accompagnare startup e aziende nei loro progetti di crescita, come avviene già in NeXXt Ventures, il programma di Corporate Venturing di Fastweb + Vodafone che unisce investimenti strategici, incubazione di nuove imprese e collaborazione di sistema per guidare l’innovazione in Italia.
All’evento di presentazione erano presenti alcune startup che hanno usato e stanno usando le tecnologie Fastweb + Vodafone per sviluppare i loro progetti e portarli sul mercato. Fra queste GridShare, startup del settore dell’energia rinnovabile che consente di investire in impianti fotovoltaici e diventare proprietari di porzioni di parchi solari; Mama Insurance, la prima Managing General Agent (MGA) AI native in Italia, che sviluppa e distribuisce polizze assicurative personalizzate in modo completamente digitale; NextMindLab, la startup spin-off di Fastweb + Vodafone che ha sviluppato ROSS, un assistente agentico di Intelligenza Artificiale che agisce per l’utente integrandosi con gli strumenti di produttività quotidiani.
Durante l’evento in SmartCityLab Milano sono inoltre state mostrate alcune tecnologie in azione: AI Safety 4 Smart Mobility, la piattaforma interoperabile e replicabile in grado di ottimizzare i flussi urbani con particolare attenzione agli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti; Fastweb Power Control, la spina intelligente per ridurre i consumi energetici attraverso il monitoraggio intelligente dei propri elettrodomestici; e FastwebAI Suite, la piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale per abilitare la trasformazione digitale di aziende e PA italiane.
-foto ufficio stampa evento inaugurazione Innovation Hub –
(ITALPRESS).
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Cronaca
‘Ndrangheta, Dia sequestra a imprenditore beni per 500mila euro nel Crotonese
Pubblicato
10 minuti fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
CATANZARO (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia e la Questura di Catanzaro hanno eseguito un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un imprenditore di Catanzaro, attivo nei settori della nautica e della rappresentanza di ricambi industriali, per “la ritenuta pericolosità sociale fondata sul suo coinvolgimento in plurimi procedimenti penali in contesti criminali di tipo organizzato”.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti economico-patrimoniali disposti congiuntamente dal Direttore della DIA e dal Questore-Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di Catanzaro. L’imprenditore è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso a seguito della sentenza della Corte di Appello di Catanzaro del 24 febbraio 2026, spiccata nell’ambito dell’operazione denominata “BASSO PROFILO” della DDA di Catanzaro.
Secondo le indagini, l’imprenditore è stato individuato “quale figura organica alla locale di ‘ndrangheta di Cutro, di riferimento per l’articolazione facente capo alla cosca “Bagnato” di Roccabernarda (KR)”. Gli esiti investigativi hanno fatto emergere come, a partire dall’anno 2005, il proposto abbia apportato alla cosca un contributo di tipo “imprenditoriale” su Catanzaro, ponendosi “al vertice di una organizzazione in grado di produrre fatture per operazioni inesistenti in maniera sistematica per soddisfare le esigenze di altri imprenditori anch’essi riconducibili a consorterie mafiose alleate”. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare asset patrimoniali intestati o riconducibili all’imprenditore, ritenuti frutto di attività illecite o reimpiego delle stesse, evidenziando una sproporzione tra il valore dei beni e i redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato un’attività d’impresa (srl) a Catanzaro, due quote societarie, cinque immobili, due beni mobili tra cui una autovettura e un un orologio di lusso, tre rapporti finanziari (polizze vita e buoni fruttiferi) per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Evasione fiscale totale, Gdf sequestra beni a Enna per 535mila euro
Pubblicato
10 minuti fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale di Enna hanno sequestrato beni per un valore di 534mila euro. Il provvedimento scaturisce da una verifica fiscale eseguita dai militari del Gruppo di Enna nei confronti di una società di capitali operante nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande, risultata “evasore totale per gli anni 2021, 2022 e 2023”. A conclusione dell’attività ispettiva nei confronti dell’impresa verificata, scrivono le fiamme gialle in una nota, “sono stati constatati ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro ed un’IVA dovuta per oltre mezzo milione di euro. La ricostruzione della materia imponibile occultata al Fisco è stata effettuata mediante la disamina della documentazione extracontabile acquisita agli atti della verifica, lo sviluppo delle giacenze dei beni oggetto di commercializzazione, l’esecuzione di controlli incrociati, nonchè mediante l’utilizzo dello strumento delle indagini finanziarie”.
In proposito, per l’anno 2022, a fronte dell’omessa dichiarazione, “è emerso, ai fini IVA ed IRES, il superamento della soglia di rilevanza penale (pari a 50.000,00 euro per singola imposta evasa)” e, pertanto, “sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Enna “l’amministratore di diritto e l’amministratore di fatto della società verificata, quest’ultimo emerso quale reale dominus dell’impresa grazie ad una serie di puntuali riscontri eseguiti, tra l’altro, presso i clienti e fornitori della stessa. Il citato provvedimento di sequestro, eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri ennesi, ha riguardato disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati”.
– Foto Guardia di Finanza di Enna –
(ITALPRESS).
Cronaca
‘Ndrangheta, confisca definitiva di un immobile da 650 mila euro nel Bolognese
Pubblicato
11 minuti fa-
12 Ottobre 2026di
Redazione
CATANZARO (ITALPRESS) – Confisca definitiva di un immobile di pregio del valore stimato di 650 mila euro a Bentivoglio, in provincia di Bologna, riconducibile a un narcotrafficante internazionale originario del Vibonese. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri dei Comandi provinciali di Catanzaro e Bologna, nell’ambito di un procedimento di prevenzione coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. L’uomo, da tempo trasferitosi nel Bolognese, è stato coinvolto in diverse inchieste sul traffico internazionale di stupefacenti, tra cui le operazioni “Decollo” e “Stammer”. Nell’ambito della prima, che aveva fatto luce su un vasto traffico di cocaina dal Sudamerica verso l’Europa e l’Australia, era stato condannato a 12 anni di reclusione. Nell’inchiesta “Stammer”, relativa anche a un tentativo di importazione di un ingente quantitativo di cocaina dalla Colombia nel 2015, ha riportato una condanna a 11 anni, un mese e 10 giorni di reclusione. Il narcotrafficante è stato inoltre coinvolto nei procedimenti “Decollo ter”, “Due Torri Connection” e “La Pigna d’Oro”, anche per ipotesi di estorsione e trasferimento fraudolento di valori. La confisca è scaturita da accertamenti economico-patrimoniali condotti dai finanzieri dei Gruppi d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e Bologna. Le indagini hanno documentato l’effettiva disponibilità dell’immobile da parte dell’uomo, sebbene fosse formalmente intestato a un prestanome, nonchè una significativa sproporzione tra il valore del bene e i redditi dichiarati. Il Tribunale di Catanzaro ha riconosciuto nei confronti dell’interessato la sussistenza della cosiddetta pericolosità sociale qualificata prevista dal Codice antimafia, alla luce delle numerose condotte delittuose contestate nel corso degli anni. (ITALPRESS).
Foto di repertorio ufficio stampa Guardia di Finanza


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