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Cronaca

Fastweb + Vodafone inaugura l’Innovation Hub in SmartCityLab Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Fastweb + Vodafone diventa partner unico per il settore delle telecomunicazioni di SmartCityLab Milano, lo spazio del Comune di Milano dedito all’innovazione e alla sperimentazione tecnologica per la Città Intelligente, inaugurando oggi l’Innovation Hub. All’interno degli spazi di via Ripamonti 88, l’Hub metterà a disposizione di imprese, startup e cittadini le tecnologie più avanzate – 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity – e la sua esperienza nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni innovative.
Fastweb + Vodafone entra così a far parte di un ecosistema che supporta le startup e le imprese con competenze specialistiche collaborando per testare soluzioni e servizi scalabili e replicabili per la città intelligente di domani. L’obiettivo è di mettere le tecnologie più avanzate al servizio della società, così da generare benefici concreti e reali per cittadini, imprese e territorio.
All’evento di presentazione dell’Innovation Hub erano presenti Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano; Lucia Scopelliti, Direttrice DP Economia Urbana Moda e Design del Comune di Milano; Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone e Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia in rappresentanza dell’RTI che gestisce SmartCityLab Milano.
“SmartCityLab Milano nasce un anno fa da una partecipazione sinergica di attori istituzionali sia locali che sia nazionali – ha dichiarato Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano – Quello presentato oggi con Fastweb + Vodafone è un progetto che consolida l’impegno dell’Amministrazione sulle tematiche della Città Intelligente, in continuità con le iniziative Smart City e Gemello Digitale Esteso. Lo SmartCityLab Milano conferma la propria vocazione come luogo d’incontro tra istituzioni, imprese, startup e innovatori, creando le condizioni per trasformare idee e tecnologie in progetti concreti a beneficio della città”.
Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano, ha commentato: “L’apertura dell’Innovation Hub di Fastweb + Vodafone rappresenta un passo importante nella crescita di SmartCityLab Milano come infrastruttura al servizio della trasformazione digitale della città. Mettere a disposizione di startup e imprese tecnologie abilitanti come il 5G, l’Intelligenza Artificiale e il Cloud significa accelerare concretamente i tempi tra l’idea e la sua applicazione reale, in un ecosistema dove pubblico e privato collaborano con lo stesso obiettivo: rendere Milano un laboratorio permanente di innovazione al servizio dei cittadini e del territorio”.
Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone, ha dichiarato: “Fare innovazione significa trasformare un’idea in un progetto di business concreto, scalabile e capace di generare valore per il territorio. Per questo è importante che startup e aziende possano testare, validare e far evolvere le loro soluzioni in un ambiente tecnologico come l’Innovation Hub che inauguriamo oggi all’interno di SmartCityLab Milano, lo spazio del Comune di Milano dedicato all’innovazione. In questo luogo aperto alla sperimentazione e alla collaborazione, Fastweb + Vodafone mette a disposizione di startup e imprese connettività e tecnologie all’avanguardia come 5G, Edge Computing e intelligenza artificiale. Quando la tecnologia è progettata per essere concretamente utile nella vita quotidiana delle persone, e può svilupparsi in un sistema in cui aziende e istituzioni lavorano fianco a fianco, nasce un contesto capace di generare un impatto reale e di avere ricadute positive in ogni settore”.
L’intera gestione di SmartCityLab Milano è stata affidata ad un RTI formato da un network multidisciplinare di imprese esperte di innovazione. E’ PwC Italia ad assumere il ruolo di capofila, affiancata da LifeGateWay, LifeGate, Underdogs, Webgenesys, Designtech. Da questa contaminazione di competenze, nasce una ricca proposta innovativa rivolta a imprese, Pubblica Amministrazione, Istituzioni, neo-figure imprenditoriali e cittadinanza.
Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia, afferma: «Nel suo primo anno di attività, SmartCityLab Milano ha dimostrato di poter diventare un’infrastruttura strategica per l’ecosistema dell’innovazione della città. Il progetto nasce con una missione chiara, condivisa con il Comune di Milano, e, forti dei risultati raggiunti, siamo convinti che questi obiettivi stiano prendendo forma. Come incubatore e acceleratore certificato abbiamo avviato il programma HUMAN + AI, accompagnando dieci startup in un percorso di crescita e altrettante sono state selezionate per il programma in partenza a settembre. Come laboratorio di sperimentazione abbiamo inserito stabilmente 6 tecnologie innovative, offrendo uno spazio concreto in cui testare soluzioni per la città del futuro. E, come centro di promozione dell’innovazione urbana, abbiamo accolto oltre 80 eventi, trasformando SmartCityLab Milano in un punto di riferimento per il dialogo tra i protagonisti dell’ecosistema. Questi traguardi rappresentano un punto di partenza non di arrivo. La nostra ambizione è consolidare SmartCityLab Milano come una piattaforma permanente di innovazione urbana, capace di attrarre competenze, investimenti e sperimentazioni, contribuendo a rafforzare il posizionamento internazionale di Milano come città dell’innovazione e laboratorio di sviluppo sostenibile».
All’interno dell’Innovation Hub di Fastweb + Vodafone, la rete 5G e la fibra ottica diventano la base di connettività su cui costruire soluzioni per la città intelligente – dalla mobilità alla sostenibilità, dalla sicurezza urbana ai servizi ai cittadini. Le altre tecnologie – 5G, Multi-access Edge Computing, Mobile Private Network, Fastweb AI – sono a disposizione di startup e imprese che vogliano sperimentare le loro soluzioni in ambienti reali e con il supporto di esperti.
L’inaugurazione dell’Innovation Hub si inserisce nella strategia di Fastweb + Vodafone di investire in innovazione e accompagnare startup e aziende nei loro progetti di crescita, come avviene già in NeXXt Ventures, il programma di Corporate Venturing di Fastweb + Vodafone che unisce investimenti strategici, incubazione di nuove imprese e collaborazione di sistema per guidare l’innovazione in Italia.
All’evento di presentazione erano presenti alcune startup che hanno usato e stanno usando le tecnologie Fastweb + Vodafone per sviluppare i loro progetti e portarli sul mercato. Fra queste GridShare, startup del settore dell’energia rinnovabile che consente di investire in impianti fotovoltaici e diventare proprietari di porzioni di parchi solari; Mama Insurance, la prima Managing General Agent (MGA) AI native in Italia, che sviluppa e distribuisce polizze assicurative personalizzate in modo completamente digitale; NextMindLab, la startup spin-off di Fastweb + Vodafone che ha sviluppato ROSS, un assistente agentico di Intelligenza Artificiale che agisce per l’utente integrandosi con gli strumenti di produttività quotidiani.
Durante l’evento in SmartCityLab Milano sono inoltre state mostrate alcune tecnologie in azione: AI Safety 4 Smart Mobility, la piattaforma interoperabile e replicabile in grado di ottimizzare i flussi urbani con particolare attenzione agli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti; Fastweb Power Control, la spina intelligente per ridurre i consumi energetici attraverso il monitoraggio intelligente dei propri elettrodomestici; e FastwebAI Suite, la piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale per abilitare la trasformazione digitale di aziende e PA italiane.
-foto ufficio stampa evento inaugurazione Innovation Hub –
(ITALPRESS).

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Philipsen si sblocca al Tour, Pogacar in controllo

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VOIRON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jasper Philipsen si sblocca e torna al successo, trionfando nella diciassettesima tappa del Tour de France 2026, la Chambèry-Voiron di 174,7 km. Il corridore dell’Alpecin Premier-Tech sfrutta l’ottimo lavoro del compagno di squadra Mathieu Van der Poel e, dopo aver sofferto per gran parte della Grande Boucle, riesce finalmente ad alzare le braccia al cielo. Alle spalle del belga si piazzano lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), il quale ottiene un altro piazzamento sul podio. La maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek) chiude ottava.
Giornata di ordinaria amministrazione per la maglia gialla Tadej Pogacar (UAE Emirates). Il rappresentante della UAE Emirates non corre alcun rischio e, insieme alla sua squadra, lascia andare in fuga il gruppo dei velocisti, tagliando il traguardo con un ritardo di 8’45” da Philipsen. Domani è in programma la diciottesima frazione, la Voiron-Orcières-Merlette di 185,2 km, che potrebbe vedere nuovamente il fenomeno sloveno tra i grandi protagonisti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, produzione di petrolio e gas a livelli record nel 2025

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La produzione complessiva cinese di petrolio e gas ha raggiunto nel 2025 i 420 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, segnando un nuovo record, secondo un rapporto pubblicato ieri dall’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).

La produzione di petrolio nel Paese ha toccato il massimo storico di 216 milioni di tonnellate nel 2025, mentre quella di gas naturale ha registrato per il nono anno consecutivo un aumento annuo superiore a 10 miliardi di metri cubi, evidenziando un significativo rafforzamento della capacità del Paese di garantire la propria sicurezza energetica, secondo la NEA.

La produzione cinese di petrolio di scisto ha superato gli 8,5 milioni di tonnellate nel 2025, oltre dieci volte il volume registrato nel 2018.

Il rapporto ha rilevato che, dal 2019 al 2025, il settore petrolifero e del gas ha attuato pienamente il piano d’azione settennale volto a potenziare l’esplorazione e lo sviluppo delle risorse nazionali, raggiungendo livelli record sia nelle riserve sia nella produzione.

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Nel 2026 il settore avvierà una nuova serie di campagne strategiche per l’esplorazione e lo sviluppo di petrolio e gas, continuando ad aumentare gli investimenti e mantenendo la produzione nazionale di greggio al di sopra dei 200 milioni di tonnellate, incrementando ulteriormente quella di gas naturale.

Secondo la NEA, nel 2024 la produzione cinese di greggio e gas naturale aveva superato per la prima volta i 400 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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A Prato nasce il Textile Hub per il recupero delle fibre tessili

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PRATO (ITALPRESS) – Con il Textile Hub inaugurato a Prato, la Toscana si dota di una delle infrastrutture più innovative realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Un investimento che guarda ben oltre i confini del territorio: mentre l’Europa ridisegna le regole del settore, puntando su prodotti più durevoli, riutilizzabili e riciclabili, il nuovo impianto mette a disposizione della filiera una delle tecnologie destinate a rendere possibile questa trasformazione.
Realizzato da Plures grazie a un investimento di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto da un contributo di 900 mila euro del PNRR e ha beneficiato delle agevolazioni previste dal piano Industria 4.0, con un credito d’imposta di 850 mila euro. Il progetto nasce per affrontare una delle principali sfide che attendono il comparto tessile nei prossimi anni: recuperare il valore delle fibre, trasformando ciò che oggi è considerato un rifiuto in una nuova risorsa per il sistema produttivo.
Un progetto che unisce innovazione tecnologica, economia circolare e tradizione manifatturiera, rafforzando il ruolo di Prato come punto di riferimento europeo nel recupero e nella rigenerazione dei materiali tessili. Le nuove politiche comunitarie stanno infatti cambiando profondamente il ciclo di vita dei prodotti tessili. La raccolta differenziata, il riutilizzo, il riciclo delle fibre, la responsabilità estesa dei produttori e le future regole sull’ecodesign delineano un modello nel quale la capacità di recuperare materia diventerà sempre più centrale.
In questo scenario, il Textile Hub rappresenta una risposta concreta, anticipando un’evoluzione destinata a interessare progressivamente l’intera filiera della moda europea.
Il nuovo impianto è progettato per trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno: 20.000 tonnellate di materiali post consumo, pari sostanzialmente all’intero fabbisogno della raccolta differenziata della Toscana, e 13.000 tonnellate di scarti pre-consumo provenienti in larga parte dal distretto tessile pratese.
Un’infrastruttura pensata per intercettare e valorizzare entrambe le principali fonti di materiali tessili a fine vita, creando una filiera integrata dedicata al loro recupero.
L’obiettivo è recuperare il massimo valore possibile dalle fibre. I capi ancora idonei saranno avviati al riuso, mentre quelli non più riutilizzabili verranno selezionati e destinati al riciclo, così da reimmettere nuova materia nel ciclo produttivo come “end of waste”.
A regime, circa il 60% dei materiali post consumo potrà essere destinato al riuso dopo le necessarie operazioni di sanificazione; il restante 40% sarà avviato alla selezione per fibra e alla pre-sfilacciatura, primo passaggio del successivo processo di riciclo meccanico.
L’impianto si sviluppa su 7.000 metri quadrati di superficie coperta, ai quali si aggiungono circa 10.000 metri quadrati di aree esterne dedicate alla logistica e alle movimentazioni dei materiali.
La realizzazione ha richiesto 24 mesi di lavori, mentre il collaudo dell’intero sistema proseguirà fino alla fine del 2026, accompagnando la piena entrata a regime dell’infrastruttura.
A regime, il Textile Hub impiegherà circa 50 addetti organizzati su due turni di lavoro. Di questi, circa due terzi saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica dei materiali, una fase ancora oggi determinante per garantire qualità ed efficienza dell’intero processo di recupero.
Il Textile Hub nasce nel luogo in cui il recupero delle fibre rappresenta da oltre un secolo una
competenza industriale, prima ancora che una scelta ambientale. L’impianto è il risultato di un percorso condiviso avviato nell’ambito della strategia Next Generation Prato, che
ha visto lavorare insieme istituzioni, sistema produttivo, organizzazioni sindacali e mondo della ricerca con un obiettivo comune: rafforzare il ruolo del distretto come laboratorio europeo dell’innovazione e del riciclo tessile.
Accanto a Plures e al Comune di Prato, il progetto ha coinvolto le principali associazioni di categoria del territorio e partner scientifici e tecnologici. Una collaborazione che ha consentito di mettere a sistema competenze industriali, ricerca e innovazione per realizzare un’infrastruttura pensata non solo per il territorio pratese, ma come riferimento nazionale nello sviluppo della futura filiera del riciclo tessile.
Lorenzo Perra, presidente di Plures, afferma: «Il Textile Hub rappresenta molto più di un nuovo impianto. E’ la dimostrazione che la transizione ecologica può diventare una leva di sviluppo industriale quando si investe in infrastrutture, innovazione e competenze. L’Europa sta indicando una direzione sempre più chiara per il futuro del settore tessile; noi abbiamo scelto di anticipare questa trasformazione, realizzando un’infrastruttura capace di dare risposte concrete a una sfida che riguarda l’ambiente, ma anche la competitività del nostro sistema produttivo. E’ questo il senso del Piano Industriale di Plures: costruire oggi gli impianti che renderanno possibile l’economia circolare di domani».
Per Alberto Irace, amministratore delegato di Plures, “il Textile Hub nasce per rispondere a un’esigenza destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni: recuperare il massimo valore possibile dai materiali tessili e restituirli al ciclo produttivo. Abbiamo realizzato un impianto che integra tecnologie avanzate, intelligenza artificiale e automazione industriale per affrontare una sfida che non riguarda soltanto la gestione dei rifiuti, ma il futuro di un’intera filiera produttiva. Questo investimento si inserisce in un più ampio programma con cui Plures sta rafforzando la dotazione impiantistica della Toscana, nella convinzione che la sostenibilità si costruisca prima di tutto con infrastrutture moderne, efficienti e capaci di generare valore per i territori».
Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures, sottolinea che “per Prato questo progetto ha un valore che va oltre la realizzazione di un nuovo impianto. Significa mettere a sistema una vocazione che il nostro distretto coltiva da generazioni: recuperare, rigenerare e dare nuova vita alle fibre tessili. Oggi quella tradizione incontra le tecnologie più avanzate e diventa un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio. Sono particolarmente orgoglioso che sia proprio qui a nascere un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per l’economia circolare del tessile, rafforzando la competitività delle imprese locali e creando nuove prospettive di lavoro e innovazione».
-foto ufficio stampa Alia Plures-
(ITALPRESS).

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