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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 21 agosto 2026

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I rimpatri verso l’Italia decisi da diversi Paesi europei, i nuovi raid russi sull’Ucraina, le inchieste che scuotono Kiev e il caso Ranucci dominano le prime pagine di venerdì 21 agosto. In economia riflettori su Mps e sulla doppia operazione Banco Bpm-Banca Generali. Nello sport il mercato entra nella fase decisiva mentre la Serie A si prepara a ripartire.

Cronaca e politica: l’Europa si divide sui migranti, Kiev ancora sotto pressione

È il dossier migranti uno dei temi più presenti sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. La Stampa apre con “Migranti in Italia, Ue divisa”, raccontando l’allargamento del fronte dei Paesi europei intenzionati a rimandare in Italia alcuni richiedenti asilo entrati inizialmente nel nostro Paese. Germania, Svizzera e Austria sono affiancate ora anche da Finlandia e Svezia.

Tema analogo per la Repubblica, che parla di “altra remigrazione” dall’Europa verso l’Italia, mentre il Corriere della Sera sottolinea un’Europa “sempre più spaccata sui migranti” e i rimpatri anche dai Paesi nordici.

Più polemico il taglio de Il Giornale, con “Lo scarica-migranti dell’Europa”, e quello di Libero, che mette la questione al centro dello scontro politico tra maggioranza e opposizioni.

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Resta alta anche la tensione in Ucraina. Il Corriere della Sera riferisce di nuove bombe russe su un ospedale e di una strage di civili provocata dai raid. Il Giornale parla di un nuovo pesante attacco russo, mentre La Stampa insiste anche sulla crescente crisi politica interna a Kiev.

Le indagini anticorruzione continuano infatti ad avvicinarsi all’entourage di Volodymyr Zelensky. Il Fatto Quotidiano apre con l’accusa secondo cui la vice dello staff presidenziale avrebbe riciclato tre milioni di dollari attraverso una banca di Stato. La Stampa parla invece di una “tempesta su Zelensky”, mettendo insieme scandali, tensioni politiche e difficoltà sul campo.

Il caso Sigfrido Ranucci continua intanto ad alimentare titoli e polemiche. Il Tempo apre con “La giravolta di Report” e dedica ampio spazio alle accuse e alle testimonianze contro il conduttore. Il Giornale concentra l’attenzione sui messaggi tra Ranucci e Valter Lavitola, mentre Libero titola su una nuova versione fornita da quest’ultimo. Il Fatto Quotidiano segue invece le ricostruzioni giudiziarie e politiche da una prospettiva differente.

Sul fronte internazionale rimane aperta anche la crisi con l’Iran. Il Sole 24 Ore segnala le nuove minacce economiche di Donald Trump contro Teheran, mentre La Stampa si interroga sulle conseguenze che una guerra commerciale ed energetica potrebbe avere sull’economia mondiale.

Tra le notizie di cronaca trova spazio anche la morte a Palermo di una bambina di quattro anni per difterite: Repubblica e Corriere sottolineano che la piccola non era vaccinata.

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Economia: Mps sfida Intesa, via libera alla doppia operazione

Il protagonista assoluto delle pagine economiche è ancora Monte dei Paschi di Siena.

Il Sole 24 Ore apre con “Mps, ok doppia Ops ma cda spaccato”. Il consiglio di amministrazione ha dato il via libera alle operazioni su Banco Bpm e Banca Generali, ma il voto ha mostrato divisioni interne.

Il Corriere della Sera parla di “piano anti scalata”, con Luigi Lovaglio che ottiene il via libera del cda mentre Intesa Sanpaolo prepara le proprie contromosse.

Anche La Stampa apre la sezione economica con “Mps prova a sfidare Intesa”, mentre la Repubblica sottolinea il via libera al piano Lovaglio e i timori per le ripercussioni sul Banco Bpm.

Il risiko bancario italiano entra così in una fase particolarmente delicata: sul tavolo c’è la possibilità di ridisegnare una parte importante degli equilibri del credito nazionale.

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Il Sole dedica inoltre grande spazio agli Stati Uniti, dove Walmart lancia l’allarme sui consumi e tornano gli acquisti sui Treasury. Sul fronte tecnologico, il quotidiano economico descrive invece una Cina sempre più dominante nel settore dei robot umanoidi, con una quota molto rilevante della produzione mondiale.

Tra gli altri temi economici emergono le difficoltà dell’industria chimica italiana, i progetti per energia e acqua ancora bloccati e le conseguenze che le tensioni internazionali possono produrre sui prezzi delle materie prime.

Sport: parte la Serie A, Juve e Milan ancora protagoniste del mercato

La vigilia della nuova Serie A e le ultime grandi trattative di mercato dominano i quotidiani sportivi.

La Gazzetta dello Sport apre con “Juve largo ai nuovi”: i bianconeri continuano a lavorare su Franck Kessie e Joshua Zirkzee, mentre cresce il pressing per alcune uscite che potrebbero liberare spazio e risorse.

Tuttosport sceglie invece il nuovo volto della difesa juventina e titola “Vedrete, Lucumi”, raccogliendo giudizi molto positivi di diversi ex bianconeri sul colombiano. Per l’attacco resta aperto anche il dossier Kolo Muani.

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In casa Milan il Corriere dello Sport parla di una vera rivoluzione: “Diavolo d’un Cardinale”. Il patron è tornato al centro delle strategie rossonere, mentre Jorge Mendes lavora per trovare una soluzione sul futuro di Rafael Leao. Tra i giocatori che potrebbero lasciare figurano anche Fofana, Tomori e Nkunku.

Il Napoli continua invece a lavorare per Gabriel Jesus. Il Corriere dello Sport titola “Jesus, passo avanti”, spiegando che prima di chiudere l’operazione potrebbero essere necessarie alcune cessioni.

L’Inter continua a muoversi sul mercato dopo l’arrivo di Curtis Jones e viene indicata ancora come la principale favorita per lo scudetto. Il Corriere della Sera dedica alla ripartenza del campionato il titolo “Domani si gioca: tutti a caccia dell’Inter”.

Delusione invece per l’Atalanta, fermata sullo 0-0 dall’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei playoff di Conference League.

Nel tennis, Carlos Alcaraz annuncia di essere guarito e pronto per gli Us Open, mentre Flavio Cobolli supera Tommy Paul e raggiunge la semifinale a Cincinnati. Spazio anche alla Nazionale femminile di volley, pronta all’esordio europeo contro la Croazia.

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La Provincia Pavese: addio allo storico dj dell’Oltrepò, rebus parcheggi all’ex Neca

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata alla scomparsa di Fabio Mascarati, conosciuto come “Cicco”, storico dj dell’Oltrepò morto a 58 anni. Originario di Broni, aveva legato la propria vita alla radio, alla musica e al mondo dell’intrattenimento locale.

Il titolo principale riguarda però il futuro dell’area ex Neca: “Niente posteggio. Ora è rebus per i pendolari”. Il progetto di trasformare l’area in parcheggio temporaneo per la stazione ferroviaria non trova ancora una soluzione definitiva e resta aperto il problema dei circa seicento posti auto che servirebbero ai pendolari.

A Pavia, il giornale denuncia una situazione particolarmente pesante al San Matteo, dove durante l’estate gli infermieri sarebbero stati costretti a coprire complessivamente circa mille ore di straordinario.

Torna anche il tema del nuovo ponte della Becca. Dopo le iniziative politiche dei giorni scorsi, intervengono i deputati pavesi sottolineando che l’iter sarà lungo e complesso ma che l’opera resta strategica per il territorio.

A Voghera viene segnalato l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico urbano: il prezzo di alcuni biglietti degli autobus sale di dieci centesimi.

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A Vigevano, invece, resta ancora chiusa la storica lanterna, nonostante i lavori siano ormai pronti: manca l’apertura definitiva al pubblico.

Tra le altre notizie, il caso giudiziario che coinvolge il sindaco di Garlasco, che ha querelato per diffamazione il blogger Davide Palumbo, e l’operazione della Polizia che ha portato all’arresto di due persone dopo lo sfondamento dei vetri di un’auto durante un furto.

Infine, il quotidiano dedica un approfondimento alla crisi delle sale cinematografiche tra Pavia, Voghera e Vigevano: molti cinema hanno chiuso nel corso degli anni, ma alcune realtà stanno provando a rilanciare l’offerta e a riportare il pubblico davanti al grande schermo.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 21 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Ue, Crosetto “Sulla difesa comune l’Italia contribuisce per il 33%”

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ROMA (ITALPRESS) – Sulla difesa comune “l’Italia contribuisce, da sola, per il 33% a tutte le missioni europee: ci vogliono la seconda, la terza e la quarta contributrice europea per eguagliare il nostro contributo in personale, assetti e mezzi”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, sull’attacco alla base di Tàif e sulla presenza di militari italiani in Arabia Saudita. “L’Italia è seguita dalla Grecia con il 14% la Spagna con il 10,8%, la Romania con il 9%, la Francia con l’8,2% – ha aggiunto Crosetto – l’Austria con il 5,2%, i Paesi Bassi con il 4,3%, la Polonia con il 3,1%, il Portogallo con il 2,6%, il Belgio con l’1,7%, la Germania con l’1,6%, la Slovacchia con l’1,3%, l’Ungheria con l’1%, tutti gli altri Paesi con meno dell’1%”.
Crosetto ha poi precisato che “nell’ultimo attacco degli Houthi alla base di Tàif la sicurezza dei militari italiani non è stata intaccata, gli stessi Houthi abbiano dichiarato che il danneggiamento del nostro velivolo non figurava tra i loro obiettivi intenzionali, non ritenendosi in guerra con l’Italia, e non volendo coinvolgere il nostro paese, come hanno precisato essi stessi più volte”.
“La base ha una protezione multistrato che tuttavia non può
garantire come, ovvio, il rischio zero, specie a fronte di minacce portate avanti da oggetti particolarmente piccoli e lenti – ha aggiunto Crosetto – sono state adottate misure per incrementare ulteriormente le condizioni di sicurezza per tutti gli assetti, in particolare per quegli aerei”.

– foto ufficio stampa Camera –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Tajani “Ferma condanna per gli attacchi russi in Ucraina, il Governo è con Kiev”

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ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo la ferma condanna per i continui attacchi russi contro l’Ucraina, che colpiscono Kiev e altre 12 regioni, facendo decine di vittime soprattutto fra i civili. Solo nel raid che ha colpito un condominio a Chernihiv ci sono stati 22 morti”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“La gravità e l’intensità degli attacchi, che hanno colpito in particolare infrastrutture energetiche e aree residenziali, confermano la scarsa volontà della Russia di imboccare la strada del negoziato e rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni della popolazione ucraina in vista dell’inverno – aggiunge –. La mia più sincera vicinanza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie. Il Governo italiano continuerà a essere al fianco di Kyiv, lavorando per creare le condizioni per una pace giusta e duratura, fondata sul rispetto della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Arriva sul mercato italiano un’innovativa bottiglia in fibra di carta

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MILANO (ITALPRESS) – Arriva anche in Italia una nuova generazione di bottiglie a base di fibre di carta sviluppata dall’azienda britannica di tecnologie per il packaging Pulpex e che sarà prodotta in esclusiva dall’azienda svizzera Perlen Papier per il mercato Italiano ma anche per quelli di Svizzera, Austria e Germania Meridionale. Questa innovativa soluzione di confezionamento, realizzata con fibre di carta modellate, unisce la funzionalità di una bottiglia ai vantaggi di un materiale riciclabile a base di fibre. Leggera, resistente e impermeabile, rappresenta un’alternativa agli imballaggi tradizionali in vetro e plastica per produttori di marchi e imbottigliatori.
Le bottiglie in fibra sono adatte a un’ampia gamma di prodotti: dall’acqua e dalle altre bevande non gassate agli alimenti, come prodotti lattiero-caseari e oli, fino a vino e superalcolici, oltre a cosmetici e prodotti per la cura della persona. Una barriera idonea al contatto alimentare e inodore protegge il contenuto dall’umidità e dall’ossigeno e consente, a seconda del prodotto e del sistema di chiusura, una durata di conservazione superiore a 24 mesi. La bottiglia è inoltre impermeabile e può essere utilizzata sia per la conservazione in frigorifero sia in ambienti come il bagno.
Il corpo della bottiglia viene realizzato in un unico pezzo attraverso un processo di stampaggio a umido delle fibre di cellulosa e successivamente essiccato. L’interno viene poi rivestito con un sottile strato barriera idoneo al contatto alimentare e privo di plastica. Durante la produzione non vengono utilizzati adesivi. Le fibre impiegate provengono da foreste certificate gestite in modo sostenibile oppure da carta riciclata.
Uno dei principali vantaggi di questa bottiglia è la sua riciclabilità: secondo il metodo di test 4evergreen della CEPI (Confederation of European Paper Industries), può essere riciclata attraverso gli attuali flussi di recupero della carta. Questa soluzione risponde alla crescente domanda di imballaggi sostenibili e riciclabili da parte di marchi e consumatori. Il peso ridotto offre inoltre vantaggi significativi in termini di impronta carbonica e logistica. Calcolata secondo il criterio “cradle-to-gate”, l’impronta carbonica della bottiglia in fibra è circa il 90% inferiore rispetto a quella di una bottiglia in vetro equivalente e circa il 30% inferiore rispetto a una bottiglia in PET. Il peso sensibilmente inferiore rispetto al vetro può inoltre contribuire a ridurre le esigenze di trasporto e i costi logistici.
Sono attualmente disponibili formati standard da 300, 500 e 750 millilitri. Ulteriori ampliamenti della gamma consentiranno in futuro di offrire capacità comprese tra 200 e 1.000 millilitri. Il processo di stampaggio delle fibre permette inoltre di realizzare forme personalizzate e design distintivi per i marchi. Superfici e decorazioni possono essere personalizzate mediante stampa digitale in linea o etichettatura. Le bottiglie sono compatibili con i processi di riempimento standard e possono generalmente essere integrate nelle infrastrutture di imbottigliamento esistenti. La soluzione Pulpex combina così le esigenze della produzione industriale su larga scala con le opportunità di personalizzazione del packaging e i vantaggi di un materiale riciclabile a base di fibre. Per il mercato italiano, questa innovativa bottiglia in fibra rappresenta anche il passo successivo di una collaborazione consolidata nel tempo. Da decenni la carta prodotta a Perlen raggiunge quotidiani, riviste e lettori italiani. Oggi la stessa competenza viene applicata a una nuova generazione di soluzioni di packaging sostenibile.
Florian Geiger, CEO di Perlen Papier AG e Perlen Industrieholding AG, afferma: «Per i produttori di marchi e gli imbottigliatori italiani la sostenibilità del packaging non rappresenta più soltanto un valore aggiunto: deve andare di pari passo con la protezione del prodotto, l’affidabilità dei processi e la convenienza economica. E’ proprio per rispondere a queste esigenze che è stata progettata la bottiglia in fibra: è leggera, riciclabile, performante e può essere integrata nei processi di imbottigliamento esistenti. Con il previsto impianto produttivo in Svizzera stiamo inoltre costruendo una filiera corta verso uno dei più importanti mercati industriali europei e in futuro saremo in grado di servire i clienti, in particolare quelli italiani, direttamente dalla regione». Le bottiglie in fibra Pulpex sono già disponibili. Perlen Papier sta inoltre valutando la possibilità di avviare la produzione presso il sito di Perlen, nel Canton Lucerna, dalla fine del 2027, con l’obiettivo di offrire ai clienti italiani una fonte produttiva geograficamente vicina. Competenza svizzera nella carta per una nuova generazione di imballaggi. La bottiglia in fibra non è l’unico nuovo prodotto per il packaging sul quale Perlen Papier sta investendo. L’azienda produce carta nella Svizzera centrale da oltre 150 anni ed è uno dei produttori storici di carte grafiche per il mercato europeo. Le competenze maturate nella lavorazione delle fibre di carta, le infrastrutture esistenti e il know-how industriale verranno sempre più utilizzati anche per nuove soluzioni tridimensionali di packaging. Oltre alla bottiglia in fibra, Perlen Industrieholding sta già investendo in ulteriori tecnologie per imballaggi tridimensionali a base di fibre. Presso il sito produttivo sono già state avviate, o sono attualmente in fase di avvio, diverse linee dedicate a soluzioni di packaging basate sul processo di stampaggio a umido delle fibre. In questo modo l’azienda sta sviluppando progressivamente un nuovo segmento di business dedicato agli imballaggi a base di fibre.
– news in collaborazione con Perlen –
– foto ufficio stampa Perlen –
(ITALPRESS).

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