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Cronaca

Ue, Metsola “Paesi possono guidare cambiamento o affrontare declino da soli”

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RIMINI (ITALPRESS) – La rapidità con cui il mondo è cambiato ci pone davanti a due sole strade: i Paesi dell’Unione europea possono guidare insieme il cambiamento o affrontare da soli il proprio declino. Il rassicurante rifugio di una terza via, ambigua e intermedia, non esiste più. La guerra in Ucraina, l’intelligenza artificiale, le alluvioni, gli incendi, la competitività, la reindustrializzazione, l’energia, l’immigrazione, la sicurezza, il costo della vita: dobbiamo affrontare tutte queste sfide e non ce n’è una che un singolo Stato membro possa gestire meglio da solo”.

A dirlo è la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Meeting di Rimini. “Non si tratta di appartenenze politiche nè di ideologia – continua Metsola, – Si tratta di capire se siamo pronti a trovare il coraggio di rispondere a ciò che questo momento storico ci chiede. La mia generazione ha conosciuto un mondo con e un mondo senza l’Unione europea. E il mondo è un posto migliore grazie all’Unione. Un’Europa che non ha paura di rinnovarsi, rinascere, plasmare il futuro. Dobbiamo agire con la determinazione e l’ambizione che tutti i cittadini si aspettano da noi. Il Parlamento ha sempre detto ‘L’Unione europea rappresenta la fiducia nel futuro e non solamente omaggio al passatò. Può essere il simbolo dell’agilità e non della rigidità. Mettiamo al centro la persona e la sua dignità, non procedure senza volto”, prosegue Metsola.

“Dobbiamo preservare la nostra umanità. Le persone devono restare il fine ultimo. E’ questo il principio che deve guidare l’Europa: non avere paura del futuro, ma plasmarlo, facendo in modo che la tecnologia sia sempre al servizio dell’uomo e non il contrario. Lo stesso approccio deve valere anche per l’immigrazione. Anche in questo caso le persone devono venire prima di tutto”, ricorda.

“Stiamo costruendo un sistema che funzioni davvero: giusto e umano, ma anche fermo ed efficiente – continua Metsola, – Un sistema che protegga le nostre frontiere, combatta le reti criminali dei trafficanti che sfruttano i più vulnerabili e consenta di destinare le risorse a chi ne ha realmente bisogno. Possiamo proteggere le nostre frontiere senza rinunciare ai nostri valori. Le due cose possono convivere perfettamente. Sono proprio questi valori a rendere l’Europa un punto di riferimento stabile in un mare in tempesta. La nostra forza nasce dall’azione comune”, conclude.

(ITALPRESS)

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– foto: Ipa Agency –

Cronaca

In Lombardia il primo suicidio assistito gestito dal servizio sanitario

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MILANO (ITALPRESS) – In Lombardia è stato registrato il primo caso di suicidio medicalmente assistito gestito integralmente dal Servizio sanitario regionale. A darne notizia è l‘Associazione Luca Coscioni, riferendo che si tratta della terza persona nella regione ad aver avuto accesso alla procedura di morte volontaria assistita, ma del primo caso in assoluto in cui la sanità pubblica ha organizzato e curato direttamente l’intera fase attuativa.

Il Servizio sanitario regionale si è infatti fatto carico di ogni passaggio operativo, inclusi l’assistenza sanitaria, la fornitura del farmaco e della strumentazione necessari, nonché l’individuazione della struttura in cui procedere. La persona interessata, Domenico Zuccarella, di 59 anni e affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è deceduta nella giornata di ieri, 25 agosto.

A causa del progredire della malattia, l’uomo riusciva ormai a muovere a stento soltanto la mano sinistra. La nota dell’Associazione Luca Coscioni evidenzia tuttavia forti ritardi nell’applicazione della procedura. Zuccarella aveva presentato la propria richiesta ufficiale all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025.

Dall’inoltro della domanda all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni (oltre nove mesi), a fronte delle linee guida regionali emanate il 13 maggio 2026 che prevedono un termine massimo complessivo di 145 giorni (circa quattro mesi e tre settimane).

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Per superare i mesi di attesa, silenzi e diffide, il collegio legale di Domenico Zuccarella, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo (segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni), aveva depositato a fine maggio un ricorso d’urgenza al tribunale.

L’azione legale chiedeva che la procedura di verifica delle condizioni venisse conclusa in tempi compatibili con lo stato di salute del paziente e che, in caso di esito positivo, venisse concretamente predisposta la fase operativa per l’assistenza al suicidio.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Dal lavoro alla domotica, Open Fiber racconta la fibra ottica al Meeting di Rimini

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RIMINI (ITALPRESS) – Rendere visibile ciò che normalmente non si vede: l’infrastruttura digitale che attraversa città, piccoli comuni e aree interne, arrivando direttamente nelle case, nelle imprese e nelle sedi della Pubblica Amministrazione. Una rete che non è solo tecnologia, ma anche uno strumento di inclusione e coesione sociale: avvicina persone, comunità e territori, riduce le distanze e contribuisce a offrire a tutti le stesse opportunità di accesso ai servizi, alla partecipazione e alla crescita. E’ questo il filo conduttore della presenza di Open Fiber alla 47ª edizione del Meeting di Rimini. Nello spazio Open Fiber, situato nella Hall Sud, i visitatori stanno avendo la possibilità di conoscere più da vicino la tecnologia FTTH (Fiber To The Home), la fibra che arriva fino a casa, e scoprire non soltanto cosa c’è dietro una connessione ultraveloce, ma soprattutto ciò che la fibra abilita nella vita di tutti i giorni. Contenuti informativi ed esperienze immersive mostrano come la fibra renda possibili attività e servizi ormai quotidiani: dal lavoro alla didattica digitale, dalla telemedicina all’intrattenimento, fino alla domotica, al cloud e ai servizi pubblici online. “Una tecnologia – spiega Alessia Gozzi, Responsabile Media Relations and Digital Communication dell’azienda – alla quale si stanno avvicinando sempre più famiglie”. “Vogliamo raccontare l’infrastruttura in fibra ottica che Open Fiber ha portato in tutto il Paese e i benefici nella vita quotidiana – aggiunge -. Lo facciamo offrendo anche un’esperienza immersiva con i nostri visori, che permettono di toccare letteralmente con mano i servizi digitali di una casa completamente smart, dalla telemedicina alla didattica a distanza fino all’intrattenimento”.
Open Fiber sottolinea quindi il ruolo sociale di questo strumento per contrastare il digital divide e colmare il divario tra città e periferie. “Connettendo luoghi e persone accorcia le distanze e dà le stesse opportunità a chi vive in una grande città come in un piccolo paese, annullando sostanzialmente la distanza centro-periferia – sottolinea Gozzi -. Ci sono borghi che non si sono spopolati, aziende che non hanno delocalizzato e giovani famiglie che si sono potute formare nei territori d’origine perchè potevano avere occasioni di lavoro altrimenti impensabili”.
Un’autostrada digitale che ha già permesso all’Italia di superare il 70% di copertura nazionale. “L’infrastruttura di Open Fiber conta oggi oltre 17 milioni di unità immobiliari connesse ed è lunga 168 mila chilometri, quattro volte il giro della Terra. Quello che ancora manca è uno scatto in più, cioè far percepire alle persone il valore della fibra e aumentarne l’adozione. Solo in questo modo – conclude – sarà possibile coglierne appieno i benefici”.
“Abito in un comune di collina abbastanza isolato, da quando ho Open Fiber, tre anni circa, la qualità del servizio è migliorata parecchio – racconta la propria esprienza Matteo Bartolini, cliente Open Fiber -. E per lo streaming, il lavoro, il cellulare, posso usare serenamente la connessione internet perchè non più i problemi di bassa velocità di prima”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 26 agosto 2026

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Apriamo da Milano, dove è stato arrestato un pr di 38 anni accusato di avere violentato una studentessa di 19 anni dopo una notte trascorsa all’Hollywood di corso Como. La giovane aveva raccontato di essere stata trascinata con la forza sul retro del locale. L’uomo è stato individuato anche attraverso i profili social ed è ora agli arresti domiciliari.

Sempre a Milano resta sotto osservazione il focolaio di tubercolosi all’Istituto di Medicina legale. I casi accertati sono otto, mentre gli specializzandi denunciano presunti problemi nell’applicazione dei protocolli di sicurezza. L’Università Statale assicura la massima attenzione e si cerca ora di ricostruire l’origine del contagio.

Sul fronte del maltempo, la Lombardia fa ancora i conti con i danni delle ultime ore: trombe d’aria nel Varesotto, voli cancellati a Malpensa e raffiche fino a cento chilometri orari nel Comasco, dove sono affondate anche due imbarcazioni. I vigili del fuoco hanno effettuato quasi duecento interventi per alberi caduti, allagamenti e tetti danneggiati.

A Milano si riapre anche il confronto tra Comune e Governo sui grandi dossier cittadini. Tra i temi sul tavolo ci sono l’aumento della tassa di soggiorno fino a 10 euro, il prolungamento della M4 e la futura Ztl nell’area di San Siro. Palazzo Marino chiede inoltre circa 80 milioni di euro per il trasporto pubblico.

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Un dato positivo arriva invece dalla scuola: in Lombardia la dispersione scolastica si è dimezzata in dieci anni. Il Corriere della Sera racconta alcune esperienze nelle periferie milanesi dove laboratori, sport e attività oltre l’orario delle lezioni hanno contribuito a ridurre gli abbandoni.

Passiamo alla provincia di Pavia.

Nel capoluogo la polizia ha arrestato un latitante di 69 anni, ricercato per una lunga serie di reati tra truffe, furti, appropriazione indebita, lesioni e atti persecutori. Deve scontare una pena residua di cinque anni e quattro mesi ed è stato rintracciato nella sua abitazione in centro.

Sempre a Pavia, il Comune ha licenziato un dipendente dell’anagrafe accusato di avere rilasciato decine di certificati di residenza falsi. Nei documenti compariva come indirizzo un edificio nel quale si trova una pizzeria. Sulla vicenda indaga anche la Procura.

A Vigevano, un uomo di 54 anni, Cristiano Coldesina, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre giocava a padel. I soccorsi erano scattati immediatamente, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

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Sempre a Vigevano, controlli straordinari nella zona della stazione ferroviaria: la polizia, insieme alle unità cinofile e alla Polizia locale, ha trovato dosi di droga nello zaino di un passeggero.

A Pavia, invece, un ladro ha tentato nella stessa notte di entrare in due attività commerciali, un bar in Borgo Ticino e un negozio in Strada Nuova. L’intervento dei carabinieri lo ha messo in fuga; sequestrati la bicicletta e gli attrezzi da scasso utilizzati per i colpi.

Fa discutere anche il caso della cooperativa Balancin, alla quale è stato rubato per la seconda volta in pochi mesi il furgone utilizzato per catering, consegne e attività che offrono opportunità di lavoro a persone fragili. La cooperativa ha lanciato una raccolta fondi per acquistare un nuovo mezzo.

A Voghera prosegue intanto lo scontro politico sulle tariffe del trasporto pubblico urbano. Il Partito Democratico accusa la sindaca Paola Garlaschelli di scoraggiare l’utilizzo degli autobus dopo gli ultimi aumenti tariffari.

Infine, ancora Pavia: il Comune ha stanziato 2,3 milioni di euro per rifare gli asfalti, con i primi cantieri che partiranno a settembre. Tra gli interventi previsti ci sono diverse strade cittadine particolarmente deteriorate.

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