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Cronaca

Meloni “Non ho mollato e non intendo farlo. Pagine più belle ancora da scrivere”

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BARI (ITALPRESS) – “Non ci accontentiamo perchè se siamo arrivati fin qui significa che possiamo andare ancora avanti, io continuo a credere che le pagine più belle di questa storia possano essere ancora scritte”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della festa di FdI per celebrare il record del governo più longevo della storia della Repubblica, in carica da 1.413 giorni. “Il nostro traguardo non era raggiungere il record di longevità, ma è sempre stato molto più ambizioso. Il nostro traguardo è un’Italia che non chiede più il permesso a nessuno – ha aggiunto -. Lo so che 4 anni non bastano, ma so che non intendo arrendermi e non intendo accontentarmi semplicemente perchè questa nazione lo merita e finchè io avrò l’onore e la possibilità di farlo continuerò a combattere, a scommettere e a rilanciare anche quando sarà difficile, perchè lo sarà. Quando tra qualche decennio qualcuno racconterà questi anni, non mi interessa che si dica che questo è stato il governo che è durato di più, io voglio che si dica che c’è stato un momento in cui questa nazione ha smesso di rassegnarsi e voglio che si dica che è successo perchè una generazione di italiani che non era la più ricca, la più protetta, non era la più titolata ha deciso di spingersi oltre quello che gli altri consideravano possibile. E’ esattamente così che quella generazione ha fatto la storia, quella generazione siete voi ed è un onore per me servire al vostro fianco – ha assicurato -. Sono in pace con la coscienza, ce la stiamo mettendo tutta, ma non è facile; abbiamo dovuto scardinare incrostazioni di potere vecchie di decenni, ricostruire sul merito la macchina pubblica, convincere una nazione rassegnata e questo richiede pazienza e una montagna di coraggio. In alcuni giorni mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso. A chi vuole ostacolarci dico: se pensavate di prenderci per la stanchezza non avete capito con chi avete a che fare”.
Dal palco allestito al porto di Bari, dopo aver ringraziato gli alleati di governo intervenuti prima del suo discorso, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, oltre al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, la premier si è detta emozionata “perchè nessuno di voi è venuto qui per una data, diciamo la verità, il governo più stabile non è per forza anche il più capace, ma è semplicemente quello che ha avuto più tempo degli altri per essere giudicato e quel giudizio siete voi con questa presenza e questo entusiasmo. Oggi abbiamo il consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno di questo governo e niente sarebbe stato possibile senza la famiglia del centrodestra. La stabilità è la prima grande riforma – ha assicurato -. Oggi quando l’Italia siede ai tavoli internazionali tutti sanno che con quell’interlocutore bisogna farci i conti a lungo, la nostra nazione viene presa sul serio, le battaglia che perdeva l’Italia oggi le vince. Ecco il valore della stabilità e di avere un consenso popolare. Proponiamo che alle prossime elezioni e alle successive che si possa scegliere la coalizione, il programma e il candidato premier da proporre al Capo dello stato, vogliamo che chiunque vinca abbia i numeri per governare altri 5 anni. Questo significa niente ribaltoni o manovre di palazzo come vorrebbe il Pd, niente compromessi sulla pelle degli italiani”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 25 ottobre 2026

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A dominare le aperture è la protesta dei Tir contro il caro carburante. Il Corriere della Sera titola «Blocchi, la polizia scorta i Tir», mentre la Repubblica apre con «Italia spezzata, Sud in crisi». Scaffali vuoti nei supermercati, difficoltà nei rifornimenti e tensioni sulle autostrade. Il governo prepara un decreto d’emergenza per garantire la distribuzione dei beni di prima necessità.

Il Fatto Quotidiano sceglie il titolo «Nel Sud manca tutto, a Chigi la carta igienica», mentre La Stampa annuncia l’intervento dell’esecutivo a sostegno degli autotrasportatori e degli agricoltori.

Alta tensione anche a Milano, in vista delle manifestazioni di sabato. Il Giornale parla di «Negozi vuoti al Sud. Il governo scorta i Tir», dedicando spazio anche agli episodi di violenza giovanile. Il Tempo titola «Verso un sabato da paura». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invita a comprendere il disagio dei ragazzi senza sottovalutarlo.

Sul fronte internazionale, nuovi segnali diplomatici tra Russia e Stati Uniti. Il Sole 24 Ore parla di colloqui più concreti sull’Ucraina, mentre il Corriere della Sera titola «L’inviato Usa da Putin, bufera per le lodi allo zar». Si guarda alla possibilità di nuovi negoziati con Kiev.

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Economia

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore apre con «Stretta Irap sulle società energetiche». Il governo valuta un aumento dell’imposta per finanziare la manovra, mentre industria e commercio chiedono interventi urgenti contro i blocchi delle merci.

Attenzione anche alla tecnologia: Elon Musk ipotizza una fusione tra Tesla e SpaceX da 3.500 miliardi di dollari. Intanto Meta viene condannata in New Mexico a una multa da 25 miliardi di dollari per questioni legate alla privacy.

Preoccupa anche il calo delle nascite: secondo i dati riportati dal quotidiano economico, nei primi sei mesi dell’anno in Italia si registra una flessione dell’1,7%.

Sport

Grande festa per il calcio italiano in Champions League. Il protagonista assoluto è il Como, che travolge il Manchester United per 4 a 1.

«PazzesComo», titola Tuttosport. «Como United», rilancia il Corriere dello Sport, mentre La Gazzetta dello Sport celebra l’impresa con «Como in paradiso». Protagonista Nico Paz, autore di una doppietta.

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Sorride anche l’Inter, vittoriosa per 1 a 0 contro lo Shakhtar Donetsk grazie a un gol di Carlos Augusto. La Gazzetta titola «Ci pensa Carlos».

Oggi tocca a Juventus e Milan in Europa League: i bianconeri affrontano il Rennes, mentre i rossoneri cercano risposte contro il Bournemouth, con Santiago Giménez indisponibile.

La Provincia Pavese

Chiudiamo con i principali titoli del quotidiano La Provincia Pavese.

L’apertura è dedicata all’allarme sicurezza per sabato a Milano: «Maranza, l’allarme per sabato. Milano ostaggio di ragazzini». Il giornale racconta le preoccupazioni per una nuova giornata di tensioni nel capoluogo lombardo.

A Vigevano, il Castello resta al Demanio: bocciata l’ipotesi di acquisizione da parte del Comune avanzata dall’ex sindaco Andrea Ceffa.

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A Pavia, ritardi al cantiere di via Bricchetti per gli uffici comunali. Sul versante economico, la Regione mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere l’agricoltura.

Nella cronaca provinciale, inseguimento dei carabinieri a Casei Gerola: tre chili di cocaina abbandonati durante la fuga. A Bosnasco, un grave incidente sotto la pioggia provoca il ferimento di due giovanissimi.

Infine, spazio alla digitalizzazione: un corso regionale aiuta gli anziani a imparare a prenotare online gli esami sanitari.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 25 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Motomondiale, in Australia cancellate tutte le gare per scarsa visibilità

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PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Il maltempo ferma il
Motomondiale. Forte pioggia e vento a Phillip Island, dove si
sarebbero dovute disputare le gare di Moto3, Moto2 e MotoGp. Tutte e tre le gare sono state cancellate per via della scarsa
visibilità , che ha impedito all’elicottero medico di raggiungere
il circuito e garantire la sicurezza dei piloti. Si chiude così
l’avventura di Phillip Island nel motomondiale, che dall’anno
prossima correrà sul nuovo tracciato di Adelaide.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Napoli prova a scappare, la Roma lo riprende: 3-3 al “Maradona”

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NAPOLI (ITALPRESS) – Pareggio pirotecnico tra Napoli e Roma: al “Maradona” finisce 3-3, tra rimonte e contro-rimonte e una grande reazione della squadra di Gasperini. Partenopei in vantaggio di due gol grazie ad Anguissa (28′) e McTominay (48′), ma ripresi in cinque minuti da Soulè (70′) e Balerdi (74′). L’inerzia sembra essere dalla parte della Roma, ma un lampo di McTominay (83′) riporta avanti il Napoli. Gasperini azzecca il cambio Balerdi, che all’89’ segna la prima doppietta in Serie A e regala un buon punto ai giallorossi. Occasione sciupata per rientrare a piedi uniti in corsa Champions dal Napoli, che resta al decimo posto con 11 punti, a -6 dal Como al momento quarto. La Roma non riesce nel sorpasso sul duo di testa formato da Inter e Lazio, in vetta a 19 punti, e resta terza a 18 punti.
Ritmi subito alti, con ribaltamenti di fronte e tanti duelli da una parte all’altra del campo. La Roma prova a schiacciare il Napoli nella propria trequarti, ma la squadra di Allegri si disimpegna spesso bene e riesce rendersi pericolosa in contropiede. Al 24′ gli ospiti si creano la prima grande occasione: Soulè serve Malen in piena area di rigore, Rafa Marin buca l’intervento ma l’olandese – leggermente disturbato da Di Lorenzo – calcia addosso a Meret da ottima posizione. Immediata la reazione dei partenopei, con un cross di Politano su cui nè Hojlund nè Lang arrivano a battere a rete. Il match si sblocca su palla inattiva. Punizione di Politano, respinta della difesa della Roma e Zambo Anguissa si inventa una rovesciata dall’altezza del dischetto del rigore sorprendendo Gollini per l’1-0 al 28′. L’undici di Gasperini ci prova, ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio. Al 42′ coast to coast straripante di Hojlund: il danese parte dalla sua trequarti, si spinge fino nell’area avversaria e serve Olivera, che a botta sicura da pochi metri trova un riflesso straordinario di Gollini. Sul ribaltamento di fronte solamente il palo toglie a Cristante e alla Roma l’1-1 a fine primo tempo. Nel secondo tempo il Napoli riparte forte e trova subito il raddoppio: Politano sfugge a Wesley e mette in mezzo per McTominay, che in tuffo di testa batte Gollini – vicino a un altro miracolo sulla linea di porta – per il 2-0 al 48′. Tante imprecisioni nel palleggio della Roma. Politano sguscia nuovamente a un disattento Wesley ma trova la risposta in uscita di un tempestivo Gollini, che salva i suoi dal 3-0. Nonostante l’inerzia dell’incontro tutta verso la squadra di Allegri, Soulè dal nulla riapre i giochi. Al 70′ l’argentino, servito dai 20 metri da Malen, trova un sinistro a giro imparabile e firma il 2-1 a 20 minuti dalla fine. La Roma torna a premere e nel giro di cinque minuti pareggia i conti. Angolo di Molina, mischia in area e il pallone finisce sui piedi di Balerdi, che di sinistro batte Meret e mette dentro il 2-2 al 74′. Nel momento migliore dei giallorossi è il Napoli a tornare in vantaggio, con un destro a fil di palo di McTominay dai 25 metri che si inventa il 3-2 all’83’. La squadra di Allegri – espulso poi nel finale per proteste – sembra averla chiusa, ma all’89’ la Roma ritrova il pari con la doppietta da subentrato di Balerdi per il 3-3 finale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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