Cronaca
Trevi a un bivio, l’offerta di Webuild punta sul valore certo
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36 minuti fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Gli azionisti di Trevi, eccellenza italiana nell’ingegneria del sottosuolo e nelle fondazioni speciali sono al bivio. Da una parte c’è ICOP che ha appena migliorato la propria proposta ma resta ancorata a uno scambio azionario. Dall’altra Webuild, che offre 4,50 euro in contanti per ogni azione Trevi. Due operazioni costruite su logiche molto diverse: nella prima il valore che l’azionista Trevi riceverà dipende dal prezzo futuro delle azioni ICOP; nella seconda il corrispettivo è fissato e pagato in cash.
Ed è proprio qui che cominciano i dubbi della Borsa. Perchè il valore attribuito alle azioni ICOP, sulla cui quotazione si regge la convenienza del concambio, appare secondo diversi indicatori superiore a quello suggerito dai fondamentali.
Il mercato oggi attribuisce a ICOP un valore pari a 21,7 volte il margine operativo (Ebit) del 2025. Un multiplo che si confronta con una media di 10,1 volte per i concorrenti individuati dalla stessa ICOP nel documento d’offerta. La valutazione scende a 8,8 volte se dal campione si esclude la stessa ICOP. In altre parole, il mercato sta pagando ICOP più del doppio rispetto alla media dei concorrenti utilizzati per il confronto.
Non è soltanto una questione di multipli. Anche le valutazioni degli advisor di Trevi, Mediobanca e Vitale, vanno nella stessa direzione. Secondo le loro stime, il concambio congruo dovrebbe collocarsi tra 0,222 e 0,312 azioni ICOP per ogni azione Trevi, contro lo 0,165 previsto dall’offerta migliorata. Una differenza che, incrociata con la forchetta di valori congrui stimata da Mediobanca e Vitale per l’azione Trevi, porta a un valore indicativo di ICOP intorno ai 21 euro per azione, oltre un terzo sotto i circa 30 euro a cui il titolo tratta in Borsa.
E anche Trevi, a quei valori, cambierebbe faccia: la valorizzazione implicita sarebbe di circa 3,4 euro per azione, contro i 5,165 euro dichiarati da ICOP e, soprattutto, al di sotto dei 4,50 euro cash messi sul tavolo da Webuild.
Ma c’è un altro problema, meno visibile di una quotazione sul monitor di Borsa e forse per questo più insidioso: la liquidità. Le azioni ICOP sono poco scambiate. Negli ultimi dodici mesi è passato di mano circa l’11% del capitale della società, contro il 184% di Trevi. La differenza è enorme e diventa concreta quando si prova a immaginare cosa accadrebbe a un azionista rilevante di Trevi.
Un investitore che possiede il 2% di Trevi riceverebbe, sulla base del concambio, circa 216 mila azioni ICOP. Un pacchetto che, ai ritmi medi di scambio, potrebbe richiedere fino a tre mesi di Borsa per essere liquidato. Il valore sulla carta, dunque, non coincide necessariamente con la facilità con cui quel valore può essere trasformato in denaro.
Poi c’è il capitolo del debito. ICOP arriva alla partita Trevi dopo un significativo peggioramento della propria posizione finanziaria netta: in 18 mesi è passata da una liquidità netta di 15 milioni di euro a fine 2024 a un debito netto di 184 milioni a giugno 2026, con flussi di cassa operativi negativi sia nel 2025 sia nel primo semestre di quest’anno.
Con l’integrazione di Trevi, il debito lordo pro-forma salirebbe da 279 a 483 milioni di euro. E il rapporto tra EBITDA e oneri finanziari, già sceso da 10,3 a 7,4 volte, si ridurrebbe a circa 4,6 volte. Resta inoltre sul tavolo il nodo dei 180 milioni di finanziamento Trevi che diventerebbero esigibili in caso di cambio di controllo e per i quali, secondo i dati disponibili, ICOP non aveva ancora ottenuto il disco verde delle banche.
Anche il piano industriale solleva interrogativi. ICOP prevede una crescita dei ricavi del 15-17% l’anno, mentre i mercati di riferimento indicati nei documenti si muovono su ritmi compresi tra il 4,7 e l’8%. Una distanza non irrilevante tra le ambizioni della società e la velocità dei mercati nei quali opera.
E il portafoglio ordini, anche includendo le gare in corso, coprirebbe appena il 13-15% dei ricavi attesi nel 2029. Le sinergie con Trevi, stimate in 55-75 milioni di EBITDA, arriverebbero inoltre soltanto dal 2030, quindi oltre l’orizzonte temporale del piano. Per la parte prevalente, si tratterebbe di risparmi di costo la cui concreta realizzazione non è stata ancora dettagliata.
Dall’altra parte del tavolo c’è Webuild, con una proposta costruita su un elemento molto più semplice da leggere: 4,50 euro per ogni azione Trevi, interamente in contanti. Il corrispettivo, secondo quanto indicato dalla società, incorpora un premio di circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale alla data di riferimento. Per l’azionista che aderisce, il valore dell’offerta non dipende quindi dall’andamento successivo delle azioni ICOP o dalla capacità del mercato di assorbire un consistente pacchetto di titoli poco liquidi.
C’è poi la copertura finanziaria dell’operazione. Webuild ha previsto un contratto di finanziamento destinato a sostenere l’esborso per l’acquisto di tutte le azioni Trevi e anche l’eventuale rifinanziamento del debito della società. L’offerta, inoltre, non pone condizioni legate al rifinanziamento del debito Trevi.
Ma la partita non è soltanto finanziaria. Webuild presenta l’operazione come un progetto industriale destinato a inserire le competenze di Trevi nelle fondazioni speciali all’interno di una piattaforma globale delle grandi infrastrutture. Un gruppo che ha chiuso il 2025 con 13,6 miliardi di euro di ricavi e disponeva al 30 giugno 2026 di un portafoglio ordini di 54 miliardi.
Per Trevi significherebbe, secondo la proposta Webuild, l’accesso alla rete internazionale del gruppo, presente in 50 Paesi, con la possibilità di raggiungere nuove geografie, clienti e gare di dimensioni e complessità maggiori. L’operazione prevede inoltre il mantenimento dell’identità di Trevi, del centro direzionale in Italia e del patrimonio di competenze tecniche, progettuali e manageriali, lasciando alla società la possibilità di continuare a operare sul mercato offrendo i propri servizi all’intero settore.
Non si partirebbe, inoltre, da zero. Webuild e Trevi collaborano già da anni su alcuni grandi cantieri italiani e internazionali, dalla diga di Rogun in Tagikistan alla Linea C della metropolitana di Roma. L’integrazione, nella visione di Webuild, servirebbe dunque a trasformare una collaborazione già esistente in un progetto industriale stabile.
Il punto centrale resta però quello economico. Da una parte, ICOP propone un concambio che può offrire agli azionisti Trevi una partecipazione nel futuro gruppo integrato, ma li espone al valore di Borsa di ICOP, alla sua liquidità, all’evoluzione del debito e alla capacità del piano industriale di centrare obiettivi di crescita ambiziosi. Dall’altra, Webuild propone 4,50 euro cash per azione, eliminando per chi aderisce l’esposizione all’andamento futuro del titolo e accompagnando il corrispettivo con una proposta industriale fondata sull’integrazione delle competenze di Trevi nella propria piattaforma globale.
– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Cina, due rompighiaccio rientrano dalla spedizione scientifica nell’Artico
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36 minuti fa-
30 Settembre 2026di
Redazione
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le rompighiaccio cinesi da ricerca Xuelong e Xuelong 2, note anche come Snow Dragon e Snow Dragon 2, sono rientrate oggi a Shanghai, nella Cina orientale, dopo quasi tre mesi di attività nell’ambito della 16esima spedizione cinese nell’Oceano Artico.
La spedizione ha portato a termine con successo compiti fondamentali, tra cui indagini e monitoraggi a tutto campo, ricerca scientifica d’avanguardia e cooperazione internazionale. Secondo il team della spedizione, sia la portata della spedizione sia il numero totale di attività svolte hanno raggiunto nuovi massimi.
Sono stati ottenuti risultati proficui in termini di nuove scoperte scientifiche, progressi teorici decisivi, test tecnologici e applicazioni delle attrezzature, fornendo un solido sostegno per approfondire la comprensione e offrire una risposta efficace al cambiamento climatico globale, e per promuovere lo sviluppo sostenibile nell’Artico.
Organizzata dal ministero delle Risorse Naturali, la spedizione è stata condotta da quattro navi: Xuelong, Xuelong 2, Jidi e Tansuo-3.
Al momento, Jidi e Tansuo-3 sono ancora impegnate nelle rispettive missioni di ricerca e il loro rientro è previsto per metà ottobre.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Cronaca
Ue, Meloni “Chiediamo flessibilità aggiuntiva per famiglie e imprese”
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41 minuti fa-
30 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Possiamo continuare a parlare quanto vogliamo di costo dell’energia, ma se ci diamo la zappa sui piedi da soli diventa molto più difficili: quando diversi mesi fa abbiamo posto il problema in Europa in molti dicevano che non saremmo andati da nessuna parte, ma oggi registro che molti colleghi si stanno attivando per chiedere ulteriori misure; lo hanno fatto Francia, Repubblica Ceca e Grecia”. A dirlo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in video collegamento con ‘Oltre le Radicì, l’evento annuale de Il Gazzettino. “Non avevamo torto quando abbiamo posto il problema per tempo – continua Meloni -. Adesso la questione ulteriore è la necessità, già posta in sede Ecofin, di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. Altri Stati membri stanno andando nella stessa direzione: intendo attivarmi nuovamente nei confronti della Commissione affinchè la questione venga trattata nella riunione Ecofin della prossima settimana in Lussemburgo e in Consiglio europeo tra due settimane. Noi crediamo che a fronte di una crescita inflazionistica globale a causa del caro energia sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese – sottolinea la premier -: bisogna mettere d’accordo molte persone, ma sono contenta che le questioni che l’Italia ha posto per prima oggi vengano condivise da altri colleghi. Sono concentrata nel portare a termine il lavoro di questi cinque anni, nei quali abbiamo cercato di proteggere al meglio gli italiani in un mondo sempre più instabile in cui le minacce si moltiplicano: il mio lavoro dipende dagli italiani, non da me”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Lombardia Live 24 Breaking News – 30/9/2026
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3 ore fa-
30 Settembre 2026di
Redazione
MILANO – In questa edizione: Garlasco, la difesa di Andrea Sempio contesta gli elementi per il rinvio a giudizio – Milano, 21enne trovato morto alla stazione Garibaldi dopo la scomparsa – Data center, la Uil Lombardia chiede una regia pubblica su energia e territorio – Pavia, scontro frontale sulla provinciale 71: cinque feriti, tra cui un 13enne – Pavia, arrestato un 76enne accusato di usura, estorsione e riciclaggio – Pavia, maxi rissa nella notte: identificati sei giovani – Robecco sul Naviglio, operaio muore precipitando da otto metri – Como, cocaina nascosta nelle auto di un’officina: arrestati tre fratelli – Pronto Meteo Lombardia, giovedì 1 ottobre molte nubi ma senza piogge significative e clima ancora mite.
GARLASCO, LA DIFESA DI ANDREA SEMPIO CONTESTA GLI ELEMENTI PER IL RINVIO A GIUDIZIO
Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, difensori di Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, ritengono che allo stato degli atti non vi siano elementi sufficienti per un rinvio a giudizio. Dopo la nuova notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, i legali hanno spiegato che analizzeranno tutto il materiale prima di decidere le prossime mosse. Al centro del confronto ci sono soprattutto l’impronta palmare numero 33, gli accertamenti psichiatrici rimasti sospesi e le nuove analisi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. La difesa valuta anche la possibilità di chiedere ulteriori accertamenti in contraddittorio davanti al giudice.
MILANO, 21ENNE TROVATO MORTO ALLA STAZIONE GARIBALDI DOPO LA SCOMPARSA
Tragico epilogo per la scomparsa di Jakub Wiatr, il ventunenne polacco di cui si erano perse le tracce nella notte tra lunedì e martedì dopo una serata in discoteca al Parco Sempione. Il corpo del giovane è stato notato da alcuni turisti nella mattinata di mercoledì 30 settembre in un cavedio del piazzale esterno della stazione Garibaldi a Milano, precipitato da un’altezza di circa quindici metri dopo aver tentato di scavalcare un muretto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e la Polizia scientifica per ricostruire l’esatta dinamica della caduta.
DATA CENTER, LA UIL LOMBARDIA CHIEDE UNA REGIA PUBBLICA SU ENERGIA E TERRITORIO
La crescita delle richieste di connessione alla rete elettrica per nuovi data center preoccupa la Uil Lombardia. Secondo il sindacato, le 296 pratiche presentate, per una potenza complessiva richiesta superiore a 47mila megawatt, potrebbero esercitare una forte pressione sulle infrastrutture energetiche regionali. La Uil chiede quindi un tavolo permanente con Regione, Terna, gestori di rete, enti locali e parti sociali per valutare caso per caso consumi, occupazione, impatto sul territorio e compatibilità con il sistema manifatturiero. Tra i temi sollevati anche consumo di acqua e suolo, rumore ed emissioni dei generatori di emergenza.
PAVIA, SCONTRO FRONTALE SULLA PROVINCIALE 71: CINQUE FERITI, TRA CUI UN 13ENNE
Grave incidente stradale nella mattina di mercoledì 30 settembre sulla provinciale 71 a Pavia, dove un’auto e un furgone si sono scontrati frontalmente. Il bilancio è di cinque persone ferite, tra cui un ragazzo di 13 anni, due ventenni, una donna di 51 anni e un uomo di 54. I vigili del fuoco sono intervenuti per estrarre alcuni dei coinvolti rimasti incastrati tra le lamiere, affiancati dai sanitari del 118 con tre ambulanze e un’automedica. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico, mentre due pattuglie della polizia locale hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’impatto.
PAVIA, ARRESTATO UN 76ENNE ACCUSATO DI USURA, ESTORSIONE E RICICLAGGIO
Un uomo di 76 anni residente in provincia di Pavia è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Milano con le accuse di usura, estorsione e riciclaggio. Secondo gli investigatori avrebbe prestato denaro a imprenditori in difficoltà applicando interessi del 20 per cento al mese, equivalenti al 240 per cento annuo. Le indagini sono partite dalla denuncia di una delle vittime e hanno permesso di individuare altri quattro imprenditori. In un caso sarebbero state rivolte anche minacce ai familiari di un debitore. Gli investigatori hanno inoltre trovato oltre 43mila euro in banconote macchiate d’inchiostro, ritenute provenienti da un furto a un bancomat.
PAVIA, MAXI RISSA NELLA NOTTE: IDENTIFICATI SEI GIOVANI
Una violenta rissa ha coinvolto nella notte più di dieci ragazzi in diversi punti di Pavia, tra viale Matteotti, piazza San Pietro in Ciel d’Oro e il parcheggio Cattaneo. Secondo una prima ricostruzione, due gruppi si sarebbero affrontati con calci, pugni e bottigliate. Un giovane già a terra sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia. I carabinieri hanno identificato sei ragazzi di origine nordafricana, di età compresa tra i 18 e i 22 anni. Nessuno dei coinvolti ha accettato il trasporto in ospedale. Le loro posizioni sono ora al vaglio degli investigatori.
ROBECCO SUL NAVIGLIO, OPERAIO MUORE PRECIPITANDO DA OTTO METRI
Un operaio di 48 anni è morto mentre stava svuotando il solaio di un edificio rurale in una frazione di Robecco sul Naviglio, nel Milanese. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa otto metri. Illeso il collega che stava lavorando con lui. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i vigili del fuoco di Legnano e Abbiategrasso, che hanno messo in sicurezza l’area. Carabinieri e Polizia locale stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
COMO, COCAINA NASCOSTA NELLE AUTO DI UN’OFFICINA: ARRESTATI TRE FRATELLI
Un’officina di Senna Comasco sarebbe stata utilizzata come base per un traffico di cocaina. La Guardia di finanza ha arrestato tre fratelli di origine marocchina: due sono stati portati in carcere e uno è ai domiciliari. Secondo le indagini, la droga veniva nascosta nelle auto parcheggiate nel piazzale e poi consegnata ai clienti da spacciatori vestiti da meccanici. Per eludere i controlli sarebbero state utilizzate targhe prova e schede telefoniche intestate, a loro insaputa, a clienti dell’attività. Da febbraio a giugno gli investigatori hanno documentato la vendita di circa 3mila dosi, per ricavi superiori a 120mila euro.
PRONTO METEO LOMBARDIA, GIOVEDÌ 1 OTTOBRE MOLTE NUBI MA SENZA PIOGGE SIGNIFICATIVE E CLIMA ANCORA MITE
Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di giovedì 1 ottobre a cura di 3B Meteo. Giovedì 1 ottobre sulla Lombardia sono attese molte nubi, soprattutto sulle pianure occidentali, sulle Prealpi e sui settori alpini, ma senza fenomeni significativi. Sulle aree orientali saranno possibili maggiori schiarite nel corso della giornata. Clima ancora mite e tardo-estivo, con temperature massime generalmente comprese tra 25 e 27 gradi e venti molto deboli. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it
L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 30/9/2026 proviene da Pavia Uno TV.


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